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+RICICLO -RIFIUTO

L’associazione Ambiente e Salute invita la cittadinanza e i giornalisti presso gli stand informativi allestiti in

piazza del Grano a Bolzano

SABATO 24 novembre 2012

dalle ore 9.30 alle ore 13.00

per l’iniziativa

+ RICICLO –RIFIUTO.

L’azione di sensibilizzazione è finalizzata a chiedere la revisione del Piano provinciale dei rifiuti, che al momento non prevede il riciclo di tutti gli imballaggi di plastica, e in particolare il rispetto della gerarchia sulla gestione dei rifiuti -in ordine di priorità, prima la riduzione, poi il riuso, quindi il riciclo e solo alla fine il recupero e lo smaltimento (cioè l’incenerimento)- così come prescritta dalle normative europee.
Negli stand si potranno visionare materiali informativi multimediali e sarà esposta a titolo dimostrativo una raccolta di imballaggi plastici riciclabili oltre ad alcuni manufatti, prodotti del riciclo delle plastiche.

L’analisi merceologica dei rifiuti realizzata su territorio provinciale nel 2009 ha evidenziato le grandi quantità riciclabili nei rifiuti residui: 43,3% d’umido, 14,6% di plastica, 7% di carta oltre ai metalli ed al vetro. In provincia di Bolzano la raccolta differenziata dei rifiuti è bassa: 54,4% nel 2010, a Bolzano sia arriva appena al 45,5%.
Ancora più basso è il tasso di riciclo (la percentuale dei rifiuti effettivamente riciclati) parametro al quale fa attualmente riferimento la commissione europea (1).
La corretta gestione dei rifiuti è sempre più indirizzata alla riduzione, al riutilizzo ed al riciclo. Nella relazione su un’Europa efficiente nell'impiego delle risorse (2011/2068(INI) si fissa come obiettivo “di abolire progressivamente, entro la fine di questo decennio, l'incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili”.
In provincia di Bolzano, invece entrerà in funzione il nuovo inceneritore da 130.000 tonnellate di rifiuti residui che dovrebbe rappresentare la “soluzione” per la gestione dei rifiuti per i prossimi 20 anni. In realtà l’inceneritore produrrà a pieno regime ca. 35.040 tonnellate all’anno di rifiuti speciali (scorie e ceneri) e 4.368 tonnellate all’anno di rifiuti pericolosi (filtri e polveri), oltre a usare l’atmosfera (fumi della combustione) come deposito di sostanze chimiche pericolose in una conca con scarso ricambio dell’aria.
Si potrebbe arrivare alla stessa quantità di rifiuto residuo prodotto senza inceneritore se solo si attuasse la raccolta differenziata spinta di tutte le frazioni.
All’epoca in cui è stato concepito il Piano provinciale di gestione dei rifiuti che prevedeva la costruzione dell’inceneritore, si disponeva di conoscenze tecnologiche completamente diverse rispetto alle attuali e ignorare i cambiamenti in questo campo è un danno per la collettività, sia – com’è noto- per la salute che per le tasche: un’apposita commissione di saggi ha previsto un raddoppio dei costi di smaltimento che dovranno essere pagati dalla popolazione e dalle aziende.
Nel Trentino e nella Valle d’Aosta le popolazioni hanno indicato la via da percorrere facendo in modo che gli inceneritori previsti non siano più costruiti. Un’altra via è possibile!

PAGHIAMO 3 VOLTE LO SMALTIMENTO DELLA PLASTICA
Noi paghiamo una prima volta all’acquisto degli oggetti di plastica (2) un contributo per coprire parte dei costi della raccolta differenziata e del riciclo di tali oggetti (il Contributo Ambientale Conai). Se poi gli imballaggi di plastica sono differenziati e quindi riciclati, i comuni (quindi i cittadini) ricevono di ritorno parte del contributo pagato all’atto dell’acquisto. Se invece gli imballaggi non sono riciclati, ma bruciati, si perde il contributo che per la nostra provincia ammonterebbe a milioni di euro.
 Inoltre lo smaltimento di questa plastica ha un costo non indifferente: ca. 150 euro per tonnellata. Quindi bruciando gli imballaggi di plastica noi paghiamo una seconda volta.
Se poi non verranno raggiunti gli obbiettivi nazionali sul riciclo riceveremo multe salate, quindi pagheremo una terza volta per le plastiche acquistate e non differenziate.

