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DECRESCITA

Pace e crisi ambientale nelle parole del papa.

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altoadigeLeggo, non senza stupore, sull’Alto Adige del 31 dicembre 2009 un interessante articolo di Paolo Valente che riprende il tradizionale messaggio del papa Benedetto XVI pubblicato in occasione della giornata mondiale per la Pace.
Vi invito a leggere questo articolo a prescindere dalle vostre convinzioni religiose e a condividere con me la speranza che sia un segno di un cambiamento nella linea editoriale del quotidiano.  Purtroppo il 2009 è stato un anno nel quale l’editore del quotidiano Alto Adige non si è dimostrato molto sensibile all’argomento, infatti ha soffocato le voci di chi stava provando a cambiare le cose nel nome dell’ambiente. Per esempio, durante la campagna referendaria provinciale per la Democrazia Diretta e l'aeroporto il quotidiano ha fatto una sfrontata propaganda astensionista e di parte. Con un’informazione a senso unico (disinformazione) l’Alto Adige si è reso complice al fianco delle lobby economiche del fallimento dei referendum che avrebbero dato uno strumento democratico ai cittadini per incidere sulle decisioni politiche di un sistema di governo assolutamente incapace di occuparsi di una crisi di tali proporzioni.
Alessandro Cosi

 

Cambiare mentalità, la questione ecologica

Fonte: Alto Adige 31-12-09 Di Paolo Valente


La sensibilità ambientale si fa strada? Un tempo erano piccoli gruppi ad insistere sul tema del degrado della natura e a sottolinearne le conseguenze, ora questo atteggiamento sembra divenuto patrimonio comune. La questione non è necessariamente un segnale di crescita culturale. Oggi infatti molti invocano la tutela dell’ambiente semplicemente perché hanno paura di ciò che potrà accadere nel prossimo futuro, non ancora per senso di responsabilità o per una nuova consapevolezza del proprio ruolo politico.

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Evviva gli sposi!

matrimonio_2Se avete deciso di fare questo passo, vi consigliamo vivamente di scegliere Cassineta di Lugagnano per sposarvi, è il  primo Comune in Italia a Crescita zero, il Comune dal quale è partita la campagna nazionale "Stop al consumo di territorio". Il Sindaco in persona, Domenico Finiguerra, vi invita a nozze! Ed è un posto da favola. Leggete un pò!

 

Un matrimonio per un pezzo di terra di Domenico Finiguerra

Il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha scelto di preservare la terra. Di consegnarla il più possibile integra alle prossime generazioni. Una scelta che si è tradotta nell'adozione di un Piano Regolatore che non prevede aree di espansione.

Una scelta radicale, che però mette in costante difficoltà il bilancio comunale, che non può più contare su entrate cospicue dovute alla svendita del territorio.
Una scelta che ha attivato, per poter pareggiare il bilancio, il vecchio detto "fare di necessità virtù".

Cassinetta è un bel posto, con il Naviglio Grande, la Passeggiata dell'Amore, le Ville Settecentesche, divenuta una piccola capitale dell'ambientalismo italiano (da qui è partita la campagna nazionale "Stop al Consumo di Territorio"). Da anni si resiste contro un mostro d'asfalto che la Regione Lombardia e l'ANAS vorrebbero costruire per raggiungere in un lampo l'aeroporto di Malpensa.

Da qualche tempo, Cassinetta di Lugagnano ha incominciato ad essere considerata come una bella località per celebrare il proprio matrimonio.
Così, notata questa particolare attenzione sul nostro comune da parte di "aspiranti" sposini, abbiamo deciso di metterla a frutto... e invece di lottizzare la terra per pareggiare il sempre precario bilancio... Abbiamo deciso di inventarci i matrimoni per la terra...

Volete sposarvi a mezzanotte? Nessun problema. Il portone del comune si aprirà davanti ai vostri occhi e il sottoscritto sarà lieto di leggervi gli articoli di rito del codice civile, anche a lume di candela. Anche al termine di una poesia di Pablo Neruda o di Kahlil Gibran.

Volete scambiarvi gli anelli su una barca, durante una crociera sul Naviglio Grande, e poi salutare amici e parenti nel giardino di una villa all'ombra di platani secolari accompagnati da un violino?
Nessun problema. Sindaco, assessori e consiglieri comunali di Cassinetta di Lugagnano, si mettono a vostra disposizione.

E se vi siamo antipatici...oppure se volete che a sposarvi sia assolutamente quel vostro caro amico con cui avete condiviso la vostra adolescenza...la mia fascia tricolore è a disposizione.
Un matrimonio per un pezzo di terra. Sposatevi a Cassinetta di Lugagnano. Grazie!

Il Sindaco
Domenico Finiguerra

 


Fatti coccolare...

In Italia e in Sudtirolo la spinta ai consumi, spesso inutili, raggiunge il suo culmine con l'apertura, anche ferragostana oltrechè sempre più spesso festiva e notturnoserale , dei supermercati e negozi. Debole la protesta dei sindacati e  forte il siilenzio della Chiesa, alla faccia dei diritti dei lavoratori e di ogni cittadino al riposo festivo e alla tregua 3x2consumistica. D'altronde non sarà impensabile che dopo i tabelloni pubblicitari sul Duomo ( silenzio ecclesiastico ) non si possa in un futuro non troppo lontano pensare di trasformare parte delle enormi e sempre più vuote chiese in centri commerciali: prima lo spirito e poi il corpo, prendi 1 e ne soddisfi 2.

In altre parti del mondo, diciamo nel mondo civile, dove pur con le stesse difficoltà di mercato, si accennano a spirali interessanti di modifica dei comportamenti, nascono dibattiti ed iniziative come quella che riportiamo.

In Italia, Sudtirolo sempre ampiamente compreso, invece che della crisi economica che colpisce le famiglie, della crisi ambientale, della crisi sociale, preferiamo parlare di impulsi amorosi o paternità fuori tempo massimo dei nostri leader, bellezza o bruttezza degli inni nazionali, dialetti e cartelli e mille altre amenità. Lo sappiamo l'Italiano, sudtirolese compreso, è bravo a risollevarsi solo quando è completamente sommerso dal liquame, speriamo bene...ne frattempo facciamoci coccolare dall'orsetto di coccio!

Claudio Vedovelli

 

Vietare il 3×2 perché poco ecologico? L'Inghilterra ci pensa, ma è polemica

di Alessio Sgherza da Kataweb

Il Regno Unito vuole abbattere i costi per lo smaltimento dei troppi rifiuti prodotti dai britannici. Sotto accusa le offerte 'Prendi tre, paghi due', ma i commercianti si oppongono. In Italia queste formule hanno sempre più successo: un acquisto su quattro è in offerta. E gli sprechi non mancano. Voi che ne pensate? Dite la vostra

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Wash Maps

wash_mapDopo il successo di Milk Maps, la mappa dei distributori di latte crudo, ho deciso di creare una mappa analoga anche per i distributori di detersivo alla spina.

Il nuovo sito si chiama Wash Maps e si ispira all'altro in tutto e per tutto. E' raggiungibile all'indirizzo internet www.washmaps.com.

Se conoscete altri distributori di detersivo non presenti sulla mappa, li potete segnalare utilizzando il pulsante Segnala un distributore presente in cima alla mappa.

Se volte correggere i distributori presenti, potete modificare o aggiungere le informazioni oppure posizionarli meglio sulla mappa cliccando su Modifica distributore, presente vicino ad ogni distributore nel dettaglio della provincia o nel fumetto del distributore.

Con il lavoro di collaborazione di tutti i Meetup italiani, conto di creare una mappa completa ed esaustiva della situazione nazionale e di ridurre così il consumo nazionale di plastica.
Andrea Verlicchi

La CO2 e il clima

Giovedì 2 Aprile ho assistito alla tavola rotonda organizzata all'EURAC, intitolata "Sangue freddo sotto l'effetto serra". La Giunta comunale ha deciso che entro il 2020 la città di Bolzano diventi CO2 neutrale. Ciò significa che la CO2 prodotta dai suoi abitanti (in tutte le loro attività) dovrà essere in qualche modo assorbita dai sistemi naturali, per avere alla fine un bilancio zero, neutrale. E' una decisione importante, formidabile! E merita senz'altro un plauso da parte del mondo ambientalista. E' la prima città in Italia a prendere questa decisione.


tempestaE' la prima scialuppa ad entrare nel mare periglioso delle variazioni climatiche, puntando verso l'isola lontana di un "futuro accettabile". Lo scopo è evidente: evitare la catastrofe limitando la crescita della temperatura media del pianeta sotto i 2° C ( già sufficienti peraltro a causare un bel po' di gravi cambiamenti). Questa nostra scialuppa non è sola; c'è già una piccola flotta che naviga verso un "futuro accettabile": Islanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia, Costarica,.. Ma vediamo chi c'è nella nostra piccola barca. A prua c'è un giovane aitante, robusto, pieno di entusiasmo, simpatico.

Si chiama "Casa clima A". Rema con potenza e non perde un colpo. Sta pensando a tutte le case nuove che ha costruito: consumano poca energia o addirittura ne producono ed emettono poca o nulla CO2. Sta pensando ora a come bonificare i vecchi condomini come il mio (che è un colabrodo energetico). E lì incominciano le difficoltà: basta un inquilino contrario per bloccare tutto il progetto di risanamento energetico dell'edificio. Ma il nostro giovane non si arrende e sa già come fare. Dietro di lui il secondo rematore, già avanti negli anni, è cupo in volto. Rema anch'egli con potenza. Peccato che remi in senso contrario.

Si chiama "Inceneritore". E' piuttosto seccato perché lo accusano di produrre grandi quantità di CO2. E del resto è difficile dire che non è vero. no_inceOrmai si sa che un inceneritore per rifiuti è secondo solo ad una centrale a carbone nella produzione di anidride carbonica. E' anche preoccupato perché c'è un gruppetto di contestatori che diventano sempre più aggressivi e teme che gli diano un colpo in testa. Il terzo rematore è un giovane imbranato. Perde continuamente il ritmo e a volte frena la barca. Si chiama "Traffico". Sa che bisogna limitare l'uso dell'auto privata e favorire il trasporto pubblico. Sogna il tram ma intanto fa costruire parcheggi sotterranei in tutta la città e qualche nuova galleria di circonvallazione, e questo consuma tanta energia e produce tanta CO2. E ancora c'è quell'aeroporto inutile e ha una gran voglia di chiuderlo. Nella nostra scialuppa c'è poi una quarta persona: silenziosa e pensierosa non rema, anche se dovrebbe. Si chiama "Agricoltura e foreste". E' lui che dovrebbe assorbire la CO2 che gli altri producono. E' un po' incazzato con tutti per il gran lavoro che gli danno da fare. Ha una gran voglia di mandare a quel paese quelli dell'"Universum di nonsochi", che vogliono riempire il Virgolo di cemento e di CO2; ma anche lui ha la coscienza sporca. I suoi contadini consumano un sacco di energia, i campi emettono grandi quantità di protossido di azoto (gas serra 298 volte più potente della CO2) e i residui agricoli vengono bruciati dall'inceneritore (sic!). Ha sentito parlare del biochar (biomassa carbonizzata in assenza di ossigeno), che trattiene la CO2 per secoli ed è un ottimo fertilizzante. Si potrebbe risparmiare un sacco di soldi (riducendo o annullando l'acquisto di fertilizzanti azotati) e si può fare bella figura (emissione negativa di CO2). Forse si mette a remare, e dalla parte giusta. Speriamo. Ecco finita la nostra storiella. La scialuppa è in acqua, lasciamola andare verso quell'isola lontana. Cosa pensiamo noi ambientalisti? Vediamo: Il primo rematore sta bene lì dov'è e va incoraggiato. Al secondo rematore va data una botta in testa e va tolto dalla scialuppa. Al terzo va data una bella scossa e se non si sveglia, deve essere sostituito. Col quarto bisogna sedersi intorno ad un tavolo e fare un lungo discorso. PS.: mancano all'appello tre giovinastri, che dal molo sfottono i naviganti. I loro nomi: "Industria, Artigianato, Turismo e Commercio". Anche con loro bisogna parlare seriamente. Un'ultima persona era sul molo, voleva entrare nella scialuppa, ma non l'hanno voluta.

velaSi chiama "Sobrietà" e malgrado il suo aspetto fuori moda è un abile skipper. Bisogna farlo entrare nella barca e metterlo al timone.
Bolzano, 8-4-2009
Pierluigi Gaianigo, WWF Bolzano

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Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio