Ambiente & Salute

Newsletter

Se vuoi ricevere la newsletter di Ambiente e Salute registrati qui
Email type
Please wait

Documenti su Rifiuti

trattamento_a_freddo

Cerca


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Il riciclabolario di SEAB e la plastica incenerita

Gentile rappresentante comunale, Gentile rappresentante provinciale,
grazie al suo disimpegno verso la raccolta differenziata in provincia di Bolzano non è possibile raccogliere e riciclare gran parte della plastica contenuta nei rifiuti.

Questa è la nostra risposta all'allegato dell'ultima bolletta per lo smaltimento dei rifiuti dove SEAB s.p.a. ci comunica, come clienti, che la plastica è si riciclabile ma non facile da differenziare. Innanzitutto vorremmo sapere perché sia difficile differenziare la plastica visto che milioni di cittadini europei lo stanno facendo da anni come previsto dalla direttiva europea.
Siamo solo noi cittadini e cittadine della provincia di Bolzano che non abbiamo la capacitá intellettuale di differenziare la plastica? Perché come cittadina/o europeo non mi è permesso di differenziare la plastica che puó essere riciclata?

La risposta sta molto probabilmente nel fatto che gli amministratori anni fa hanno deciso di costruire a Bolzano un inceneritore da 130.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati (i rifiuti andrebbero inceneriti “tal quale” come conferiti nei cassonetti) che deve essere alimentato con un combustibile.
Ebbene la plastica nei rifiuti ha proprio questo compito: quello di permettere la combustione dei rifiuti. Levando la plastica l´inceneritore non puó funzionare (la parte biogena dei rifiuti non è sufficiente per la combustione).
Peccato peró che bruciando la plastica si formino una serie di composti chimici che, specialmente nelle giornate con inversione termica e/o poco ventilate, una volta respirati sono tossici.
Con i tanto decantati filtri ci vogliono far credere che l´inceneritore inquina meno di una macchina diesel.
Ma resta da chiedersi: se la direttiva europea prescrive il riciclo della plastica e la tecnologia lo permette,  perché non farlo?
Si sarebbe evitato di aprire un maxi mutuo da ca. 120 milioni di debito occulto che si va ad aggiungere al debito pubblico che ci creerà problemi per i prossimi decenni.
Si sarebbero creati piú posti di lavoro localmente rispetto a quelli per l´inceneritore.
Si sarebbe dato un contributo decisivo alla riduzione di CO2.
Si sarebbero potuti utilizzare i 120 milioni di Euro della costruzione del nuovo inceneritore per il risanamento energetico degli edifici.
Potremmo respirare aria piú pulita.
Avremmo degli alimenti piú sani senza la ricaduta delle sostanze tossiche dovute al incenerimento dei rifiuti.

Riciclare la plastica e gestire i rifiuti senza inceneritore è possibile e al passo con i tempi!
Incenerire i rifiuti è obsoleto, costoso e pericoloso!
Noi di Ambiente e  Salute chiediamo  che si applichi il principio europeo di chi inquina paga e invitiamo tutta la cittadinanza a pretendere con forza la possibilitá di differenziare e riciclare tutta la plastica!

Assemblea popolare per la Rem Tec

Pubblichiamo di seguito l'intervento di Claudio Campedelli all'assemblea popolare sulla questione Rem Tec di Sinigo.

Merano aspira a "trattare" anche i rifiuti pericolosi inceneriti di Trento e Bolzano?

A Sinigo, alle porte di Merano nel mezzo di una zona ad alta vocazione turistica, accade che la Rem Tec di Ladurner ed Erdbau sta per avviare un'attività industriale per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti pericolosi provenienti da mezza Italia (leggi qui).
Riportiamo i CER dei rifiuti previsti in ingresso a questo impianto: rifiuti pericolosi - codice 19, leggi qui o le pagg. 9, 10 e 11, più sotto.

Limitandoci per ora solo a questi, sottolineiamo il grosso potenziale inquinante dei rifiuti con codice 19 01 13 - ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose e 19 01 05 - ceneri di caldaia, contenenti sostanze pericolose.
Le prime sono le polveri risultanti dai sistemi di abbattimento dei fumi, le seconde sono le ceneri leggere provenienti dalla caldaia che si depositano prima del sistema di abbattimento o vengono tolte dalle parti interne della caldaia e della zona di postcombustione.
Sull'elenco dei codici CER (Catalogo Europeo Rifiuti) depositato da Rem Tec, i rifiuti pericolosi sono quelli evidenziati in rosso.


In Trentino, "circa il nuovo inceneritore e il fatto che ogni comunità dovrà portarsi a casa la propria quota di scorie prodotte dall’inceneritore stesso", il sindaco Ravelli di Monclassico ha dichiarato:

«Non c’è chiarezza normativa da parte della Provincia su modalità e termini, su dove saranno collocate le scorie e sulla loro quantità. Troverei sbagliato costruire 17 celle di conservazione in giro per la provincia, forse sarebbe meglio pensare a uno o due siti di stoccaggio perfettamente attrezzati» (leggi qui l’articolo del Trentino, 6 febbraio 2011).

Si può dunque ipotizzare un via vai di rifiuti provenienti anche dall'inceneritore di Bolzano (in costruzione) e da quello trentino (ancora sulla carta) verso il meranese.


Così la politica potrebbe rassicurare quei trentini che non sopporterebbero i rifiuti da incenerimento nel loro giardino. Ma in quello altoatesino, sì.
Finché ad altoatesini e trentini va bene... soprattutto a meranesi, abitanti di Postal e dintorni.


Ambiente e Salute - Bolzano

Redazione Ecce Terra


Bolzano - Trento, 12 febbraio 2011

Un UFO a Bolzano

mondoVenerdì 28 novembre 2008, serata di informazione sui rifiuti a Bolzano. Sono intervenuti : Eugenio Baronti, ex assessore all'ambiente di Capannori( Toscana) e l'assessore all'ambiente del Comune di Bolzano Klaus Ladinser, due strategie, due filosofie :" rifiuti zero" verso "rifiuti sempre di più", porta a porta spinto con tariffa puntuale ( paghi quanto produci") contro inceneritore, differenziata giro scala a giro scala a tariffa a m2  " chi più produce paga uguale" .

Ricerca del consenso e della partecipazione popolare, fiducia nel senso civico dei cittadini da una parte; scarsissima fiducia nei cittadini, nessuno stimolo culturale per una massa di obbedienti.

Da una parte una proposta di soluzione della crisi che interessa l'attuale società capitalistica a sviluppo infinito, attraverso comportamenti virtuosi, riduzione degli sprechi e investimenti  anche occupazionali in economie alternative; dall'altra la scelta di seguire passivamente l'andamento dell'economia attuale, di  incentivare vizi e mal' abitudini dei cittadini ( "...non è colpa mia se i cittadini vogliono tutto l'anno le fragole fresche sul tavolo!") e di accettare per questo conseguenze disastrose per l'ambiente e per l'economia stessa.

 

Per approfondire:

1-     situazione Capannori, 1° comune che ha scelto la strategia rifiuti zero

2-     intervista assessore all' Ambiente di Capannori

3-      relazione di Alessandro Cosi sui rifiuti a Bolzano

Straccivendoli e spigolatrici

spigola.jpgColoro che si aggirano sulla cinquantina ricorderanno senz’altro lo “ stracciaiolo”, un omino che girava per i cortili a raccogliere stracci; così come ricorderanno l’arrotino che recuperava coltelli da affilare e ombrelli da aggiustare; altri da ragazzi racimolavano i soldi per il gelato raccogliendo ferramenta da portare da “Santini”.

Un altro mondo, un pò di tempo fa, poi la furia del cosiddetto “ boom economico” ci ha travolti, e per un po’ abbiamo vissuto solo di merce, di avere, di consumi. Tutto ciò ha portato senz’altro benessere e felicità a molti, ma ha seminato anche diverse vittime, primo fra tutti proprio l’ambiente e seconda, ma non meno importante, la solidarietà e il senso sociale che pare aver lasciato posto solo all’ individualismo dell’ apparenza.

L’articolo di Ugo Bardi, La spigolatura dei rifuti, tratto dal blog dell'associazione ASPO-Italia,  ci riporta ai vecchi tempi, al mondo agricolo, ad un mondo dove i rifiuti non erano un problema.

Un mondo antico, dal quale però non sarebbe male ricominciare a recuperare qualche concetto e molti comportamenti, un modo forse di entrare più preparati e con meno aggressività in un futuro che fra crisi petrolifera, energetica e oscillazioni finanziarie pare prepararci ad una “ decrescita   “ forzata che sarà possibile rendere "felice ".

 

 

 

 

 

Stopglyphosate

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio