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Cip6 o ci fai?

Cosa sono i Cip6? Non sono molti quelli che sanno rispondere. Soprattutto da quando dal 2007 la bolletta dell'energia  non riporta più i dettagli di tutte le voci, a prescindere dal gestore.

I Cip6 sono una parte, circa il 7%,  di quello che tutti noi con un qualsiasi contratto di utenza elettrica paghiamo in bolletta e che dovrebbe servire a finanziare le energie rinnovabili ma che invece viene utilizzato per sovvenzionare inceneritori e similia.

All'inizio degli anni '90 l'italia attraversava un perido di crisi energetica, così vennero introdotti questi contributi, i Cip6/92 appunto, per incentivare le energie alternative.

Da dove arrivavano i soldi per questi contributi? Dalle nostre bollette! Infatti fu applicato un aumento di circa il 7% sui nostri consumi da destinare a questi contributi.

E chi poteva usufruirne? Teoricamente i gestori di impianti di produzione di energie rinnovabili (eolico, solare, ecc.), ma in realtà la maggior parte è finita nelle tasche di chi ha costruito inceneritori e raffinerie di petrolio. Come questo sia potuto accadere è quasi inspiegabile, tanto che anni dopo l'Unione Europea ha aperto un procedimento di infrazione nei confronti dell'Italia (per i dettagli della storia dei Cip6 si veda questo documento).

Un dato di fatto è che per anni, e in parte ancora oggi, i nostri contributi hanno contribuito ingannevolmente a sovvenzionare inceneritori e altri impianti altamente inquinanti. Altro che energie rinnovabili!

Ma adesso ognuno di noi ha la possibilità di dire basta e chiedere il rimborso di quanto ci è stato sottratto negli anni. Come?

Semplice, basta sottoscrivere la vertenza che è già stata approntata dall'associazione Diritto al Futuro. Questo è quanto scrivono:

"Ogni utente, intestatario di una bolletta di energia elettrica, potrà sporgere denuncia con l’aiuto e l’assistenza della nostra Associazione. Verrà rappresentato davanti al giudice della sua città, il quale non potrà che applicare la legge prevalente, ovvero quella comunitaria, e disporre il rimborso di quella parte di bolletta elettrica che è servita per incentivare illegalmente gli impianti di incenerimento.
L’azione potrà assumere una certa rilevanza se le persone che si appellano alla giustizia saranno molte migliaia"

"Dobbiamo farci sentire, e soprattutto dobbiamo credere nell’importanza del senso politico che questa azione cerca di esprimere:la necessità di porre un freno alla volontà di trasgredire ogni regola per favorire affari privati contro l’interesse dei cittadini."

"Intendiamo muoverci in modo autonomo, fuori da ogni condizionamento ideologico o partitico, con l’obiettivo di far rispettare un diritto acquisito che altrimenti sarebbe ignorato."

Noi di Ambiente e Salute, abbiamo deciso di fare la nostra parte impegnandoci a raccogliere le adesioni di tutti coloro che decideranno di chiedere questo rimborso.

Chi può partecipare alla vertenza? Tutti i titolari di una utenza elettriche.

Cosa devi fare per parteciapre alla vertenza?

  1. Devi procurarti una copia della tua bolletta elettrica
  2. Devi fare una copia del tuo documento di identità
  3. Devi leggere attentamente e firmare l'adesione alla vertenza, versando una quota associativa di 10,00 € per diventare socio di Diritto al futuro e poter essere rappresentato e tutelato dai legali da esso incaricati
  4. Devi firmare il mandato a rappresentarti, conferito ai legali incaricati dal'associazione Diritto al futuro

Questi documenti firmati, le fotocopie dei tuoi documenti e la quota associativa andranno consegnati a noi, che a nostra volta li invieremo all'associazione Diritto al futuro, lasciandoti copia dell'adesione controfirmata da un nostro delegato dell'associazione Diritto al futuro a titolo di quietanza per il versamento dei 10€.

Da quel momento non dovrai preoccuparti di nulla e sarai avvisato via mail riguardo ogni evoluzione della vertenza.

Nel caso la vertenza andasse a buon fine l'associazione Diritto al futuro tratterrà il 20% della quota rimborsata sulle tue bollette per fini istituzionali (così come specificato nel contratto) e il rimborso delle spese legali per pagare gli avvocati, se invece la vertenza non dovesse andare a buon fine tu non dovrai pagare nulla, perchè l'associazione si sobbarcherà tutte le spese legali.

Per chi desiderasse maggiori informazioni, è possibile visitare il sito dell'associazione Diritto al futuro o scirvere Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Per chi invece desidera aderire alla vertenza, consigliamo di stampare e compilare i moduli linkati in questa pagina, consegnando poi il tutto al nostro delegato ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. che si incaricherà di inviare tutta la documentazione raccolta.

 

Il valore di questa azione va molto al di là del semplice rimborso economico. Rappresenta piuttosto un passo fondamentale verso l'eliminazione di contributi a impianti nocivi e dispendiosi, piuttosto che a fonti rinnovabili di energia molto meno impattanti per l'ambiente e non dannose per la nostra salute.

Paola Dispoto

 

 

 

 

 

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