Combattere una battaglia è bello.

Creato Domenica, 30 Dicembre 2007 06:01

castagnata_ambientalista_27.10.07webL’anno appena passato ci ha portato l’aggiudicazione dell’ appalto per l’inceneritore, l’inizio dei “botti” per il cunicolo esplorativo del BBT, ancora tanto cemento in città ( compreso un cubo fosforescente sul lungo talvera sin, che non si capisce sia diventata la nuova sede del Kaiser o un museo di non si sa quale arte. E ancora in città, ma anche in periferia, tanti cubi e cubetti di cemento e tanto asfalto.

Un turismo di massa, con il massimo sfruttamento dell’ambiente e del territorio, tanto che ormai alcune splendide località alpine cominciano ad assomigliare sempre più alla periferia milanese. Parcheggi e grandi magazzini: parcheggiare e acquistare.

Il prossimo anno  sarà forse ancora peggio: sperando che l’ aeroporto non venga ampliato, si inaugurerà a marzo il circo “Widmann” ossia la pista da go-kart e motocross di Ischia Frizzi con annessa pista per guida sicura ( con o senza alcool?) e soprattutto pista per il collaudo delle macchine da guerra dell’Iveco; si continuerà a bucare le montagne di Mulles e compagnia; si costruiranno circa 800 posti macchina in pieno centro, le Acciaierie continueranno a fumare (vapore acqueo o polveri?) , l’A22 continuerà a rovinarci i polmoni e, per favorire il pendolarismo in macchina, si proverà a spostare la stazione dal centro di Bolzano.Pezzi di città se ne andranno ( le Pascoli, la cantina sociale di Gries e la villa Eccel di vicolo Muri,  ad es.) e i portici diventeranno sempre più uguali a quelli di Milano, New York, Pechino ecc.

L’anno passato è stato anche l’anno di molte battaglie, di diverse manifestazioni, di un grande numero  di persone che non ne può più e lo dice.L’inceneritore non piace ai cittadini, non piace a molte associazioni che rappresentano i cittadini, non piace alla maggioranza dei consiglieri di circoscrizione, piace invece al  (n)ostro sindaco e ai consiglieri comunali di maggioranza, che per convinzione o per ubbidienza ( per non dir di peggio) al massimo tacciono, sordi davanti a qualsiasi problematica . Rappresentanti sì, ma di cosa e di chi? A marzo 1000 persone hanno sfilato a Bolzano contro il BBT, alias TAV, alias megaopera con mega-appalti e mega-disastri ambientali, economici e di salute. Molti venivano da fuori, ma questo era un loro diritto, non un difetto. A prati di Vizze 900 firme, tutte locali, su 1200 abitanti, contro il tunnel di Durnwalder. Sono seguite altre bellissime manifestazioni, insieme a  tanto impegno e tanta fatica per informare i cittadini, lasciati completamente all’oscuro da parte della Provincia su queste opere che influiranno sul loro futuro.

28.000 firme raccolte in pochi mesi, con pochi mezzi ma tanto impegno contro l’ampliamento dell’aeroporto, mentre il comico tentativo di mediazione finiva in fumo insieme ad un tot di migliaia di euro regalati al mediatore.

26.000 firme anche per una richiesta di una maggior democrazia, per denunciare la crisi del sistema rappresentativo che alimenta solo se stesso e i propri interessi, 26.000 firme per contare, per partecipare, per aver voce sul futuro della propria terra, per togliere alla politica il dominio assoluto e incontrollato.

12.000 firme contro lo spostamento della stazione ferroviaria di Bolzano, per non togliere un altro pezzo della città, per impedire che altro spazio importante per i cittadini venga sacrificato alla speculazione edilizia.

La lotta e la protesta degli abitanti di via Weggenstein hanno salvato il gingko e la quercia , alberi secolari attaccati dal “cemento ecclesiastico” ( per il resto la Chiesa locale rimane completamente muta sulle diverse tematiche ambientali, sorda perfino ai non infrequenti appelli papali), non siamo invece riusciti a salvare le robinie di viale Trieste, ennesima via destinata al parcheggio e ad accogliere, forse, striminziti alberelli da arredo urbano.

Il prossimo anno ci aspettano ancora altre battaglie: perché l’inceneritore non è ancora costruito; perché il BBT per molti anni sarà solo macerie e polveri; perché i cittadini vogliono decidere anche loro e non solo gli esperti del PUC, su cosa fare dell’areale ferroviario; perché all’inaugurazione delle “ piste Widmann” a Frizzi-Au speriamo che piova; perché il piano traffico per Bolzano non esiste e un assessore all’ambiente e alla mobilità così immobile non si è mai visto; perché dobbiamo preparaci al referendum sull’aeroporto e per la democrazia diretta; perché vogliamo ridisegnare i quartieri, dando loro spazi di incontro per i cittadini al posto di cubi e cemento e promesse di future infrastrutture sociali.

Per ogni problema mi auguro nasca un' associazione, un comitato, perché i cittadini debbono in questa città riprendere la parola, troppo a lungo muti, ognuno chiuso nel suo gruppo, a guardare in cagnesco il vicino. Ma l’ aria, gli spazi , la vivibilità della città riguardano tutti: giovani e vecchi, donne e uomini, di tutte le lingue e di tutte le “razze”; parliamo delle cose, proponiamo delle soluzioni, facciamo lavorare i (n)ostri amministratori, che, al di là dei colori preferiti da ognuno, appaiono impigriti, burocratizzati, noiosi, lamentosi, permalosi.

Abbiamo capito che dalla politica, da questa politica,  di qualsiasi colore, bianco o rosso, verde o nero che sia, avremo poco aiuto anzi, spesso solo rallentamenti, scuse, divagazioni. “ci pensiamo noi”,” questi sono i tempi”,” ci vuole pacatezza” , “ non è colpa mia”,”gli equilibri da rispettare” “decide tutto Luis” “ ho preso un treno in corsa” ecc. così parlano i politici, non ti rispondono mai!

 Buon fine d’ anno e un buon inizio a tutti, sperando che in cuor vostro ci sia ancora il desiderio di quella libertà, come la descriveva Gaber: “ Libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone …….libertà è partecipazione “ . Una partecipazione vera e felice.

Guten Rutsch.

Claudio Vedovelli