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Ultima chiamata per la Democrazia Diretta

Il 13 settembre è l'ultimo giorno per recarsi presso il proprio Comune e depositare due firme.

Non è immediato come firmare ad un banchetto,ad esempio il sabato mattina mentre si fa la spesa al mercato, è sicuramente più impegnativo, sia per il tempo impiegato sia per lo sforzo di volontà nel decidere di farlo. Ma vale davvero la pena? Si!

E vi diciamo anche perchè.

La prima firma serve a chiedere un referendum per respingere la legge sulla partecipazione che l'SVP si è fatta e approvata praticamente con i suoi soli voti. Questa legge doveva far tesoro della volontà popolare espressa durante il referendum del 2009, quando quasi 115.000 cittadini altoatesini si espressero a favore delle regole di democrazia diretta proposte dai promotori, soprattutto perchè si trattava dell'elettorato delle valli, tra cui alle prossime elezioni provinciali dovrebbe pescare i suoi voti proprio l'SVP.

Ma questa legge, seppure apparentemente migliora gli strumenti di partecipazione, nella realtà rende impraticabile qualsiasi effettiva azione popolare. Come? Ad esempio abbassando il quorum a zero ma alzando il numero delle firme da raccogliere in tempi brevissimi, rendendo quindi di fatto quasi impossibile l'uso dell strumento referendario.

Un altro esempio: introduce la possibilità di cancellare le Delibere di Giunta- quindi degli atti amministrativi di importanza strategica- tramite un referendum, ma la materia trattata deve riguardare "il territorio provinciale". Se pensiamo ad una questione controversa come la costruzione dell'inceneritore, che per le sue ricadute ambientali e di salubrità riguarda essenzialmente la zona di Bolzano, nel 2006 non è stato possibile presentarlo come materia di referendum comunale (la commissione dei saggi decise che non si poteva indire un referendum su materie di interesse provinciale), ma non potrebbe essere portato nemmeno a referendum provinciale perchè riguarda una porzione di territorio provinciale limitata, cioè la conca di Bolzano.

Così come tante altre Delibere che approvano interventi con un forte impatto ambientale e paesaggistico non potrebbero essere messe in discussione, per il solo fatto di riguardare solo una determinata porzione di territorio.

Se non dovessimo raggiungere le prime 8.000 firme entro il 13 settembre, dovremo tenerci questa legge con tutte le conseguenze del caso. Per tutti coloro che hanno a cuore la tutela dell'ambiente e del paesaggio - organizzazioni, associazioni o singoli attivisti- sarebbe un colpo letale perchè impedirebbe di fatto qualsiasi iniziativa di contrasto a interventi devastanti, proposta dai cittadini.


La seconda firma
è sussidiaria alla prima, perchè serve a sostenere una inizativa popolare, cioè a portare in Consiglio provinciale il testo di legge dell'Iniziativa per più democrazia. Presupponendo di riuscire a raccogliere il numero sufficiente di firme e di andare a referendum, presupponendo anche di vincere il referendum votando NO all'entrata in vigore della legge SVP, il Consiglio provinciale sarà necessariamente costretto a rimettere mano alla legge attualmente in vigore. Quindi portando alla trattazione in Consiglio la proposta di legge dell'iniziativa, si spera che venga presa in considerazione come base di lavoro.

Questa campagna è l'ultimo atto di una serie, un lungo percorso che adesso si avvicina al traguardo. Ma per raggiungere la meta è necessario un piccolo impegno da parte di tutti.

In sintesi: andate a firmare e passate parola!

Potete farlo presso il vostro Comune di residenza e per Bolzano anche presso i Centri civici.

Qui trovate tutto il materiale informativo

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