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M' illumino di meno

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13 febbraio 2009 - 5° Giornata mondiale del risparmio energetico:

adesione all'iniziativa "M' illumino di meno" promossa dalla trasmissione di Rai 2 Caterpillar

 

Per il quinto anno consecutivo Caterpillar lancia per il 13 febbraio 2009 l' iniziativa M'illumino di meno, la grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. L' Associazione Ambiente e Salute aderisce anche quest' anno chiedendo ai bar e ai ristoranti della nostra Provincia di promuovere iniziative di risparmio energetico.L'invito è stato subito seguito dalla trattoria "Da Picchio" che in collaborazione con Ambiente e salute organizza una  "Cena a lume di candela e musica acustica" . Un piccolo segno tangibile di un impegno che dovrebbe concretizzarsi tutto l' anno per contrastare lo  spreco energetico che caratterizza la nostra provincia tra le più energivore d'Italia .

 

BOLZANO: LO SPRECO E' CONSENTITO

L' Associazione Asterisco insieme ad Ambiente e Salute e al WWF ha intrapreso un'azione contro il festival annuale dello spreco che immancabilmente interessa la nostra città: porte spalancate dei negozi con temperature vicine allo zero; bar con tavolini all'aperto riscaldati da resistenze infiammate o brutte torce ad altezza d'uomo, luci sfavillanti sempre accese; per non parlare di mercati e mercatini che richiamano gente, con relativo smog al seguito, da tutta Italia. La crisi economica colpisce anche la nostra città con cassa integrazione, licenziamenti, famiglie che faticano a quadrare il bilancio, negozi storici che chiudono e via dicendo.
Un'amministrazione attenta e di centro sinistra, con assessori che dovrebbero avere una sensibilità in più per le questioni ambientali e sociali, dovrebbe dimostrare almeno una certa preoccupazione nei confronti degli sprechi gratuiti che in tempi di crisi possono diventare odiosi soprattutto per coloro che ne subiscono le conseguenze.
Abbiamo scritto una mail al Sindaco e ai politici provinciali più rappresentativi di tutti gli schieramenti. Abbiamo ricevuto due risposte, uno delle quali, gliene diamo atto, dal nostro Sindaco.
Ecco cosa dice per quanto riguardo la nostra richiesta di un'ordinanza per vietare le porte aperte:
"....fate tutti i rilievi che ritenete opportuni, come Comune sosterremo sempre ogni iniziativa atta a educare al risparmio dell'energia ed a implementare comportamenti sostenibili. Se Lei pensa però, nell'odierna congiuntura, con i limiti di risorse che abbiamo tutti, Comune, imprenditori, cittadini, di poter avviare una campagna sanzionatoria nei confronti di comportamenti che sono causa di una percentuale infinitesima del dispendio di calore e dell'inquinamento atmosferico della città, sappia che non ci stiamo".
Bella coerenza! Sostegno solo a parole, ma per quanto riguarda i fatti lo spreco dei negozianti è consentito. Il Comune non interverrà!
Questa è l'educazione al risparmio energetico che il nostro Sindaco vuole promuovere?
Colpisce poi la logica del pretesto per non intervenire con un'eventuale ordinanza:
"L'odierna congiuntura, con i limiti di risorse che abbiamo tutti, comune, imprenditori, cittadini....";
Come se lo spreco d'energia aiutasse a risolvere la crisi invece di aumentarne gli effetti.
Allora a cosa servono le iniziative, gli uffici e tutti contributi messi a disposizione dalla Provincia e dallo Stato per favorire il risparmio energetico?
Che senso hanno le ordinanze che stabiliscono una ammenda per cittadini colti in casa con una temperatura superiore ai 21 gradi ?
Per permettere ad altri di sprecare a proprio piacimento! Questa diventa obbligatoriamente l'unica risposta logica a queste domande.
Per quanto riguarda la presunta percentuale infinitesimale del dispendio di calore, è un'argomentazione debole, e soprattutto stonata, in quanto se tutti i cittadini sono continuamente richiamati, a livello europeo, nazionale e locale al risparmio energetico, non si possono giustificare deroghe in favore di chicchessia.
Inoltre, come dimostreremo con le foto, i comportamenti sono tutt'altro che infinitesimali, poiché ormai costituiscono una moda contagiosa che coinvolge le maggiori città italiane, in particolare modo quelle del nord, Milano soprattutto, nonostante le temperature.
Tornando a Bolzano la situazione rispetto all'anno scorso registra un incremento dei negozi con le porte aperte di almeno il 20%, come se ormai fosse pacifico, che la fatica di aprire una porta condiziona il consumatore negativamente all'acquisto. Sembra addirittura che sia stato un esperto di marketing a lanciare la moda dopo una ricerca sulla psicologia del consumatore che di fronte ad una porta spalancata prova un'irrefrenabile voglia di entrare e comprare. La porta aperta scatenerebbe la scintilla dello "shopping compulsivo".
Sono scandalosi certi sprechi d'energia che i concittadini con una coscienza ambientale considerano un vero e proprio affronto.
Primo fra tutti il centro d'acquisti Gostner, che da solo rappresenta un caso tutt'altro che infinitesimale di spreco energetico. La prova dei costi energetici si è avuta con l'abbassamento delle temperature in gennaio, quando gran parte dell'entrata è stata chiusa, lasciando solo una porta aperta. Se poi si aggiungono quasi una cinquantina di negozi del Centro Storico, il fenomeno diventa preoccupante non solo dal punto di vista etico, ma proprio per la quantità di spreco energetico, checché ne dica il nostro sindaco.
Forse al Sindaco e alla sua giunta interessa più del risparmio energetico mantenere buoni rapporti con i maggiori negozianti della città, che come si vede dalle foto, hanno sposato quasi all'unanimità la nuova moda, a differenza di quelli della periferia e di altri del centro che, per sobrietà o a causa della crisi, pongono più attenzione ai costi.
Il generale inverno con le sue rigide temperature è riuscito, nonostante i saldi, a far chiudere qualche porta, ma contro di lui si è spalancata la porta di Sportler con i nuovi ventilatori ad aria calda.
Vista l'insensibilità del Sindaco, della sua giunta e dell'opposizione non ci rimane che lanciare un appello ai negozianti con le porte aperte affinchè si rendano conto che non hanno alcuna convenienza economica a sprecare energia anche per una forma di rispetto nei confronti dei colleghi e dei cittadini colpiti dalla crisi.
Non sono le porte aperte ad attirare i clienti, ma i prezzi e la capacità di acquisto!
Ai cittadini, che condividono la nostra iniziativa, chiediamo semplicemente di dimostrare con i fatti che le porte aperte costituiscono un motivo in più per restare fuori.
Alberto Filippi - Asterisco-Asterisk

Elenco dei negozi trovati con le porte aperte fino all'inizio delle festività.
Via Museo: Art Shop, Subito, Mad's, Sephora, Hackhofer.
Via Portici: Thin Pink, Ruth, Oberrauch Zitt, Sportler, Max Mara, Espritt, Douglas, Seibstock, Oltre, Almarena, Calzedonia, Acessorize, Robathscher,Tezenis, Timkie, Promod, Foot Locker, Gastner, Gostner, Profumeria Limoni, Diesel Portico P8.
Via Bottai: Northland, Bergdorf Imbiss. Galleria Stella: il bar. Galleria Vintola: Nine Nine, Zoo Market.
Via Streiter: Fioreria Mario Voge. Via Goethe: Bata, Schrott, Panificio Lemayr, Lorenzi, Il Mondo dei Bimbi.
Via L. da Vinci: Hand Hand
Galleria Europa: Tittos
Piazza Walther: Bar Edy; Bar Walthers; Bar Domino, Blaues Shiff
Piazza del grano: Pinocchio, Clackson

Per vedere le foto clicca qui

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