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Documenti su Rifiuti

PATRIZIA GENTILINI

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INCENERITORE

aumenti di stagione

Ed ecco il primo aumento ( guarda caso giusto d'estate così passa inosservato) dei costi di costruzione dell' inceneritore di Bolzano. Investiti ulteriori 19 Milioni per una struttura che secondo la " pubblicità provinciale" avrebbe inquinato meno di un auto diesel.. mahhh

 

Lunedì 29.06.2009 Comunicato stampa dell'Ufficio stampa della Provincia - Seduta della Giunta provinciale

Adeguati i costi del termovalorizzatore

La Giunta ha adeguato i costi dell'impianto di termovalorizzazione che sorgerà a Bolzano sud. Per consentire l'installazione di sistemi all'avanguardia nella eliminazione delle emissioni nocive, i costi della costruzione passano da 98 a 117 milioni €.


1) Il 07.12.2007 il dr. Minach dell'APPA ha reso noto, durante una relazione pubblica , questi dati:confronti_ince_stufe

L'inceneritore attuale produce: 0,02 ng/m3 di diossine e 1,5 mg/m3 di polveri

Una stufa che brucia legna produce: 1,5 ng/m3 di diossine e 34 mg/m3 di polveri

Facciamo 2 semplici conti e arriviamo a scoprire che una stufa produce 75 volte più diossine e 34 volte più polveri.

In Alto Adige abbiamo circa 100.000 stufe e stiamo spendendo 19 milioni di euro per l'inceneritore!

2)Stiamo spendendo 19 milioni di euro in più del previsto per un inceneritore che sta già purificando l'aria. Le misurazioni dell'EMPA indicano chiaramente che l'aria esterna è più inquinata di quella emessa dai camini!

3) Stiamo spendendo 19 milioni di euro in più per un inceneritore che non solo non produce diossine ma addirittura elimina quelle già esistenti nell'ambiente.

ince_moderni4) "Un calcolo approssimativo che ho fatto io dà come risultato che un' ora di inceneritore produce una quantità di nanopolveri pari a quella prodotta in un'ora da un'auto diesel senza filtro antiparticolato che viaggia in autostrada». " tratto dall' intervista a G. Angelucci su Greenreport"( Aprile 2007)

Bene, spendiamo 19 milioni di euro per ridurre le emissioni di un'auto diesel!

Nasce legittimo il sospetto che non ci abbiano detto tutta la verità.
Lascio ai lettori ogni commento a riguardo.

Alessandro Cosi

 

Schegge di una serata informativa

ceraniI miti dell'incenerimento ( dr. Cerani)

 

MITO N. 1:I rifiuti sono un problema tecnologico che va risolto con strumenti tecnologici

Non esistono strumenti tecnologici che possono risolvere un problema complesso: le gestioni avanzate al contrario implicano il coinvolgimento di una moltitudine di attori una volta estranei al settore: architetti, dottori forestali, pianificatori, enti normatori, rigeneratori/riciclatori, compostatori, trasportatori, centri di selezione, aziende della trasformazione, etc. ma soprattutto i cittadini

 

MITO N. 2: i rifiuti sono un combustibile gratuito e come tale evita il consumo di risorse vergini

I rifiuti non spuntano dal suolo gratuitamente come credono i termotecnici ma sono lo stadio finale delle merci, che hanno richiesto ingenti input energetici e ambientali per la produzione delle materie prime, trasporto, lavorazione e distribuzione.

L'incenerimento recupera una modesta quota dell'energia complessivamente richiesta dal ciclo di vita delle merci: ci sono soluzioni migliori

 

MITO N. 3: i rifiuti sono un combustibile rinnovabile e come tale da sussidiare con fondi pubblici

Le stime di quota rinnovabile utilizzano le frazioni biodegradabili, che non sono automaticamente rinnovabili, e sono attribuite in % del 50-60% prendendo come riferimento le zone a ridotta differenziazione. In realtà: quota biodegradabile limitata!

