Ambiente & Salute

Newsletter

Se vuoi ricevere la newsletter di Ambiente e Salute registrati qui
Email type
Please wait

Documenti su Rifiuti

PATRIZIA GENTILINI

einstein.jpg

APPELLO-APPELL

 13_associazioni-vereine

 

no_ince2

Cerca


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

INQUINAMENTO

Greenpeace: atteggiamento Italia da killer del clima

ROMA, 04.12.08 – “L’Italia è l’unico Paese a bloccare il pacchetto sulle
energie rinnovabili.
Il suo voto contrario dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che il
governo italiano è contro le politiche di salvaguardia del clima. –
sostiene Giuseppe Onufrio, Direttore delle campagne di Greenpeace - Per
salvaguardare gli interessi di qualche settore industriale, che
certamente non esiste solo in Italia, il governo Berlusconi sta
sabotando il pacchetto energia e anche il negoziato internazionale”.

"E' chiaro che indebolendo la posizione europea si indebolisce il
negoziato internazionale in cui l'UE ha un ruolo chiave. – continua
Onufrio - E' un uso privatistico del potere: il potenziale economico e
occupazionale delle fonti rinnovabili è ampio anche in Italia, ma non
viene tenuto in nessun conto. La parodia del taglio degli incentivi per
le ristrutturazioni energetiche mostra solo un'arrogante indifferenza ai
temi su cui si gioca un futuro sostenibile".

 

 

Europa, è ora di dare l'esempio

Nei prossimi giorni verranno decisi a livello europeo gli obiettivi per diminuire ulteriormente le immissioni di Co2 nell'atmosfera, cercando di limitare i danni nella corsa verso la catastrofe climatica.La posizione dell'Italia si fa ogni giorno più estrema e irresponsabile rispetto alla tutela dell'ambiente e del clima globale, basti pensare alla resistenza rispetto ai limiti di immissioni di Co2 e ai tagli sugli incentivi alle energie rinnovabili, entrambi i provvedimenti a favore invece di una politica industriale dissennata.

Questo che riportiamo è il messaggio lanciato da 4 organizzazioni - Greenpeace, WWF, Friends of the Earth, CAN -  per far sentire la nostra voce sulle decisioni europee riguardo le emissioni di Co2, attraverso il mezzo della "pioggia di mail"

" L’11 dicembre i nostri governi decideranno la risposta europea al cambiamento climatico per i prossimi 12 anni. Se non si accorderanno sull’abbattimento almeno del 30% delle emissioni di gas serra in Europa entro il 2020, non riusciremo a mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, e a impedire la catastrofe climatica. Dobbiamo farci ascoltare."

Ancora una testimonianza sugli inceneritori

La dottoressa Patrizia Gentilini, oncoematologa, è una delle voci più autorevoli relativamente al rapporto tra salute e inceneritori. Riportiamo una recente intervista che sintetizza le notizie fondamentali riguardo l'influenza degli inceneritori sulla salute.

Le sue parole si commentano da sole.

Agricoltura e incenerimento: matrimonio possibile?

" Belastung kennt keine Ortsgrenzen" (L’inquinamento non conosce confini.) dolomiten 7.11.08

Così affermano i rappresentanti degli agricoltori ( Bauernbund) di Laives , opponendosi all’impianto di trattamento dei fanghi che dovrebbe sorgere a Bronzolo.

Glli agricoltori di Laives esprimono la loro preoccupazione per le diverse strutture inquinanti che gravano sulla bassa atesina: inceneritore, aeroporto,centro di guida sicura, autostrada A 22 sono tutte strutture che si concentrano a Bolzano sud e che oltre a togliere terreno all' agricoltura, rischiano anche di ridurre il valore delle coltivazioni presenti.

situazione bassa atesina

Paradossali le affermazioni del sindaco di Bronzolo che dice: "un impianto di trattamento termico dei fanghi è qualcos’altro rispetto ad un inceneritore e non ha nulla a che fare con l’inquinamento ambientale “

Il solito gioco dello scaricabarile: se si parla di incenerimento è peggio il traffico; se si parla di depuratore è peggio l’inceneritore e così via fino ad arrivare alle famose grigliate del lido di viale Trieste o alle stufe di Laces.

Incenerimento e agricoltura: è possibile la convivenza? Pare proprio di no: riportiamo di seguito quello che sta accadendo in Toscana, in una delle zone più belle e importanti per la viticultura. Proprio nel cuore delle colline del Chianti si vorrebbe costruire un impianto per l'incenerimento dei rifiuti compromettendo il lavoro dei viticoltori ,che sono  sul piede di guerra . Due tour operator statunitensi hanno fatto sapere che, qualora l' inceneritore venisse costruito, saranno pronti a cancellare tutti i viaggi dall'America verso gli agritur toscani.

Un grido d'allarme per gli effetti negativi che potrebbe causare l'inceneritore sul turismo, oltre che sull'ambiente e sulla salute, è arrivato da Federico Giunti Antinori Massetti , titolare della nota fattoria Selvapiana, in Toscana.  rufina_-_ricorso_al_tar.doc

 

http://vinoalvino.org/blog/2006/10/il_chianti_rufina_minacciato_d.html

http://www.mondodelgusto.it/2007/07/05/no-allinceneritore/

http://www.ecceterra.org/docum.php?id=%201069

 

E riparliamo di inceneritore...

Parliamo di incenerimento, mentre a Bolzano stanno per iniziare i lavori del nuovo impianto da 130.000 ton/anno e si annunciano tentativi “bizzari” di raccolta differenziata “porta a porta”.

Traiamo spunto da un articolo comparso il 11.11.2008 QUEL PREGIUDIZIO CHE BRUCIA L'INCENERITORE da www.lavoce.info

di Antonio Massarutto economista

altNon c'è dubbio che gli inceneritori inquinano. Come tante altre cose. Il punto è capire quanto, se più o meno delle altre alternative disponibili e con quali conseguenze. Inoltre, non è né solo una centrale elettrica né solo un impianto per smaltire i rifiuti, ma è le due cose insieme. E la valutazione va fatta tenendone conto. Tanto più che lo stesso riciclaggio spinto all'estremo comporta emissioni comparabili. In altri termini, sia il bilancio ambientale che quello energetico sono molto più equilibrati di quanto si pensi. leggi tutto

L’articolo, pur con qualche spunto interessante e qualche tema da approfondire, ci ha lasciati veramente stupiti per la superficialità delle analisi e la parzialità generale.

Fra tante imprecisioni, l’articolo riporta anche le conclusioni dei famosi studi condotti dai tecnici bolzanini sull’emissione di polveri sottili e sulla loro scarsa incidenza sull’aria. Affermazioni mai supportate da dati, di cui siamo ancora in attesa di pubblicazione e e mai validate a livello scientifico.

In questi giorni si parla molto di scuola, di formazione e di ricerca. Che il vero problema dell’università, ma in generale della scienza, come conoscenza, sia l’indipendenza del sapere, la capacità dello scienziato di slegarsi dalle pressioni del mercato e della politica?

Pubblichiamo il commento all' articolo del dottor Pierluigi Gaianigo, medico, appassionato studioso di problematiche ambientali.

Egr. Prof.Massarutto,

trovo il Suo articolo sbrigativo e superficiale.

Come medico mi permetto di sottolineare:

Leggi tutto...

Sottocategorie

Stopglyphosate

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio