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RIFIUTI

Let’s clean up Europe: Mattinata di pulizie presso le isole ecologiche

Sabato 13 maggio: cerchiamo volontari per questa bella manifestazione!

Qualche ora di volontariato è il miglior metodo pedagogico per spiegare ai nostri concittadini come tenere pulita la NOSTRA città.

L'esempio è la migliore scuola. Sii d'esempio, unisciti a noi!

 

 

In occasione della manifestazione europea “Let’s clean up Europe” le associazioni ambientaliste WWF Bolzano, Ambiente e salute, Federazione Protezionisti Sudtirolesi, Legambiente Alto Adige, Retake Bolzano organizzano per sabato 13 maggio un’azione di pulizia e raccolta rifiuti presso 7 isole ecologiche di Bolzano.

Sabato 13 maggio dalle 9.00 alle 12.30 un gruppo di volontari si troverà presso 7 isole ecologiche della città di Bolzano per raccogliere i rifiuti e materiali ingombranti che si sono accumulati nei giorni precedenti. SEAB su richiesta delle associazioni non raccoglierà i rifiuti abbandonati intorno a queste isole a partire da mercoledì 10 maggio, mentre il servizio di svuotamento campane sarà svolto regolarmente. Sarà collocato un apposito cartello presso le isole ecologiche interessate dall’azione, situate nelle seguenti vie e piazze: via Mozart, via Resia, piazzetta del Bersaglio, viale Europa, via Claudia de Medici, via Alto Adige e via Duca d’Aosta

Le associazioni ambientaliste invitano tutti i cittadini di Bolzano a partecipare all’azione di pulizia. Lo scopo dell’azione è sensibilizzare la cittadinanza sul corretto uso delle isole ecologiche e sulla necessità di collaborazione per mantenerle pulite e in ordine.

Informazioni dettagliate sull’evento sono presenti sul sito internet e la pagina facebook SEAB. Le iscrizioni possono essere effettuate inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le Associazioni ambientaliste sono lieti di invitare i rappresentati dei media sabato 13 maggio ore 09.30 in via Alto Adige 10 per commentare alle presenza dell’Assessora all’Ambiente Maria Laura Lorenzini l’andamento dell’azione di pulizia.

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Verso Rifiuti Zero

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Chi predica bene e razzola male

Qui sotto lo scarno testo dell'assessore Theiner pubblicato dall'Agenzia Provinciale per L'Ambiente da cui si evince una Provincia virtuosa con tanti bei progetti di cui pochi sanno. Che poi la presenza sul territorio di un inceneritore condizioni ogni strategia riguardante i rifiuti comprese la riduzione, il riuso e il riciclo, lo sanno invece in molti.
L'attività dell'Agenzia pubblicizzata dall'articolo è piuttosto povera. Qualche bel progetto nelle scuole dei quali ci interesserebbe conoscere i contenuti per quanto riguarda i rifiuti e una semplicissima raccolta di indirizzi web legati al mondo del second hand. D'altra parte se si volesse davvero ridurre i rifiuti bisognerebbe parlare per primo con i produttori, ridurre e semplificare le confezioni, prodotti durevoli ecc. Se si volesse davvero diminuire i rifiuti attraverso il riuso si dovrebbero far nascere nei maggiori centri provinciali dei centri del riuso dove sia possibile consegnare ciò che non ci serve più e altri potrebbero ritirare ciò che a loro sembra utile. Se si volesse davvero riciclare, ricordiamo che TUTTO è RICICLABILE, certo più facilmente e più difficilmente ma tutto è riciclabile. Bisognerebbe avere un centro di ricerca dei rifiuti dove si guarda nel residuo e si cerca di capire come recuperare ciò che ancora c'è li dentro. Certo che facendo così si va verso RIFIUTI ZERO. Ma serve una volontà politica che non c'è perché condizionata dall'esistenza dell'inceneritore.
E allora per favore sig. Assessore, sig.ri tecnici dell'APA lasciate perdere la settimana per la riduzione dei rifiuti. Non è il vostro mestiere, lo fate poco e male.

Argante Brancalion
Ambiente&Salute


Ambiente | 20.11.2015 | 15:05

Al via domani in Alto Adige la settimana per la riduzione dei rifiuti

Dal 21 al 29 novembre si celebra in tutta Europa la settimana per la riduzione dei rifiuti con l'obiettivo di sensibilizzare ad un comportamento maggiormente responsabile nei confronti delle risorse naturali. Anche l'Alto Adige partecipa all'iniziativa con l'Agenzia provinciale per l'ambiente che propone una serie di consigli utili per un consumo critico.

Ridurre i rifiuti? Si può fare anche affidandosi alle numerose iniziative di riuso dei capi di abbigliamento

In occasione dell'avvio della settimana europea per la riduzione dei rifiuti, l'assessore provinciale Richard Theiner pone l'accento sull'importanza di un comportamento corretto e responsabile: "Siamo chiamati a rivedere tante nostre abitudini di cosumo - commenta Theiner - e se ognuno darà il proprio contributo si potranno raggiungere grandi risultati nell'abbattimento della produzione di rifiuti". Le parole chiave sono tre: riduzione, riutilizzo e riciclo, traduzione italiana dello slogan internazionale "Reduce, Reuse, Recycle". Con l'espressione "Reduce" si indica una minore propensione al consumo, con "Reuse" ci si riferisce all'allungamento della vita degli oggetti, ad esempio tramite interventi di manutenzione e riparazione, mentre con "Recycle" si intende il riutilizzo di materiali e oggetti.

Tra i progetti dell'Agenzia provinciale per l'ambiente in questo settore che hanno raggiunto i risultati migliori spiccano il servizio di noleggio lavastoviglie mobili, il servizio officina mobile riparazione bici, EcoPausa, la tigre di carta, GreenEvent, ReEdUSE e la bussola del consumo. Per quanto riguarda quest'ultima (vedi allegato) si tratta di una panoramica non solo di consigli utili, ma anche di iniziative locali pensate per affrontare il consumo in maniera critica. Per ulteriori informazioni sulla settimana europea per la riduzione dei rifiuti si possono consultare i seguenti link: www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente, www.provincia.bz.it/educazione-ambientale e www.ewwr.eu.

L'Europa multa l'Italia per le discariche

Dal Movimento Legge Riufiuti Zero

Era facilmente prevedibile che sarebbe successo a causa della illegalità diffusa nel sistema delle discariche italiane: l'Italia si è presa una multa da 40 milioni di euro a forfait per il pregresso dal 2007 (data della sentenza della Corte Europea) ad oggi ed altri 42.8 milioni ogni sei mesi fino alla completa e certificata messa a norma delle 218 discariche illegali in Italia.

Ad integrazione di quanto apparso sulla stampa precisiamo che le sanzioni sono state comminate per violazione di varie direttive europee, fra cui la direttiva Discariche (1999/31/CE recepita col D.lgs 36 del 13/01/2003), cioè per sversamento di rifiuti tal quale in discarica senza biostabilizzazione. In Sicilia 12 su 13 discariche (comprese quelle appena chiuse di Mazzarrà S.Andrea e Siculiana) sono in questa situazione illegale, poiché non dispongono di impianti autorizzati, collaudati e funzionanti di trattamento meccanico biologico (TMB).

Si potrebbe erroneamente pensare che questa nuova emergenza rifiuti possa essere affrontata dal decreto Sblocca Italia, che all’Art. 35 delinea la possibilità di bruciare i rifiuti estendendo al massimo la capacità degli inceneritori esistenti, costruendone altri e mandando a passeggio i rifiuti per tutta l’Italia. Ma ciò non sarà possibile. Infatti la direttiva "La società del riciclaggio" (2008/98/CE recepita col D.lgs 205 del 03/12/2010), vieta che il tal quale vada all’incenerimento, senza aver attuato prima misure di recupero di materia (prevenzione, preparazione per il recupero e riciclo) e senza opportuni trattamenti pre-combustione.

L’uscita dall’empasse, quindi, può solo passare dal massimo recupero di materia, cioè dalla applicazione della Strategia Rifiuti Zero 2020 di Paul Connett. Lungo le linee, cioè, della proposta di legge di iniziativa popolare rifiuti zero (87000 firme) che da 14 mesi giace/dorme in parlamento, che deve occuparsi di riforme più urgenti della salute dei cittadini.

Movimento Legge Rifiuti Zero

http://www.leggerifiutizero.it/

Rifiuti, che confusione!

Gli articoli apparsi negli ultimi giorni sul quotidiano locale Alto Adige, dimostrano il bisogno di chiarezza perché la confusione sta regnando sovrana e serve a confondere i cittadini. Innanzitutto i dati forniti dall'assessore Theiner sono sbagliati il Corepla ricicla il 62% delle plastiche italiane raccolte in modo differenziato e solo il 38% viene incenerito in cementifici e inceneritori ad alta efficienza energetica e non di nuova generazione come dichiarato. A questo proposito consiglio di guardare i dati Corepla, tra le  fonti più sicure di dati (http://www.corepla.it/documenti/cd73a471-1b2d-4d9d-8d60-483f9a959c82/Relazione+sulla+Gestione+2012.pdf). Il nostro nuovissimo inceneritore non  è ad alta efficienza energetica, è considerato dalle direttive europee  alla stregua della discarica.
Il Comune di Bolzano fa bene a differenziare le confezioni in plastica principalmente per due motivi:

1) su tutte le confezioni sia in plastica che di altri materiali i consumatori finali pagano un contributo per il loro smaltimento che il Conai restituisce ai comuni solo quando li riceve indietro indipendentemente dalla loro fine. Nel momento in cui le confezioni finiscono nel nostro inceneritore il comune e di riflesso i consumatori non vengono rimborsati del contributo e anzi pagano altri 116 € a ton. per incenerirli. Pagano quindi due volte lo smaltimento della stessa confezione e questo non è ne etico ne giusto e forse penalmente perseguibile. Quel denaro è denaro dei consumatori e come tali li rivogliamo indietro perché servono a calmierare i costi del servizio rifiuti già di per se piuttosto caro.
2) Perché così facendo il comune rispetta almeno in parte la direttiva quadro europea 2008/98/CE largamente disattesa dal piano gestione rifiuti provinciale 2000. Caro consigliere Gambetti non si può tornare indietro pena il pagamento di salate multe a Bruxelles le consigliamo piuttosto di guardare avanti con un certo coraggio e determinazione, cercando di risolvere di problemi anziché riportarli al punto di partenza.
Certo nelle campane c'è ancora molto materiale estraneo, era nei conti e avevamo a suo tempo suggerito di togliere le campane stradali e cominciare con una seria raccolta di tutti i rifiuti porta a porta, con l'applicazione di una tariffa puntuale sul principio di chi più inquina più paga. La politica dei piccoli passi non ha pagato, ma sentiamo che il dott. Gallina direttore Seab è della stessa idea, era ora. Con ancora qualche piccolo sforzo la città di Bolzano ma anche gli altri comuni della provincia potrebbero allinearsi alle amministrazioni più virtuose in fatto di rifiuti con buone ricadute sia sul fronte economico sia su quello ambientale, sull'onda di quanto succede in Trentino.


Tutta la confusione imperante non nasce poi dalla gestione dei rifiuti Bolzanini ma piuttosto dalla disperazione di tecnici, gestori e politici provinciali per la mancanza di rifiuti per il nuovo inceneritore. Ambiente & Salute ha per ben due volta avvertì sindaco e Governatore a non costruire e non accendere l'inceneritore perché inutile, costoso, sovradimensionato e soprattutto inquinante. Non siamo stati ascoltati e ora non sanno più come pagare un debito di 120 milioni di euro più gli interessi, senza teleriscaldamento e senza rifiuti. È un disastro dovuto alla corta vista dell'ex assessore Laimer e alle giunte provinciali di allora. Un disastro che si vuol far ricadere sul comune di Bolzano e sulle buone pratiche dei suoi cittadini. Come sempre i politici pur essendo ben pagati per la responsabilità che portano, la fanno ricadere su altri.

Argante Brancalion
Ambiente & Salute

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