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Fatti coccolare...

In Italia e in Sudtirolo la spinta ai consumi, spesso inutili, raggiunge il suo culmine con l'apertura, anche ferragostana oltrechè sempre più spesso festiva e notturnoserale , dei supermercati e negozi. Debole la protesta dei sindacati e  forte il siilenzio della Chiesa, alla faccia dei diritti dei lavoratori e di ogni cittadino al riposo festivo e alla tregua 3x2consumistica. D'altronde non sarà impensabile che dopo i tabelloni pubblicitari sul Duomo ( silenzio ecclesiastico ) non si possa in un futuro non troppo lontano pensare di trasformare parte delle enormi e sempre più vuote chiese in centri commerciali: prima lo spirito e poi il corpo, prendi 1 e ne soddisfi 2.

In altre parti del mondo, diciamo nel mondo civile, dove pur con le stesse difficoltà di mercato, si accennano a spirali interessanti di modifica dei comportamenti, nascono dibattiti ed iniziative come quella che riportiamo.

In Italia, Sudtirolo sempre ampiamente compreso, invece che della crisi economica che colpisce le famiglie, della crisi ambientale, della crisi sociale, preferiamo parlare di impulsi amorosi o paternità fuori tempo massimo dei nostri leader, bellezza o bruttezza degli inni nazionali, dialetti e cartelli e mille altre amenità. Lo sappiamo l'Italiano, sudtirolese compreso, è bravo a risollevarsi solo quando è completamente sommerso dal liquame, speriamo bene...ne frattempo facciamoci coccolare dall'orsetto di coccio!

Claudio Vedovelli

 

Vietare il 3×2 perché poco ecologico? L'Inghilterra ci pensa, ma è polemica

di Alessio Sgherza da Kataweb

Il Regno Unito vuole abbattere i costi per lo smaltimento dei troppi rifiuti prodotti dai britannici. Sotto accusa le offerte 'Prendi tre, paghi due', ma i commercianti si oppongono. In Italia queste formule hanno sempre più successo: un acquisto su quattro è in offerta. E gli sprechi non mancano. Voi che ne pensate? Dite la vostra

Approfondimenti

Che pensereste se in nome dell'ecologia e della lotta agli sprechi si vietassero le offerte Prendi 3, paghi 2 dei supermercati? Non è affatto una domanda priva di senso, né un'ipotesi di scuola. In Europa cresce il fronte di chi accusa il 3x2 di essere poco 'green', visti gli sprechi che comporta. In pratica: invogliati dall'offerta, le famiglie comprano più di quello che serve, anche a costo poi di buttarlo. Tanto il terzo è gratis no?

La Finlandia ha già provato a porre un limite a questi sprechi vietandone l'uso nei supermercati, ma è stata stoppata dalla Corte di Giustizia Europea che nei mesi scorsi ha cancellato il divieto: la decisione è arrivata per la durissima opposizione dei pubblicitari che hanno portato il caso in tribunale. Secondo la Corte, gli stati membri non possono vietare questa pratica commerciale.
E se la via del divieto non funziona, nel Regno Unito si sta tentando un'altra strada. Qui, dove i supermercati utilizzano la formula Bogof (
Buy one, get one free ovvero il fratello minore del 3x2, il Prendi due paghi uno), il governo non vuole imporre il divieto ma convincere le compagnie di distribuzione a non utilizzarlo, sostituendolo con sconti equivalenti sui singoli prodotti: invece del 2x1 una riduzione del 50% su ogni articolo.
Il problema si è posto per gli altissimi costi di energia e le emissioni di anidride carbonica necessari per smaltire i rifiuti, dovuti secondo Downing Street anche alle offerte Bogof: gli inglesi buttano via ogni anno 500 euro di spesa pro capite, che per una famiglia media di quattro persone vuol dire duemila euro sprecati. E si quantifica in 6,5 milioni di tonnellate il cibo mandato al macero ogni anno.
Se il governo riuscisse a tradurre il Bogof in sconti del 50% sarebbe un importante risparmio per tutti: in fondo uno sconto del 50% è equivalente - dal punto di vista del consumatore - al 2x1, anche se guardando la questione con l'ottica dei supermercati la novità potrebbe tradursi in un volume di vendite minore. E infatti il
British Retail Consortium si è opposto: "I venditori conoscono bene i propri clienti - si legge in un comunicato - e i 2x1 funzionano per alcuni gruppi di persone, come le famiglie numerose e i gruppi di famiglie e amici. Il cibo può essere congelato e usato per un lungo periodo: non sono queste offerte a produrre rifiuti".
E in Italia? Da noi il Bogof diventa spesso 3x2 e quindi equivale a uno sconto non del 50, ma del 33%. Questo non scoraggia però gli italiani dall'approfittarne, soprattutto in tempi di crisi. Secondo il rapporto
Infoscan Census (leggi) gli italiani ad aprile hanno fatto un acquisto su quattro (il 24,7%) grazie a queste promozioni, un dato in crescita del 4,3% rispetto al 2008.
E gli sprechi non sono irrilevanti, anche se non è possibile quantificare quanto dipenda dal 3x2 e quanto da cattive abitudini degli italiani: secondo l'associazione
Adoc, ogni nucleo familiare in Italia getta via 584 euro di prodotti alimentari ogni anno, su una spesa mensile di 450 euro: circa l'11%.

E voi? Quanto cibo sprecate ogni giorno? Ritenete che le offerte 3x2 e 2x1 siano un'occasione o un rischio? Sareste d'accordo a cancellarle e sostituirle con sconti diretti del 33 e del 50%? O i commercianti devono rimanere liberi di applicare la politica commerciale che preferiscono? Raccontate la vostra esperienza e esprimete la vostra opinione

(16 Agosto 2009)

Commenti   

 
0 #2 Christian Troger 2009-09-05 16:44
Dopo le aperture festive del 25 aprile 2009 (festa liberazione dal fascismo), del 1° Maggio 2009 (festa internazionale dei/lle lavoratori/tric i) e del 15 agosto 2009, si prospetta un’altra deroga con il conseguente allungamento degli orari di lavoro il prossimo 4 settembre 2009, questo in occasione dell’iniziativa “voglia di shopping d’autunno”, quando l’autunno è ancora lontano.
E’ mai possibile che quando i commercianti ed i grandi supermercati fischiano, il Comune di Bolzano, nella persona del suo Assessore al Commercio Ladinser e del suo Sindaco Spagnolli debbano sempre, senza un minimo di coinvolgimento delle organizzazioni sindacali di categoria, concedere allungamenti degli orari, come se i/le lavoratori/rici fossero degli “oggetti” da sfruttare con sempre meno limiti?
Sarà necessario, per contrastare questa logica neoliberista sempre più imperante, fare sentire la nostra voce all’opinione pubblica, sia come lavoratori e lavoratrici dipendenti coinvolti, ma anche come Sindacati di categoria, affinché si garantisca maggiore dignità ai lavoratori ed alle lavoratrici del settore commerciale, in quanto questi/e giustamente esigono considerazione per il necessario tempo libero, la ricreazione ed il mantenimento dei loro rapporti familiari e sociali. Proprio a ciò dovrebbe servire una richiesta unitaria dei Sindacati di una urgente convocazione ad un tavolo di confronto con le Amministrazioni pubbliche locali (Comuni e Provincia), per influenzare le scelte politiche, ora sempre più unilaterali in favore agli “appetiti economici” dei commercianti e dei grandi gruppi commerciali.

Schluss mit den dauernden Verlängerungen der Geschäftsöffnun gszeiten von Seiten der Gemeinde Bozen!
Nach den Feiertagsöffnun gen vom 25. April 2009 (Tag der Befreiung aus dem Faschismus), dem 1. Mai 2009 (internationale r Tag der Arbeit), dem 15. August 2009, erwartet uns nun eine weitere Abweichung der Ladenöffnungsze iten und eine entsprechende Verlängerung der Arbeitszeiten am kommenden 4. September 2009, wo “ein Tag des Herbstshoppings ” in Bozen geplant ist. An einem Tag, welcher noch gar nicht im Herbst ist!
Es kann und darf nicht sein, daß die Stadtgemeinde Bozen mit seinem Handelsstadtrat Ladinser und dem Bürgermeister Spagnolli sofort tanzen, wenn die Kaufleute und grossen Kaufhäuser nach ERweiterung der Ladenöffnungsze iten pfeifen. Dabei wird die Einbeziehung der zuständigen Fachgewerkschaf ten nicht einmal in Erwägung gezogen. Sind die arbeitenden Menschen des Handels nur “mehr Objekte”, welche möglichst immer länger ausgenützt werden sollen und können?
Es wird notwendig sein, diese fragwürdige neoliberale Logik einzubremsen, indem wir, die betroffenen Beschäftigten des Handels, aber auch die Fachgewerkschaf ten die Öffentlichkeit darüber informieren, dass wir mit diesen Entwicklungen keinesfalls einverstanden sind. Wir wünschen uns eine grössere Menschenwürde, mehr Achtung unserer nötigen Freizeit zur Erholung und zur Pflege unserer familiären und sozialen Beziehungen. Dafür bedarf es einer einheitlichen Forderung zur Schaffung eines Verhandlungstis ches mit den lokalen öffentlichen Körperschaften (Gemeinden und Land), um dort diese nicht vertretbaren politischen Entscheidungen mit zu beeinflussen. Denn es geht hier um die Verteidigung einer vernünftigen Lebensqualität vieler arbeitenden Menschen, welche in letzter Zeit immer einseitiger und zugunsten der “wirtschaftlich en Profitinteresse n” der Kaufleute und der grossen Handelsketten von den öffentlichen Verwaltungen allzu leichtfertig geopfert werden.



Per il Sindacato UILTuCS/UIL-SGK Bolzano
Für die Fachgewerkschaf t Handel, Gastgewerbe und Dienstleistunge n-UilTuCS/UIL-S GK Bozen
( Christian Troger)
Bolzano-Bozen, il-am 02.09.2009
Citazione
 
 
0 #1 loredana 2009-09-03 06:12
Anch'io considero queste strategie commeciali 3x2 4x2 molto inutili e negative. Sono una massaia, lavoratrice e madre di due figli ma aderisco alle suddette tipologie di offerte raramente proprio per il motivo degli inevitabili sprechi. Prefirisco lo sconto sul singolo prodotto.
Cordiali saluti
Citazione
 

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