Ambiente & Salute

Newsletter

Se vuoi ricevere la newsletter di Ambiente e Salute registrati qui
Email type
Please wait

Cerca


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

URBANISTICA

Cuore di legno


Senza andare a scomodare l'effetto serra, il buco dell’ozono o i processi di desertificazione della foresta amazzonica, senza neppure invocare la pur giusta quanto dovuta manutenzione e cura del verde pubblico, non fosse altro per i tributi versati dal contribuente allo Stato anche per l’adempimento di questo servizio, pur vero è che a Bolzano di alberi – alberi veri, grandi, secolari e non timidi fustelli rachitici - se ne vedono sempre meno…ultima notizia il previsto taglio degli olmi di via Cagliari. Certo, la loro sopravvivenza – legata a smog, cemento, potature e parcheggi selvaggi – è cosa assai ardua, spesso vengono visti solo come elementi di disturbo perché occupano spazio prezioso per le auto, sono colpevoli della caduta di polline, foglie - raramente rami - nonché habitat di varie specie animali che a loro volta possono creare disagi: insetti, volatili ecc.
Ultimo esempio il previsto taglio degli olmi di via Cagliari. Olmi portatori di cimici che vanno ovviamente a disturbare gli abitanti della zona i quali hanno più volte sollecitato l’eliminazione dei verdi fusti.

Leggi tutto...

Tutela per il Bellavista al Virgolo- Denkmalschutz für Restaurationsgebäude am Virgl

le Associazioni chiedono la tutela artistica per l' ex Albergo Bellavista al Virgolomedia_planvirgl_1898

Le associazioni Heimatpflegeverband, Italia Nostra, Il nostro Virgolo ed Ambiente e Salute hanno consegnato in data odierna al direttore di ripartizione dell'ufficio beni architettonici ed artistici  la domanda per tutelare l'edificio Bellavista/Schönblick situato sul Virgolo.

L'unicità di tale edificio, parte di un insieme costruito nel 1898 su progetto dell'architetto Mungenast, è dovuta non solo al fatto di essere importante testimone di un epoca passata, come dimostrano le numerose cartoline della prima metà del secolo scorso, ma anche perché rappresenta un' importante memoria collettiva della città di Bolzano.

L'albergo Bellavista/Schönblick mantiene ancora la sua struttura e l'aspetto originale, come testimoniano i piani di costruzione e gli atti conservati all'Archivio Storico della città di Bolzano. L'edificio, costruito in stile tipico dell'epoca, non è caratteristico della zona di Bolzano, si tratta perciò di una rarità e come tale deve essere salvaguardato.

L'architetto che progettò l'edificio è Ferdinand Mungenast, discendente della stirpe austriaca degli architetti Mungenast - sue anche la chiesetta Sankt Joseph in Rungg di Termeno (1901), la chiesa del convento Mariengarten di s. Paolo (1902) e la chiesa del Sacro Cuore di Merano (1903).

Durante il periodo Asburgico l'albergo Bellavista/Schönblick funzionava come "K. K. Postablage a.d. Virgl bei Bozen" ( una sorta di fermoposta di quel tempo), svolgendo quindi una funzione ufficiale all'interno dell'amministrazione pubblica.

Altri elementi che lo rendono interessante sono le decorazioni intorno alle finestre ed alle porte. Tali decorazioni sono state eseguite nel 1965 dal professor Umberto Volante, noto artista residente a Merano.

L'albergo sorge su terreni privati e attualmente, nonostante la già esistente Tutela degli insiemi, è concreto il rischio che il patrimonio storico del Virgolo venga distrutto per costruirci un moderno impianto ricreativo-commerciale.

 

Verbände fordern Denkmalschutz für Restaurationsgebäude am Virgl

Vier Vereine und Verbände haben heute beim Landesdenkmalamt offiziell beantragt, das vom Abriss bedrohte Restaurationsgebäude am Virgl in Bozen unter Denkmalschutz zu stellen. Das 1898 errichtete Gebäude trug ursprünglich den Namen Weinegg, später hieß es Bellavista-Schönblick. Architekt war Ferdinand Mungenast, der auch die Kirche Sankt Joseph in Rungg, die Kirche des Klosters Mariengarten in St. Pauls oder die Herz-Jesu-Kirche bei den Englischen Fräulein in Meran plante.

