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Cemento nel fiume

alberipasseggiate_san_quirino_lungo_talvera_dxAmmettere che mi sale un nodo in gola e mi si inumidiscono gli occhi non è moderno. Eppure è quello che provo a leggere che il comune di Bolzano ha autorizzato a sacrificare un tratto alberato dell' argine del nostro bel fiume Talvera, per costruire 100 garages interrati. Non c'è limite all' irresponsabilità umana.

Tagliare alberi di 40 anni sotto i quali i nostri vecchi sostano, i nostri bambini imparano ad andare in bici, i ragazzi si baciano, le famiglie passeggiano e cementificare l' argine per costruire garages è folle, illudere che poi ci ripianteranno sopra gli alberi è un imbroglio.

Abito lì vicino non posso star zitta. Molti cittadini timidamente protestano ma non sanno con chi prendersela. Con quei cento che vogliono diventare proprietari per 90 anni di un garage sotto casa? Con l' assessore Ladinser e il suo consigliere " verde" Moroder, quelli dei 2000 parcheggi interrati, della favola "per liberare le strade dalle macchine" ? Con le cooperative rosse e bianche?

In viale Venezia aggiungeranno traffico a traffico, perché l' accesso al garage sarà da un strada a senso unico già molto

trafficata con ben 3 scuole, un asilo nido, una scuola materna e un' elementare.

La federazione delle cooperative spinge sempre più per costruire, ogni angolo è buono, sopra e sotto terra. Il tutto con il beneplacito di un governo della città sempre molto sensibile agli interessi dei costruttori. Ma a guardare il Talvera in questi giorni si può veder bene quanto vicino al fiume affonderà il cemento dei garages.

esempiodesolazione_parcheggio_interratoIl fiume è un ecosistema delicato e l' acqua oltre a tutelarla va rispettata. Scavare negli argini è pericoloso e, come dice il grande esperto del Talvera, l' ingegner Lettieri, il padre dei Prati, la Talvera ( die Talfer) è femmina e le femmine sono pericolose.


M. Teresa Fortini

 

 

Desolazione sopra il parcheggio interrato di ponte Druso

5.5.10

Alto Adige MARTEDÌ, 04 MAGGIO 2010

 

Pagina 16 - Cronaca

Il cantiere occuperà un tratto del parco. Confcooperative: «Il verde verrà ripristinato»

Il garage fa chiudere la passeggiata

In Via Fiume gli alberi più vecchi del lungo Talvera saranno abbattuti

 BOLZANO. Va avanti il progetto di garage interrato tra via Fiume e via Gorizia. Ma con il Comune è in corso un braccio di ferro sull’impatto che il cantiere avrà sulla passeggiata, il lungo Talvera S. Quirino. Le ruspe abbatteranno 15 piante di oltre 40 anni di età. Proteste nel quartiere.
 Quel garage è atteso da anni da un gruppo di residenti. La cooperativa Park Fiume, aderente a Confcooperative, ha raggiunto la copertura dell’80% dei 120-150 posti previsti. Requisito necessario per passare alla fase della progettazione definitiva. Sarà un parcheggio interamente riservato ai residenti, senza possibilità di sosta a ore. Il bando comunale è stato chiuso in agosto e la cooperativa Park Fiume è ufficialmente l’unico interlocutore del Comune. Sono previsti due piani interrati realizzati tra via Fiume e via Gorizia. Sugli accessi non c’è ancora la decisione definitiva: se i parcheggi arriveranno a 150, o magari di più, potrebbero essere necessari ingressi in entrambe le vie. Altrimenti potrebbe bastare un solo accesso.
 Accanto alle oltre 100 famiglie che risolveranno i loro problemi di parcheggio, si fanno sentire i residenti che invece seguono con preoccupazione il progetto. «Diverse persone sono venute in circoscrizione a protestare», conferma Giovanni Frezzato, presidente del consiglio di quartiere Gries-S. Quirino.
 Due i problemi: sicurezza e distruzione del verde.
 Andrea Grata, direttore di Confcooperative, spiega infatti che «siamo in fase di trattative con il Comune sulla progettazione. Sono arrivate prescrizioni sulla sicurezza e l’impatto dell’opera».
 Lo stesso Frezzato aggiunge: «Ci aspettiamo garanzie sulla sicurezza durante le piene del fiume».
 Su questo ha posto vincoli l’ufficio provinciale dei Bacini montani, che circa un mese fa ha concesso il nulla osta alla realizzazione. «E’ stato trovato un muro di argine interrato risalente al periodo fascista, in linea con la passeggiata. I Bacini montani hanno prescritto che l’opera non venga toccata, perché importante per la difesa dalle piene. Questo comporterà una modifica del progetto dell’architetto Degli Agostini». Il muro di confine del garage dovrà essere aderente al muro d’argine.
 Secondo problema, la parziale distruzione di quel tratto di passeggiata sul Talvera. Le ruspe scaveranno dalla scarpata che dà su via Fiume e via Gorizia e metà della passeggiata, fino alla ciclabile. L’assessore Klaus Ladinser conferma l’attenzione con cui segue il progetto: «Saremo molto severi in questa fase di progettazione, perché le passeggiate dovranno essere ripristinate nello stato attuale». Quindici alberi andranno però sacrificati. Si tratta degli alberi sul lato delle case. Prevalentemente aceri di 40 anni di età, le loro dimensioni non ne permetteranno il trasferimento durante il cantiere. Un pezzo di città destinato a scomparire. Il Comune ha quindi imposto alla coop di piantare, a lavori finiti, gli alberi con le dimensioni maggiori possibili. «Dovremo garantire un metro e mezzo di terreno sopra la soletta», aggiunge Alberto Bocchio di Confcooperative.
 Verrà invece tentato il salvataggio delle piante più piccole, che dividono la parte pedonale dalla ciclabile: durante i lavori verranno spostate, per poi essere riposizionate. A quando l’avvio? Grata: «Entro l’autunno, non è più possibile aspettare». (fr.g.)

 

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