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DECRESCITA

Flechtkurs- intrecciare un cesto

Cari amici del Gruppo di acquisto solidale di Ambiente e Salute e interessati,

 

cestaCi piace scoprire, provare e proporre stili di vita alternativi, controcorrente ma soprattutto sostenibili. In quest’ottica abbiamo iniziato a proporvi diverse occasioni per conoscere e condividere queste scelte: tramite i corsi per auto-produrre detersivi ed ultimamente offrendovi l’occasione di acquistare prodotti biologici direttamente dai produttori attraverso il Gas (Gruppo acquisto solidale).

Ora vi proponiamo un’ulteriore occasione per imparare qualcosa di nuovo ed utile:

Intrecciare un cesto: per la spesa, per la bicicletta, per trasportare vari oggetti oppure per un uso decorativo in casa.

Il corso sarà tenuto da Christine Messner, un’esperta ed appassionata intrecciatrice (diploma alla “Winterschule Ulten”). Nel corso di un giorno e mezzo ci insegnerà la tecnica ed ognuno potrà farsi un cesto da portare a casa.

Il corso si svolgerà nella giornata di

sabato, 02 maggio, dalle 9 alle 18, e

domenica, 03 maggio dalle 9 alle 13 circa

presso il Centro Giovanile di Via Vintola.

I costi (lezione e materiale) dipendono dalla quantità dei partecipanti (min. 5/max. 10 - l’insegnante calcola un fisso per il corso – più persone vi partecipano meno si paga – vedi tabella sotto).

Per la  pausa pranzo di sabato vi proponiamo un’ allegra spaghettata al pomodoro nella cucina del centro giovanile.

Se interessati prego comunicatelo entro il 14 aprile, così possiamo organizzare il tutto.

Christine è molto richiesta e la data scelta è l’unica ancora disponibile. L’iscrizione è vincolante, si paga in anticipo.

 

 

Fisso per relatrice/Fixum 360,00 euro

+ 12 euro spese materiale/Materialspesen

Con   5 part./bei   5 Teiln. 72 euro + 12 euro = 84 euro

Con   8 part./bei   8 Teiln. 45 euro + 12 euro = 57 euro

Con 10 part./bei 10 Teiln. 36 euro + 12 euro = 48 euro

 

 

Flechtkurs

Wir suchen und versuchen ökologische, alternative, nachhaltige Lebensweisen. In diesem Sinne haben wir begonnen, diese auch zu verbreiten: mittels Kursen zur Selbstherstellung von Putz- und Waschmitteln und durch die Gründung der Einkaufsgruppe (Gas – Gruppo acquisto solidale) die es uns erlaubt, biologische, hochwertige Produkte direkt vom Hersteller zu beziehen.

Nun möchten wir euch einen neuen Kurs vorschlagen: einen Kurs, bei dem uns Christine Messner, eine erfahrene Flechterin mit Ausbildung an der Winterschule Ulten, die Technik des Flechtens beibringen wird. Im Laufe der einderthalb Tage des Kurses wird jeder von uns seinen eigenen Tragekorb herstellen: zum Einkaufen oder als dekoratives Objekt für Zuhause.

Der Kurs findet – bei ausreichender Teilnehmerzahl (min. 5 – max. 10)

am Samstag, 02. Mai von 09.00 bis 18.00 Uhr und am

Sonntag, 03. Mai von 09.00 bis ung. 13.00 Uhr

im Jugendzentrum in der Vintlerstraße statt.

Die Kosten variieren anhand der Teilnehmerzahl (s. Tabelle).

Am Samstag findet eine etwa einstündige Mittagspause statt. Wir schlagen euch hierfür ein gemeinsames Mittagessen in den Räumlichkeiten des Jugendzentrums vor: Spaghetti mit Tomatensugo!

Falls interessiert, meldet euch bitte innerhalb 14. April: Christine ist voll ausgebucht, dies ist der letzte mögliche Termin! Die Anmeldung ist verbindlich, bezahlt wird im voraus.

 

Saluti –  Grüsse

Paola, Teresa e Verena

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Benedetta irrequietezza

Alles Gute!!!

buon_anno_2008-pat_carra

Pat Carra è nata a Parma nel 1954,

pubblica su giornali e riviste e  i suoi fumetti sono tradotti

in Spagna, Grecia, Argentina e Francia.

La vignetta è tratta dal Manifesto del 27.12.08.

 

 

L' influenza del Natale

survivingStamane mentre andavo in Ospedale, solitario ciclista in un mare di macchine, non ho potuto non notare una lunga fila di cittadini che alle 7.30 del mattino, fortunatamente non troppo freddo, aspettavano l'apertura del macellaio.

Tralasciando pensieri vegetariani e la domanda su quanto gli allevamenti incidano sulla produzione di CO2, mi sono chiesto perché l'epidemia influenzale nell'emisfero Occidentale tocchi il suo culmine proprio nel periodo post natalizio.

