SEL 6 Laimer si difende. Rainer e la prestanome

Creato Martedì, 15 Maggio 2012 06:44

L’assessore Laimer si difende attaccando e lancia la sua bomba. L’intera operazione S. Antonio subì da tempo la preparazione di mani lunghe che arrivavano fino all’ufficio elettrificazione. Alla fine di febbraio l’avvocato Brandstätter consegna al magistrato la difesa di Laimer. In sostanza chiede che la magistratura metta agli atti decine di e-mail spedite e ricevute dai computer dei funzionari dell'ufficio elettrificazione della Provincia dalle quali risulterebbe che emissari di Frasnelli fecero indebite, massicce pressioni presso gli uffici provinciali per avere informazioni riservate sulle concessioni. “Ho le prove che si era installato un perfido sistema che ha preparato, pianificato e cercato di portare a proprio fine tutta la cosa” dice l’assessore.
Tra il 2008 e 2009 l’intero ufficio elettrificazione lavorò ad un compito del tutto nuovo. Si dovevano preparare in pochi mesi i bandi di gara per la concessione di 14 grandi derivazioni elettriche con criteri e valutazioni. Era una situazione unica in Italia e la legge provinciale forniva solo i termini generali.”Lavorammo soli, abbandonati dalla politica e dall’ufficio legale provinciale” dice Hans Unterholzner direttore dell’ufficio. Una volta terminata la documentazione, c’era bisogno di mettere a punto una sistema di valutazione giuridicamente valido. Il giurista dell’ufficio il misterioso Georg F.  vista la materia estremamente complessa, gettò la spugna. L’ufficio elaborò un catalogo di criteri ma la complessità della materia e l’aspettativa di una valanga di ricorsi da parte di aziende molto agguerrite, consigliarono la consulenza di un esperto in diritto amministrativo. Si scelse l’avvocato Anton von Walther che fu a lungo impiegato presso l’ufficio legale della Provincia e ogni anno forniva decine di corsi in diritto amministrativo ai funzionari provinciali. Così Unterholzner lo incarica di dare un’occhiata al lavoro preparato dal suo ufficio. L’avvocato accetta; “si è trattato di correzioni tecniche, non ho cambiato una virgola dei contenuti” dichiarerà ai giornalisti. Unterholzner passa poi il tutto al suo giurista Georg. F. che non ha nulla da dire finchè si accorge della firma di von Walther. C’è un problema, Anton von Walter è uno degli avvocati della Eisachwerke di Fra snelli che partecipa alla gara per due delle concessioni in ballo. Per Laimer una inaccettabile e inequivocabile intrusione e influenza in una pubblica gara. Ogni sua azione nei confronti di SEL e della  è stata influenzata dal tentativo di correggere queste storture. In pratica con le sue dichiarazioni al giudice, Laimer si pone quale vittima nei confronti di Frasnelli tentando di girare la frittata. A suo parere l’ufficio elettrificazione fu l’unico a difendere il progetto di Eisackwerke mentre il progetto SEL fu accettato dai comuni coinvolti.  Ma sarà proprio così? Ci permettiamo di dubitarne. Laimer quale rappresentante della provincia e quindi super partes nelle concessioni, avrebbe dovuto sospendere le gare e denunciare le intromissioni piuttosto che favorire in prima persona SEL. La quale con gli stessi criteri manipolati dall’avvocato von Walther  ha potuto vincere  ben 10 concessioni su 12 tra le quali anche la centrale di Tell di cui era concessionaria la Azienda Energetica che poi ha presentato ricorso al magistrato delle acque di Roma. Insomma se von Walter ha pesantemente influenzato i criteri di valutazione per le concessioni, può aver favorito la Eisachwerke di Frasnelli ma ha anche fatto un grosso favore alla SEL che ha vinto la concessione delle più grandi centrali della provincia. In ogni caso Anton von Walther aveva già fatto pervenire alla magistratura la documentazione rispetto il suo operato.
Si stanno attendendo per la fine di Aprile le conclusioni delle indagini dopo l’acquisizione di centinaia di e-mail dai server della provincia  e di SEL.
Laimer intanto su pressioni interne all’SVP ha dichiarato che se dovesse essere chiamato a processo si dimetterà da tutti gli incarichi politici. Ma puntualizza che ogni suo operato, è stato fatto in scienza e coscienza ed era volto al bene pubblico e senza interessi personali. E questo è senza dubbio vero, infatti non sono emerse prove di interessi personali nel suo agire.

 

Argante Brancaleon