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«Paghiamo la bonifica in cambio del terreno»

11-05-06, pag. 21, Cronaca

Nuova proposta della Provincia. I lavori potrebbero costare anche 40 milioni
Marco Rizza

BOLZANO. Finanziamento della costruzione dell'impianto e della bonifica del terreno in cambio della cessione gratuita del terreno stesso: questa la proposta che la Provincia presenterà al Comune per chiudere la partita dell'inceneritore.

«Puro buon senso», dice l'assessore Mussner, che esclude incontri a breve col sindaco. E aggiunge: la bonifica potrebbe arrivare a 40 milioni.  Tutto nasce da un ordine del giorno che i Verdi chiedono di discutere in consiglio provinciale. Si chiede alla giunta provinciale di congelare ogni operazione sul nuovo inceneritore fino al raggiungimento di un'intesa complessiva col Comune. Documento respinto, come succede praticamente sempre a quelli dell'opposizione, ma capace di provocare un'accesa risposta dell'assessore provinciale ai lavori pubblici, Florian Mussner. Che in aula fa sapere che la bonifica completa del terreno sul quale sorgerà la struttura costerebbe 40 milioni, mentre 16 milioni (la cifra di cui si è parlato finora) è la spesa prevista per una bonifica solo parziale, per quanto accettabile.  Proprio su chi pagherà la bonifica, la Provincia è al muro contro muro col Comune, che martedì ha ribadito la sua indisponibilità ad accollarsi la spesa. L'altra partita aperta è la cessione del terreno, che è di proprietà comunale ma che la Provincia vorrebbe ad un prezzo molto più basso di quello (circa 3,7 milioni) deciso dal Comune. Ebbene, ecco la soluzione proposta da Mussner: «Noi paghiamo la bonifica e il Comune in cambio ci dà il terreno gratuitamente». Incontri a breve tra le due giunte, prosegue Mussner, non ne sono previsti, «e comunque la nostra è una proposta di assoluto buon senso, visto che la legge imporrebbe al Comune di pagare». L'assessore conclude poi con una stoccata: «I Comuni devono smettere di pensare che le opere pubbliche le fa la Provincia senza nessun loro contributo».  Ora, l'offerta provinciale è difficile da rifiutare. Un terreno da 3 milioni di euro per un lavoro da 16 o forse 40 milioni: non c'è partita. Ma in Comune si reagisce con cautela: «È la prima volta che sentiamo questa idea - dice Stefano Pagani, assessore ai lavori pubblici -, valuteremo. Noi chiediamo la rapida apertura di un tavolo politico per trovare un accordo. Non accetteremo forzature». Il riferimento è chiaro: il mutuo da 100 milioni deciso dalla Provincia per la costruzione dell'inceneritore senza avere prima consultato il Comune. Che era all'oscuro anche della proposta di «baratto» bonifica-terreno. Insomma l'esatto contrario delle «scelte condivise».

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