 

MITO N. 4: l'incenerimento dei rifiuti urbani dà un contributo energetico significativo ai fabbisogni nazionali

LOMBARDIA: con oltre 2.500.000 t di rifiuti a incenerimento/anno e 13 inceneritori operanti il contributo al fabbisogno regionale è del 2%! ( Piano d'azione per l'energia, R.L. 2007)

 

 

MITO N. 6: l'avanzamento tecnologico oggi consente di considerare l'inceneritore al pari di una centrale termoelettrica e l'UE si appresta a considerare recupero energetico l'incenerimento

Una sfida persa i partenza!sala

 

MITO N. 7: i moderni inceneritori hanno emissioni trascurabili rispetto ad altri impianti analoghi e non contribuiscono all'effetto serra

 

•Anche se l'incenerimento raggiungesse risultati di abbattimento delle emissioni ancora più spinti nei prossimi anni, sarebbe comunque una opzione insignificante per contributo al bilancio energetico regionale - nazionale e la peggiore tecnologia per produrre Energia eletrica  e termica tra quelle inventate dall'uomo.

•Non ha alcun senso puntare sul recupero energetico da incenerimento perché si estrae comunque una quota insignificante di energia rispetto a quella richiesta dal ciclo di vita delle merci; è una tecnologia residuale con prestazioni scadenti; non ha pertanto alcun senso investire nelle BAT quando le soluzioni al problema sono su un altro piano, quello della materia!

 

ruzzenentiGli strumenti per raggiungere tali obiettivi:

•Minimizzazione del rifiuto prodotto e del rifiuto smaltito

•Massimizzare il riciclaggio (recupero di materia)

 

Relazione dell' ing. Massimo Cerani

 

Relazione del Dr Marino Ruzzenenti

 

conferenza su teleriscaldamento, energia, inceneritore

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" Energia dai rifiuti : conviene?" senza dimenticare i danni ambientali e alla salute.

" Energia dai rifiuti: conviene ?" Questo è l'interrogativo a cui risponderà l'ing. Massimo Cerani, esperto di gestione di rifiuti e di bilanci energetico-ambientali, associazione EnergEtica (http://www.energ-etica.org/), nel corso di una serata informativa organizzata dall'Associazione Ambiente e Salute, venerdì 15 maggio alle ore 20.30, presso la sala polifunzionale Ortles, in via Ortles 19, Bolzano.

L'ex Assessore Fattor ha affermato che :  " il nuovo inceneritore produrrà una potenza termica di 60 MW con un rendimento altissimo, circa dell'80%. Fattor propone quindi di sfruttare questa potenza termica per tele riscaldare alcuni quartieri della città.... "

Ma questo teleriscaldamento è davvero un affarone di cui dovremmo approfittare, come suggerisce l'ex assessore Fattor?  O è l'ennesimo trucco per giustificare investimenti enormi su opere dannose per la popolazione?

  1. il bilancio energetico e ambientale nel confronto fra i due sistemi (produzione di energia e calore con l'incenerimento dei rifiuti a confronto con la produzione delle stesse con sistemi separati alternativi) è realmente a favore del teleriscaldamento? ( Proliferazione di progetti di teleriscaldamento: sempre una scelta sostenibile? di M. Cerani )
  2. nella politica di gestione dei rifiuti per la nostra provincia incrementare le raccolte differenziate e contemporaneamente costruire un inceneritore, con una rete di teleriscaldamento collegata, non sono due azioni in contraddizione?
  3. A proposito di rifiuti: quali sono i sistemi più efficienti di produzione di energia? (  Prima la materia o l'energia? di M. Cerani )

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Dopo aver ignorato qualsiasi richiamo all'attenzione per la salute dei cittadini e all'ambiente, ora che la decisione di costruire il nuovo inceneritore da 130.000/ton è stata presa, l' ex assessore verde e l' attuale presidente, sempre verde, della commissione ambiente del Comune di Bolzano, stanno cercando di rivendere il loro "prodotto inceneritore" come sistema  per far mercato e addirittura per ripulire la città dalla CO2.

Il mercato è quello succulento dell'energia e la merce, quella poca energia, che a caro prezzo per la salute e per l'ambiente,l'inceneritore, per altri versi estremamente energivoro, riesce a produrre.