E allora ho ripensato a tante espressioni di amici e cittadini incontrati in questi giorni che in una frase potremmo sintetizzare così: " Auguri, speriamo che finisca presto...non se ne può proprio più, il prossimo anno me ne vado all' estero...".

Ma perché, per 3 settimane all'anno oltre al normale " stress" quotidiano, dobbiamo aggiungere una serie di situazioni a rischio di rottura: rottura di coronarie, rottura di portafogli, rotture familiari, rottura e basta?

3 settimane nelle quali il cittadino-consumatore viene da una parte terrorizzato da notizie sconfortanti sulla finanza e sull'economia, con previsioni sull'orlo della bancarotta, dall'altra spinto da più parti, presidente del Consiglio in primis, a consumare, consumare, consumare.

3 settimane dove, anche se non vai ad un mercatino natalizio, situazione demenzial-spiritual già descritta in precedenza, non mancano certamente le occasioni per diventare matti.

Non bastassero le innumerevoli cene natalizie: con i colleghi di lavoro, gli amici della squadra di calcio, quelli del tennis, i compagni di partito, di parrocchia ecc, ecco poi il dramma dei regali, una sinfonia chiara ma inevitabile: nessuno sa più cosa fare, tutti hanno tutto, eccetto chi non ha niente, ma a quelli nessuno dona qualcosa, visto che anche loro hanno poco da regalare (che in un certo senso quasi li invidio!).

Allora per regalare qualcosa e non fare brutta figura, devo regalare un oggetto che sia alla moda, solitamente molto caro e a volte introvabile. E qui nascono giri nevrotici per i negozi, attacchi d'ira per i parcheggi, se sono così temerario (stupido?) da girare in auto, risse con commesse superstressate, incontri e scontri con altri cittadini nelle stesse condizioni. Poi alla fine scontento e incavolato come non mai, faccio i conti e sempre all'ultimo momento mi accorgo che manca un regalo e i negozi chiudono fra 20 minuti...e via di corsa. Mai capitato?

Meno male che in questo trambusto mi posso consolare con le feste di Natale dei miei bambini: 2 ore di strazianti cori natalizi, insieme a inni per la Coca Cola e quant'altro, 2 ore strappate al lavoro, lottando con altre mamme con gli stessi problemi; 3 figli, 3 mattine di guerra, a correre di qua e di là, sbagliando a volte scuola o classe, altre orario e giorno, però alla fine sono felice,che belli i bambini, bravi, con cappuccio natalizio, sempre stile Coca Cola, a cantare sempre Stille Nacht ( ma dopo di allora non si è più fatta musica ?). E alla fine della festa e vai con i biscotti natalizi e poi mezzo ubriaco, ingolfato e stufato torno al lavoro, sperando che non ci sia la festicciola dell'ufficio. E poi baci ai mille gusti, a donne che sanno di vaniglia e a maschi con barbe alla carta vetrata, abbracci e strette di mano: sembra un party per i virus, gli unici a divertirsi in queste occasioni.

Tre settimane, che da qualche parte qualcuno ci impone, volenti o nolenti, atei o cristiani, chiunque costretto ai lavori forzati, con un odio crescente nei confronti dell'umanità.

E non è finita, dopo il magico momento dell'apertura dei pacchi, e dell'ingolfamento dei cassonetti stradali, iniziano 2 settimane di scuole chiuse, con bimbi agitati dall'atmosfera, e l'obbligo morale di andare a ....sciare. Be, qui inizia un'altra storia.

Ecco, ora è chiaro perché dal 7 gennaio in poi, appena tornata una presunta normalità e il corpo e lo spirito (?) si rilassano un attimo: " finalmente si respira ..." ma si respira male, un po' di tosse, la febbre, male alla ossa....noooooo, è arrivata l'influenza. Siamo in 5 in famiglia fra incubazione, complicanze eccetera arriviamo fino a Pasqua!

Che ci sia un modo di evitare tutto questo?

Buone Feste

 

Claudio Vedovelli

 

La storia delle cose

Cosa hanno in comune lo sfruttamento delle risorse del pianeta, il fenomeno immigratorio e la gestione dei rifiuti? Questo video, pubblicato sul sito storyofstuff e tradotto in italiano dal progetto "DePILiamoci" , in non più di 21 minuti mostra in maniera semplice e immediata che un collegamento c'è... purtroppo, verrebbe d'aggiungere.

Ormai siamo già in aria natalizia, in giro per la città si allestiscono le casette per i numerosi mercatini, sempre uguali di anno in anno. La domenica i negozi rimangono aperti per la gioia di chi già fa scorta di regali. Il rito pagano del natale, quello con la n minuscola, l'inno al "dio mercato", anche quest'anno si consumerà, nonostante la recessione.

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