Nella fossa dei leoni

Creato Lunedì, 10 Gennaio 2011 20:27

Su invito del Presidente della Camera del Commercio, a seguito dell'  intervista rilasciata al corriere dell' Alto Adige sul Mercatino di Natale, ho avuto un incontro questa mattina con il dr. Ebner e il dr. Rottensteiner.

Questi gli obiettivi dell' incontro:  spiegare i risvolti economici e sentire le nostre osservazioni.

Mi hanno omaggiato dello studio commissionato all'Ire nel 2007 sugli aspetti economici dei Mercatini che trovate sul sito della camera di commercio http://www.camcom.bz.it/8038.pdf.

Era presente al tavolo anche il giovane  redattore dello studio.

Avevo preparato una sintesi delle nostre posizioni, sia quelle di principio che motivano la nostra contrarietà al mercatino sia quelle di "mediazione" che suggeriscono almeno delle strategie concrete di valutazione del "danno " da Mercatino e alcuni suggerimenti concreti, di buon senso e condivisibili.

Ho quindi presentato loro il documento che vi invito a leggere qui.

La mia impressione è che sentano la necessita di un cambiamento, di una uscita dal Mercatone di cineserie ormai uguale a troppi altri,  ma abbiano solo i parametri  economici degli utili  delle  aziende ( commercianti) e  di quelli per l'amministrazione pubblica ( le tasse che pagano i commercianti)  su cui basarsi, parametri  dai quali non possono rilevare il valore che avrebbe un cambiamento verso quello che invece noi proponiamo.

Sostenere che gli utili vanno a vantaggio di tutti perché l'amministrazione investe in servizi come la sanità, il famoso indotto, è un'affermazione debolissima.

Infatti quando ho chiesto:  ma voi preferite essere curati meglio dal tumore che potete prendere respirando l'aria inquinata dal mercatino o evitare di prenderlo? A prescindere dal vostro lavoro, come cittadini che  vantaggi  avete avuto dal Mercatino?  Non mi hanno risposto concretamente.

Ho parlato dei modelli di marketing volti ai nuovi ricchi e al turismo mordi e fuggi, allo sperpero energetico dei funghi riscaldatori  e delle porte spalancate dei negozi. Sono veramente modelli di sviluppo e di comportamento commerciale  ancora accettabili in questo periodo di crisi economica e ambientale?

Una vergogna che il Comune di Bz, con gli pseudo ambientalisti al governo, non sanzioni chi sperpera energia per attirare clienti con le porte spalancate. Ho suggerito che loro almeno, come Camera di commercio, incentivino il risparmi energetico nei negozi, premiando  per es con un marchio quei negozi che rispettano l'ambiente e si dimostrano attenti allo spreco. E' inaccettabile appellarsi ai 20 gradi in casa e poi sprecare riscaldamento nei negozi!

 

E' quindi certo che il modello Mercatino è in crisi,  ce ne sono troppi, tutti uguali, il clima natalizio se n'è andato da tempo!

Hanno accolto con interesse le nostre proposte e parlato di una necessaria svolta verso la sostenibilità.

Vedremo se sarà di facciata, perché sobrietà e sostenibilità non vanno a braccetto con i guadagni di pochi e i disagi per molti, che fino ad ora hanno caratterizzato questo modello di commercio natalizio.

Per noi il mercatino dovrebbe chiudere, ma se non vorranno farlo almeno seguano i nostri suggerimenti!

Il buon senso non ha copyright.

M.Teresa Fortini