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Documenti su Rifiuti

PATRIZIA GENTILINI

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INCENERITORE

La Provincia e i tecnici fanno fallire il tavolo sull’ inceneritore

tavola_rotondaI tecnici dell’ Appa a della Provincia hanno deciso di sospendere(o far fallire) il tavolo per alzata di mano (7 voti contro 3, quelli delle Associazioni Ambiente e Salute, Dachverband e Italia Nostra ( mentre erano assenti i rappresentanti del  comune di Bz).

La motivazione  è l’  esposto presentato dalle Associazioni Ambiente e Salute, Dachverband für Natur- und Umweltschutz e il WWF di Bolzano ,  per una rivalutazione delle ricadute delle emissioni dell’inceneritore, in cui si chiede alla Procura di “ valutare se sia stata effettuata una corretta procedura di tutela della salute umana, animale e ambientale”.

Non l’esposto ma l’avvio ai lavori per l’ inceneritore ha rappresentato il funerale di questo tavolo, al quale abbiamo voluto partecipare comunque, per rispetto delle istituzioni e perché credevamo possibile un confronto pubblico serio, se con regole serie, trasparenti e condivise.

L’esposto è  stato fatto dopo anni di dibattiti e confronti pubblici, dove molti argomenti dell’esposto erano stati presentati pubblicamente ( vedi convegno di Koch- Umweltnetzwerk) ecc, senza sortire alcuna considerazione da parte della Provincia e dei tecnici dell’Appa.

Nel novembre del 2007 15 associazioni avevano presentato un  appello per un riesame della  politica dei rifiuti che non ha mai avuto risposta.

In risposta al tavolo ( nominato nel giugno 2008)  tali associazioni chiedevano un pre-tavolo che stabilisse una sospensione dei lavori dell’inceneritore e definisse le regole del confronto.

Ciò non è avvenuto e nessuna risposta ci è stata data.

Di fronte alle osservazioni  degli esperti di Amburgo non potevamo nascondere le nostre considerazioni ai cittadini, la cui tutela della salute è e rimane la cosa più importante.

Ci rammarichiamo della indisponibilità della Provincia al confronto, che dimostra nuovamente lo scarso coinvolgimento della cittadinanza, fatto dimostrato da tutto l’iter delle decisioni sull’inceneritore.

 

Riportiamo il comunicato stampa della Provinica e di seguito  il commento del rappresentante di Italia Nostra al tavolo tecnico, ing. Renzo Segalla

 

Tavolo tecnico

Stamane, 30 gennaio, puntualmente alle ore 9, si sono riuniti, intorno a un "tavolo", i 12 componenti la commissione nominata allo scopo di esaminare le modalità della gestione e del trattamento dei rifiuti solidi in Alto Adige.

Di fronte all'esposto in Procura contro l'inceneritore da parte degli ambientalisti, Ambiente e Salute, Dachverband e Wwf, la seduta, a maggioranza, fu sospesa in attesa di una decisione superiore.

Quello che ho detto: quale rappresentante di Italia Nostra partecipo alla riunione nello spirito di quanto previsto dall'articolo 118, ultimo comma della Costituzione il quale dispone che Stato, Regioni, Province, Comuni "favoriscono" l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà; orizzontale. Perciò ero disposto a continuare la discussione, prescindendo dall'esposto.

Infatti l'attivarsi di cittadini singoli e associati per conseguire l'interesse generale configura un'assunzione di oneri e responsabilità per fini non(soltanto) egoistici; in termini, così come accade per l'esercizio dei cosiddetti"nuovi diritti": diritto all'ambiente, compreso quello urbano, all'efficienza della pubblica amministrazione, all'informazione e così via.

Quello che avrei voluto far rilevare: una buona regola empirica suggerisce che il camino dovrebbe essere alto due volte e mezzo più dell'edificio attiguo; comunque sono necessari studi su modelli in galleria del vento per una stima più precisa dell'altezza del fumaiolo. Studio sui modelli di pennacchi di fumo, i quali assumono aspetti diversi a seconda delle condizioni della di stabilità dell'aria e del tipo di turbolenza, il quale è governato dalla distribuzione verticale della temperatura. In aria instabile si avrà un pennacchio sinuoso; conico, in aria leggermente stabile;abbassantesi, con aria instabile in basso, come nel caso della turbolenza provocata del traffico autostradale; è questa la condizione peggiore. Se ne deduce che con un camino piuttosto basso il pennacchio di fumo si riversa prevalentemente sulle abitazioni di Casanova, Firmian, e sulla città nel raggio di circa 5 Km (in inverno a Leicester-Inghilterra)

Nel caso specifico l'altezza del camino dovrebbe, tenuto conto che il capannone è alto oltre 40 m, 2,5 x 40= 100 + 40= 140 m. Invece è previsto un camino di 60 m. circa, la metà di quanto necessario.

Risulta di comune dominio che quanto più alto il camino tanto maggiore è la diluizione e la dispersione nell'atmosfera dei gas inquinanti contenuti nei prodotti della combustione.

Risulta altresì che la Protezione Civile di Stato per il termovalorizzatore di Agnano(Na) ha prescritto una ciminiera alta 200 m.

Dai dati dell'opuscolo della eco-center S.p.A.-esercizio 2006 è riportato: fumi 911 Mio Nmc/anno, cioè 2,5 milioni di mc al giorno, 105 mila mc all'ora di fumi, depurati sia pure con le moderne tecnologie, invisibili, ma che si respirano. Allo sbocco del camino la velocità del fumo è intorno a 15-20 m/sec. Basta un certo vento( circa 40 km/ora= 11 m/sec) perché la sopra-elevazione del fumo sia quasi annullata. Se poi si pensa alla frequente e persistente inversione termica dell'atmosfera della conca bolzanina sull'ascensione del fumo non si può fare affidamento. Nel caso specifico è a rischio la salute dei cittadini di Bolzano e dintorni.

Renzo Segalla ITALIA NOSTRA

Primum non nocere

Esposto contro l' inceneritore di Bolzano presentato il giorno 28.1.09 presso il tribunale di Bolzano

nuova_immagineL'associazione AeS, insieme al Dachverband  für Natur - und Umweltschutz e il WWF di Bolzano, ha depositato in Procura un esposto sul tema dell' inceneritore di Bolzano.

Base dell'esposto è uno studio eseguito da Klaus Koch ( Umweltnetzwerk) e Peter Gebhardt Ingenieurbüro für Umweltschutztechnik) di Amburgo sulla VIA e in particolare sul calcolo delle ricadute delle emissioni.

Gli esperti della "Umweltnetzwerk" giungono in sintesi al seguente risultato: "Gli studi esaminati utilizzando dei modelli superati e inadatti, non possono in nessun modo tenere conto delle particolari peculiarità geografiche e climatiche della zona di Bolzano. I modelli di elaborazione presi in considerazione non sono in grado di rappresentare le località con i loro valori di inquinamento realmente attesi. Si ritiene perciò prioritaria la necessità di eseguire una nuova stima delle immissioni in atmosfera e poter appurare obbiettivamente il reale carico inquinante che verrà emesso dal progettato inceneritore di Bolzano."

I risultati dell'ufficio di consulenza ambientale di Amburgo "Umweltnetzwerk" mettono quindi in discussione l'autorizzazione alla costruzione del nuovo inceneritore di Bolzano.

La decisione di fare un esposto è successiva alla mancanza di risposte delle autorità competenti alle nostre osservazioni e alle nostre proposte, nasce dalla volontà di mettere a disposizione della popolazione di Bolzano dati e studi importanti per la salute loro e delle generazioni future.

Noi non sappiamo se alla base del comportamento dell'Amministrazione vi siano ipotesi di reato o solo negligenza o sottomissione alla politica; noi abbiamo riscontrato che lo studio di un noto e riconosciuto studio ecologico indipendente e super partes ha sottolineato delle mancanze e delle incongruenze.

Questo, al di là dell'azione giudiziaria, dovrebbe comportare uno stop ai lavori di costruzione del nuovo impianto e un confronto fra esperti su questi dati .

Nuove evidenze sui pericoli per la salute (4th Report of the British Society for Ecological Medicine Second Edition June 2008.), la certezza che si può chiudere il ciclo dei rifiuti senza ricorrere all' incenerimento e il buon andamento della raccolta dell'umido a Bolzano ( ancor meglio nel Trentino) , dovrebbero far ripensare l'Amministrazione sulla scelta di costruire l'inceneritore.

Se questa dovesse comunque confermarsi, sarebbe auspicabile oltreché etico, rifare gli studi di emissioni e ricadute iin base a modelli tecnici più moderni.

In sintesi :

c.s.29.1.09_esposto
1) I cittadini hanno diritto a un informazione corretta e qualificata

2) La VIA è sbagliata, perché sbagliati sono i calcoli delle emissioni e ricadute sia quantitativamente che come localizzazioni

3) La perizia conferma che Bolzano appare per la posizione orografica e per la climatologia una zona inadatta ad ospitare impianti pericolosi ( e l'inceneritore lo è : INCENERITORI: Industrie insalubri di classe I (art.216 RD 1265/34 DM 5.9 /1994))

4) Chiediamo un ripensamento della politica dei rifiuti, con lo stop dei lavori per l'inceneritore e un politica di gestione dei rifiuti senza incenerimento ( riduzione, riuso, riciclo )  e comunque un ricalcolo delle emissioni sul territorio.

5) Ci auguriamo che le nostre considerazioni e gli studi dei nostri esperti possano essere presi in considerazione dall'Amministrazione pubblica e possano essere di utilià per un approffondimento serio della questione. Noi e i nostri tecnici rimaniamo a disposizione per qualsiasi confronto.

Il dott. Klaus Koch (Rete ambientale , Ufficio per le questioni ambientali), che in  collaborazione con l’ Ing. Peter Gebhardt, (Ufficio di ingegneria sulle tecnologie  di tutela ambientale, Salzböden)  ha redatto la perizia e la prognosi di inquinamento  è raggiungibile telefonicamente per rispondere alle domande  dei giornalisti allo
+0049 (0)40-599 811 und Mobil: +0049 (0)173-63 222 3o

Esposto_contro_inceneritore_di_Bolzano_def.pdf

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Non più parole..

ince_101208Giovedì 29 gennaio alle 10,30 presso la sala URP del Comune di Bolzano, l’associazione Ambiente e Salute, la Federazione Protezionisti Sudtirolesi e il WWF  presentano i contenuti dell'esposto depositato presso il Tribunale di Bolzano "relativo alla valutazione di impatto ambientale del progetto di costruzione di un impianto per l’incenerimento dei rifiuti a Bolzano".

Le motivazioni prendono origine essenzialmente da una nuova perizia - commissionata dal gruppo di associazioni ed effettuata da un team di esperti ambientali di Amburgo- riguardo la previsione di inquinamento atmosferico del nuovo impianto di incenerimento dei rifiuti di Bolzano.

L'intera dcumentazione sarà disponibile prossimamente su queste pagine.

Il dott. Klaus Koch (Rete ambientale , Ufficio per le questioni ambientali), che in  collaborazione con l’ Ing. Peter Gebhardt, (Ufficio di ingegneria sulle tecnologie  di tutela ambientale, Salzböden)  ha redatto la perizia e la prognosi di inquinamento  è raggiungibile telefonicamente per rispondere alle domande dei giornalisti allo
+0049 (0)40-599 811 und Mobil: +0049 (0)173-63 222 3

 

Am Donnerstag, den 29.01.2009 um 10.30 Uhr, Saal URP (Bürgerschalter) Gemeinde Bozen Gumergasse7

Die Vereine Umwelt und Gesundheit,  Dachverband für Natur- und Umweltschutz und WWF stellen die Inhalte der Eingabe gegen den Müllverbrennungsofen vor, welcher beim Landesgericht Bozen hinterlegt wurde. Ausschlaggebend hierfür war vor allem eine neue Studie – in Auftrag gegeben von der Gruppe der Organisationen und durchgeführt von Experten aus Hamburg – zur erwarteten atmosphärischen Verschmutzung durch den neuen Müllverbrennungsofen Bozen.

Dr. Klaus Koch (Umweltnetzwerk, Büro für Umweltfragen), der zusammen mit Ing. Peter Gebhardt (Ingeniuerbüro für Umweltschutztechnik, Salzböden) das Gutachten sowie die Prognose zur Umweltverschmutzung erstellt hat, ist telefonisch unter +0049 (0)40-599 811 und Mobil: +0049 (0)173-63 222 30 zu erreichen, um auf die Fragen der Journalisten zu antworten.

Divagazione nella politica, torniamo subito....

Mi scuso innanzitutto per questa divagazione nella "politica", che contrasta con il fine della nostra associazione: informare sui problemi ambientali che riguardano la salute dei cittadini . Ma di fronte al  comunicato dei Verdi sul problema inceneritore, non è possibile tacere, soprattutto per tutti coloro che in questa battaglia ci credono e per essa si impegnano ( o per dirla in altri termini "...nel loro piccolo anche le formiche si incazzano"). formica_verde

 

La sensazione è che siano molti coloro che ritengono chiusa la questione inceneritore a Bolzano, pensando così di bruciare insieme ai rifiuti, pardon ai materiali post-consumo, anche scheletri nell'armadio più o meno pesanti.

Ma non è il caso di ritornare al passato, di ricordare scelte e dichiarazioni, in cui si proclamava l'incenerimento la forma più ecologica di gestione dei rifiuti.

Cosa può significare che l'incenerimento rappresenta una soluzione transitoria ???

Questa frase pronunciata il giorno dell'inizio dei lavori per un inceneritore da 130.000/ton/rifiuti all'anno, che entrerà in funzione nel 2012, se va bene, e che durerà 20-25 anni, comporta un concetto di transitorio che avrà una durata complessiva di quasi 30 anni!

2 milioni di mc di fumi tossici giornalieri che moltiplicati per 30 anni fanno 22 miliardi di mc; 30 anni di emissioni, 30 anni di diossine, 30 di metalli pesanti, 30 anni di furani, 30 anni di polveri sottilissime, 30 anni di molte sostanze attualmente sconosciute e di composti fra le stesse, i cui effetti non sono mai stati studiati, 30 anni di CO2, 30 anni di inquinanti che si sommeranno agli altri inquinanti prodotti da traffico, aerei, industrie ecc, 30 anni di consumismo sfrenato per riempire l'impianto, 30 anni di plastica, 30 anni di imballaggi, 30 anni di debiti delle famiglie, 30 anni di consumi, spesso inutili, 30 anni di un mondo che già ora mostra le sue crepe, ambientali innanzitutto ma perfino economico-finanziario.

30 anni  di questa società sono un tempo di transizione che ci possiamo permettere? 30 anni ancora per donare ai nostri figli un pianeta completamente rovinato.

incedinatale2008Vorrei chiarire bene un concetto: iniziano i lavori, ma non finisce la battaglia contro l'inceneritore, non finisce oggi, non finirà quando i lavori partiranno e non finirà nemmeno dopo la costruzione.

Noi di AeS continueremo a voler capire e ad informare sui rischi e sulle emissioni, continueremo a pensare che nel dubbio sugli effetti sulla salute, debba prevalere il concetto di precauzione, così come centinaia di medici hanno sottolineato.

Continueremo anche a pensare che l'Alto Adige ha fatto una scelta sbagliata, che si potevano e oggi ancor più si possono percorrere strade diverse  e completare il ciclo dei rifiuti, senza inceneritore; risparmiando salute dei cittadini, ambiente, risorse e denaro.

Continueremo a pensare, e un recente incontro con l'assessore Ladinser lo ha confermato, che in AA poco si farà per differenziare  bene, che il porta a porta come pensato dal Comune è poco efficace, che i rifiuti continuano ad aumentare e che il tutto alla fine è indirizzato a riempire l'inceneritore.

Il comunicato dei Verdi conclude parlando di uscita dall'era dell'inceneritore: tragi-comico, uscire dall'era degli inceneritori il giorno stesso in cui si iniziano i lavori per un nuovo, più grande impianto. Ma va là!!!!

Claudio Vedovelli


P.S. Pare un vizio di marca verde, proporre in situazioni ormai compromesse, il giorno stesso della consegna dei lavori un tavolo; già ne aveva proposto uno il cons.prov. Dello Sbarba il giorno dell’approvazione dell’appalto. Ma i tavoli bruciano bene?

 

Cattedrale nel deserto-Kathedrale in der Wüste

Comunicato stampa dell' Associazione Ambiente e Salute

10.12.2008

(folgt in deutscher Sprache)

ince_101208Mercoledì 10 dicembre 2008, alle ore 9, a Bolzano Sud a Bolzano sud in via Lungo Isarco sinistro, l'assessore provinciale ai lavori pubblici Florian Mussner e l'assessore provinciale all'ambiente ed energia Michl Laimer consegneranno ufficialmente i lavori per la realizzazione del nuovo impianto di termovalorizzazione dei rifiuti residui. Il nuovo termovalorizzatore sarà costruito vicino a quello esistente a Bolzano Sud all'altezza del casello autostradale. Il nuovo impianto viene a sostituire quello vecchio in funzione già da oltre 15 anni. Nella nuova struttura secondo il recente piano rifiuti della Provincia saranno trattati termicamente i rifiuti residui di tutti i comuni dell'Alto Adige. L'impianto, che verrà a costare 98,5 milioni €, è dimensionato per lo smaltimento di 130.000 tonnellate all'anno di rifiuti residui.
Sarà il Consorzio di imprese costituito da Atzwanger, Ladurner, Hafner, Oberosler, Wipptaler Bau, Seeste, Stahlbau Pichler e il Consorzio cooperative e costruzioni con le imprese consociate C.E.I.F., C.L.E. e Unieco a realizzare il nuovo termovalorizzatore. (Dal comunicato stampa della Provincia autonoma di Bolzano)

Una giornata triste per noi di Ambiente e Salute e per  i duemila cittadini che hanno firmato per uno stop alla realizzazione dell' inceneritore e per una revisione del piano provinciale dei rifiuti. Proprio l'ambiente e la salute dei cittadini saranno messi a dura prova da questo nuovo impianto. Una giornata triste perché decine di esperti (vedi figura) convegniin altrettante serate informative non hanno sortito alcun effetto agli orecchi sordi dei nostri amministratori provinciali.

Così avevano deciso e così faranno, alla faccia della volontà popolare, nemmeno richiesta.

"L'arroganza dell'ignoranza" ha fatto sì che  quasi sempre gli amministratori provinciali e i loro tecnici nemmeno partecipassero a queste serate, così pieni delle loro conoscenze prefabbricate.

Sulla loro strada hanno trovato validi sostenitori, addirittura entusiasti portatori di verità assolute: "L'inceneritore non fa male alla salute" e così via. Fra questi citiamo al primo posto il sindaco di Bolzano, sempre pronto a difendere le scelte della Provincia, ma che, in quanto primo  responsabile della salute dei cittadini,  con le proprie affermazioni pubbliche sull'innocuità dell'impianto si è assunto una bella responsabilità riguardo possibili danni alla salute, causati dalle emissioni dell'inceneritore. Così come se ne devono assumere piena responsabilità tutti coloro che hanno partecipato a questa scelta, l'ing. Moroder e gli altri consiglieri comunali di Bolzano, che parlando, ma spesso tacendo, si sono resi complici di queste decisioni.

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