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INQUINAMENTO

Lettera dal vicino Trentino a San Francesco, patrono dell' ecologia e dell' Italia

www.ecceterra.org

Trento, 13 febbraio 2010


Caro San Francesco,
a cosa servirebbe un inceneritore?


Rivolgersi agli uomini non sembra più avere un senso perché troppi sono costretti da obblighi
e da patti non professati. Così ci appare più chiaro supplicare San Francesco, affinché possa
intercedere per noi e impedire la costruzione di un inceneritore, impianto destinato a giovare
soltanto agli interessi di pochi e non certo pensato per la tutela del Creato o del bene comune.
Pertanto siamo qui a scrivere al santo di Assisi a nome di quanti credono fermamente nella
praticabilità di un'alternativa senza combustione dei rifiuti di quell'Italia di cui Francesco - patrono
dell'ecologia - è principale protettore.


Caro San Francesco,
in questo inizio di millennio, si fa un gran parlare di inquinamento e di peggioramento del
clima. Ma alle parole non seguono fatti e comportamenti virtuosi.
Da anni siamo impegnati nel cercare di custodire il nostro piccolo ambito di creato per evitare
la costruzione di un inceneritore di rifiuti. Grazie agli approfondimenti proposti nel tempo in
numerosi incontri pubblici, è maturata una consapevolezza profonda di cosa in realtà rappresenti e
non rappresenti la sua costruzione all'interno di una gestione dei rifiuti funzionale al solo
consumismo e frutto di una visione economica che affonda le proprie radici nell'illimitato ed
egoistico sfruttamento delle risorse del creato. Di certo non nel loro responsabile, migliorabile e
condivisibile utilizzo.


In occasione della celebrazione della XLIII Giornata Mondiale della Pace, il messaggio di
Papa Benedetto XVI dal titolo "Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato" è giunto a ulteriore
conferma del nostro impegno e della necessità di una maggiore coerenza fra gli uomini. Sarà
immediato per Te, eletto "patrono dell'ecologia", comprenderne il significato più ampio. Anche tu,
come noi, vuoi vedere riconosciuto nei suoi diversi passaggi il fiducioso impegno nella custodia di
una Natura le cui ricchezze vanno condivise, oltre che mantenute e tramandate alle generazioni
future affinché ogni individuo ne possa godere appieno. E ciò non solo come credente, ma anche
come laico sensibile nei confronti di ogni forma vivente.

Leggi tutto...

In nome della Regina

altan_copenhagenRiceviamo da Christian Kasar di Greanpeace di Urbino, che ringraziamo,  questa toccante testimonianza di Sergio Baffoni responsabile delle foreste di Greenpeace International.

 

lunedì 14 dicembre 2009

Neve sui palmizi di Sergio Baffoni da http://www.salvaleforeste.it/

Un lussureggiante ciuffo di palme si erge, offuscato appena dall'aria umida. Gocce di condensa si raggrumano sul terriccio. Penso alle piantagioni che in Indonesia divorano la foresta, liberando tonnellate di carbonio in atmosfera man mano che la torba viene drenata e si ossida. Sono lontane quelle piantagioni, ma qui vicino si decide il futuro di quelle foreste. Dietro dietro le palme , il bianco azzurrino di un vetro incrostato di neve: è qui, a Copenaghen, che si riunisce il vertice mondiale del clima. Il palmizio non è che un'aiola della piscina comunale, temporaneamente adibita a centro rionioni del Clima Forum, il forum della gente e della società civile. Associazioni ambientaliste, gruppi indigeni, fondazioni e centri culturali si riuniscono per parlare di clima con de cine di dibattiti e workshop in contemporanea. Un modo per coinvolgerli - o meglio per tenerli a distanza dal vertice vero e proprio, che si tiene al Bella Center, a diversi chilometri di distanza, protetto da numerose recinzioni. Un segnale in questo senso viene proprio dal Bella Center: migliaia di rappresentanti di asso citazioni già accreditate non vengono fatti entrare. Lo spazio delle strutture risulta essere inadeguato a un vertice ONU, a cui ormai da anni partecipano numerosi rappresentanti delle associazioni della società civile. Di 30.000 accreditati ne entrano solo 900, e per il giorno successivo si annuncia un numero chiuso di 90. Intanto delegati, parlamentari e perfino ministri gelano facendo la fila per cinque, otto, nove ore. Invano..

