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Documenti su Rifiuti

PATRIZIA GENTILINI

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INCENERITORE

Inceneritore e Rifiuti

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BOLZANO CITTÀ DEI MIRACOLI

All'inceneritore bruciano rifiuti nel trituratore, un odorino niente male, ma ci dicono nessun rischio per la salute. Ci viene il sospetto che Bolzano sia particolarmente amata da Dio. Qualche anno fa bruciarono dei materassi alla discarica di Vadena, nessun problema per la salute.  Poi si ruppe l'impianto è ancora ci salvammo e così anche le altre due volte. Oggi fumo e puzza innocue. O Dio ci protegge o abbiamo un culo infinito oppure ... va difeso a oltranza.  L'Agenzia per l'Ambiente lo ha voluto, lo ha scelto e ora lo controlla, in questo qualcosa non quadra.

L'inceneritore è un impianto complesso e delicato, è  fatto di tanti pezzi ognuno dei quali può rompersi. Anche la raccolta, il trasporto, la preparazione dei rifiuti sono  cose complesse e delicate e può succedere di tutto. Ogni volta si corre il rischio d'inquinare mezza valle. Quello di oggi non è il primo ne sarà l'ultimo incidente, è  nella natura delle cose umane. Per fortuna abbiamo Dio dalla nostra.

Per ovviare al problema intanto si sta pensando di fare triturare i rifiuti nei luoghi di raccolta, così se succede un altro incidente, avviene lontano dall'inceneritore che di rogne ne ha abbastanza.  Consiglierei di bruciare in loco anche i rifiuti, così ognuno si ciuccia la diossina sua  che a Bolzano ci bastano gli inquinanti dell'autostrada. 

Mai scelta fu più scellerata! Con tutte le alternative meno pericolose che c'erano s'è scelto di  costruire una centrale termoelettrica a rifiuti, perché di questo si tratta, mettendo alle porte della città una bomba sempre pronta a scoppiare con noi nel mezzo. 

Non ci resta che sperare in Dio è continuare a portare candele in chiesa. E sperare che all'Agenzia per l'Ambiente siano gente seria e responsabile. E sperare,  sperare, sperare. Si potrebbe riciclare ma invece ci fanno sperare e basta, evidentemente costa meno. 

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Ambiente&Salute

Uno pseudo sindaco

Invece di preoccuparsi per la scellerata gestione dell'inceneritore e i sui ormai frequenti malfunzionamenti, il sindaco Spagnolli si improvvisa ranger e suggerisce i mandanti del presunto sabotaggio, indicando subdolamente i nemici di sempre dell'inceneritore: gli “pseudo-ambientalisti”.
Noi che da anni contrastiamo l'inceneritore per fortuna non ci sentiamo pseudo ma piuttosto ambientalisti DOC e come tali abbiamo sempre condotto la nostra resistenza e la condurremo anche in futuro, nel rispetto delle regole democratiche e giuridiche nelle quali crediamo profondamente.
Con le sue dichiarazioni il sindaco dimostra ancora una volta che la democrazia e le sue regole non le conosce o non le rispetta.
Invece usa il potere di cui i cittadini lo hanno investito per colpire con l’arma del dubbio e dell’insinuazione chi lo contrasta  e tentare di liberarsene: gli ambientalisti . Ma ci faccia il piacere!!!
Svitare un paio di bulloni non ferma l'inceneritore, ci vuole solo un po’ di buon senso per comprenderlo. Ma, già, se avesse avuto buon senso probabilmente adesso non avremmo l'inceneritore, né i suoi miasmi. Detto per inciso, il sindaco non è responsabile della gestione dell'inceneritore ma è responsabile della salute dei cittadini. Per questo la nostra associazione lo ha diffidato per ben due volte dall’avvallare le procedure di autorizzazione dell’inceneritore (sarà mica per questo che ... ma no! Cosa andiamo a pensare...). A noi invece sta a cuore la salute dei cittadini e  per questo da tempo chiediamo la gestione corretta dei rifiuti che non prevede in alcun modo l’inceneritore, classificato, lo vogliamo ricordare, come industria insalubre di prima categoria al pari di una industria chimica.
Ci sorprende che il sindaco perda tempo a fare il ranger quando Bolzano è da anni tra le città italiane a maggior inquinamento da ossidi di azoto (Nox) - a cui l'inceneritore dona un sia pur piccolo contributo- e finora non ha fatto assolutamente nulla per affrontare il problema.
Questa è davvero una sua grande responsabilità.
La politica e i suoi attori negli ultimi 30 anni ci hanno purtroppo abituati all'assenza del buon senso nei nostri amministratori, i quali investono tempo e impegno a togliere i questuanti dalle nostre belle strade o a stendere tappeti rossi ai vari Benko che arrivano in città, piuttosto che affrontare i veri problemi del nostro comune.
Allora, chi sta sabotando chi?

Ambiente  e salute

Esposto sull'incidente dell'inceneritore di Bolzano

Il giorno 29 gennaio 2013 è stato depositato un esposto alla magistratura centrato essenzialmente sulla documentazione fotografica raccolta da Ambiente e Salute sull'incidente dell'inceneritore avvenuto a novembre, durante il quale si è visto uscire dal camino abbondante fumo nero che si è diffuso nella Val d'Adige, anche verso la direzione di Appiano.
Questo esposto precede un'altra segnalazione alla magistratura, molto più ampia nella sua argomentazione, relativa alle scelte che hanno portato alla costruzione dell'inceneritore. Tale ulteriore esposto è in fase di completamento e verrà presentato prossimamente.

 

Ambiente e Salute

 

Il testo dell'esposto

Gli allegati

Risposta di Mussner

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 3

Allegato 5

Allegato 6

Fotografie

La gestione corretta della plastica come rifiuto

Vorrei rendere note alcune considerazioni che potrebbero servire a fare chiarezza sulla gestione attuale della plastica come rifiuto e indicare quale dovrebbe esserne la gestione corretta ovvero conforme alla direttiva europea.

Premetto che le considerazioni che seguono sono da considerarsi successive alla riduzione e alla preparazione al riuso degli oggetti di cui ci voliamo disfare (rifiuti).

  1. Nel Piano gestione rifiuti[1] l’amministrazione provinciale prescrive:

“[…]In ogni caso la raccolta della plastica è da limitare ai contenitori per liquidi fino a 10 litri. Rispetto agli obiettivi dell’aggiornamento del 1999 al Piano Gestione Rifiuti 2000 e considerato il fatto che l’impianto di incenerimento già adesso risulta pienamente utilizzato, cade il principio della raccolta delle plastiche miste in Venosta e Pusteria per il loro conferimento all’inceneritore. Trattandosi di raccolte che non sono destinate al recupero materiale, per queste frazioni non vengono definite obiettivi specifici […]”

  1. L’amministrazione provinciale afferma che non ci sia un divieto di raccolta differenziata degli imballi in plastica ma che sia solo una “raccomandazione”.
  1. Tutti gli imballi in plastica, compresi i “contenitori per liquidi fino a 10 litri”, sono gestiti in Italia nel sistema COREPLA (Consorzio Recupero Plastica). Il sistema prevede che per questi imballi i cittadini paghino al momento dell’acquisto del prodotto imballato un “contributo ambientale” (praticamente una cauzione). Questo contributo, pagato al momento dell’acquisto dal consumatore finale, viene versato a monte dal produttore o importatore del prodotto imballato al COREPLA. Se il comune attraverso la raccolta differenziata raccoglie questa plastica e la restituisce al COREPLA, il contributo ambientale viene restituito ai cittadini altrimenti va perso.
  1. L’amministrazione comunale di Bolzano ha regolamentato la raccolta di questi imballi in plastica. I cittadini sono obbligati a conferire nella differenziata tutti gli imballi di plastica. Questa decisione permette il recupero del contributo ambientale e la riduzione del conferimento all’inceneritore il che ha vantaggi economici ed ambientali (in particolare riguardo la salute).
  1. Nella “procedura aperta per l’assegnazione del servizio di raccolta, trasporto, selezione e pressatura dei rifiuti di imballaggio in plastica provenienti dalla raccolta differenziata sul territorio del Comune di Bolzano” bandita da SEAB (che ha un contratto di servizio con il comune di Bolzano) si legge che l’impresa aggiudicante dovrà:“[…]Provvedere alla selezione del materiale raccolto, in modo da garantire la consegna a COREPLA di un materiale di fascia qualitativa “A1”(frazioni estranee fino al 4% in peso)[…]Smaltire a proprie spese le frazioni estranee risultanti dalla selezione.[ …]”
  1. L’allegato tecnico imballaggi in plastica (Accordo ANCI – COREPLA) precisa che la fascia qualitativa “A” di cui all’accordo ANCI – COREPLA corrisponde a quella con fino al 4% in peso di frazioni estranee. Dove “[…]Per frazione estranea si intende  la  percentuale  di  impurità,  ovvero  rifiuti  non  di  imballaggio  in plastica  né  solidali  all’origine  con  l’imballaggio.  Costituiscono in  ogni  caso frazione estranea  i rifiuti  di  imballaggio  in  plastica  pericolosi  o  contaminati  da  rifiuti  pericolosi  di  provenienza  non domestica.  Costituiscono frazione estranea  i  rifiuti  di  imballaggi in  plastica  non  vuoti  qualora presentino residui del contenuto in misura superiore al peso dello stesso imballaggio vuoto.[…]”.
  1. Per imballaggi in plastica COREPLA intende i seguenti imballaggi (esempi): bottiglia di acqua minerale, flacone detersivo, vaschetta prosciutto, vaschetta per alimenti, piatti e bicchieri in plastica, spruzzino (tipo sgrassatore), flacone shampoo, flacone ketchup, barattolo yogurt, vaschetta gelato in polistirolo, vassoio scatola di cioccolatini, sacchetto patatine, Sacchetto merendina o snack, flacone sapone con beccuccio, film per cluster 6 bottiglie, shopper, blister trasparenti preformati, sacchetto spaghetti, vaschetta portauova, imballaggio TV, bottiglia bibita, vaschetta per pomodori. Pertanto tutte queste tipologie di imballo in plastica vanno raccolte in modo differenziato e successivamente consegnate al COREPLA che provvede alla restituzione del “contributo ambientale” al Comune di Bolzano.
  1. Per contro i seguenti oggetti in plastica non sono da considerare come imballi in plastica secondo l’accordo ANCI – COREPLA e sono quindi da considerare frazione estranea anche se in plastica.: utensili cucina, bacinella, pennarello, righello, squadretta, tubo da irrigazione, giocattolo di plastica, palla, cartellina di plastica, barattolo di plastica, frullatore, tastiera e mouse, CD musicale, sedia, occhiali, pannolino, penne, posate, siringa,sottovasi. Questo non significa che questi oggetti non siano riciclabili ma solamente che non rientrano nell’accordo ANCI – COREPLA quindi non sono da conferire nel bidone per la raccolta differenziata della plastica.
  1. Se l’impresa che si è aggiudicata l’appalto di cui sopra estrae materiale riconosciuto dal COREPLA e lo avvia ad altre forme di gestione (combustione o restituzione al COREPLA per conto proprio) ciò non corrisponde al bando e agli interessi dei cittadini di Bolzano. Sarebbe un atto di trasparenza apprezzabile che i dati e flussi della raccolta degli oggetti in plastica vengano resi pubblici per non lasciare spazio a speculazioni di parti interessate.
  1. Il COREPLA avvia alla combustione una parte della plastica che riceve ma
    1. restituisce comunque il “contributo ambientale” e
    2. la combustione avviene solamente in impianti in cui “ Il gestore dell’impianto di preparazione di “Combustibile Alternativo” deve essere titolare di contratti per il recupero R1 del combustibile alternativo prodotto. Gli impianti finali per le operazioni di recupero R1 possono essere sia cementifici che termovalorizzatori efficienti (citata nota 4 dell’allegato C del D.Lgs.152/06), ovvero gassificatori.”
  1. Si ricorda che l’inceneritore di Bolzano non raggiunge il livello minimo d’efficienza energetica richiesta dalla comunità europea prescritto per il recupero termico e quindi non è un termovalorizzatore. Piuttosto è classificato come smaltimento.
  1. L’inceneritore di Bolzano non è in grado di restituire il “contributo ambientale” ma conteggia il conferimento all’inceneritore con minimo 116 €/tonnellata.
  1. Il COREPLA avvia alla combustione una parte della plastica non perché questa non sia tecnicamente riciclabile ma solamente per motivi economici. Quasi tutta la plastica è riciclabile.
  1. La gestione corretta della plastica (come per tutti gli altri rifiuti) prevede prioritariamente la riduzione, la preparazione al riuso, il riciclo, il recupero e solamente come ultima opzione lo smaltimento. Per motivi ambientali ed economici gli amministratori pubblici devono gestire in modo corretto i rifiuti ed in particolare quelli in plastica. Le fuorvianti proposte da parte di chi è alla ricerca di combustibile per l’inceneritore di Bolzano e la combustione della plastica di Bolzano al di fuori del circuito COREPLA non corrispondono agli interessi ambientali ed economici della collettività.
  1. Tutta la plastica dovrebbe essere raccolta e avviata al riciclo. Quella riconosciuta dal COREPLA va consegnata a quest’ultimo mentre per la restante frazione essa dovrebbe essere lavorata per ottenere materia prima seconda non destinata alla combustione attraverso una lavorazione che crea materia prima seconda (granulato) utilizzato per realizzare manufatti (arredo urbano, pali d’ormeggio, barriere antirumore, sostegni per recinzioni, ecc.).

Inoltre si dovrebbe imporre al COREPLA che tutta la plastica venga riciclata per aumentare il tasso di riciclo (da non confondersi con il tasso di differenziazione) che ha indubbi vantaggi ambientali.

Ambiente e Salute

 

[1] Piano gestione rifiuti 2000 Provincia Autonoma Bolzano - cap. 7 Impianti di trattamento dei rifiuti urbani e assimilabili, pag.37, Bolzano 2005

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