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Bolzano città neutrale o meglio come ridurre la CO2 ...puntando sull'incenerimento

Riiporto le parole del relatore Moroder al convengo internazionale " Sangue freddo sotto l' effetto serra" riguardo al ruolo dell' inceneritore  e di seguito un' osservazione.

" 3. Il ruolo dell'inceneritore
Sul territorio del Comune di Bolzano è in costruzione un nuovo inceneritore dei rifiuti, che andrà a sostituire quello esistente. La capacità di incenerimento sarà di 130 mila t/anno (quello attuale è da 80.000 t). Questo nuovo inceneritore dovrà bruciare circa il 40% dei rifiuti prodotti nella Provincia di Bolzano; il rimanente 60% è previsto nella raccolta differenziata. Indipendentemente dalla posizione contraria o favorevole a questo impianto, questi sono i dati: il nuovo inceneritore, se opportunamente realizzato, potrà produrre circa 40 MW termici e 4 MW elettrici. Ipotizzando che le ore medie di esercizio siano pari a 7500 all'anno, esso produrrà 300 GWh termici e 30 GWh elettrici. Quindi il calore prodotto dall'inceneritore sarebbe in teoria sufficiente per riscaldare tutti gli edifici della città una volta che questi saranno stati risanati energeticamente. In realtà le cose sono un po' meno semplici perché la maggior parte del calore è richiesta nei 5 mesi freddi. In estate l'energia termica potrà essere utilizzata per il raffreddamento, mentre nelle stagioni intermedie potrà essere aumentata la produzione elettrica.
Al fine di garantire nei mesi freddi la massima potenza di calore, all'inceneritore si potrà anche conferire biomassa - ad esempio le radici dei meli di difficile smaltimento - di modo da farlo funzionare come impianto a biomassa per teleriscaldamento. Questa funzionalità dell'inceneritore potrà anche essere sfruttata in futuro, qualora in Provincia diventassimo particolarmente virtuosi e riuscissimo a ridurre ulteriormente la produzione di rifiuti.
Tutto ciò presuppone che si realizzi nell'intera città un'efficace rete di teleriscaldamento collegata all'inceneritore.
Il bilancio delle emissioni in città migliorerebbe sensibilmente rispetto ad oggi. Mentre la CO2 evitata risulta pari a 83.000 t.
Dal punto di vista del bilancio CO2 è corretto tenere conto dell'energia recuperata dall'inceneritore perché l'alternativa all'incenerimento è la discarica. È noto che anche in discarica avvengono processi di decomposizione dei rifiuti che liberano lentamente in atmosfera la stessa quantità di CO2 oltre a metano, con la sola differenza che non ne consente il recupero energetico."

cerani_grandeGiustificare, tralasciando completamente gli effetti sull'ambiente e sulla salute, la costruzione di un inceneritore con il suo ipotetico guadagno energetico, è un errore: un sistema per lo smaltimento dei rifiuti deve essere confrontato con altri sistemi per lo smaltimento dei rifiuti. Molti esperti affermano che il bilancio energetico di un inceneritore è di per sé scarso, e considerando tutto il ciclo, estremamente inferiore rispetto ad altre forme di smaltimento dei rifiuti ( RICICLAGGIO).
Pensare di trasformarlo poi , eventualmente,  in un enorme centrale a biomasse, nel caso che la differenziata andasse oltre le nostre aspettative ( ma chi decide fin dove arriva la differenziata?) pare  addirittura offensivo nei confronti dell'intelligenza della cittadinanza, senza contare che per per questo inceneritore si spenderanno 100 milioni di euro dei contribuenti.  Consiglio comunque di fare un viaggetto sia verso Brescia ,per verificare  l'efficacia e le conseguenze di un sistema di teleriscaldamento da incenerimento dei rifiuti ( latte alla diossina ),  che in toscana (
diossina nei polli toscani ).
Questa strenua difesa dell' incenerimento  pare il tipico caso in cui, cercando di mettere una pezza su errori del passato, si allarga il buco definitivamente. ( quando a volte un po' di umile ammissione dei propri errori o almeno il silenzio sarebbero auspicabili.)

Vi lascio  una considerazione dell' ingegnere Cerani che è assieme una condanna e una speranza:
"Le reti di teleriscaldamento sono l'ultima chance per i monopolisti energetici prima della riduzione dei consumi, risparmio energetico, e uso massiccio delle fonti rinnovabili".
( Quando raschieremo il fondo? ). L'ing. Massimo Cerani di energEtica, esperto in gestione e smaltimento dei rifiuti, oltre che di bilanci energetici e ambientali,dati alla mano, dimostra che bruciare i rifiuti per produrre energia non conviene . I dati sono visionabili su questo sito.

Moroder conclude affermando che "La prossima generazione ci sarà riconoscente se avremo intrapreso questo percorso. Consentirà in futuro una migliore qualità della vita, maggiore disponibilità economica e maggiore indipendenza. "
Quando si sostiene la costruzione di un inceneritore a poche centinaia di metri da un grande insediamento popolare  si dovrebbe evitare di parlare delle future generazioni e di qualità della vita quando  quel camino  emetterà
nelle 24 ore  2.640.000 m3 di fumi ! ( dalla VIA: Abgasmenge m3/h (Norm, feucht) 110'000)

Teresa Fortini

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