Das Restaurationsgebäude befindet sich in einem für Bozen bedeutsamen Ensemble, welches die Stadt vor allem in der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts prägte. Zahlreiche Ansichtskarten aus dieser Zeit zeigen, dass der Virgl im kollektiven Gedächtnis der Stadt eine ganz besondere Rolle spielt. Heute gibt es konkrete Pläne, die geschichtliche Substanz des Virgl zugunsten eines modernen Freizeitparks zu eliminieren.

Der Denkmalschutz wird gefordert von Heimatpflegeverband Südtirol, Italia Nostra, der Bürgerinitiative „Unser Virgl - Il nostro Virgolo" und „Associazione Ambiente e Salute - Verein Umwelt und Gesundheit".

 

I rappresentanti delle associazioni - In Vertretung der Vereinen:

Oscar Dibiasi ( Heimatpflegeverband)

Umberto Tecchiati ( Italia Nostra)

Verena Segato ( Bürgerinitiative-Iniziativa civica "Unser Virgl-Il nostro Virgolo") 3388570967

M. Teresa Fortini ( Ambiente e Salute)


Bilder- Immagini :

PlanVirgl_1898.jpg

Originaler Bauplan des Gebäudes aus dem Jahr 1898.

Progetto originale dell’ edificio risalente all’ anno 1898.

Virgl_UebersichtMitBahnstation_1931.jpg

Der Virgl um 1930: Links die Station der Standseilbahn, rechts der Restaurationsbetrieb Bellavista. Die Trasse der Standseilbahn und die Villa in der Mitte wurden im 2. Weltkrieg durch Bomben zerstört. Die Seilbahnstation wurde nach dem Krieg umgebaut. Weinegg/Bellavista-Schönblick entspricht heute noch weitgehend dem Originalzustand. Nun wurde für das vom Abriss bedrohte Gebäude Denkmalschutz beantragt.

Il Virgolo nel 1930: a sinistra la stazione a monte della cremagliera, a destra il Ristorante Bellavista. Latfratta della cremagliera e la villa al centro furono bombardate nella seconda guerra mondiale. La cremagliera fu ristrutturata dopo la guerra L’ ex Albergo  Weinegg/Bellavista-Schönblick conserva ancora oggi le strutture originali dell’ epoca. Per l’edificio in imminente pericolo di abbattimento è stata presentata richiesta di tutela architettonica

Beilage- Allegati:

Antrag Denkmalschutz Virgl.doc

AntragDenkmalschutzVirgl_Beilage.doc
Geschichtlicher Abriss zum Hotel Bellavista/Schönblick, vormals Hof Weinegg (auf der Baurechtsfläche des abgerissenen Rauch[en] Hofes)

Domanda ufficiale  di tutela architettonica dell’  Hotel Bellavista/Schönblick, ex Hof Weinegg ( sulla particella catastale del maso  Rauch[en] )

ArcheoVirgolo

sala_gremita_conf._archeo_4.6.09_008

Dopo il Convegno del  28 marzo scorso con le relazioni sulla biodiversita del Virgolo di Osvaldo Nigra del WWF,  il recupero a casa passiva dell' Hotel Bellavista di Oscar Debiasi  di Heimatpflegeverband, le relazioni di Peter Ortner, Maurizio Pallante e Michele Lettieri, altri inediti e prezioni contributi alla riscoperta del Virgolo emergono dalla serata sull' archeologia, la storia e la spiritualità del Virgolo. E'  amaro constatare come  la stampa dedichi tempo e spazi ad ogni tipo di iniziativa che succeda in città, anche se coinvolge pochissime persone, mentre nessun giornalista sia inviato a testimoniare convegni come questi, che hanno visto la sala gremita e la partecipazione calorosa.  La stampa dedica in questi casi la stessa disattenzione degli amministratori e dei politici sebbene invitati. Quale il motivo di tanta poca considerazione nei confronti dei cittadini e della loro attenzione al patrimonio della città?

T. Fortini

Leggete quali tesori nascosti custodisce il nostro Virgolo: a breve saranno disponibili gli atti dei convegni prenotabili a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Cronaca del convegno:

Sala gremita per la serata organizzata da Italia Nostra, Ambiente e Salute ed Il nostro Virgolo dal titolo: "Archeologia del Virgolo. Storia e spiritualità del nostro colle" presso la sala conferenze dell'archivio storico della città di Bolzano.

p._g._schraffl_v._segato_dal_ri_u._tecchiati__archeo_4.6.09_007Dopo i saluti iniziali inizia la relazione di Pater Georg Schraffl, per 26 anni parroco presso la chiesa S.Geltrude di Aslago. Narra che il suo amore per il Virgolo è nato durante le lunghe ore in cui - seduto alla sua scrivania - la sua vista spaziava verso quel colle per lui simbolo di spiritualità e misticismo. Alcuni dei suoi ricordi più significativi di quel periodo li collega alle ore passate a meditare sulla panchina davanti alla chiesa del S. Sepolcro.