Gli esclusi si ritrovano al Clima Forum: "Abbiamo il diritto di entrare" sostengono. E lamentano la mancanza di trasparenza del vertice, dove i delegati fanno la notte a stilare su una bozza, mentre la mattina dopo la Presidenza presenta un documento completamente diverso, buttato giù nel corso di una trattativa privata. È così che si decide la manifestazione del giorno successivo si recherà al Balla Center e tenterà di entrare nel parcheggio, dove organizzerà un incontro con i delegati che vorranno uscire. Ma anche il parcheggio è off-limits, e la polizia ha già mostrato la mano pesante. Pochi giorni prima, la manifestazione è stata caricata per la presenza di un non ben specificato gruppo "sospetto". De cine di pacifici manifestanti sono stati costretti a restare cinque ore sdraiati per terra nel gelo, con le mani legate dietro la schiena. Successivamente la polizia ha assaltato con i lacrimogeni la conferenza tenuta da Naomi Klein al Cristiania. Agenti di polizia si sono fatto irruzione anche nella sauna annessa al centro, esigendo i documenti da anziani signori completamente nudi.
Anche il gruppo di manifestanti in bicicletta ha visto un'irruzione delle forze dell'ordine, che hanno sequestrato pericolosi strumenti dotati di ruote e pedali. La polizia sembra avere liste dettagliate degli organizzatori delle diverse associazioni, che arresta preventivamente, senza che abbiano commesso alcun reato. Il governo ha fatto arrivare delle gabbie modello Guantanamo, per quelli che chiama i "prigionieri del clima".

E il clima sembra davvero prigioniero di un vertice strozzato da interessi e veti incrociati. Intanto il messaggio è chiaro: nessuna voce diversa deve disturbare un manovratore troppo impegnato a distruggersi da solo.

C' entri anche tu!

Conferenza sul clima di Copenhagen (7 - 18 dicembre) C'entri anche tu!

100 PIAZZE PER IL CLIMA a Bolzano, sabato 12 dicembre 2009

Piazza del Grano dalle ore 10:00 alle 12:00

ES GEHT AUCH AUF DICH AN!

 

Clima e sorrisi

Impatti dei cambiamenti climatici sono già in atto a livello globale e regionale, anche in Sudtirolo !! 

Sono andato al covegno: " Cambiamenti climatici e salute. Le ricadute per l'alto Adige" organizzato il giorno 28.11.2009 dall'Assessorato alla sanità e dall'Appa.

 E' stato il convegno dei sorrisi: quello largo, riciclabile, dell'assessore Theiner, quello più stretto, quasi mefistofelico del sempre tranquillizzante dr. Minach ( eccetto per Laces, con cui deve avere un conto aperto, la suocera è di Laces ?)

 Eppure c'era poco da ridere ...

pinguini

Georg Kaser è un meteorologo e studioso dei ghiacciai dell' università di Innsbruck, Austria, e fa parte dell' IPCC ( Lead Author of the IPCC Fourth Assessment Report and the IPCC Technical Paper on Climate Change and Water, and the Immediate Past President of the International Association of Cryospheric Sciences)  ( http://www.copenhagendiagnosis.com/)

Questo signore, non poco autorevole, ci ha confermato, con estrema pacatezza, che : 

Le emissioni  di gas serra  sono in costante aumento:  Le emissioni globali di CO2 da  fossili  sono state nel  2008 circa il 40 % maggiori di quelle del 1990.

Se i valori delle emissioni globali attuali si stabilizzassero, ci dovremo aspettare nei prossimi 20 anni, con una probabilità del 25%, un riscaldamento maggiore di 2° C.  Ciò accadrà anche ad emissioni zero dopo il 2030.

Ogni anno  in cui non si prendono decisioni, aumenta la probabilità che i 2°C vengano superati. 

Sintesi: L'effetto serra, con il cambiamento climatico e le sue conseguenze, è già in atto. Gli effetti continueranno comunque per altri 20 anni, anche stabilizzando oggi le emissioni: ogni anno perso aumenta la possibilità di aumentare oltre i 2°c il riscaldamento. 

L'aumento attuale della temperatura globale mostra che il riscaldamento è da imputare essenzialmente alle attività umane: da 25 anni le temperature si sono alzate di 0.19 °C  per decennio, in concomitanza con il costante aumento della produzione dei gas serra.

Addirittura negli ultimi 10 anni, nonostante la diminuita forza solare, il riscaldamento è proseguito.

Naturalmente  ci potranno essere oscillazioni temporanee,  ma non c'è alcuna variazione reale nella tendenza al riscaldamento. 

Calotte polari, ghiacciai e copertura nevosa  si stanno sciogliendo sempre più velocemente: i mari ghiacciati artici spariscono velocemente. 

L'attuale aumento del livello dei mari  è attualmente sottostimato. Se le cose vanno avanti come negli ultimi anni si rischiano danni irreversibili  e di  superare il punto di non ritorno. 

Tutti gli altri interventi hanno confermato che nei diversi campi gli effetti sono già evidenti e certamente sottostimati:

salute umana (nuove malattie, nuovi vettori, ritorni dal passato, danni alla cute ma non solo), agricoltura ( cambiamenti dei tempi di maturazione e di raccolta, cambiamenti di qualità dei vini ( più gradi meno aroma, elevazione di certe colture), cambiamenti sociali, spostamenti,di popolazioni ecc., fenomeni climatici estremi : alluvioni, frane, tornadi, siccità ecc. 

Di fronte a tale catastrofe, non si dovrebbero suonare le campane a martello? Non dovrebbe la Giunta provinciale chiudersi in clausura (coi telefonini spenti) per un mese intero, assieme ai migliori specialisti del mondo, per trovare rimedi? E non dovrebbe mobilitarsi anche tutta la società civile: scuola, sindacati, imprenditori, parrocchie, associazionismo culturale e sportivo? Schützen, Bauernbund, pompieri volontari e gruppi femministi compresi? 

Invece nulla: chi protesta è un po' pazzo e un po' Cassandra, o/e forse lo fa solo per mettersi in politica.

E poi c'è chi dice: cosa possiamo fare noi se i Cinesi sono tantissimi e inquinano tantissimo ... noi in Alto Adige siamo già al top in tutto! E' sempre una questione di trave e di pagliuzza! 

Poche presenze a questo convegno, se togliamo gli addetti ai lavori, gli studenti quasi cooptati, nessun politico nè verde nè rosso nè giallo: a nessuno interessano questi temi così poco elettorali. Temi concreti, previsioni funeree, meglio inaugurare il mercatino dell'Azienda di soggiorno, o chiudersi in clausura a "menarsela reciprocamente" oppure inventare un pericolo fascista così come altri inventano quello straniero, ognuno con il suo altro su cui scaricare il proprio silenzio.

Nemmeno il sindaco, che ritroviamo ad ogni festicciola, compleanno o che altro, era presente a questo convegno,  d'altronde che poteva dire  lui che abbatte alberi, sostiene che la cementificazione del Virgolo è l'ultimo dei suoi problemi e ha amato fin da subito l'inceneritore come depuratore d'aria.

