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PAESAGGIO

Andrea s' è perso…

pericolo_di_fuocoAbbiamo ancora negli occhi le disperate immagini dei fuggitivi del Gargano che cercavano, a piedi e spogliati di ogni bene, di sfuggire al fuoco che incalzava. Un fuoco incredibilmente voluto dagli uomini che si è rivoltato contro altri uomini. Ma la vera vittima rimane la Terra, bruciata, intossicata ( pensiamo a quanta CO2 prodotta) e contesa. Numerose appaiono le categorie che secondo la stampa di questi giorni possono trarre “beneficio” da questi crimini: in testa gli speculatori edilizi, ma anche  i pastori, i forestali, le stesse ditte che gestiscono gli aerei antincendio (“l’industria dell’incendio”), i boscaioli e così via, ognuno con i suoi fini ma con lo stesso disprezzo per la natura e per l’uomo. In tutta questa tristezza, in questa assenza delle istituzioni, ci conforta sapere che almeno in queste situazioni estreme esiste ancora la solidarietà umana, l’unica forza che, a quanto riportato, ha permesso, con l’aiuto reciproco, l’assistenza ai più deboli e di non trasformare questa disgrazia in una tragedia ancora più pesante. Ma esistono soluzioni? Leggi più severe, più personale, più aerei, più soldi alle aree colpite sembrano essere soluzioni deboli e a volte persino favorenti gli obiettivi degli stessi incendiari. Riportiamo due articoli dal Manifesto di oggi dove si cercano soluzioni diverse che mettono al centro “ il controllo del territorio” . Due righe per riflettere e per salutare tutti coloro che hanno vissuto questa terribile avventura.  

La soluzione è in Aspromonte

 

Paolisi, dove i volontari in bici hanno sconfitto il fuoco

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Lettera al Vescovo Wilhelm Egger

ordine_teutonicoSua Eminenza, il cardinal Martino, presidente del Pontifico Consiglio di Giustizia e Pace, in un intervista sul quotidiano “Il Messaggero” prende una chiara posizione sui problemi dell’ambiente e sul ruolo dell’uomo nella sua distruzione ( già lo stesso Pontefice si era espresso altrettanto chiaramente sul tema.  appello_di_benedetto_XVI )

Parlando delle difficoltà di trovare un intesa sul protocollo di Kyoto da parte delle grandi potenze il cardinale afferma che “ …. Dio ci ha dato la terra per usarla, non per distruggerla». (La Terra è data all' uomo non per essere saccheggiata ma per essere abitata rispettando e incrementando la bontà e la bellezza del creato.(Isaia 45,18),  )“  …. Dio quando ha creato il mondo non lo ha fatto solo per Adamo ed Eva ma perché venisse trasmesso ai figli dei loro figli. La terra e i suoi beni sono un dono che possiamo usare, migliorare ma non possiamo distruggere» prosegue Martino.

Su quale è l’insegnamento della Chiesa il cardinale è altrettanto chiaro : «Che occorre cambiare lo stile di vita. Soprattutto noi occidentali. Il cambiamento dovrebbe essere frutto di una nuova presa di coscienza, di un percorso educativo da far partire nelle scuole. Manca educazione ambientale a tutti i livelli, manca anche la percezione delle conseguenze che l’inquinamento provoca sul clima, sulla natura, sull’equilibrio. I danni sono sotto gli occhi di tutti, basta vedere le inondazioni, i ghiacci che si sciolgono, l’ecosistema alterato, l’atmosfera in pericolo».

Alla domanda se chi inquina commette peccato? Il Cardinale risponde «Commette uno sfregio a Dio». Un peccato così grave? «Dipende. Se getto una busta dell’immondizia per strada è un peccato veniale, se distruggo l’Amazzonia è un peccato grave. Dipende dall’entità del danno. Esiste il principio della responsabilità morale per le azioni che si commettono».

E chi distrugge alberi secolari, per far posto ad un parcheggio che tipo di peccato commetterà? Sarei lieto di sentire il parere del Vescovo su ciò che sta accadendo a Bolzano in via Weggenstein, dove piante secolari, addirittura una piccola oasi naturalista, sta per essere distrutta per far posto ad un parcheggio per auto. In questa vicenda è coinvolta, suo malgrado anche la Chiesa, appartenendo il terreno all’ Ordine Teutonico, ma distruggendo alberi e costruendo parcheggi si fa doppiamente danno alla natura : sottraendo da una parte piccoli polmoni e dall’altra facilitando il traffico veicolare produttore di CO2. E’ vero che il protocollo di Kyoto è un accordo mondiale, ma i principi debbono essere alla base dei comportamenti di ogni cittadino e il protocolo di Kyoto oltre che dalla volontà dei governanti dipenderà dal comportamento dei cittadini di tutto il mondo, Bolzano compresa. 

Claudio Vedovelli      

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Democrazia sudtirolese e ....ambiente

Hanno vinto loro….i cacciatori

 

cacciatori

 Alla  sezione Bolzanina del WWF sono stati annullati i finanziamenti pubblici da parte della Provincia. Troppo cattivi, capaci addirittura di cogliere  l’assessore all’ambiente ( quello dell’inceneritore…) a cacciar specie protette , troppo poco allineati e fastidiosi e perciò puniti. Così funziona la nostra ricca democrazia. Se stai buono, se "rompi" ma non troppo,  ti sarà permesso di banchettare alla tavola di Durnwalder; altrimenti esci dalle braccia possenti di mamma Provincia e ti dovrai arrangiare. Le stupidaggini dette dall’ assessore Laimer ,che,  per giustificare il non finanziamento , tirava in ballo motivi di tipo tecnico, rendono la vicenda tragicomica, se si pensa che hanno ottenuto fondi associazioni quasi completamente sconosciute ai più. Un potere prepotente, che non si preoccupa nemmeno di trovare giustificazioni al suo operato, tanto dove sono i controllori?

Lanciamo un appello a tutti i cittadini, veramente interessati ai problemi dell’ambiente, a solidarizzare con il WWF e a denunciare questa situazione di vuoto di democrazia e siamo certi che gli amici del WWF sapranno comunque portare avanti le loro lotte per la protezione dell’ambiente.

 Claudio Vedovelli

Ancora Moroder...

Ancora risposte al consigliere comunale dei "Verdi" Moroder di laura Zanetti  da Los Angeles

Dal sito ecceterra.org

logo_verdiLe Sue considerazioni in merito, per altro in contraddizione con quanto espresso dal Ministro Pecoraro Scanio, sconcertano per più motivi: anzitutto perché, da consigliere verde, mai accenna alla parola “etica”, a quella morale capace di proteggere la natura in quanto “orizzonte non oltrepassabile”, per usare le parole di Umberto Galimberti, trattando la stessa semplicemente come materia subordinata alla tecnica. Il tentativo poi di rassicurare le coscienze allertate da Nimby trentino, riportando dati e parametri sui residui da combustione, non solo non tranquilllizzano, ma inquietano e preoccupano perché è risaputo come, a livello legislativo, gli standards sulle soglie di accettabilità siano applicati non per tutelare nel concreto la salute dei cittadini, quanto per risolvere i problemi derivanti dalle imperfezioni della tecnica stessa.

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Stopglyphosate

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Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio