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PATRIZIA GENTILINI

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SALUTE

INQUINAMENTO ATMOSFERICO E DANNI ALLA SALUTE

ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 166 (11 gennaio 2007)
L'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE Italia) in relazione a temi di grande attualità - riportati con ampio risalto sulla stampa, ma spesso dibattuti in modo superficiale e o addirittura fuorviante - valuta che considerare trascurabile il rischio da inquinamento atmosferico sia un'operazione scientificamente infondata ed eticamente scorretta e ritiene di dovere rendere di pubblico dominio le seguenti considerazioni.

1) Vi è da tempo l'incontrovertibile evidenza del ruolo causale dell'inquinamento dell'aria nell'aumentare la frequenza di danni acuti, subacuti e cronici alla salute, nonché di effetti nocivi a lungo termine particolarmente preoccupanti in quanto riguardano i bambini e le generazioni a venire. Lo spettro di patologie la cui frequenza risulta aumentata in relazione al grado di inquinamento atmosferico va dalle malattie cardiocircolatorie alle affezioni respiratorie, ai tumori.
2) Vi è un sostanziale consenso da parte dei ricercatori scientifici sul ruolo rilevante dei fattori ambientali nella genesi del cancro ed in questo contesto è innegabile il ruolo che anche l'inquinamento atmosferico comporta.
3) I principali studi condotti in Europa ed U.S.A. sulla correlazione fra inquinamento atmosferico e cancro al polmone sono concordi nel valutare che per ogni 10 µg/m3 di PM 2.5 si registra un incremento tra l'8% ed il 14% di neoplasie polmonari. Si ricorda che l'OMS ha stimato la quota di decessi attribuibili a valori di PM10 oltre 20µg/m3 in 13 città italiane con oltre 200.000 abitanti sulla base dei valori di PM10 registrati negli anni 2002-2004. La stima è di 8220 morti/anno di cui 742 morti/anno per cancro del polmone.
Si stima che in Europa le morti premature/anno per polveri sottili ( PM2.5) siano 348.000.

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Diossina e sarcomi, per i saggi c'è un legame

diossinaGli esperti al convegno: vicino all’ex inceneritore più numerosi i casi di malattia

I valori di furani e Pcb più alti nelle zone all’ombra del camino

Una sola verità non c’è ancora, ma sul caso diossina i punti di vista degli esperti, incaricati dall’Asl di approfondire l’indagine sui livelli di concentrazione nel sangue di sessanta mantovani, si sono avvicinati. Su tre elementi c’è ora assoluta convergenza: la diossina è una sostanza cancerogena e ci sono differenze importanti tra i valori misurati in città e all’ombra dell’inceneritore del polo chimico. Non solo: tra la presenza della sostanza tossica e l’elevato numero di sarcomi c’è un preciso legame.

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Il sonno della ragione genera mostri

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From:Patrizia Gentilini, Friday, November 24, 2006 7:29 AM

Subject: Anniversario AUDIZIONE MEDICI

Carissimi Giornalisti,

vi invio questa sorta di lettera-appello con preghiera di massima divulgazione.

Vi chiedo anche di leggerla, non solo  come professionisti, ma come PERSONE, capirete il perchè.... 

Se Forlì si propone come la capofila del progetto europeo di sorveglianza ambientale delle popolazioni esposte a inceneritori può diventare anche la capofila di un processo di risveglio collettivo (la famosa scintilla...)

Questo appello sarà divulgato a livello nazionale, specialmente ai pediatri ed è già stato sottoscritto da un "padre storico" della Pediatria italiana: il prof. R. Burgio!...

Grazie, a risentirci

Patrizia Gentilini

 Il sonno della ragione genera mostri

Cari Cittadini di Forlì,

certo ricorderete  che il 24 Novembre 2005 si tenne presso il Comune di Forlì una Audizione Pubblica circa i rischi connessi all'incenerimento di rifiuti, alla presenza del prof. Lorenzo Tomatis e del prof. Gianni Tamino. In quell'occasione il Prof. Tomatis esordì dicendo: "La futura generazione non ci perdonerà i danni che noi le stiamo arrecando", identificando proprio nei bambini la popolazione più fragile e più a rischio per gli agenti chimici inquinanti.


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Convegno sul traffico e telefonini

 

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Due problemi la stessa logica : prima il mercato, poi se si può, senza disturbare, la salute.