In collaborazione con il Dr. Lorenzo Dal Ri e Dr. Bombonato, Padre Geog Schraffl ha seguito e collaborato agli scavi all'interno e nei dintorni della chiesetta S. Vigilio.

Non esita a definire il Virgolo "la montagna sacra di Bolzano" e racconta dei secoli scorsi in cui - mentre nella conca di Bolzano convivevano pacificamente gli abitanti di lingua tedesca e quelli di lingua italiana - il Virgolo fu oggetto di edificazioni ad utilizzo sacro, militare ed a scopi abitativi. Mentre molte di queste edificazioni sono state distrutte, esistono tuttora la chiesetta di S. Vigilio e la chiesa del S. Sepolcro delle quali Padre Georg Schraffl illustra la storia, la particolarità e gli affreschi.

Molte interesse ha destato l'affresco della cupola della chiesa del S. Sepolcro in cui lo sfondo della scena in cui Cristo porge le chiavi a S. Pietro rappresenta l'aspetto originale della città di Bolzano nel anno 1680 ed è perciò un importante documentazione storica della nostra città.

La chiesa di S. Vigilio, al cui interno sono state trovate tombe i cui reperti sono stati datati intorno al 7. secolo d.C., presenta interessanti affreschi della "Bozner Malschule" eseguiti intorno al 1500.

Pochi sanno che sul Virgolo originariamente esistevano ben sette chiese:

La chiesa di St. Corbinian - situata nei pressi dell'odierna chiesa di S. Vigilio, la chiesa di St. Ulrich, St. Markus, St. Johannes e la chiesa di Loreto, situata nei pressi dell'odierno ponte Loreto.chiesa_san_vigilio_scavi_conf._archeo_4.6.09

Molto interessante anche la relazione del dott. Lorenzo Dal Ri, direttore della Ripartizione Beni Culturali della Provincia di Bolzano, che partendo dalla descrizione di alcune fibbie di cinture ritrovate nelle tombe sottostanti la chiesetta di S. Vigilio ci porta indietro nell'epoca romana.

Purtroppo le tombe nel corso dei secoli sono state depredate, ma sono comunque stati ritrovati alcuni reperti molto preziosi.

Gli scavi hanno interessato solo una zona circoscritta del Virgolo, ma gli archeologi suppongono che tutto il Virgolo, abitato fin dagli albori dell'umanità, sia interessante dal punto di vista archeologico. In tale senso viene lanciata dal pubblico l'idea di applicarsi affinché venga dichiarato "zona di interesse archeologico".

Purtroppo - come spesso accade - anche ieri sera non si è visto nessun rappresentante politico, nessuno dei proprietari del Virgolo, nessuno di quelli che spesso si dichiarano tanto interessati alla zona.

Peccato, i contenuti delle relazioni, in aggiunta alla precedenti nozioni sulla natura, avrebbero loro allargato gli orizzonti e fatto loro capire quanto frasi del calibro:

"Sul Virgolo ci sono solo tossicodipendenti e drogati" (testuali parole del Sindaco Spagnolli e del Presidente Durnwalder) siano infondate e dettate dall'ignoranza della storia veramente importante di questo nostro Virgolo.

Verena Segato

Rappresentante dell' iniziativa "Unser Virgl-Il nostroVirgolo"

Cemento a colazione

consegna_firme_a_durni_28.5.09_webNon ci sono più i contadini in grembiule blu all' alba ad attendere il re Luis.

Valigette,documenti nelle mani, persino politici che fanno la fila per parlargli.

Per me era la prima volta.

Non ero sola, in tre siamo andati a consegnare le oltre 2000 firme di cittadini di Bolzano che chiedono con forza di non ridurre la collina del Virgolo, la collina della città, in uno show room aziendale, in una colata di cemento, in un impianto turistico- commerciale. 2000 firme per chiedere di mantenere i vincoli paesaggistici e degli Insiemi che fino ad ora hanno impedito l' assalto a quelle pendici.

Il presidente ci accoglie cordialmente. Verena Segato, la portavoce dell' iniziativa "unser Virgl- il nostro Virgolo", consegna le firme e questo scritto.(  link ita- link deu) Sottolinea le nostre richieste, illustra il progetto di riqualificazione soft del Virgolo come zona ricreativa, culturale e ambientale.

" Vedete il Virgolo è un luogo degradato, ci sono stato di persona, c'è il pericolo di pungersi con le siringe, bisogna riqualificarlo". La prima affermazione del presidente sembra copiata dalle parole di Spagnolli. E' nato prima l' uovo o la gallina , mi sono chiesta tra me e me. Noi che lo frequentiamo sappiamo cheil Virgolo non è così. I due masi sono accoglienti, semplici trattorie per ospiti alla ricerca della pace , del contatto con la natura. Il circolo Tennis Virgolo ha mantenuto in manutenzione la zona della piscina e dell' Hotel Bellavista fino allo sfratto.

"Le firme! Cosa volete la gente firma prima per una cosa, poi anche per il totale contrario, è capitato anche a me!"

La seconda sortita del presidente mi raggela il lieve sudore dell' emozione. La considerazione del cittadino è pari a zero, il cittadino è un ebete che quando si tratta di firmare sottoscrive senza troppo riflettere, mentre quando ricopre ruoli di potere come il suo, riflette ...eccome se riflette ! Lo guardo scuotendo la testa: l' immagine di Giano bifronte mi sale alla mente e non riesco a riconoscere del tutto il viso dall' altra parte, mi ricorda qualcuno, un nobile, un conte!?

"Non sarà poi un progetto così brutto, basterà mantenere un po' di piante, poi ci sarà uno zoo, e poi una sala congressi per la città, vedrete..." Vedremo? A noi piacerebbe che la collina fosse un luogo di ricreazione per i cittadini, un albergo, un ristorante magari uno ostello per le famiglie, percorsi gioco, piazzole pic pic, ( come quelle che ci sono in tutto il mondo tranne che in Sudtirolo).

" Ma voi parlate di terreni privati, con un ristorante non si va da nessuna parte, non sono quelli con gli zaini in spalla che portano ricchezza!" Ho capito tutto: il cittadino Durnwalder non è più dei nostri, ha perso quel gene sudtirolese della parsimonia, della frugalità. "Mordi e fuggi" si chiama il turismo che piace a Luis, che scaraventa milioni di turisti al mercatino e al Thuniversum a spendere in cineserie con marchio Südtirol i sempre più magri stipendi d' italiani imberlusconiti.

Mi verrebbe da alzarmi, abbracciarlo, scuoterlo, dirgli : " Che fai? Che dici? Ma ti rendi conto che stai svendendo, cementificando la tua Heimat per un pugno di soldi " ma temo che non capirebbe.

Per far intendere al Presidente che non siamo contro l' economia, la Thun, la ricchezza che il turismo porta a questa terra, gli consegniamo la locandina della conferenza sull' archeologia del Virgolo che stiamo organizzando. E' cultura, è storia romana e cristiana: non sembra attratto da queste informazioni che potrebbero svelare interessanti aspetti di attrazione turistica del Virgolo.

Allora scherzando gli porgiamo un fotomontaggio che vede Walter von der Vogelweide che osserva la cabinovia a forma di angioletti che sale sul Virgolo ed esclama:" Quando volano gli angeli tutte le tutele vanno a farsi benedire". Noi non siamo contro la Thun, anche se facciamo ogni tanto un po' di ironia, anzi vedremmo a questo punto molto meglio localizzare il Thuniversum al Renon dove la splendida funivia appena ultimata porterebbe i turisti tutto l' anno sull' altipiano con somma gioia degli albergatori e ristoratori del Renon che d'inverno sono spesso chiusi. Si risparmierebbe la costruzione della funivia, non si graverebbe sul bistrattato comune di Bolzano che già soffre d'inverno per l' assalto del mercatino e si regalerebbe un po' di "mordi e fuggi " anche al limitrofo comune del Renon. Oppure che il Thuniversum resti dov'è, la torre di Re Laurino starebbe bene vicino alla progettata montagna di 50 metri della nuova Salewa!

" no, no... e poi mi vengono quelli del Renon a lamentarsi che non lo vogliono..." e qui casca l' asino signor Presidente, le è scappata un' affermazione difficile da non leggere come il solito trattamento di serie A per certi comuni e di serie B per la cenerentola capoluogo.

Un po' stretto in questo palleggiamento comunale Luis diventa paterno, quasi sindacalista.

"Devo pensare a dare lavoro, è un periodo di crisi, c'è perfino chi viene a chiedermi di chiudere le acciaierie, ma dove metto poi i lavoratori di quelle 300 famiglie? Al Virgolo ci saranno 100 posti di lavoro! "

Molti di più in Cina, dove producono le statuette della Thun e un capo-operaio è pagato 200 euro al mese, mi scappa dalla boccaccia da Pierino che mi ritrovo. Questo è il Durnwalder-pensiero che agisce globalmente per pensare localmente ( agli interessi della classe economica sudtirolese, costruttori in primis ).

Comunque la sensazione è che decisamente al capo non piacciano le firme, la democrazia diretta, la partecipazione: ci riferisce persino della consegna delle firme di genitori delle scuole Aufschnaider che chiedono di mantenere in quell' edificio storico la scuola media e non trasformarla in quella "divorasoldiespazi" della Libera Università. Che scocciatura questi genitori che difendono una scuola di quartiere, la scuola del centro storico!

Mi scappa di nuovo un moto di stizza e difendo la partecipazione dei cittadini , vorrei che apprezzasse l' impegno, la nostra levataccia mattutina per interessi non privati, come certo son quelli di molti questuanti.

Sì, sì ...è bonario il presidente e ci sorride congedandoci e affermando sempre da padre di famiglia " non basta accontentare gli occhi bisogna anche pensare ai denti" intendendo certamente convincerci che l' affare "Virgolo " è una questione di guadagno per molti.

Le mucche non mangiano cemento, verrebbe da rispondergli.

Grazie a Paolo Bonadio del comitato, che alle 4.15 si è messo in coda davanti al palazzo.

 

Teresa Fortini

protesta masterplan

masterplan_protesta_18_5_09_2Bolzano 18.5.09

Oggi la maggioranza del Consiglio Comunale di Bolzano si appresta a discutere il Masterplan, che detterà le linee fondamentali per il piano di sviluppo urbanistico della città per i prossimi anni.
Ci chiediamo se sia proprio obbligatorio "espandersi", costruire, cementificare, disboscare.
Bolzano ormai è un mare di cemento, i fazzoletti verdi diventano sempre più rari e piccoli, con il nuovo masterplan si andrebbe a ridurre ulteriormente queste zone verdi:
Il Virgolo, con il cambio della destinazione d'uso previsto nel masterplan, potrebbe venire utilizzato a scopi commerciali. in due parole potrebbe venire cementificato, le strutture presenti (tra cui l'albergo Bellavista costruito nel lontano 1898) verrebbero rase al suolo e la natura irrimediabilmente compromessa.
Il campo Coni di Aslago verrebbe dismesso - al suo posto si vorrebbe far posto ad edifici ad uso abitativo: una zona fortemente esposta alle emissioni provenienti dall'A22 , arginale e fabbriche dovrebbe invece essere adibita a parco o bosco per la città. Gli alberi potrebbero infatti ridurre gli inquinanti ed alleviare la difficile situazione in cui versa il quartiere.
Sono previsti inoltre migliaia di alloggi in varie zone della città: areale ferroviario, zona di Ponte Adige, zona industriale ecc.
Bolzano è una città senza ossigeno, sempre più inquinata, più calda oltre che sempre più brutta!
Non contenti di cementificare il suolo ora ci si vuole espandere anche sulle pendici, lo si è già fatto sul Guncina, ora si attacca il Virgolo.
Il Virgolo oggi rappresenta un'oasi naturalistica ed un luogo dove i cittadini potrebbero recarsi in breve tempo e senza l'uso dell'auto, in tranquillità e senza eccessivi stimoli di "mercato".
Un'occasione per ritemprarsi fisicamente e spiritualmente.
Chiediamo ai politici di tenere conto delle nostre proposte, già tradotte in termini scientifici e presentate pubblicamente sia alla cittadinanza che all'amministrazione.
Chiediamo ai politici di percorrere una strada di trasparenza e di partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano la loro città ed il loro futuro.
Chiediamo al Comune di Bolzano di avere una visione realmente propria sul futuro della collina e questa non sia solo una ri-proposta di progetti già da mesi sul tavolo del Sindaco.

Chiediamo ai politici coraggio e fantasia - oltre alla scontata onestà e indipendenza intellettuale!

associaizoni

Dolomiten 19.5.09  Muss Bozen weiter verbaut werden?

Dolomiten 19.5.09  Kein Masterplan in zehn Tagen

Corriere dell' Alto Adige 19.5.09

Alto Adige 19.5.09

Virgl: was bitte Thun sie da?

 

 

Stopglyphosate

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio