Ambiente & Salute

Newsletter

Se vuoi ricevere la newsletter di Ambiente e Salute registrati qui
Email type
Please wait

Documenti su energia

nucleare_no_grazie_medium.gif

Cerca


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

Lo scandalo SEL

Lo scandalo SEL è il primo serio scandalo di corruzione in società pubbliche. Finora hanno pagato solo gli amministratori lasciando i politici di riferimento col fiato sospeso ma sostanzialmente al loro posto. Il caso è complicatissimo e per dare un’informazione chiara e puntuale ho diviso la storia in 4 parti (si stanno aggiungendo ogni giorno delle novità).
Buona lettura
Argante Brancalion

 

SEL 1: Il conflitto d’interessi

(Dal sito www.sel.it) La sicurezza dell’approvvigionamento energetico, che è l’obiettivo primario della SEL per l’Alto Adige, necessita della creazione di una rete operativa e strategica. Per far sì che sul nostro territorio possa essere garantito un approvvigionamento energetico duraturo l’Alto Adige ha bisogno di collegarsi alle reti energetiche transfrontaliere a sud e a nord. Inoltre una fornitura sicura e sostenibile di energia rafforzerebbe il nostro territorio anche dal punto di vista economico. Le partnership facilitano lo scambio di know-how e la realizzazione di progetti energetici orientati al futuro.


È del 2006 l’approvazione del decreto legislativo in materia di grandi derivazioni a scopo idroelettrico con il quale il governo cede alle Provincie Autonome di Trento e Bolzano le competenze in materia di Energia. Diventando così concessionaria delle derivazioni elettriche.
Ma è già  da un po’che la provincia pensa all’energia.
La SEL (Südtiroler Elektrizitätsaktiengesellschaft,) nasce infatti nel 1998 per dare corpo ad un’idea della giunta altoatesina con la quale si intendeva portare in mani provinciali l’energia prodotta in Alto Adige per poter giocare da protagonista la partita energetica specie nell’ambito delle rinnovabili come l’idroelettrica.
In questo momento la Provincia si trova ad un bivio. Gestire l’operazione come concessionaria e concedere le centrali agli enti territoriali (comuni) come hanno fatto i trentini oppure gestirla in proprio direttamente affrontando con l’arroganza e forti somme in denaro l’évidente conflitto d’interessi fra provincia concessionaria e provincia (SEL) gestore. L’assessore Laimer e il presidente Durnwalder decidono per quest’ultima opzione che ha evidenti vantaggi in termini di accumulazione di potere personale. Questa decisione è alla base di tutti gli attuali problemi che SEL e assessorato stanno affrontando.
Il conflitto di interessi è evidente con la costituzione della SEL nella quale l’ente pubblico partecipa al 93% e si presenta quale concorrente  nelle gare  indette dalla stessa Provincia  per l’assegnazione delle derivazioni idriche a scopi elettrici.
Fin da subito emerge una forte lottizzazione della nuova società: Il primo presidente della SEL è  lo stesso assessore Michl Laimer,  carica che deve subito lasciare per evidente ulteriore conflitto di interessi. Vengono  nominati un nuovo cda con presidente Klaus Stocker, capo del Bauernbund pusterese e presidente dell’associazione caccia sudtirolese (sia Laimer che il presidente della Giunta Provinciale  Luis Durnwalder sono appassionati cacciatori) ed il direttore generale Maximilian Rainer,  proveniente dai vertici dello staff dell’assessore Laimer nonché cognato del consigliere Elmar Pichler Rolle (ai tempi Obmann SVP). Quale presidente del consiglio dei sindaci infine viene designato Franz Pichler, commercialista pusterese ed intimo amico di Durnwalder.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Stopglyphosate

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio