La decisione ai cittadini!

Creato Lunedì, 09 Giugno 2008 18:40

logo.jpgMercoledì 4 giugno è stata presentata con una conferenza stampa l’iniziativa di numerose associazioni cittadine per  la revisione dello Statuto comunale di Bolzano.

 Promotore della proposta è  Iniziativa per più democrazia, l’instancabile comitato per la democrazia diretta, ma sono molte le associazioni che hanno aderito, noi per primi, ma non solo:

il VKE, Il Centro Tutela Consumatori utenti,  il Comitato Il nostro Virgolo, il Gruppo Ambientalista-Umweltgruppe, il WWF, l’Asus, il Filmclub, alcuni sindacati e altre associazioni ancora.

Insomma una rappresentanza varia ed estesa dell’attivismo cittadino nelle sue molteplici sfaccettature. E non è un caso.

Infatti,  se prendiamo ad esempio la nostra  personale esperienza, mai come ora che  siamo impegnati nel tutelare l’ambiente  che ci circonda, abbiamo preso coscienza dell’importanza di poter affermare la volontà popolare,  da una parte, e delle limitate possibilità per poterlo fare, dall’altra.

Oggi come oggi,  lo strumento di partecipazione popolare alle decisioni per la città, oltre alle elezioni di rappresentati politici, è il referendum così come previsto dallo statuto, con una serie di ostacoli – le tante firme autenticate da raccogliere per richiederlo, la decisione di ammissibilità della commissione nominata “politicamente”, il quorum di partecipazione decisamente troppo alto, l’esclusione dai temi ammissibili di alcuni importanti argomenti come l’urbanistica- .

Quello che succede più di frequente è che a certe decisioni politiche/amministrative non condivise da parte della popolazione, si risponda con raccolte di firme e sottoscrizioni. Però, nel migliore dei casi, queste petizioni, sono un suggerimento per l’amministrazione pubblica o per il politico di turno, ma non hanno la reale possibilità di diventare “legge”.

 

Un esempio per tutti può essere l’attuale situazione del Virgolo,  dove per attuare qualsiasi progetto di edificazione è necessaria una variazione della destinazione d’uso.  Bene. Se, per valutazioni che ci sfuggono, l’amministrazione pubblica facesse queste variazioni, dando il via libera alla cementificazione di un pezzo verde della città, in base alle proposte per il nuovo statuto la cittadinanza non potrebbe nemmeno chiedere un referendum per cancellare questo provvedimento, perché TUTTI GLI ATTI URBANISTICI  SONO ESCLUSI dagli argomenti ammissibili a referendum abrogativo.

 

L’iniziativa, dal nome “Cittadini di Bolzano per il nuovo Statuto”, ha presentato un appello al Comune con 7 punti che riassumono le indicazioni fondamentali per una maggiore partecipazione cittadina:

  1. eliminazione o abbassamento del quorum di partecipazione: decide chi va a votare, chi se ne sta a casa o va al mare delega implicitamente la decisione agli altri;
  2. informazione oggettiva sugli argomenti del referendum: la popolazione deve essere informata in maniera adeguata e non di parte da chi ha i mezzi per  raggiungere tutti i cittadini;
  3. numero contenuto di firme da raccogliere e possibilità di nominare il normale cittadino come autenticatore: cioè maggiore facilità nell’utilizzo del referendum;
  4. lasciare la scelta ai cittadini anche nel caso che l’ente pubblico cambi qualcosa dell’argomento del referendum: seguendo l’esempio del Virgolo, se l’amministrazione pubblica con una delibera cambiasse la destinazione dell’area verde e  la popolazione –potendo-richiedesse un referendum su questa decisione, l’ente pubblico potrebbe annullare il referendum semplicemente modificando –anche se di pochissimo-  la sua stessa delibera;
  5. referendum confermativo anche per lo statuto stesso: come per le modifiche alla costituzione italiana, anche per lo statuto comunale e per le delibere di giunta/consiglio su argomenti strategici,  la cittadinanza deve poter esprimere la propria approvazione o il proprio rifiuto;
  6. le nomine per la commissione giudicatrice: l’ammissibilità di un referendum è decisa da un gruppo di persone: un magistrato nominato dal tribunale, una persona nominata dalla Provincia e tre persone nominate dal Consiglio Comunale. Le nomine del consiglio devono rappresentare anche l’opposizione  e non solo le posizioni della maggioranza al governo.
  7.  referendum abrogativi in materia di urbanistica: come detto tra gli argomenti esclusi a referendum abrogativo sono presenti tutti gli atti relativi all’urbanistica, che influenza direttamente la qualità della vita dei cittadini, quindi è legittimo che i cittadini abbiano un ruolo determinante in queste decisioni.

 

All’appello presentato in comune si affianca una campagna di informazione e coinvolgimento della cittadinanza, tramite i due siti web, il nostro e quello di Iniziativa per più democrazia 

 

Abbiamo pubblicato 4 cartoline virtuali che trovate in cima alla pagina e che sintetizzano le proposte dell’appello. Queste cartoline possono essere inviate all’indirizzo mail che il comune ha attivato  per ricevere suggerimenti dalla popolazione: basta cliccare sulla immagine e avrete la mail pronta da spedire, a cui aggiungere suggerimenti personali o semplicemente allegando l'immagine stessa delle cartoline. E' una operazione che impiega pochi minuti ma vale la pena di spenderli per questa causa.

Nonostante i tempi siano brevissimi - entro giugno l’approvazione dello statuto dovrebbe passare in consiglio comunale- possiamo utilizzare i pochi strumenti che abbiamo a disposizione per far sentire forte la nostra voce, ora e in futuro.

C’è ancora il tempo di un semplice click per far conoscere la voglia di decidere dei cittadini.

 

Paola Dispoto

Ambiente e Salute