La "monnezza  è oro" ha affermato Saviano in Gomorra; evidentemente non solo a Napoli.bilancio_materia_inceneritore_svg

"L'affare inceneritore" una volta chiarito chi si spartirà il bottino della costruzione, con ben 3 gare di appalto, ora volge il proprio interesse alla seconda fetta della torta:  la gestione dell'energia. Sel e Ae, Provincia e Comune: battaglie per un grosso mercato.

Ma ci sono diversi punti interrogativi :

Conviene produrre energia con l'incenerimento? L'inceneritore quanta energia effettivamente produce? Quanta energia invece consuma? Di quanto carburante ha bisogno per produrla? Più carburante (= plastica ) = meno differenziata. L'inceneritore produce CO2 ?

Quante volte i cittadini dovranno pagare? Costruzione inceneritore, manutenzione inceneritore, bollette rifiuti, bollette energia. Quante volte paghiamo rifiuti inutili (es. imballaggi)? All'acquisto della merce, per smaltirli e poi  invece che ridarci qualcosa, dovremo pagare anche per utilizzarne l'energia ricavata?

Brescia: la favola dell'inceneritore più bello del mondo. L'inceneritore di Brescia è assurto a simbolo del mondo inceneritorista, rappresenta un esempio di teleriscaldamento e di uso dello smaltimento dei rifiuti per vendere energia. Marino Ruzzenenti, docente, storico e studioso di tematiche ambientali, autore del libro "L'Italia sotto i rifiuti" ci racconterà come funziona il teleriscaldamento a Brescia, tutti i problemi legati a questo tipo di utilizzo dell'energia, come a Brescia per mantenere questo affare la differenziata sia a livelli bassissimi e come esistano gravi problemi per la salute dei cittadini, primo fra tutti  la scoperta di concentrazioni elevate di diossina nel latte.

I cittadini, i politici, gli esperti sono invitati alla conferenza.

Claudio Vedovelli

 

Angelucci e le diossine

 Riceviamo e pubblichiamo.

 

 

"La diossina lontana da Firmian" grida tutto contento Giulio Angelucci, perché i dati (che lui solo ha, dal momento che non li ha pubblicati) e che lui ha interpretato a modo suo, gli danno questa ragione. Non gli passa neanche per la testa che forse il punto di massima ricaduta degli inquinanti (non solo diossina ma ben altri 250 composti chimici) indicato dal VIA è sbagliato.

Il dott. Klaus Koch in un incontro pubblico tenutosi al Kolping il 13 novembre del 2007 ci ha detto che i calcoli matematici usati ipotizzano una zona pianeggiante, non già a ridosso della montagna con correnti d'aria particolari e non prendono in considerazione il fenomeno dell'inversione termica che tanti problemi ci crea d'inverno. Ricordiamo tutti che quando lo scorso anno andò a fuoco del materiale depositato nella discarica di Vadena il puzzo, e quindi gli inquinanti, si è sentita molto di più ad Oltrisarco , zona Lido e San Quirino ed anche in quella occasione non sono venuti all'APPA dubbi rispetto il punto di maggior ricaduta. Da tempo si sapeva che al Lido la diossina era più alta che altrove ma all'APPA mettono la testa sotto la sabbia e  danno la colpa al traffico e alle grigliate estive al Lido  (parole del dott. Minach). Nell' articolo dal titolo "analisi dell'aria" si dice a chiare lettere che "in via Amba Alagi il valore minimo è di 155 fentogrammi (vento da Nord) ed il massimo è 250 (vento da Sud) più chiaro di così!! Invece alcune righe oltre il dott. Angelucci smentisce il dato affermando che "i valori più alti si registrano quando il vento soffia nella direzione opposta rispetto all'inceneritore".

Troviamo poi la storia dei fentogrammi un'altra furbata,  a metà dello scritto si cambia unità di misura, passando dai nanogrammi ai fentogrammi ad aumentare la confusione di un tema già di per sé complicato. E la chiamano informazione in nome della trasparenza!

Per finire trovo simpatico il confronto con Giappone che come tutti sanno ha una situazione simile e paragonabile a quella Bolzanina e di Graz che è stata scelta a confronto visto che è la città austriaca con più alte concentrazioni di diossine!

Argante Brancalion

28.4.09

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