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PATRIZIA GENTILINI

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Il ritorno del tavolo

Dopo il ritiro dei tecnici dell'Appa e del Comune, il ritorno del Tavolo sull'inceneritore

 

Si terrà martedì 7 aprile il secondo tavolo tecnico sulla gestione dei rifiuti.ince_fumi

L' Associazione Ambiente e Salute vuole ribadire la sua posizione nei confronti della gestione rifiuti: crediamo che in Alto Adige si possa e si debba fare a meno dell'incenerimento.
Bisogna innanzitutto ridurre i rifiuti alla fonte, riducendo da una parte i consumi inutili e dall'altra riducendo gli imballaggi.
Dei rifiuti prodotti bisogna differenziare il più possibile ( almeno > 80%) , al fine del riciclaggio, cioè del recupero delle materie prime.
Esistono attualmente processi ( vedi Vedelago) dove è ormai possibile recuperare il 100% della materia.
Comunque quello che eventualmente rimarrebbe non riciclabile sarebbero prodotti ( come il tetrapack) che l'industria non deve più produrre; bisogna indirizzare la produzione verso il riciclaggio, così come già fanno nel mondo molte aziende.

L'Associazione ritiene perciò sbagliata la decisione della Provincia di costruire un inceneritore da 130.000/ton/anno.

cantiere_ince Come già detto in precedenti comunicati con altre associazioni , fare un tavolo tecnico di discussione a giochi fatti ci pare offensivo nei confronti dei cittadini; meglio sarebbe stato che il tavolo fosse stato istituito a bocce ferme, cioè non a cantieri aperti.

A questo punto l' Associazione Ambiente e Salute pone alcune domande di fondo e alcune condizioni imprescindibili :
Qual' è lo scopo di questo tavolo ?
Quali sono le regole dello stesso ?
Quali sono gli argomenti di discussione ?
Come avverranno le discussioni ?
La commissione non appare poco rappresentativa delle associazioni ambientaliste ?

Da parte nostra riteniamo fondamentali alcune questioni :

1) Le riunioni e gli incontri del tavolo debbano essere pubblici e quindi aver luogo in sedi accessibili alla cittadinanza interessata;
2) Le risorse a disposizione di tutte le parti debbano essere le stesse, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista tecnico;
3) La composizione della "commissione " debba essere rivista spostando l'equilibrio dalla parte delle associazioni ambientaliste, attualmente sottorappresentate (come si è visto nel corso dell'ultima riunione)

L'Associazione Ambiente e Salute continuerà in tutti i modi democratici e legali a propria disposizione a combattere affinchè l'inceneritore non venga costruito.
Nel voler comunque dare un senso a questo tavolo, voluto dai politici, ritiene che le uniche possibilità siano:
1) Rivalutazione della previsione delle ricadute delle emissioni, sistemi di controllo delle emissioni, sistemi di controllo dei rifiuti che entrano in inceneritore.
2) Futuro piano di gestione dei rifiuti, senza incenerimento.

Entrambi gli argomenti vanno discussi con la presenza di esperti di entrambe le parti e in maniera pubblica.

L'Associazione Ambiente e Salute decide di avere un atteggiamento comunque di piena trasparenza e le discussioni e le decisioni che verranno prese nel corso del Tavolo saranno rese pubbliche sul sito dell'associazione : www.ambientesalute.org.

Commenti   

 
0 #1 Christa Pardeller 2009-05-09 11:42
La combustione/l’i ncenerimento causa particelle nocive. Più sono piccole le particelle e più sono pericolose. Le nanoparticelle penetrano nell’organismo all’interno del quale, le particelle più grandi (PM10) non sono così pericolose e possono essere filtrate ma le particelle più piccole no.

No alla costruzione di un inceneritore perché si formano nanoparticelle, tonnellate di gas (aerosoli). Esse causano attualmente malattie: allergie, arteriopatie, tumori, malattie delle vie respiratorie e del cuore, abberrazioni genetiche, etc.; inquinano terreni, acqua, alberi di frutti, verdura.

Le particelle si formano dove c’è fuoco e fiamme e vengono distribuite su tutta la terra tramite il vento e sono di lunga durata (p.e. anche dai camini delle case e delle aziende, le nanoparticelle dalle centrali a carbone e nucleari, le particelle dell’incidente nella centrale nucleare, le particelle da uranio impoverito dal lancio di bombe, le particelle degli aeri, navi, macchine, TIR, sigarette, etc.).

Insieme bisogna guardare avanti, trovare altre soluzioni/alter nativi (p.e. l’energia solare, produrre meno rifiuti e comunque biodegradabili).
Dr. Christa Pardeller (www.christapardeller.wordpress.com)
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