 Eppure nelle loro mani, nelle mani dei politici, è il futuro dei nostri figli, come ha affermato il professore Kaser. Gli scienziati fanno il loro lavoro, bene, almeno quando sono indipendenti e non troppo coinvolti nella politica, ma i politici devono fare le scelte. 

Sappiamo che la situazione è grave, che comunque sia siamo in ritardo, che non c'è tempo; sappiamo che è colpa nostra, dei nostri comportamenti e delle scelte dei nostri amministratori, e allora che fare? 

Come ha suggerito l'assesore Theiner non possiamo permetterci di essere pessimisti, e allora con il sorriso verso la catastrofe, oppure come anche l'OMS ha dichiarato, pensare a misure di mitigazione dei danni del riscaldamento, che significa prepararci al peggio. 

E provare invece a cambiare comportamenti, a ridurre gli sprechi, a fare scelte meno impattanti, ad evitare opere terribili e inutili ( BBT), a risparmiare un po' di verde , abbattere meno alberi e piantarne di nuovi, a bloccare il cemento, a ridurre l'uso dell'auto e degli aerei?

Si può fare, felicemente con il sorriso !

Allego appello Medici dell' Ambiente (http://www.isde.it/) .

 E invito a 100 Piazze per il clima, anche a Bolzano, sabato 12 dicembre in Piazza del Grano dalle 10 del mattino.

C. Vedovelli

Pubblicità ingannevole ovvero il Tapiro d'oro all' Appa provinciale

tamiro_doro Buongiorno dr Montanari,
mi sono imbattuto in una delle ormai ricorrenti "pubblicità- progresso" della nostra Provincia Autonoma di Bolzano che, per giustificare la scelta del suo nuovo inceneritore "che purifica l' aria", va in giro a dirsi la migliore del mondo e a raccogliere premi ed elogi. Nell' auto celebrazione siamo maestri con grande disponibilità di soldi e di ruffiani. Nel comunicato stampa che le allego si usa anche il suo nome e quello di Antonietta Gatti per assurgersi a  livello internazionale.
Quando però abbiamo chiesto confronti pubblici tra i loro esperti ed i nostri, non ci fu spazio nè per lei nè per altri.
Cordiali saluti

Claudio Vedovelli
Associazione Ambiente e Salute
Bolzano

 

Scritto da Stefano Montanari venerdì 20 novembre 2009 su http://www.stefanomontanari.net

Tre notizie

Scusate la miscellanea, ma oggi scriverò di tre argomenti apparentemente diversi eppure, in realtà, uniti da un unico filo: quello della strambreria dell'essere umano.

Da Bolzano mi arriva copia di un  comunicato in cui la Provincia Autonoma si dice da sé quanto è brava per il fatto di avere un inceneritore che schizza aria balsamica. Niente di nuovo: a Bologna si coltivano verdure e si mungono le mucche sotto il camino del "termovalorizzatore", a Torino il tribunale stabilisce che bruciare immondizie è cosa indifferente per la salute perché così stabiliscono le leggi (quali, non è dato sapere), e a Brescia ci si premia da sé, cosa, del resto, accettabilissima, dato che nessuno meglio dei fochisti bresciani può sapere i fatti loro. Tutto normale.

Ma Bolzano fa un sorpasso che neanche il mitico Valentino Rossi...

Nel comunicato di cui dicevo ci si riferisce ad un congresso sul trattamento dei rifiuti e si scrive: ‘A nome dell'Agenzia provinciale per l'ambiente, invitata alla conferenza, erano a Pula i tecnici Giulio Angelucci e Werner Tirler che, nell'ambito del "Sardinia Symposium 2009" (International Waste Management and Landfill Symposium)", la più importante conferenza internazionale sui rifiuti che si tiene in Italia, hanno illustrato la relazione "L'influenza dell'impianto di incenerimento dei rifiuti urbani di Bolzano sulla qualità dell'aria nella Provincia di Bolzano" ‘. E, poco oltre: "L'intervento altoatesino è stato premiato come il migliore nella sessione italiana. Un riconoscimento tanto più importante se si pensa che è stato segnalato tra le relazioni di oltre 600 esperti, tra cui nomi di livello internazionale del settore quali Stefano Montanari e Antonietta Morena Gatti."

