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PAESAGGIO

la strage degli innocenti

foto_aerea_maneggio_bzCiao, ho letto   sul giornale che stanno abbattendo 40 alberi presso il maneggio di Bolzano, mentre era stato chiesto al Comune solo di sfrondarli...che ne dite, mi piacerebbe cercare di salvare gli alberi ancora in piedi e so che voi potreste radunare della gente......in fretta però!!

Ciao a tutti!!
Fabrizio


Abbiamo ricevuto questa mail e la giriamo a tutti. Condividiamo la preoccupazione e anche l'arrabbiatura del nostro scrivente.

Sono decine di anni che maneggio, alberi e aeroporto convivono e nessuno ha detto nulla. Alberi  di 20 metri mentre da quelle parti ci sono e saranno cime ben più elevate e pericolose: mi riferisco in particolare all'attuale e alla futura ciminiera dell'inceneritore e alla enorme palestra di roccia finta della Salewa.

Torri tecnologiche di oltre 50 metri che non disturbano, mentre alberi di 20 metri sono da abbattere!

Disturbano una struttura, l'aeroporto, ambientalmente e finanziariamente inutile e dannosa, un vero furto dalle tasche dei cittadini per mantenere in vita le gite a Roma di pochi vip politici. Una struttura che i cittadini non hanno mai apprezzato e che in ottobre verrà cancellata dal referendum. Una struttura che vive solo grazie ai finanziamenti della provincia.

Per questa assurda scelta della provincia oltre ai soldi  e al rumore, ai gas di scarico i cittadini dovranno accettare anche un'altra piccola deforestazione, alla faccia della Bolzano CO2 neutrale!

Dobbiamo fermare il Comune o il Comune deve fermare chi al suo posto esegue i lavori.

Claudio Vedovelli

Sogno o incubo?

assemblea_renon_2

Serata calda sull' altipiano del Renon . Sia la meteorologia che la partecipazione cittadina segnalano cambiamenti.

"Non siamo cospiratori, siamo cittadini..." così comincia l' assemblea civica indetta da un gruppo di persone per parlare del maxi progetto di costruzione di una stazione di pompaggio nel cuore (nella roccia) dell' altipiano del Renon (Alto Adige-Südtirol ). Un bacino di 600.000 m3 di acqua, da pompare verso l' alto di notte, quando il prezzo della corrente è più basso, e scaricarla  a valle di giorno, attraverso una condotta forzata, in una turbina per produrre 250 Megawatt...di soldi!

E' già: l' azienda austriaca Kelag non spende tra i 200 e i 230 milioni di euro per nulla. C' è di mezzo merce pregiata che non si accumula facilmente: la corrente!

Poterla produrre con un bene  pubblico come è l' acqua è un affare.

Un bacino grande come il duomo di Bolzano, più canali  di 20 metri per 15, con diverse varianti ma in pratica per realizzarlo verrebbero prodotti 2.400.000 m3 di terreno di scarto, un camion ogni 4 minuti per portar via il materiale !

Nella presentazione che è stata fatta durante qs serata e che gentilmente gli organizzatori hanno messo a nostra disposizione perché la si diffonda a voi lettori ( residenti e lontani), potete rendervi conto di cosa accadrà all' altipiano del Renon.

La fame di denaro, il business dell' energia, sta seminando di scelte sbagliare l' Alto Adige. Si è rinunciato a puntare sulla drastica riduzione dei rifiuti , sulla tariffa personalizzata a svuotamento, si è rinunciato al riciclo per costruire un mega inceneritore per cosa farne: smaltire i rifiuti? Una scusa: per fare energia, per vendere energia, sporca.

Questa centrale di pompaggio è un altro affronto all' ambiente in nome del denaro: eppure il progetto è stato sottoposto a Valutazione di impatto ambientale e non sembra che nello studio ci sia traccia  di problemi di sicurezza, di scenari di catastrofe, compatibili con un bacino di quella portata.

E il rischio di prosciugare le falde durante le perforazioni come è successo nel Mugello per la Tav  e la stabilità delle rocce?

Ci sarà abbastanza acqua nell' Isarco per riempire il bacino grande come alcuni laghi di Costalovara, e quanto tempo ci vorrà ?

Il dr Ortner, strenuo difensore della nostra terra dal saccheggio ambientale, disse a proposito del Virgolo, la collina di Bolzano minacciata di cementificazione dentro e fuori terra, che "bucando le montagne, le nostre montagne,  gli si strappa loro il cuore, le si toglie l' anima".

Giudicate voi.

 

Teresa Fortini

 

Chi volesse raccogliere firme contro questo progetto può scaricare qui il modulo di raccolta e poi consegnarlo direttamente al Comitato promotore o contattando il nostro sito Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Valutazione  di iimpatto ambientale - Umweltverträglichkeitsprüfung

Speciale acque- Il pompaggio sporco

 

Fantasma al Virgolo

fantasma

Uno strano fantasma si aggira per Bolzano. Non il teschio ma il progetto Thun. Ora sappiamo che il progetto è nel cassetto del sindaco, come d'altra parte il primo cittadino aveva già fatto intendere alla consegna delle firme dell' Iniziativa civica "Unser Virgl -Il nostro virgolo". Quando sarà data occasione alla cittadinanza di vederlo? Cosa si vuol fare?

I misteri della collina sono diversi. La raccolta di idee delle Associaizioni e dei cittadini è stata presentata al sindaco, alla stampa in una conferenza e ai cittadini in un convegno. Che ne pensa l'amministrazione? Che ne pensano i consiglieri? Non è ora che del Virgolo si cominci a parlare in Consiglio comunale o aspettiamo l'intervento della Provincia?

L' iniziativa civica " Il nostro virgolo - Unser Virgl" vuole ora coinvolgere i Consigli di circoscrizione e ha chiesto ai Presidenti delle circoscrizioni di Oltrisarco-Aslago e Centro -Piani di poter presentare insieme la raccolta delle idee per il Virgolo. Aspettiamo.


Consegna al Sindaco di Bolzano  delle firme e Raccolta di idee +    foto

Raccolta di Idee per il Virgolo + foto

richiesta alle Circoscrizione per un incontro pubblico

Frizzi Au ein Jahr danach

Frizzi Au ein Jahr danach:

 

vorher-primaEin Jahr nachdem das Motorsportzentrum (für die „Fachleute" Fahrsicherheitszentrum) eingeweiht wurde, kann man aus der Sicht der vielen engagierten BürgerInnen und der 24 Vereine die sich gegen dieses Projekt ausgesprochen haben folgende Folgerungen schließen.

 

Mit der Fertigstellung des Fahrsicherheitszentrums wurde ein sehr kostspieliges Projekt gegen den Willen vieler, wahrscheinlich der Mehrzahl der Südtiroler BürgerInnen, auf Kosten des Steuerzahlers erbaut. Was die Kosten betrifft, so stellte sich im Endeffekt klar heraus, dass die veranschlagten 15 Millionen Euro (für den Herrn Mobilitätsassesor 10 Millionen + Mwst.) klar überschritten wurden, wie von den Gegnern dieses Projektes von Anfang an klar vorausgesagt wurde. Diese hatten nämlich 20 Millionen Euro vorausgesagt, was ziemlich genau eintraf.

 

Des Weiteren dürfte jeden BürgerIn, sobald er/sie sich auf dem Fahrradweg in die Frizzi Au begeben, sofort klar erscheinen, wie protzig und enorm dieses Zentrum ist, und dass das eigentliche Fahrsicherheitszentrum nur einen Teil darstellt, der Rest ist Motocross und Gokart Gelände.

 

Es schmerzt zutiefst, wenn man sehen muss, was für eine Chance vergeben wurde um die Umgebung bei Pfatten aufzuwerten. Wie schön und wie wenig Geld hätte es gekostet aus der Frizzi Au ein Naherholungszentrum und Naturoase zu machen. Wieviel attraktiver wäre es denn dann, für Touristen den Fahrradweg zu benützen? Was für ein anderes Mikroklima hätte man erschaffen können?nachher-_dopo

 

Aber nein dieses Zementmonster musste geschaffen werden, für den Nutzen von Wenigen und der Unnachsichtigkeit einiger Politiker.

Inzwischen schreibt das Fahrsicherheitszentrum schon  rote Zahlen, welche auch keine Scheinaktionen (Schulprojekte, Verpflichtung aller Landesbediensteten die ein Auto fahren  für einen Fahrsicherheitskurs usw.) verstecken können.

 

Mittlerweile hat das heiße Eisen „Frizzi Au" auch im derzeitigen Machtkamp um den SVP-Obmannsposten seinen Einzug gefunden. Dies beweißt nochmals wie unbeliebt dieses Zentrum unter der Südtiroler Bevölkerung ist.

 

Alle Versprechen die den Anwohnern gemacht wurden, wurden inzwischen schon gebrochen. Siehe z.B., dass die Iveco nicht Kriegsfahrzeuge in der Frizzi Au testen wird, dass keine Rennen stattfinden werden, sei es mit Autos oder Go-Karts usw.

Es ist beschämend zu sehen wie die Öffentlichkeit getäuscht wurde und wird. Wann wird man endlich lernen Projekte zu machen die allen zu Nutzen kommen, den Menschen, der Umwelt, der Wirtschaft und dabei uns helfen wird für unsere Kinder eine lebenswerte Zukunft zu schaffen?

 

Als Bürger und Bürgerinnen Südtirols verlangen wir von der Landesregierung - angesichts der Tatsache, dass es die Frizzi Au de facto nicht mehr gibt -, dass sie zumindest die Ausgleichsmaßnahmen unter denen auch eine Aufwertung und unter Schutzstellung einer Ausgleichzone nördlich des Fahrsicherheitszentrums, die in der UVP vorgesehen sind, einhält.

Diese Ausgleichszone kann natürlich die Zerstörung der Frizzi Au nicht wieder gut machen, doch wurde sie vom UVP-Beirat ausgesucht, weil sie ein potenziell hochwertiges Biotop darstellen könnte. Dies vor allem auch auf Grund der Tatsache, dass sie direkt an das Biotop Fischer Spitz angrenzt.

Wir hoffen, dass unsere politischen Vertreter, zumindest in diesem Fall, politische Klugheit zeigen und beweisen, dass Sie Ihre Bürger und Bürgerinnen, deren Vertreter sie sind, respektieren und die Entscheidungen der Gremien (z.B. des UVP-Beirates) einhalten.

Sollten uns die verantwortlichen Politiker auch in diesem Fall kein Gehör geben, so wäre es angebracht sich ernsthaft zu fragen, ob sie die geeigneten Vertreter für uns alle sind.

 

Bozen, 08.04.2009

 

Thomas Brachetti

Umweltgruppe Bozen

 

Initiativgruppe Frizzi Au:

 

Vereinigung Umwelt und Gesundheit- ambeinte e salute, Umweltgruppe Bozen-Gruppo ambientalista di Bolzano, Bürgerkomitee Leifers - Pfatten, WWF, Verbraucherzentrale Südtirol / Centro Tutela Consumatori Utenti, Italia Nostra, Legambiente / Umweltbund, Comitato di solidarietà Los Quinchos Barrilete - Bolzano, Dachverband für Natur- und Umweltschutz in Südtirol, Heimatpflegeverband Südtirol,  Transitinitiative Südtirol - Sudtirolo, Plattform Pro Pustertal, südtiroler hochschülerInnenschaft - associazioni studenti/esse universitari/e sudtirolesi, Initiativgruppe für eine lebendigere Kirche - per una Chiesa più umana - pur na dlijia plü via, AVK - Arbeitsgemeinschaft für Vogelkunde und Vogelschutz Südtirol, Umweltgruppe Kaltern, ASM - arbeitskreis südtiroler mittel-, ober- und berufsschullehrer/innen, Südtiroler Schützenbund, VKE - Verein für Kinderspielplätze und Erholung - Associazione campi gioco e ricreazione, Lilliput Netzwerk fuer eine gerechte Wirtschaft - Rete Lilliput per un´economia di giustizia, OEW - Organisation für Eine solidarische Welt / OEW - Organizzazione per Un mondo solidale, Umweltschutzgruppe Vinschgau, Emergency , Pax Christi, Initiative für mehr Demokratie

 

www.umwelt.bz.it/frizzi

 

Convegno sul Virgolo

Si è tenuto sabato 28.03.2009 il convegno dal titolo : " IL VIRGOLO : UNA VISIONE UN'IDEA UNA META" Un progetto per il futuro che viene dal passato.


relatori

Il convegno ha voluto essere un momento di informazione, di confronto e di iniziativa. Non voleva essere un momento contro, ma un momento di proposizione e di discussione.
Ha inaugurato le relazioni il dr. Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la Decrescita felice e dell' Associazione contro il consumo del territorio. Pallante ha ribadito quello che già aveva dichiarato tempo fa in un colloquio sul tema del Virgolo: " Purtroppo la potenza tecnologica raggiunta e la necessità di continuare a crescere economicamente non possono che proporre progetti sempre più devastanti. E' uno stillicidio che travolge tutta l'Italia. Non ci si può più limitare a difendersi caso per caso. Qualche volta riesce e qualche volta no. Ma appena se ne scampa una ne arriva un'altra. Occorre difendersi di volta in volta, come state facendo, ma occorre contemporaneamente costruire una prospettiva diversa per l'economia e la vita delle persone. Ormai sono mature le condizioni per far emergere la decrescita come programma politico (è quello che stiamo facendo come Movimento per La decrescita Felice) e come pluralità di soggetti politici locali finalizzati a inserirsi nei livelli istituzionali (è quanto invitiamo a fare a tutti i gruppi contro qualche grande opera). Vi auguro forza e capacità di creare il consenso necessario a bloccare quel progetto devastante".

Pallante ha inoltre sottolineato come nell'attuale crisi economica le uniche vie d'uscita proposte siano l'edilizia e l'automobile. Entrambe le strade puntano su economie in crisi e su processi estremamente energivori. Inoltre non sempre grandi progetti portano automaticamente a tanti posti di lavoro. Al di là dell'impatto ambientale, spesso questi mega progetti non sono vantaggiosi nè economicamente nè dal punto di vista dei posti di lavoro rispetto a piccoli progetti, magari di ristrutturazione con massima attenzione all'impatto energetico. Preservare un luogo tranquillo, vicino alla città, raggiungibile senza auto rappresenta di per sé un grosso investimento.
Pallante ha sottolineato che la decrescita rappresenta un modo di prevenire o di affrontare meglio l'attuale crisi economica, una filosofia nella quale sostituire il concetto di merce ( =PIL) , cioè di qualcosa che vale perché ha un prezzo di mercato, con il concetto di bene, qualcosa che vale perché è utile , perchè è necessaria.
Il Virgolo rappresenta un mondo naturale da preservare, in una società dove sempre più al verde, al bosco, alla diversità si sostituiscono cemento e monocolture (un es . i vignetti  al posto dei boschi come ad Appiano e a San Maurizio) con grandi conseguenze sugli equilibri del territorio. Osvaldo Negra del WWF Italia ci ha raccontato come proprio la biodiversità sia un patrimonio da salvaguardare; non senza dimenticare il ruolo di riduzione della CO2 che una zona boschiva esercita.
Molte diapositive con decine di animali appartenenti alle più diverse specie, ci hanno testimoniato come il Virgolo sia stato tutt'altro che abbandonato in questi anni, che anzi la vita animale e delle piante ha usufruito di questo stato di "quiete" da antropizzazione, per trovare nuovi e importanti equilibri.
Alla fine della relazione di Negra era chiaro in sala che insediamenti invasivi avrebbero ripercussioni gravi su questo habitat, con la scomparsa o la fuga di numerose specie animali, che moltii si auguravano di non doverli un giorno rivedere solo in forma di "statuette di coccio".

L'intervento del prof. Ortner, dell'Heimatpflegeverband, ha suscitato una grande ammirazione per la chiarezza della posizione e per la lucidità delle analisi del territorio sudtirolese.
Ortner ha iniziato la sua relazione affermando che la linea della federazione dei protezionisti altoatesini è quella di difendere la natura del promontorio porfirico che costituiisce la collina del Virgolo. Un promontorio che andrebbero  difeso ulteriormente con interventi radicali sull'A22 e sul traffico cittadino Il professore ha poi fatto una disamina di tutte le pendici intorno a Bolzano da San Maurizio, dove con la nuova cantina vinicola aumenterà la cementificazione, a San Genesio con l' enorme sbancamento della edificazione di Gostner, le i progetti sul S.Osvaldo fino ad arrivare di nuovo al Virgolo.

Nella sua relazione il prof. Ortner ha fortemente criticato l'ipotesi, che è ormai una consuetudine diffusa, di bucare e traforare le montagne: "Un modo di strappare l'anima alla montagna" così come è stato fatto a Casltelfeder ( ndr.: e come si vorrebbe fare in tutta la val di Isarco, per la costruzione del BBT!). Ortner ha concluso  incoraggiato  i cittadini ad appoggiare la battaglia del Comitato per il Virgolo.

Di seguito la promotrice dell'iniziativa civica " Il nostro Virgolo" Verena Segato con L'arch Karl Angerer hanno illustrato i punti salienti del progetto "IL VIRGOLO : UNA VISIONE UN'IDEA UNA META", mentre il consulente energetico O. Dibiasi ha spiegato il concetto generale di recupero passivo di un edifico e ha avvalorato l'idea di un possibile recupero di almeno una delle due strutture  esistenti, l'ex Hotel Bellavista, in modo da mantenere un edificio storico e con valore artistico e ristrutturarlao con caratteristiche di risparmio energetico.

A questo punto ha voluto intervenire il dr. Benedikter, vice presidente del Consiglio Comunale di Bolzano, che ha precisato l'attuale posizione "ufficiale" del Comune di Bolzano.

Infine l' ing. Michele Lettieri ha raccontato come è andata la vicenda dei prati del Talvera, una zona ormai irrinunciabile per i Bolzanini, ma che si è realizzata grazie anche alle battaglie di cittadini come lui e ad un duro confronto con le amministrazioni. Un intervento finale che ha rappresentato una speranza per il Virgolo e che ha ottenuto un caloroso applauso della platea.

Siamo convinti che per realizzare dei progetti condivisi e utili per una città, ci vogliano da una parte cittadini impegnati in prima persona, dall'altra un amministrazione pubblica fantasiosa ,coraggiosa e soprattutto serena.
Molti problemi dopo il convegno sono aperti, ci auguriamo comunque di avere iniziato a tracciare una strada ( non di cemento !) di discussione trasparente e di decisione partecipata .
Nel pomeriggio abbiamo effettuato una piacevole gita, anche se bagnata, conll'esperto del WWF  Roberto Maistri.

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Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio