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PAESAGGIO

No alla caccia tutto l 'anno. Mobilitiamoci!

Riceviamo dalla LAC del Veneto questa mail che esorta a mobilitarci contro la caccia tutto l' anno. Come potrete scoprire dall' elenco più in basso, anche i nostri parlamentari locali Thaler Ausserhofer e Pinzger hanno votato a favore della liberalizzazione, mentre il voto contrario di Peterlini è apprezzabile sebbene solitario. Vi invitiamo calorosamente a far sentire la vostra voce, scrivendo ai parlamentari che trovate elencati qua sotto, una mail di netta contrarietà a questa legge. Che la nostra voce sia più forte delle loro carabine!

Io scriverò:
Spettabili Parlamentari,
non voglio che in Italia si cancellino i limiti della stagione venatoria. Non voterò più chi sostiene l' uccisione di animali selvatici soprattutto nel periodo riproduttivo e ancor più durante il passo migratorio e la cura dei cuccioli.
distinti saluti
M. Teresa Fortini
Bolzano
Alto Adige- Südtirol

Il Senato approva la caccia senza limiti temporali.
Bisogna mobilitarsi subito per scongiurare il via libera della Camera!

 


Il 28 gennaio 2010 il Senato ha approvato l'articolo 38 della Legge comunitaria, che cancella i limiti della stagione venatoria, attualmente compresi tra il 1° settembre ed il 31 gennaio, lasciando alle Regioni il compito di fissarli. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

Sono stati ignorati i pareri negativi del Ministero dell'Ambiente e dell'ISPRA. È stato ignorato l'appello di circa 150 associazioni di cittadini, professionisti, naturalisti, escursionisti, fotografi. Vi è ora il pericolo che gli uccelli vengano cacciati durante la nidificazione, la riproduzione e la dipendenza e durante la migrazione verso i luoghi di riproduzione, con gravissime conseguenze sulla consistenza delle loro popolazioni, ed in violazione della direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici e della nuova direttiva n. 2009/147/CE del 30 novembre 2009 che entrerà in vigore il 15 febbraio 2010.

Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto ha commentato: "Una regione come il Veneto, che dell'estremismo venatorio ne ha fatto una bandiera, approfitterebbe subito di questa legge per far cacciare in estate ed in primavera. Fortunatamente il provvedimento deve ancora ottenere l'approvazione della Camera. Chiediamo a tutti i cittadini di scrivere una email di protesta ai firmatari della legge, di votare un sondaggio sulla caccia, di inviare fotografie ad un quotidiano nazionale e di fare mente locale sull'appartenenza politica di chi vuole la caccia alle coppie di animali selvatici nel periodo di cova o accompagnate dai pulcini o cuccioli."

Qui di seguito la lista completa dei senatori che hanno votato A FAVORE, CONTRO, ASTENUTI ed in missione, con a fianco il partito di appartenenza.

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso Info: 347 9385856 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - web: www.lacveneto.it

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Tavolo sociale: salviamo il Virgolo

Un appello del “Tavolo Sociale/Sozialtisch” fondato dal Senatore Peterlini: salviamo questa isola verde di ricreazione per le famiglie di Bolzano - No al deturpamento - I sindacati: nessun diritto morale per chi ha trasferito un centinaio di posti di lavoro in Cina

Il "Tavolo Sociale/Sozialtisch", una rete fondata già agli inizi dell’anno dal Senatore Oskar Peterlini insieme a rappresentanti impegnati sul fronte sociale, esprime la propria preoccupazione per i progetti di "Thun City" ritenuti un deturpamento di una delle più belle zone ricreative di Bolzano. “Salviamo il Virgolo per le famiglie e i cittadini di Bolzano” è l’unanime appello dei rappresentanti del Tavolo Sociale riunitisi a San Pietro presso Bolzano. Di blocchi di cemento e illusioni artificiose la città ne ha abbastanza – sottolineano Peterlini, e la sua Vice Herta Mitterer Zublasing nonché il coordinatore dei gruppi di lavoro Martin Wieser . La città invece presenta gravi carenze di zone ricreative e di verde, per i bambini, le famiglie e le persone in cerca di svago nella natura. Il Virgolo – sottonlinea Peterlini – rappresenta un’isola verde rivalutata recentemente dal Comune con una bellissima passeggiata, molto apprezzata da migliaia di persone. Il Tavolo Sociale persegue l’obiettivo di dare maggior peso e voce alla politica sociale nonché promuovere una politica basata sui valori, l'effettiva partecipazione democratica dei cittadini e una nuova cultura ambientale. Diego Delmonego che ha relazionato sulla cultura architettonica in Alto Adige – con impressionanti immagini - ha mostrato tanti gioielli ma anche gravissimi peccati commessi soprattutto negli anni più recenti alla cultura della nostra terra. Secondo l’esperto di cultura dell’ambiente, di allestimento e inquinamento luminoso e costruzioni idonee ai disabili, i progetti dovrebbero essere meglio esaminati preventivamente sulle loro relative conseguenze.
Rifererndosi al progetto Thun i sindacalisti presenti alla riunione hanno anche lamentato la mancante sensibilità sociale dell’impresa, che negli ultimi anni avrebbe con plurime riduzioni di personale licenziato oltre cento lavoratori e lavoratrici dipendenti, gli ultimi dei quali, circa 50 dipendenti - secondo Christian Troger della UIL-SGK - nel 2008, quando la ditta ha deciso di chiudere il reparto forni. Mentre la ditta ha licenziando massicciamente a Bolzano ha spostato la produzione in Cina, conosciuta soprattutto per i bassissimi salari e lo sfruttamento dei lavoratori, assumendone lì centinaia, presumibilmente poco pagati.
Se un'impresa presenta alla collettività locale questo bilancio sociale negativo per il nostro territorio, ha sottolineato Troger durante la seduta del Tavolo Sociale, questo non può non pesare fortemente sulle decisioni politiche a tutti i livelli, come nel Comune di Bolzano, ma anche in Provincia. Oltre alle forti problematiche di impatto ambientale di un simile grande progetto, definito uno scempio naturalistico, una tale scelta non può derogare alla verifica del consenso popolare dei cittadini e delle cittadine di Bolzano.

Bolzano, 29 Novembre 2009

Al Virgolo serve democrazia

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Comunicato stampa congiunto folgt in deutscher Sprache

 

Al Virgolo serve democrazia

 

Le associazioni che si battono per la tutela del Virgolo prendono posizione riguardo alle ultime notizie riguardanti il Virgolo, notizie che ci hanno sconcertato ma non sorpreso, visti gli enormi interessi che gravitano intorno alla collina del Virgolo, il quale, e non ci stanchiamo di ripeterlo, non solo è un patrimonio della città e dei suoi abitanti, ma è inoltre una zona di importante valore naturalistico, geologico, storico, archeologico e spirituale.

 

Nonostante la contrarietà di molti cittadini e nonostante varie associazioni abbiano presentato sia al sindaco Luigi Spagnolli, all'assessore all' urbanistica Chiara Pasquali che al presidente della provincia Luis Durnwalder una proposta di recupero come zona ricreativa di vicinanza, senza aver ricevuto al momento alcuna risposta, continuano a farsi insistenti le voci riguardo a decisioni urbanistiche definitive volte all' edificazione ed allo sfruttamento del Virgolo. Voci che vengono poi subito smentite, lasciando ai cittadini un estremo senso di disorientamento e sfiducia nelle istituzioni.

 

Siamo convinti che sia necessario impedire la realizzazione di progetti invasivi che minaccino le vere peculiarità del Virgolo che sono la tranquillità e l' integrità del territorio, particolarità che hanno anche portato allo sviluppo di una flora e di una fauna particolarmente ricche e da tutelare.

 

Ribadiamo la necessità di preservare la collina dalla cementificazione e dall'assalto turistico-commerciale. Temiamo infatti che il Virgolo cada vittima della visione che l'attuale giunta sembra avere della città di Bolzano: una visione non di una città vivibile e sostenibile ma di un'enorme azienda di soggiorno a cielo aperto, una città pensata non per i cittadini ma per gli interessi di alcuni commercianti, costruttori, politici e soprattutto turisti.

 

Il Virgolo deve diventare un luogo facilmente fruibile dalla cittadinanza, senza stimoli commerciali e rispettoso della natura. Gli edifici presenti devono essere, dove è possibile, risanati e recuperati nell'ottica della conservazione del patrimonio storico e artistico.

 

Mentre i nostri rappresentanti nei loro discorsi e programmi politici sventolano volentieri parole come "democrazia", "partecipazione" e parlano di "città CO2- neutrale" e di "futuro sostenibile" ci pare che i fatti vadano in tutt'altra direzione.

Sembra che i cittadini che hanno manifestato, passeggiato, informato, addirittura creato un progetto alternativo coinvolgendo diverse associazioni cittadine, coinvolgendo le istituzioni, le circoscrizioni, i partiti, non vengano minimamente considerati e che tutto l'impegno venga sacrificato in nome del commercio e di interessi non meglio specificati.

Si vuole immolare una zona verde, un polmone per la città a favore di un centro commerciale, un "mercatino di Natale tutto l'anno", che attirerebbe migliaia di turisti disinteressati alla nostra cultura, alla nostra storia e natura ma solamente interessati a accaparrarsi un animaletto di coccio "made in China".

Pretendiamo come cittadini e come rappresentanti di altri cittadini, che le decisioni riguardanti il Virgolo vengano condivise con tutta la cittadinanza, che si creino occasioni in cui le diverse parti interessate (amministrazione comunale, privati e cittadini) espongano le loro idee con chiarezza e trasparenza e soprattutto sia data a tutti la possibilità di comprendere quali saranno le conseguenze di queste scelte su una zona attualmente sotto tutela paesaggistica e degli insiemi.

Le associazioni :

Unser Virgl - Il nostro Virgolo

Ambiente e Salute -Umwelt und Gesundheit

Umweltgruppe Bozen - Gruppo Ambientalista

Dachverband für Natur- und Umweltschutz - Associazione protezionisti Alto Adige

Heimatpflegeverband Südtirol

Italia Nostra

WWF Bolzano

Meetup Bolzano

pressemitteilung_virgl_20.11.2009.pdf Bolzano, 20.11.2009

Facciamoci sentire!

 

Se l’azienda non avrà il suo parco dei divertimenti, strategico per la sua espansione, sarà costretta a lasciare Bolzano, con conseguenze pesanti
“…sono dei danni inimmaginabili, ma non solo economici riguardante l’irap o anche le tasse le tasse che pagano in provincia, ma anche tutti i posti di lavoro più di 200 verrebbero pian piano smessi da una parte e dall’altro. Sarebbe un danno di immagine impensabile…”

Wir sagen einfach, wenn ein Aushängeschild wie die Firma Thun…abziehen sollte, dann wäre das ein immensere Schaden für Südtirol, wir würden viele hunderte Arbeitsplätze verlieren, wir würden Steuereinnahmen verlieren, aber vor allem würden wir Image verlieren…wir sind dafür dass wir gemeinsam mit der Firma Thun eine Möglichkeit finden, dass sie sich hier ihr Projekt das sie im Kopf haben realisieren können



Due settimane fa - in merito ai progetti riguardanti il Virgolo, la Thun City ed un minacciato abbandono del territorio provinciale da parte della Thun - l’assessore all’artigianato, industria e commercio Thomas Widmann dichiarava:
“…sono dei danni inimmaginabili, ma non solo economici riguardante l’IRAP o anche le tasse le tasse che pagano in provincia, ma anche tutti i posti di lavoro più di 200 verrebbero pian piano smessi da una parte e dall’altro. Sarebbe un danno di immagine impensabile…”
Ieri il quotidiano Alto Adige ha confermato invece quello che noi cittadini, malgrado la difficoltà ad espugnare informazioni dal ghota comunale, già all’epoca dell’intervista all’assessore sapevamo cioè  che l’IRAP (l'Imposta regionale sulle attività produttive) sarebbe stata eliminata.
" La buona notizia per l’economia arriva da una norma da tempo annunciata e che finalmente è stata messa nero su bianco: dal prossimo primo gennaio la Provincia rinuncerà completamente al gettito Irap di sua competenza. Per le imprese (escluse banche e assicurazioni) questo significa un ulteriore risparmio dello 0,42% sull’aliquota." (Alto Adige 20 10 2009)
Una svista? Una dimenticanza? Oppure un semplice calcolo per provocare allarmismi ingiustificati?

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I gioielli del presidente

vecchia funiviaCrisi finanziaria, perdita del potere d’acquisto nonché di innumerevoli posti di lavoro, costi delle case alle stelle, mettiamoci anche l’onnipresente suina. I temi “caldi” in questo periodo sarebbero parecchi, perciò il titolo in prima pagina sull’Alto Adige di mercoledì 30 ottobre era:
“Durnwalder: pochi soldi per il sociale. Si a Thun sul Virgolo”.
Non fosse per la sua drammaticità – farebbe quasi ridere.
In una frase sintetizza il pensiero altoatesino che ultimamente sembra predominare sulla logica ed il buonsenso: i cittadini e i loro bisogni slittano in secondo piano rispetto ai bisogni delle lobby di costruttori ed imprenditori.
Altrimenti non si spiega perché non si trovino i soldi per costruire e fare funzionare asili nido  e strutture di assistenza in generale - per l’handicap e case di riposo comprese - quando invece si preventivano (pure in modo errato!) e si sprecano soldi pubblici per progetti faraonici come l’inceneritore (solo per citare l’ultimo esempio), le terme di Merano, il parcheggio dell’ospedale di Bolzano ed ora pure per il tanto temuto (da parte dei cittadini) e sognato (da parte delle solite lobby) Thuniversum sul Virgolo.

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Stopglyphosate

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Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio