" Energia dai rifiuti : conviene?" senza dimenticare i danni ambientali e alla salute.

Creato Venerdì, 08 Maggio 2009 20:48
" Energia dai rifiuti: conviene ?" Questo è l'interrogativo a cui risponderà l'ing. Massimo Cerani, esperto di gestione di rifiuti e di bilanci energetico-ambientali, associazione EnergEtica (http://www.energ-etica.org/), nel corso di una serata informativa organizzata dall'Associazione Ambiente e Salute, venerdì 15 maggio alle ore 20.30, presso la sala polifunzionale Ortles, in via Ortles 19, Bolzano.

L'ex Assessore Fattor ha affermato che :  " il nuovo inceneritore produrrà una potenza termica di 60 MW con un rendimento altissimo, circa dell'80%. Fattor propone quindi di sfruttare questa potenza termica per tele riscaldare alcuni quartieri della città.... "

Ma questo teleriscaldamento è davvero un affarone di cui dovremmo approfittare, come suggerisce l'ex assessore Fattor?  O è l'ennesimo trucco per giustificare investimenti enormi su opere dannose per la popolazione?

  1. il bilancio energetico e ambientale nel confronto fra i due sistemi (produzione di energia e calore con l'incenerimento dei rifiuti a confronto con la produzione delle stesse con sistemi separati alternativi) è realmente a favore del teleriscaldamento? ( Proliferazione di progetti di teleriscaldamento: sempre una scelta sostenibile? di M. Cerani )
  2. nella politica di gestione dei rifiuti per la nostra provincia incrementare le raccolte differenziate e contemporaneamente costruire un inceneritore, con una rete di teleriscaldamento collegata, non sono due azioni in contraddizione?
  3. A proposito di rifiuti: quali sono i sistemi più efficienti di produzione di energia? (  Prima la materia o l'energia? di M. Cerani )

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Dopo aver ignorato qualsiasi richiamo all'attenzione per la salute dei cittadini e all'ambiente, ora che la decisione di costruire il nuovo inceneritore da 130.000/ton è stata presa, l' ex assessore verde e l' attuale presidente, sempre verde, della commissione ambiente del Comune di Bolzano, stanno cercando di rivendere il loro "prodotto inceneritore" come sistema  per far mercato e addirittura per ripulire la città dalla CO2.

Il mercato è quello succulento dell'energia e la merce, quella poca energia, che a caro prezzo per la salute e per l'ambiente,l'inceneritore, per altri versi estremamente energivoro, riesce a produrre.

La "monnezza  è oro" ha affermato Saviano in Gomorra; evidentemente non solo a Napoli.bilancio_materia_inceneritore_svg

"L'affare inceneritore" una volta chiarito chi si spartirà il bottino della costruzione, con ben 3 gare di appalto, ora volge il proprio interesse alla seconda fetta della torta:  la gestione dell'energia. Sel e Ae, Provincia e Comune: battaglie per un grosso mercato.

Ma ci sono diversi punti interrogativi :

Conviene produrre energia con l'incenerimento? L'inceneritore quanta energia effettivamente produce? Quanta energia invece consuma? Di quanto carburante ha bisogno per produrla? Più carburante (= plastica ) = meno differenziata. L'inceneritore produce CO2 ?

Quante volte i cittadini dovranno pagare? Costruzione inceneritore, manutenzione inceneritore, bollette rifiuti, bollette energia. Quante volte paghiamo rifiuti inutili (es. imballaggi)? All'acquisto della merce, per smaltirli e poi  invece che ridarci qualcosa, dovremo pagare anche per utilizzarne l'energia ricavata?

Brescia: la favola dell'inceneritore più bello del mondo. L'inceneritore di Brescia è assurto a simbolo del mondo inceneritorista, rappresenta un esempio di teleriscaldamento e di uso dello smaltimento dei rifiuti per vendere energia. Marino Ruzzenenti, docente, storico e studioso di tematiche ambientali, autore del libro "L'Italia sotto i rifiuti" ci racconterà come funziona il teleriscaldamento a Brescia, tutti i problemi legati a questo tipo di utilizzo dell'energia, come a Brescia per mantenere questo affare la differenziata sia a livelli bassissimi e come esistano gravi problemi per la salute dei cittadini, primo fra tutti  la scoperta di concentrazioni elevate di diossina nel latte.

I cittadini, i politici, gli esperti sono invitati alla conferenza.

Claudio Vedovelli