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Documenti su Rifiuti

PATRIZIA GENTILINI

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INCENERITORE

Ancora una testimonianza sugli inceneritori

La dottoressa Patrizia Gentilini, oncoematologa, è una delle voci più autorevoli relativamente al rapporto tra salute e inceneritori. Riportiamo una recente intervista che sintetizza le notizie fondamentali riguardo l'influenza degli inceneritori sulla salute.

Le sue parole si commentano da sole.

Agricoltura e incenerimento: matrimonio possibile?

" Belastung kennt keine Ortsgrenzen" (L’inquinamento non conosce confini.) dolomiten 7.11.08

Così affermano i rappresentanti degli agricoltori ( Bauernbund) di Laives , opponendosi all’impianto di trattamento dei fanghi che dovrebbe sorgere a Bronzolo.

Glli agricoltori di Laives esprimono la loro preoccupazione per le diverse strutture inquinanti che gravano sulla bassa atesina: inceneritore, aeroporto,centro di guida sicura, autostrada A 22 sono tutte strutture che si concentrano a Bolzano sud e che oltre a togliere terreno all' agricoltura, rischiano anche di ridurre il valore delle coltivazioni presenti.

situazione bassa atesina

Paradossali le affermazioni del sindaco di Bronzolo che dice: "un impianto di trattamento termico dei fanghi è qualcos’altro rispetto ad un inceneritore e non ha nulla a che fare con l’inquinamento ambientale “

Il solito gioco dello scaricabarile: se si parla di incenerimento è peggio il traffico; se si parla di depuratore è peggio l’inceneritore e così via fino ad arrivare alle famose grigliate del lido di viale Trieste o alle stufe di Laces.

Incenerimento e agricoltura: è possibile la convivenza? Pare proprio di no: riportiamo di seguito quello che sta accadendo in Toscana, in una delle zone più belle e importanti per la viticultura. Proprio nel cuore delle colline del Chianti si vorrebbe costruire un impianto per l'incenerimento dei rifiuti compromettendo il lavoro dei viticoltori ,che sono  sul piede di guerra . Due tour operator statunitensi hanno fatto sapere che, qualora l' inceneritore venisse costruito, saranno pronti a cancellare tutti i viaggi dall'America verso gli agritur toscani.

Un grido d'allarme per gli effetti negativi che potrebbe causare l'inceneritore sul turismo, oltre che sull'ambiente e sulla salute, è arrivato da Federico Giunti Antinori Massetti , titolare della nota fattoria Selvapiana, in Toscana.  rufina_-_ricorso_al_tar.doc

 

http://vinoalvino.org/blog/2006/10/il_chianti_rufina_minacciato_d.html

http://www.mondodelgusto.it/2007/07/05/no-allinceneritore/

http://www.ecceterra.org/docum.php?id=%201069

 

E riparliamo di inceneritore...

Parliamo di incenerimento, mentre a Bolzano stanno per iniziare i lavori del nuovo impianto da 130.000 ton/anno e si annunciano tentativi “bizzari” di raccolta differenziata “porta a porta”.

Traiamo spunto da un articolo comparso il 11.11.2008 QUEL PREGIUDIZIO CHE BRUCIA L'INCENERITORE da www.lavoce.info

di Antonio Massarutto economista

altNon c'è dubbio che gli inceneritori inquinano. Come tante altre cose. Il punto è capire quanto, se più o meno delle altre alternative disponibili e con quali conseguenze. Inoltre, non è né solo una centrale elettrica né solo un impianto per smaltire i rifiuti, ma è le due cose insieme. E la valutazione va fatta tenendone conto. Tanto più che lo stesso riciclaggio spinto all'estremo comporta emissioni comparabili. In altri termini, sia il bilancio ambientale che quello energetico sono molto più equilibrati di quanto si pensi. leggi tutto

L’articolo, pur con qualche spunto interessante e qualche tema da approfondire, ci ha lasciati veramente stupiti per la superficialità delle analisi e la parzialità generale.

Fra tante imprecisioni, l’articolo riporta anche le conclusioni dei famosi studi condotti dai tecnici bolzanini sull’emissione di polveri sottili e sulla loro scarsa incidenza sull’aria. Affermazioni mai supportate da dati, di cui siamo ancora in attesa di pubblicazione e e mai validate a livello scientifico.

In questi giorni si parla molto di scuola, di formazione e di ricerca. Che il vero problema dell’università, ma in generale della scienza, come conoscenza, sia l’indipendenza del sapere, la capacità dello scienziato di slegarsi dalle pressioni del mercato e della politica?

Pubblichiamo il commento all' articolo del dottor Pierluigi Gaianigo, medico, appassionato studioso di problematiche ambientali.

Egr. Prof.Massarutto,

trovo il Suo articolo sbrigativo e superficiale.

Come medico mi permetto di sottolineare:

Leggi tutto...

Bassa politica a tutela della propria faccia

inceneritore-posacenere.jpgL’assessore Laimer non perde l’ occasione per celebrare la propria creatura: l’inceneritore da 130.000 tonn/anno di Bolzano.

Sordo a qualsiasi novità nella gestione dei rifiuti, incurante delle affermazioni di molti scienziati che mettono l’incenerimento fra le tecnologie superate e propongono nuovi metodi di gestione dei rifiuti senza incenerimento; fregandosene di appelli di medici e di comunicazioni scientifiche che testimoniano i danni alla salute dei cittadini dovuti alle emissioni degli inceneritori, anche quelli più moderni, l’assessore continua a ribadire che l’inceneritore produrrà benessere per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

La nostra impressione è che la miopia e la scarsa fantasia dell’assessore farà fare all’ inceneritore la stessa sorte toccata all’impianto di compostaggio: tanti soldi dei cittadini, buttati via per un impianto rimasto presto inutilizzato, superato e infine regalato ai cittadini vietnamiti.

Questa sarà la sorte dell’inceneritore se continueremo, anzi miglioreremo la raccolta differenziata, passando al porta a porta di tutte le frazioni e a tariffa puntuale, se i consumi diminuiranno, come pare e se riusciremo a ridurre gli imballaggi, se cominceranno a diffondersi pratiche di autoproduzione e di consumi collettivi.

Se tutto ciò accadrà, ma forse sta già accadendo, l’inceneritore, la soluzione frutto della pigrizia e della poca conoscenza dei nostri amministratori, rimarrà vuoto, a meno che non si decida di cominciare, come si fa in altre regioni, Brescia innanzitutto, a comprare rifiuti, perché questo sarà l’unico modo di mantenere in piedi un investimento sbagliato.

Claudio Vedovelli

Lettera agli amici

Berlusconi torna nel capoluogo campano con mezzo governo e annuncia trionfante: «L'emergenza è finita, la città adesso è pulita e torna finalmente in Occidente. Abbiamo fatto tutto in 58 giorni». Ma l'emergenza rifiuti in realtà è tutt'altro che finita. Tolte dalle strade del centro, montagne di immondizia restano ancora accumulate in buona parte delle periferie e dell'hinterland. I cassonetti bruciano e le proteste dei cittadini non si fermano: i comitati di Chiaiano bloccano l'autostrada contro l'apertura della discarica.

Alex Zanotelli scrive un' accorata lettera agli amici: 

“ E’ AL COLMO LA FECCIA”

Carissimi, è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità.

Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12 “ Solo falsità l’uno all’altro si dicono: bocche piene di menzogna, tutti a nascondere ciò che tramano in cuore. Come rettili strisciano, e i più vili emergono, è al colmo la feccia.”

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