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Con l’inceneritore aumentano i costi della gestione dei rifiuti

La fiducia dei cittadini nelle loro istituzioni va di pari passo con la loro convinzione di poter migliorare la società in prima persona con le loro azioni. (P. Michelotto)

Sull’Alto Adige del  2 ottobre un articolo di Massimiliano Bona ci avvertiva che entro il  2015 i costi di incenerimento dei rifiuti aumenteranno fino a 128 € a tonnellata. Stavamo aspettando che qualcuno facesse due calcoli e, a dirla tutta, pensavamo che i calcoli li avrebbero comunicati  all’indomani dell’accensione del nuovo inceneritore, ma ci siamo sbagliati, e allora approfittiamo per fare due conti anche noi.

Al momento stiamo pagando 106 € a ton. In futuro pagheremo il 20% in più. Sarebbe utile sapere se nel calcolo sono compresi gli interessi per il mutuo da 130.000.000 d’euro (130 milioni di euro, avete letto bene!) acceso dalla Provincia per pagare la nuova struttura.
L’articolo accenna ad entrate per 30 milioni d’euro in Certificati Verdi, ma non specifica come i sette saggi che hanno effettuato questa valutazione siano arrivati a questa cifra.
Si tratta di certificati che corrispondono ad una certa quantità di risparmio d’emissioni di CO2. Se un impianto produce energia emettendo meno CO2 di quanto avrebbe fatto un impianto alimentato con fonti fossili - ad esempio petrolio, gas naturale, carbone, plastica ecc. - il gestore ottiene dei certificati verdi che può rivendere, a prezzi di mercato. Le industrie o attività, che utilizzano fonti d’energia fossile, sono obbligate, per compensazione, ad acquistare i certificati verdi.
In base alla normativa europea, l’inceneritore potrà ricevere dei certificati verdi solo sulla combustione dei rifiuti d’origine rinnovabile. Al momento questa percentuale è fissata forfetariamente al 51%. Il resto dell’apporto energetico è rappresentato essenzialmente dalla plastica, materia notoriamente non rinnovabile.
L’entrata dai certificati verdi prevista è piuttosto alta, ed è doveroso chiedersi se i calcoli della “commissione di saggi” siano corretti, altrimenti ci dovremo aspettare un ulteriore incremento dei rincari sui costi di incenerimento.
Che l’inceneritore voluto dalla Provincia verrà pagato dai cittadini lo sapevamo già, fa parte del modo di fare politica tipico della Provincia: pochi decidono senza ascoltare nessuno e poi mandano il conto. Ci siamo abituati.
Non eravamo abituati invece a vedere il Comune di Bolzano cambiare direzione! Il nuovo regolamento comunale relativo alla gestione dei rifiuti ci ha sorpresi. Nella bozza che avevamo visionato prima dell’approvazione in consiglio, l’art. 19 relativo alla raccolta degli imballaggi in plastica non prevedeva cambiamenti rispetto all’attuale raccolta. Nel regolamento approvato il 25 settembre scorso l’art. 19 invece prevede la raccolta separata di tutti gli imballaggi di plastica.
Siamo soddisfatti e finalmente ci togliamo il cappello davanti a chi, in Consiglio Comunale, si è fatto promotore di questo cambiamento. Certo questo non cambierà il mondo, ma vogliamo vederlo come indice di una strada intrapresa: limitare la quantità di plastica da conferire all’inceneritore significa farci risparmiare diversi euro in bolletta, tra i rifiuti non conferiti a smaltimento (ricordiamo 106 € a tonnellata) e un guadagno da 194 a 314 € per il conferimento delle plastiche differenziate al COREPLA (COnsorzio REcupero PLAstica). Così hanno fatto altri Comuni come Bressanone e Montagna che hanno studiato sistemi per ridurre i rifiuti da conferire all’inceneritore, in primis la plastica, e ridurre conseguentemente i costi di gestione.
A questo punto occorre spiegare alcune cose che non tutti sanno: ogni produttore al momento di immettere sul mercato un suo imballo di plastica paga al CONAI -COREPLA un corrispettivo per la gestione a fine vita del manufatto. Tale corrispettivo è ovviamente ricaricato sul prezzo finale. 
I consumatori quindi acquistando un prodotto pagano la gestione corretta dell’ imballo. Si tratta di un meccanismo simile alla cauzione sulle bottiglie in vetro.
Il CONAI-COREPLA a sua volta riconosce ai Comuni un corrispettivo per ogni tonnellata di plastica, raccolta tramite i bidoni della differenziata, che gli viene conferita. Il prezzo cambia a seconda della purezza del materiale e a seconda del tipo di plastica, come si vede dalla tabella riportata di seguito.
Se noi differenziamo gli imballi di plastica che abbiamo acquistato, il COREPLA ci “restituisce” quanto avevamo pagato all’atto dell’acquisto per la gestione della plastica. Se invece che differenziare gli imballaggi, li portiamo all’incenerimento, non solo non riceviamo il rimborso del COREPLA ma ci tocca pagare (in bolletta) anche il gestore dell’inceneritore per smaltire le plastiche.
Quindi incenerendo la plastica, noi cittadini paghiamo DUE volte la gestione dello stesso prodotto. Se poi il Comune non dovesse raggiungere le percentuali di riciclaggio richieste dalla normativa europea, dovrà pagare una sanzione che ovviamente girerà a noi cittadini e così la gestione di uno stesso prodotto lo pagheremo ben TRE volte. Lo abbiamo spiegato ai rappresentanti di quasi tutti i partiti nei mesi scorsi e dobbiamo dire che per la prima volta siamo stati ascoltati, parte delle nostre proposte sono state accolte dal consiglio e ci fa un immenso piacere.
Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti partirà a gennaio con le modalità già decise, non ci sarà raccolta porta a porta per tutte le frazioni, le campane per plastica vetro carta e cartone resteranno per strada, non ci sarà tariffa puntuale (impossibile da applicare senza una tracciabilità di chi butta i rifiuti), ma sono previste sanzioni salate per i condomìni che conferiscono nei bidoni quello che potrebbe essere differenziato . Su questo punto l’assessora competente ha promesso che la nostra proposta per i sacchetti personalizzati prepagati sarà presa in considerazione e valutata dopo sei mesi dall’avvio della nuova raccolta.
Dopo le prime liti di condominio, i cittadini non ci metteranno molto a chiedere un sistema che indirizzi le salate sanzioni a chi non userà le attenzioni dovute, e non a tutti i condòmini indiscriminatamente. Da lì ad una tariffa che calcoli i costi anche in base alle quantità consegnate, in base al principio “chi inquina paga” il passo sarà breve e, a nostro parere, i sacchetti personalizzati prepagati possono essere un utile strumento per compiere questo passo.

Argante Brancalion

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