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PARTECIPAZIONE

Per un Boato che va, uno che viene…..

giovedì 13 marzo 2008

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PER IL BENE COMUNE: UNA BELLA LISTA

Lo so, adesso alle elezioni, con la scusa di “turarsi il naso” purchè non vinca Berlusconi, ci vorrebbero far dimenticare della sera del 17 febbraio 2007: appena tornati dall’enorme manifestazione di Vicenza contro il raddoppio della base Usa nel sito Dal Molin, abbiamo acceso la Tv per vedere le immagini del fiume interminabile dei 200mila; invece abbiamo avuto l’amarissima sorpresa di sentire il commento, quasi sarcastico, di Prodi che, dall’estero, proclamava “Manifestare è un diritto, ma la base verrà raddoppiata”. Qualche mese dopo, alle elezioni provinciali di Vicenza la sinistra ebbe un crollo di circa diecimila voti rispetto all’anno precedente, dai Ds uscirono metà dei consiglieri comunali, assieme alla deputata vicentina Lalla Trupia e via auto-demolendo il già debolissimo centro-sinistra veneto.

Ci vorrebbero anche far dimenticare di quando, nel 2006, il governo Prodi ha calpestato le solenni promesse elettorali fatte a Venezia da Rutelli: “Sul Mose faremo esattamente quello che ci chiede Cacciari, quando sarà eletto sindaco”.
Quella volta, in molti, ingenui, ci abbiamo creduto. Personalmente, al ballottaggio, ho fatto una forte campagna a favore di Cacciari sindaco, anche perché, dall’altra parte (coperti dietro la faccia pulita di Casson), c’era quella cosiddetta “sinistra” e quei cosiddetti “verdi” che il Mose lo avevano approvato in Consiglio Comunale, con la furbizia di dire “No al Mose… a meno che il governo Berlusconi con accetti tutte le nostre durissime condizioni”. Le condizioni era così “dure”… che Berlusconi le ha accettate il giorno dopo. E ora ci ritroviamo il Mose, tra mille sconquassi e illegalità, tutte coperte dal governo Prodi e dal suo solerte scudiero-con-le-mani-pulite Di Pietro. Invano abbiamo detto e ridetto che “Arca” costava un decimo del Mose, non faceva danni all’ambiente e risolveva il problema delle acque alte eccezionali…

Ora vorrebbero farci perdere la memoria anche per:
la Tav, una bestemmia dal punto di vista economico, ambientale e dei trasporti (mentre i pendolari viaggiano su carri bestiame),
l’esercito italiano mandato in guerra in Irak e poi in Afghanistan, grazie a Berlusconi, Prodi e D’Alema
la vergogna dei rifiuti di Napoli, terra del pluri-inquisito Bassolino e del distratto Pecoraro,
l'aumento ulteriore delle spese militari e del 61% delle esportazioni di armi, grazie ai ministri Bonino e Parisi,
la chimica del cloro a Marghera, solennemente bocciata dall’85% del popolo veneziano, ma difesa a spada tratta da Cacciari e dai suoi, tradendo la fiducia degli elettori, in cambio, forse, di un pugno di chimici.

Contando sulla nostra smemoratezza, ora ci vengono a chiedere il voto per Veltroni ed il “falco” di Confindustria Calearo o per Bertinotti ed il “nonviolentissimo” dei centri sociali napoletani Caruso. Con che coraggio?
Con che coraggio ci spiegano che solo a loro si da un “voto utile”: a fare che cosa?

Ecco perchè, questa volta, è diffusissima la voglia di NON votare per nessuno.
Con due “avversari” che si copiano il programma, che si scambiano i candidati (industriali, ex prefetti, ex ministri), e invitano gli elettori a votare “per i partiti maggiori” (l'uno o l'altro, poco importa...).
Con TUTTI i partiti che:
- calpestano l'articolo 11 della Costituzione (“L'Italia ripudia la guerra”) votando e rivoltando la presenza e gli enormi finanziamenti per l'esercito italiano in Afghanistan
- contemporaneamente, si aumentano lo stipendio di parlamentari
- impediscono che gli elettori possano scegliere, con una preferenza, il candidato che preferiscono.

Per dare una risposta a questo squallore, per cercare di dare un segnale di speranza a chi non si rassegna, senza pensarci più di tanto, ho deciso di accettare la proposta, fatta dal sen.Rossi ai movimenti ecologisti, nonviolenti e femministi, di candidarci nella lista civica “Per il bene comune”.

Non conoscevo personalmente Nando Rossi, uno dei due soli senatori che hanno votato contro la guerra in Afghanistan; l'ho ascoltato all'assemblea (per discutere l’ipotesi di liste nonviolente, ecologiste e femministe, per superare l’abisso tra Palazzo e popolazione) che abbiamo organizzato a Bologna del 2 marzo scorso, e mi è sembrato una persona onesta: “Noi vi apriamo le liste; siete liberi di non accettare, ma forse non vi accadrà più di poter partecipare, come rappresentanti di movimenti di base, ad elezioni nazionali, senza l'enorme (insormontabile) fatica di raccogliere in tutta Italia, in pochi giorni, decine di migliaia di firme autenticate. Dobbiamo ringraziare anche Franca Rame che, garantendo la seconda firma di un(a) parlamentare, lo ha permesso”.

Mi fermo,vi chiedo,invece di astenervi o annullare la scheda, (se condividete le proposte del “manifesto di Bologna” riportate qui sotto)di sostenere questa lista, che ha anche un bel nome: “Per il bene comune”

Personalmente, qualora venissi eletto alla Camera dei deputati, prendo pubblicamente questi impegni:

- lavorare duro, in Parlamento e fuori, per portare avanti gli obiettivi (decrescita e benessere nella sobrietà, solare, smilitarizzazione del territorio, difesa e ampliamento della democrazia, società aperta e diritti delle donne) che nascono dalle lotte dei movimenti e che abbiamo sintetizzato nel “manifesto di Bologna”

- mantenere strettissimi legami con i comitati e le associazioni che nei vari territori danno l’anima per una società più pulita e solidale

- organizzare periodicamente assemblee, aperte a tutti, di verifica dell’operato in Parlamento

- versare a questi movimenti, per sostenere le loro attività, la metà dello stipendio da parlamentare (come ho già fatto, da consigliere regionale del Veneto, negli anni ’90) con un rendiconto pubblico trimestrale
 
Michele Boato
presidente Ecoistituto del Veneto e direttore riviste Gaia e Tera e Aqua
capolista “Per il bene comune” in Veneto,
e candidato di sostegno in Emilia R., Friuli V.G, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna.
 

Eppur si muove…

Anche a Bolzano è iniziata la campagna elettorale per le politiche nazionali, che da noi rappresenterà in qualche modo una specie di provino per il vero spettacolo che saranno le Provinciali del prossimo autunno.

Avremmo voluto soprassedere a questo spettacolo abbastanza noioso e ripetitivo dove, se si trova un personaggio nuovo, è  figlio di uno vecchio e soprattutto le idee che circolano sono inversamente proporzionali alle PM10 di questi giorni nell’aria di Bolzano ( nuovo boom economico, niente tasse, grandi opere ecc…)

Purtroppo tutti fanno a gara per attentare alle nostre coronarie e per aumentare la nostra produzione di bile: perché in tutti i programmi elettorali, almeno in apparenza, gran risalto viene dato al problema AMBIENTE.

Fra gli ambientalisti del fare (PD) ( fare = inceneritori, gassificatori, TAV ecc.) e l’ambientalismo liberista (PDL) ( = centrali nucleari, strade, ponti, TAV, inceneritori ) sinceramente per chiunque abbia a cuore veramente la questione ambientale c’è da mettersi le mani nei capelli.

mani_nei_capelli.jpg

Oggi si è presentata a Bolzano anche la Sinistra arcobaleno, un mix di ex diessini, più attenti alla gestione del potere ( = careghe) che all’ambiente ( almeno fino a ieri, e non ci è giunta per ora smentita di sorta), rifondaroli e, anche se a gran fatica e con un pensiero inquietante su come la prenderanno le liste civiche provinciali, il partito dei Verdi, più qualcos’altro, che non ricordo, forse qualche socialista ?!

Un gruppo dell’ultima ora, il cui perno secondo lo stratega del gruppo, dovrebbe essere il gruppo ecosociale del Comune di Bolzano.

Bene, questo gruppo si è auto nominato rappresentante della Bolzano pacifista, ecologista e sociale in maniera estremamente democratica: assemblee fra di loro, discussioni fra di loro e così via.

Fortunatamente in Italia esistono esperienze che vanno in altre direzioni, ma che per ora non suscitano l’interesse dei mass media.

E allora vorremo mostrarvi almeno altre 3 esperienze che vanno in altre direzioni,  con la caratteristica comune della trasparenza e del volersi confrontare preventivamente con l’elettorato :

      La lista civica nazionale Per il bene comune di Stefano Montanari e Nando Rossi

Le liste civiche proposte da Beppe Grillo

Il movimento femminista pacifista ecologista 

  Tutte queste esperienze partono invece  dal basso e soprattutto da una chiarezza di contenuti su quelli che sono i principali temi ambientalisti ( traffico, aeroporti, inceneritori, ecc) e da una pratica di lotte sul campo.

Non sappiamo che fine faranno, se la politica riuscirà o meno ad imbastardire anche queste esperienze, certamente ci auguriamo che le 3 esperienze diventino un’unica realtà, ma soprattutto che questa pericolosa avventura della politica non affievolisca la forza dei movimenti, perché democratici o liberi, con l’arcobaleno o meno nei prossimi anni verrà comunque sferrato un attacco portentoso all’ambiente e alla salute dei cittadini.

  Bolzano 1 marzo 2008

Claudio Vedovelli

 

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Campagna elettorale (in)sostenibile


toto-elezioni.jpgL’ Associazione Ambiente e Salute  invita tutti i partiti a sostenere una campagna elettorale all’insegna del rispetto dell’ambiente.
Invitiamo i candidati a non produrre materiale di propaganda elettorale in modo spropositato e soprattutto a far uso esclusivo di carta riciclata.
Dépliant, brochure e lettere di ogni partito, di ogni lista e di ogni candidato invaderanno  le caselle postali di tutti i domicilii della nostra provincia. Inutilmente, perché la maggior parte dei cittadini è ormai abituata, per la smisurata quantità di proposte inviate, a non consultare queste forme di pubblicità e a cestinarle immediatamente. 
Chiediamo inoltre di evitare qualsiasi tipo di pubblicità attraverso l’uso di automezzi.camion.jpg
Oltre le promesse i fatti.
 
Ambiente e Salute
 

 

Combattere una battaglia è bello.

castagnata_ambientalista_27.10.07webL’anno appena passato ci ha portato l’aggiudicazione dell’ appalto per l’inceneritore, l’inizio dei “botti” per il cunicolo esplorativo del BBT, ancora tanto cemento in città ( compreso un cubo fosforescente sul lungo talvera sin, che non si capisce sia diventata la nuova sede del Kaiser o un museo di non si sa quale arte. E ancora in città, ma anche in periferia, tanti cubi e cubetti di cemento e tanto asfalto.

Un turismo di massa, con il massimo sfruttamento dell’ambiente e del territorio, tanto che ormai alcune splendide località alpine cominciano ad assomigliare sempre più alla periferia milanese. Parcheggi e grandi magazzini: parcheggiare e acquistare.

Il prossimo anno  sarà forse ancora peggio: sperando che l’ aeroporto non venga ampliato, si inaugurerà a marzo il circo “Widmann” ossia la pista da go-kart e motocross di Ischia Frizzi con annessa pista per guida sicura ( con o senza alcool?) e soprattutto pista per il collaudo delle macchine da guerra dell’Iveco; si continuerà a bucare le montagne di Mulles e compagnia; si costruiranno circa 800 posti macchina in pieno centro, le Acciaierie continueranno a fumare (vapore acqueo o polveri?) , l’A22 continuerà a rovinarci i polmoni e, per favorire il pendolarismo in macchina, si proverà a spostare la stazione dal centro di Bolzano.Pezzi di città se ne andranno ( le Pascoli, la cantina sociale di Gries e la villa Eccel di vicolo Muri,  ad es.) e i portici diventeranno sempre più uguali a quelli di Milano, New York, Pechino ecc.

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