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Ritorno al passato

scarlino-nucleare_0983Dopo l'accordo (o pre accordo ? o UFO?) siglato da Berlusconi con Sarkozy, si moltiplicano le iniziative e gli interventi contro una decisione che è perfino fastidioso commentare per la mole di controindicazioni e per l'assurdità energetico-economico-ambientale- salutare della scelta.
Quello che però si aggiunge in questo caso e che fa paura, è la perdita completa dei percorsi di democrazia e di partecipazione dei cittadini.
E non crediamo che la nostra "isola felice" il Sudtirolo, possa vivere con indifferenza questa scelta, delle cui conseguenze saremo comunque investiti.

Istituzioni, associazioni e cittadini sono invitati fin da subito a prendere chiara e decisa posizione verso questo ritorno al passato senza futuro e come primo passo dichiariamo l'Alto Adige zona denuclearizzata, in modo da respingere da subito qualsiasi coinvolgimento in questa operazione.

C.Vedovelli

GREENPEACE SABATO ATTIVITA' ANTI-NUCLEARE NELLE 4 CITTA' DEI VECCHI SITI

ROMA 6 marzo 2009- La mattina di sabato 7 marzo gruppi di volontari di Greenpeace saranno nelle cittadine dei 4 vecchi siti nucleari, Trino Vercellese, Caorso, Latina e Sessa Aurunca (centrale del Garigliano) e a Roma per spiegare "Cosa fare in caso di incidente nucleare".
Il depliant, oltre a contenere le critiche di Greenpeace al nucleare, riporta le istruzioni date ai cittadini americani dalla FEMA, l'agenzia federale per la gestione delle emergenze.

A Roma, sabato mattina, dalle ore 9 alle 12 davanti Largo di torre Argentina alcuni attivisti porteranno finti bidoni di scorie radioattive e, indossando indumenti e maschere protettive, spiegheranno alla gente cosa fare in caso di incidente nucleare.

Nel depliant si leggono le azioni consigliate per ridurre i rischi in caso di emergenza nucleare.
Si ricorda ad esempio di fare scorte, liberarsi degli abiti contaminati, aiutare vicini di casa in difficoltà (disabili, bambini, anziani) e, in caso di evacuazione, di allontanarsi quanto più possibile dalla sorgente delle radiazioni.

"Quest'ultimo punto va ricordato a chi dice che, siccome siamo già circondati da centrali nucleari e importiamo energia, tanto vale costruirle in Italia. Questa è una affermazione falsa e tendenziosa perchè i rischi sono tanto maggiori quanto vicina è la sorgente, principio fondamentale della radioprotezione" spiega Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace.

Link:

"Cosa fare in caso di incidente nucleare"

 

 


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