Schegge di una serata informativa

Creato Lunedì, 18 Maggio 2009 19:27

ceraniI miti dell'incenerimento ( dr. Cerani)

 

MITO N. 1:I rifiuti sono un problema tecnologico che va risolto con strumenti tecnologici

Non esistono strumenti tecnologici che possono risolvere un problema complesso: le gestioni avanzate al contrario implicano il coinvolgimento di una moltitudine di attori una volta estranei al settore: architetti, dottori forestali, pianificatori, enti normatori, rigeneratori/riciclatori, compostatori, trasportatori, centri di selezione, aziende della trasformazione, etc. ma soprattutto i cittadini

 

MITO N. 2: i rifiuti sono un combustibile gratuito e come tale evita il consumo di risorse vergini

I rifiuti non spuntano dal suolo gratuitamente come credono i termotecnici ma sono lo stadio finale delle merci, che hanno richiesto ingenti input energetici e ambientali per la produzione delle materie prime, trasporto, lavorazione e distribuzione.

L'incenerimento recupera una modesta quota dell'energia complessivamente richiesta dal ciclo di vita delle merci: ci sono soluzioni migliori

 

MITO N. 3: i rifiuti sono un combustibile rinnovabile e come tale da sussidiare con fondi pubblici

Le stime di quota rinnovabile utilizzano le frazioni biodegradabili, che non sono automaticamente rinnovabili, e sono attribuite in % del 50-60% prendendo come riferimento le zone a ridotta differenziazione. In realtà: quota biodegradabile limitata!

 

MITO N. 4: l'incenerimento dei rifiuti urbani dà un contributo energetico significativo ai fabbisogni nazionali

LOMBARDIA: con oltre 2.500.000 t di rifiuti a incenerimento/anno e 13 inceneritori operanti il contributo al fabbisogno regionale è del 2%! ( Piano d'azione per l'energia, R.L. 2007)

 

 

MITO N. 6: l'avanzamento tecnologico oggi consente di considerare l'inceneritore al pari di una centrale termoelettrica e l'UE si appresta a considerare recupero energetico l'incenerimento

Una sfida persa i partenza!sala

 

MITO N. 7: i moderni inceneritori hanno emissioni trascurabili rispetto ad altri impianti analoghi e non contribuiscono all'effetto serra

 

•Anche se l'incenerimento raggiungesse risultati di abbattimento delle emissioni ancora più spinti nei prossimi anni, sarebbe comunque una opzione insignificante per contributo al bilancio energetico regionale - nazionale e la peggiore tecnologia per produrre Energia eletrica  e termica tra quelle inventate dall'uomo.

•Non ha alcun senso puntare sul recupero energetico da incenerimento perché si estrae comunque una quota insignificante di energia rispetto a quella richiesta dal ciclo di vita delle merci; è una tecnologia residuale con prestazioni scadenti; non ha pertanto alcun senso investire nelle BAT quando le soluzioni al problema sono su un altro piano, quello della materia!

 

ruzzenentiGli strumenti per raggiungere tali obiettivi:

•Minimizzazione del rifiuto prodotto e del rifiuto smaltito

•Massimizzare il riciclaggio (recupero di materia)

 

Relazione dell' ing. Massimo Cerani

 

Relazione del Dr Marino Ruzzenenti