CHE COSA CHIEDIAMO
Chiediamo che sia rivisto il Piano provinciale dei rifiuti per adeguare le indicazioni alla normativa europea e nazionale vigente.
In particolare chiediamo che si rivedano le indicazioni per il riciclo della plastica.
Attualmente il piano provinciale dei rifiuti prevede il solo riciclo delle bottiglie e dei contenitori in determinati tipi di plastica e di fatto inibisce la raccolta differenziata di tutte la altre tipologie di plastica (nel 2010 ca. 15.000 tonnellate). Questo perché l’inceneritore necessita di combustibile e se si sottrae la plastica dal rifiuto residuo non rimarrà nulla da bruciare. Molti comuni della provincia, facendosi scudo delle indicazioni del Piano provinciale non prevedono la raccolta di tutti gli imballaggi di plastica. Ma le attuali indicazioni europee per una corretta gestione dei rifiuti prescrivono che prima del recupero e dello smaltimento (cioè l’incenerimento) si effettui quanto più possibile il riciclo e le tecnologie odierne permettono di riciclare quasi tutti i tipi di plastica.
Per contro il Comune di Bolzano ha intrapreso, anche se con alcune gravi mancanze, una strada nella direzione giusta: con il nuovo regolamento comunale sulla raccolta dei rifiuti è previsto l’obbligo della raccolta differenziata di molte parti riciclabili, compresi tutti gli imballaggi in plastica. In questo modo tutte le cittadine e i cittadini del comune avranno la possibilità di avviare al riciclo i materiali previsti.
Chiediamo che tutti i cittadini della provincia abbiano questa possibilità!

RICICLARE LA PLASTICA FA BENE ALL’AMBIENTE,

ALLA SALUTE E ALLE TASCHE!

 

 

Note

(1) DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 18 novembre 2011 che istituisce regole e modalità di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il numero C(2011) 8165] (2011/753/UE)

(2) vedi www.corepla.it

(3) Questo quanto previsto dal “Piano gestione rifiuti della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige, 2° aggiornamento del piano gestione rifiuti 2000 (cap. 5, 7 e 9)”

“Un discorso a parte va fatto per la raccolta della plastica. In questo caso, l’alto potenziale nella riduzione tramite il sistema dei vuoti a rendere, gli elevati costi di raccolta, la scarsa percentuale rilevata ne rifiuti urbani delle frazioni materialmente recuperabili, le difficoltà nel recupero delle plastiche eterogenee come recupero materiale e non ultima la considerazione che con l’inceneritore di Bolzano si ha un

recupero energetico, sconsigliano il rafforzamento delle strutture per il recupero di queste frazioni. Va osservato comunque che per questa frazione, a livello provinciale,

è già stato conseguito sia il risultato minimo fissato dalla normativa statale per il recupero di almeno il 15% di ogni singola frazione che il limite fissato dalla direttiva

2004/12/CE (22,5%).

In ogni caso la raccolta della plastica è da limitare ai contenitori per liquidi fino a 10 litri.

Rispetto agli obiettivi dell’aggiornamento del 1999 al Piano Gestione Rifiuti 2000 e considerato il fatto che l’impianto di incenerimento già adesso risulta pienamente utilizzato, cade il principio della raccolta delle plastiche miste in Venosta e Pusteria per il loro conferimento all’inceneritore.

Trattandosi di raccolte che non sono destinate al recupero materiale, per queste frazioni non vengono definiti obiettivi specifici.”

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