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RIDUZIONE DEI RIFIUTI

Chi predica bene e razzola male

Qui sotto lo scarno testo dell'assessore Theiner pubblicato dall'Agenzia Provinciale per L'Ambiente da cui si evince una Provincia virtuosa con tanti bei progetti di cui pochi sanno. Che poi la presenza sul territorio di un inceneritore condizioni ogni strategia riguardante i rifiuti comprese la riduzione, il riuso e il riciclo, lo sanno invece in molti.
L'attività dell'Agenzia pubblicizzata dall'articolo è piuttosto povera. Qualche bel progetto nelle scuole dei quali ci interesserebbe conoscere i contenuti per quanto riguarda i rifiuti e una semplicissima raccolta di indirizzi web legati al mondo del second hand. D'altra parte se si volesse davvero ridurre i rifiuti bisognerebbe parlare per primo con i produttori, ridurre e semplificare le confezioni, prodotti durevoli ecc. Se si volesse davvero diminuire i rifiuti attraverso il riuso si dovrebbero far nascere nei maggiori centri provinciali dei centri del riuso dove sia possibile consegnare ciò che non ci serve più e altri potrebbero ritirare ciò che a loro sembra utile. Se si volesse davvero riciclare, ricordiamo che TUTTO è RICICLABILE, certo più facilmente e più difficilmente ma tutto è riciclabile. Bisognerebbe avere un centro di ricerca dei rifiuti dove si guarda nel residuo e si cerca di capire come recuperare ciò che ancora c'è li dentro. Certo che facendo così si va verso RIFIUTI ZERO. Ma serve una volontà politica che non c'è perché condizionata dall'esistenza dell'inceneritore.
E allora per favore sig. Assessore, sig.ri tecnici dell'APA lasciate perdere la settimana per la riduzione dei rifiuti. Non è il vostro mestiere, lo fate poco e male.

Argante Brancalion
Ambiente&Salute


Ambiente | 20.11.2015 | 15:05

Al via domani in Alto Adige la settimana per la riduzione dei rifiuti

Dal 21 al 29 novembre si celebra in tutta Europa la settimana per la riduzione dei rifiuti con l'obiettivo di sensibilizzare ad un comportamento maggiormente responsabile nei confronti delle risorse naturali. Anche l'Alto Adige partecipa all'iniziativa con l'Agenzia provinciale per l'ambiente che propone una serie di consigli utili per un consumo critico.

Ridurre i rifiuti? Si può fare anche affidandosi alle numerose iniziative di riuso dei capi di abbigliamento

In occasione dell'avvio della settimana europea per la riduzione dei rifiuti, l'assessore provinciale Richard Theiner pone l'accento sull'importanza di un comportamento corretto e responsabile: "Siamo chiamati a rivedere tante nostre abitudini di cosumo - commenta Theiner - e se ognuno darà il proprio contributo si potranno raggiungere grandi risultati nell'abbattimento della produzione di rifiuti". Le parole chiave sono tre: riduzione, riutilizzo e riciclo, traduzione italiana dello slogan internazionale "Reduce, Reuse, Recycle". Con l'espressione "Reduce" si indica una minore propensione al consumo, con "Reuse" ci si riferisce all'allungamento della vita degli oggetti, ad esempio tramite interventi di manutenzione e riparazione, mentre con "Recycle" si intende il riutilizzo di materiali e oggetti.

Tra i progetti dell'Agenzia provinciale per l'ambiente in questo settore che hanno raggiunto i risultati migliori spiccano il servizio di noleggio lavastoviglie mobili, il servizio officina mobile riparazione bici, EcoPausa, la tigre di carta, GreenEvent, ReEdUSE e la bussola del consumo. Per quanto riguarda quest'ultima (vedi allegato) si tratta di una panoramica non solo di consigli utili, ma anche di iniziative locali pensate per affrontare il consumo in maniera critica. Per ulteriori informazioni sulla settimana europea per la riduzione dei rifiuti si possono consultare i seguenti link: www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente, www.provincia.bz.it/educazione-ambientale e www.ewwr.eu.

Io non rifiuto!

Negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre più spesso un'attenzione maggiore  a non far diventare immondizia oggetti che invece possono ancora avere una vita.

L'obiettivo fondamentale della riduzione dei rifiuti si può raggiungerlo in tanti modi e il riutilizzo è uno dei più importanti.

A Bolzano le opportunità sono varie, vediamone insieme alcune.

 

MERCATINI DELL'USATO

Il classico mercatino dell'usato del primo sabato del mese lungo le passeggiate della Talvera organizzato dall'associazione ZOT è ormai un appuntamento fisso , ma non è l'unico.

Il Baule del nonno è ua possibile alternativa, si tiene sempre di sabato e domenica con diverse collocazioni (si veda il calendario).

Happy Markt è un'altra organizzaione di mercatini che si estende in tutta la provincia. Anche questi mercatini seguono un calendario periodico.

A questi mercatini dell'usato generci si devono aggiungere i mercatini tematici:

il mercatino dei pulcini organizzato dall'ufficio ambiente del Comune di Bolzano, dove è possibile trovare giochi, libri ecc. tutto dedicato ai bambini;

biciclette usate si trovano in diversi mercatini, su questa pagina dell'ufficio Ambiente del Comune di Bolzano trovate tutte le indicazioni.

Infine titti i mercatini di quartiere organizzati in genere presso le sale parrocchiali e gestiti da associazioni di volontariato (per informazioni consultare questa pagina).

 

IL REGALO

Tutte le iniziative elencate sino ad ora sono in ogni caso legate alla compra/vendita di oggetti usati, o nella migliore delle ipotesi allo scambio oggetto/Scec. Ma la forma più importante e accessibile di riutilizzo è quella che in cambio non chiede nulla: il regalo!

Anche a tal riguardo si moltiplicano le iniziative. Ve ne segnalo due in particolare.

Una è l'ormai noto non/negozio Passamano dove è possibile portare i propri oggetti e soprattutto dove si può prendere senza pagare nulla quello che ci serve. Per gli orari e le regole vedere la pagina del Passamano.

Un'altra iniziativa basata sul dono è la Festa degli ingombranti, organizzata sempre dall'ufficio Ambiente del Comune di Bolzano. Un modo utile per mettere a disposizione di chi può averne bisogno mobilio, divani, sedie e molto altro. Per informazioni si può vedere questa pagina.

L'ultimo nato invece è il gruppo Freecycle di Bolzano. Cosa è Freecycle? Eccovi accontentati...

 

 

 

 Il gruppo è appena nato ma per funzionare bene ha bisogno di un buon numero di iscritti, allora che aspettate?

NON COSTA NULLA! Basta cliccare su questo link e seguire le istruzioni.

 

Insomma per ridurre i rifiuti incentivando il riuso oggi abbiamo davvero tante opportunità, mentre sono pochissimi gli alibi per non farlo.

Paola Dispoto

Ambiente e Salute

 

 

 

Festa degli ingombranti

Comune Bolzano con Passamano, Akrat, Manu e SEAB organizzano:

Festa degli ingombranti

 

Sperrmüllfest

Sabato mattina, 28 settembre presso piazza A. Nikoletti organizziamo uno scambio gratuito di mobili ed elettrodomestici usati.

 

Am Samstag vormittag,  den 28 September organisieren wir einen Tausch von gebrauchten Einrichtungs-gegenständen und Haushaltgeräten.

Ma chi decide?

Forse ho capito male ma cosa dobbiamo fare, dobbiamo produrre più rifiuti? Dobbiamo buttare materiale riciclabile come il Tetrapak e gli imballi in plastica (vedi immagine) di cui paghiamo il contributo per la gestione corretta nel bidone del residuo per poi incenerirlo in modo inefficace (l'inceneritore di Bolzano ha un'efficienza energetica ampiamente sotto al valore minimo prescritto dalla direttiva europea)?
Ma perché S.E.A.B., che ha un contratto di servizio con il Comune, non rispetta il regolamento comunale? S.E.A.B fa gli interessi dei cittadini o di pochi altri?
Il regolamento del comune di Bolzano, giustamente, in rispetto alla direttiva europea ha come obiettivo la riduzione e il riciclo dei rifiuti. Dal messaggio pare che si vada nella direzione opposta: soddisfa la golosità del bidone, riempilo il più possibile anche con materiale riciclabile.
Da cittadino mi sorprende che un’azienda in mano al comune si prenda la libertà di dare delle indicazione contrarie al regolamento comunale. Altrettanto strano è che l’amministrazione comunale non intervenga per fare rispettare le proprie decisioni.

Claudio Campedelli

Ambiente e Salute

Il papa predica bene, la curia razzola male - Schöpfung: die Worte des Papstes und die tauben Ohren

mondo_in_mano.jpgAncora una volta il Papa si è soffermato sul tema del rapporto cristiani e natura. 

Oggi secondo il Pontefice «possiamo constatare che il creato geme e attende persone umane che lo guardino a partire da Dio. Il consumo brutale della creazione inizia dove non c’è Dio, dove la materia è ormai soltanto materiale per noi, dove noi stessi siamo le ultime istanze, dove l’insieme è semplicemente proprietà nostra e lo consumiamo solo per noi stessi. E lo spreco della creazione inizia dove non riconosciamo più alcuna istanza sopra di noi, ma vediamo soltanto noi stessi; inizia (...) dove dobbiamo possedere tutto ciò che è possibile possedere. Io credo, quindi, che istanze vere ed efficienti contro lo spreco e la distruzione del creato possono essere realizzate e sviluppate, comprese e vissute soltanto là, dove la creazione è considerata a partire da Dio. (...). Non si tratta soltanto di trovare tecniche che prevengano i danni, anche se è importante trovare energie alternative ed altro. Ma tutto questo non sarà sufficiente se noi stessi non troveremo un nuovo stile di vita, una disciplina fatta anche di rinunce, una disciplina del riconoscimento degli altri, ai quali il creato appartiene tanto quanto a noi che più facilmente possiamo disporne». Angelus del 10.08.08  a Bressanone

Parole importanti che oltre ad ammettere la sofferenza dell’ ambiente, ne denunciano la causa nei comportamenti umani quando sono volti solo al mero consumismo e al mercato. Da sottolineare soprattutto le soluzioni che il Pontefice propone che non possono essere solo tecnologiche, ma devono nascere da una modifica degli stili di vita, fatta anche di rinunce. (Decrescita felice ?)

Una filosofia della Chiesa sull’ambiente che dovrebbe smuovere anche la Chiesa locale sulle diverse tematiche dello sviluppo più o meno sostenibile: da quel simbolo principale del consumismo che sono gli inceneritori alla continua cementificazione delle città e dei paesi fino alla mobilità dei tunnels e dei parcheggi.

Poche o nulle le voci in questo senso dalla nostra Chiesa e dal nostro vescovo; precisi invece i comportamenti di almeno una parte della Curia, con esempi passati ( il parcheggio dell' ordine teutonico e il Gingko di via Weggenstein) e recenti (Una foresta sullo Sciliar sventrata dalla diocesi  - Fattor Alto Adige 8.8.08 ).

Che la nostra diocesi segua, invece che la linea papale, la linea Durnwalder della Provincia "più ecologica del mondo” ? 

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Schöpfung: die Worte  des Papstes und  die tauben Ohren

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/ parrocchia-bressanone_it.html

Im Zuge seines Angelus hat  sich Papst Benedikt XVI. am letzten Sonntag mit dem Verhältnis Mensch-Natur beschäftigt und ausgesagt,dass die Umwelt vor allem unter dem  konsumistisch-egoistischem Verhalten der Menschheit leidet.

Die Lösung der Umweltproblematik läge nicht nur im technologischen Bereich, der es z.B. ermöglicht, alternative Energiequellen zu schaffen, sondern vor allem in einer neuen Lebenseinstellung der Menschen, die auf Verzicht (Prinzip der Nachhaltigkeit) und Respekt vor anderen Lebensformen beruht.

Diese Philosophie sollte auch von der lokalen Kirche übernommen werden: sind nicht auch die Verbrennungsöfen, die ständig steigende Zahl von Tunnels, Parkplätzen, zementierten Flächen ein Ausdruck des Konsumismus?
Leider nehmen die lokale Kirche und der Bischof keine Stellung zu diesem Thema; im Gegensatz zu den Aussagen des Papstes, ist die Vorgangsweise der Kurie eine entgegengesetzte: so  vor  einiger Zeit die Geschichte der alte Gingko-Baum in der Weggensteinstraße und jetzt  ein Stück Wald,  Eigentum der Kurie, wird bald im Schlerngebiet gerodet.


Da fragt man sich: folgt die Kurie den Worten des Papstes oder eher denen unseres Landeshauptmanns Luis Durnwalder, der Präsident der „ökologischten Provinz der Erde?"
 

Claudio Vedovelli

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Stop consumo territorio

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