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Inceneritore, mutuo da cento milioni

Corriere dell'Alto Adige, 9 maggio 2006

Inceneritore, mutuo da cento milioni

La Provincia accelera sul progetto. Bonifica all'esame del Comune

BOLZANO - Il progetto del nuovo termovalorizzatore a Bolzano Sud entra nella fase

decisiva. Ieri la giunta provinciale ha dato il via libera a un maxi mutuo da 100 milioni di

euro che servirà a coprire i costi di costruzione dell'impianto.


E sempre di costi, ma

relativamente a esproprio di terreni e bonifica, si parlerà stamattina in giunta comunale: da

impostare la complessa trattativa tra i due enti per ripartire gli oneri dell'impianto.

L'ANNUNCIO - La Provincia non ha alcuna voglia di perdere ulteriore tempo nella

costruzione del nuovo forno, che dovrebbe sostituire quello esistente a partire dal 2009. Lo

si era capito già a fine marzo, quando per la prima volta a Palazzo Widmann si erano

sbilanciati sulla data d'avvio dei lavori, fissata per il prossimo autunno.

Ieri, nella conferenza stampa di giunta, è stato lo stesso presidente Luis Durnwalder ad

annunciare che la giunta ha deciso di accendere un maxi mutuo per 100 milioni di euro. La

cifra servirà a pagare i costi per la costruzione dell'impianto, il cui bando relativo è stato

annunciato per luglio.

«L'operazione - ha spiegato Durnwalder - è studiata per gravare il meno possibile sul

bilancio provinciale». Toccherà infatti ai futuri gestori, individuati con apposita gara,

ammortizzare le rate del mutuo tramite auto finanziamento. «Il mutuo - ha spiegato il

Landeshauptmann - sarà vantaggioso dal momento che sarà concesso all'ente pubblico, che

fungerà da garante nei confronti dell'istituto bancario». La Provincia, in altre parole, potrà

far valere il proprio rating di assoluta eccellenza.

IL COMUNE - Tra il dire e il fare, però, c'è di mezzo chi è tuttora proprietario del terreno

dove sorgerà l'impianto: il Comune di Bolzano. La giunta Spagnolli oggi farà il punto della

situazione per impostare una trattativa che si preannuncia non semplice, con la Provincia: i

nodi sono quelli della valutazione del terreno e la ripartizione dei costi di bonifica. «La

discussione con la Provincia - osserva l'assessora al patrimonio Chiara Pasquali - dovrà

tenere conto di tutti gli aspetti: terreno, bonifica, gestione dell'impianto».

Sia Pasquali che il suo collega Stefano Pagani, responsabile dei lavori pubblici, si

dicono convinti che «non sia compito del Comune accollarsi i costi per il risanamento del

terreno».

E a proposito della bonifica, sempre nella giunta di oggi è prevista la valutazione sul

progetto di risanamento proposto dalla Provincia. «Dobbiamo fare il punto sugli aspetti

tecnici» conferma l'assessore all'ambiente Klaus Ladinser. Il piano prevede parziale

sbancamento e messa in sicurezza, con costi stimati in 16 milioni.

F. Cle.

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