 

Al Convegno organizzato dalla Provincia, Sanità e Ambiente, il 23 .11.2006 su elettrosmog e polveri sottili, nonostante le rassicurazioni del sindaco di Bolzano, sempre pronto a minimizzare le preoccupazioni dei cittadini( lui le chiama percezioni di pericolo), a scaricare colpe su altri, in questo caso lo Stato, e a cavalcare sempre e comunque gli interessi del mercato, e non solo nel senso del Mercatino, si sono ascoltati interventi interessanti e molto corretti dal punto di vista scientifico. Nessuno ha osato, come molti tecnici e politici sprovveduti hanno fatto nei confronti dell’inceneritore, affermare al 100% l’assoluta non pericolosità delle polveri e dell’eletrosmog, anzi il prof. Grandolfo ha affermato, nel corso del suo intervento, che la scienza può dimostrare la pericolosità di una sostanza o di un fenomeno fisico-chimico, ma non potrà mai dimostrare la non pericolosità.

Il dr. Minach, direttore dell’Agenzia per l’Ambiente della Provincia di Bolzano, ha mostrato la situazioni inquinanti a  Bolzano, magnificando i controlli e tranquillizzando la platea; un po’ meno tranquilli devono essere ancora una volta i cittadini di Oltrisarco, dove, come da tempo, la situazione è ormai fuori controllo.

Il dr. Wegher , responsabile sezione di medicina ambientale del Servizio Igiene e salute pubblica dell’ASL di Bolzano ha presentato uno studio, in associazione con il noto epidemiologo di Trieste prof. Barbone, sull’impatto degli inquinanti sulle patologie acute respiratorie e cardiovascolari, riportando una correlazione fra picchi di PM10 e ricoveri per tali patologie.

Il prof Barbone non ha avuto dubbi nell' affermare che i limiti di legge per gli inquinanti sono troppo alti, e che anche livelli di inquinanti molto più bassi sono correlati ad un’aumento delle patologie e come non esistano studi sugli effetti sommatori dei diversi inquinanti.

Sottolineamo come nella discussione sulle polveri, il dr. Minach, messo alle strette dal pubblico, ha ammesso la pochezza delle attuali misure anti smog e la quasi inutilità in città del tanto pubblicizzato filtro Fap e che l’unico sistema per ridurre gli inquinanti sia quello di ridurre il traffico fino al blocco totale dei diesel( affermando candidamente : “questo non si può fare “).

Qualcuno ha sottolineato che anzi questi filtri, bloccano e riducono le PM 10, ma sono, così come i filtri dell’inceneritore, la causa di un aumento delle nanopoveri, PM 2,2 e PM 1, le quali hanno a loro volta effetti dannosi sulla salute. L’impianti ad alta tensione  sono state inserite dall’OMS nella classe delle probabili cause di tumori, ma secondo il prof. Oberfeld di Salzburg non ci sono dubbi che questi impianti comportino un aumento di patologie neoplastiche e di aborti  in chi vive nelle vicinanze.

I telefonini fanno male e secondo studi recenti possono addirittura causare tumori cerebrali, così come i cord less casalinghi. Le antenne per la telefonia, 100 solo a Bolzano città, sono altrettanto dannose e numerosi studi ne hanno dimostrato la pericolosità.

Come già detto il sindaco di Bolzano ci ha spiegato che non c’è niente da fare, che la telefonia mobile è un bene pubblico ( con forti interessi privati) e quindi ,se vogliamo i telefonini, ci dobbiamo "cucare anche le antenne".

Francesco Imbesi consulente del Centro tutela consumatori di Bolzano ha invece affermato che la Provincia di Bolzano nulla fa per contrastare il fiorire di antenne, che anzi ha snellito le procedure di autorizzazione. E’ vero che la Legge non permette di rifiutare un impianto, ma che sono possibili diverse forme di resistenza e di contrattazione sul sito e sull’intensità, sempre esagerata,  azioni mai intraprese nella nostra Provincia al contrario di altre realtà italiane. Imbesi ha   mostrato inoltre l’appello di 31 scienzati di tutto il mondo che invitano i Governi ad adottare linee guida per la esposizione della popolazione agli inquinanti basate sul “Principio di Precauzione”.

E i medici della Provincia di Bolzano dove sono ?

 Claudio Vedovelli   Ass-Ambiente e Salute

 

Profumo di margherita........

salute_vignetta

 

Dal blog di Beppe Grillo :  

Respiriamo veleni. Costruiamo fabbriche di veleni. Seppelliamo rifiuti tossici in mezza Italia. Trasformiamo le città in parcheggi e l’aria in ossido di carbonio. Chi inquina ti toglie la vita. Quanta? Non si sa. Di certo una modica quantità.

Perchè...

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Stop al Consumo di Territorio