A questo punto, due curiosità. La prima: come mai mia moglie ed io siamo spazzatura (quella che fa male) quando denunciamo quanto sia stupido bruciare ciò che, per mille motivi, non vogliamo più usare, e diventiamo delle star quando i nostri nomi sono usati per difendere certe posizioni. La seconda: perché mai si racconta una bugia di cui non c'era bisogno? Né mia moglie né io, che pure eravamo al congresso come relatori con quattro interventi diversi, siamo stati interpellati. Nei fatti quella relazione era un compitino a dir poco fortemente incompleto e di scientifico non aveva gran che. E mi fermo qui.

Dunque, si premino e si congratulino, raccontino ciò che vogliono al popol bue, ma, per favore, non strumentalizzino la nostra presenza in Sardegna, peraltro in controtendenza all'impostazione del congresso frequentato in modo soverchiante da chi d'incenerimento vive. Tanti anni fa qualcuno m'insegnò che, se ciò che rilevi cozza contro la scienza conosciuta, o hai fatto una scoperta epocale o hai sbagliato. Quasi sempre, prendendo a prestito la frase di un comico, è la seconda che ho detto.

Altra notizia: un tribunale americano della Florida ha condannato la Philip Morris per i danni che un suo prodotto - il tabacco lavorato - ha arrecato ad una signora oggi sessantunenne. Tra una cosa e l'altra, appena più di trecento milioni di Dollari. Più in piccolo - e non mi è chiaro perché sia più in piccolo - analoghe condanne arrivano a chi usava l'amianto anche prima della sua messa al bando e da quell'uso sono scaturite le ovvie malattie di cui si sapeva da almeno una ventina di secoli.  Ma prodotti del genere, letali quanto e più dell'amianto, ne abbiamo a iosa e, dunque, se i tribunali vorranno rimboccarsi le maniche, il lavoro non mancherà. È allora inevitabile chiedersi che cosa accadrà quando questi benedetti tribunali cominceranno a svegliarsi sul serio.

Cari magistrati, pensate un po': se le sigarette fanno male, che cosa farà una sigarettona alta decine di metri che sbuffa fuori centinaia di migliaia di tonnellate dei veleni più disparati e ben più aggressivi di quelli, pur cattivi, della Nicotiana tabacum che, a paragone, è un aerosol per la bronchite? Naturalmente sto parlando di quelli che voi, nella vostra tenera ingenuità, chiamate "termovalorizzatori". E che differenza c'è tra un fumatore che, a meno che non sia un passivo, sceglie volontariamente d'intossicarsi e chi, invece, deve per forza respirare aria avvelenata per far fare quattrini a qualcuno? Magari un po' di coerenza nelle vostre decisioni potrebbe anche giovare alla vostra immagine oltre che a giustificare la vostra posizione. O no?

Terza notizia che, in fondo, notizia non è: giusto giusto un paio d'anni fa, il Tonino nazionale esternava sull'opportunità di privatizzare l'acqua (http://www.liblab.it/ita/Terra-futura/Beni-comuni/Acqua/Di-Pietro-la-gestione-dell'acqua-pu%C3%B2-essere-privatizzata). Fedele a se stesso, l'Onorevole ora tuona l'esatto contrario. Inceneritore, ponte, TAV, MOSE, quanto è bravo Misiti,... Un giorno sì, l'altro no, la domenica forse è nì...  Presto il Nostro indosserà le vesti del Duca di Mantova nel Rigoletto. Questa o quella, per me pari sono. L'importante è tuonare.

Stefano Montanari

http://www.stefanomontanari.net/

 

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