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URBANISTICA

Dalla Cina al Virgolo

Decisioni già prese, conflitti di interesse e giri di parole per far volare gli angioletti sopra le teste dei cittadini di Bolzano.

 

waltersprechblase

Il dado è tratto? Immaginiamo che nelle varie dimore del conte Thun si sia festeggiato in questi giorni e persino gli angioletti e animali vari, sempre "de coccio" e sempre più esotici, nelle diverse vetrine della città (in primis la vetrina dell'Azienda di Soggiorno in Piazza Walter) paiono socchiudere le loro boccuccie a uovo in un sorriso sornione.

La decisione è presa: al Virgolo il progetto Thun, questo è scritto nel masterplan, questo è confermato, nonstante i giri di parole e gli ipertecnologismi (fatti apposta per non far capire), dalle parole dell'assessora Pasquali.

Una decisione presa da tempo, da molto tempo visto che lo stesso conte Thun, pochi giorni fa, ha pubblicamente affermato di essere stufo di aspettare e che il suo progetto era sul tavolo del sindaco da parecchi mesi, mentre rimane tutt'ora sconosciuto ai cittadini.

Ma non è Thun il problema. O meglio Thun persegue i propri interessi, una linea imprenditoriale il cui scopo è vendere quegli inutili oggetti di coccio, che indubbiamente tanto piaccioni a molti cittadini: prodotti in Cina devono essere venduti nel ricco Occidente (pensiamo che un cinese medio dovrebbe lasciarci alcuni stipendi per una sola boccuccia!) .

Per continuare ad affascinare, anzi ad avvolgere in un' aria di falsa spiritualità (e la Chiesa che dice?) il proprio mercato, il Conte ha la necessità di creare una collina degli angioletti, qualcosa che avvicini ancor più le sue produzioni al Paradiso in un groviglio di sacro e profano, naturale e artificiale, segno della schizofrenia globale dei nostri tempi.

Il Conte ha bisogno della collina, e la Provincia già da subito è parsa ben disposta nei suoi confronti, anzi molto ben disposta, il problema è che la collina  è sul territorio  comunale di Bolzano, città spesso insultata, disprezzata e quasi sempre scavalcata.

Ma questa volta il Comune di Bolzano non si farà scavalcare da interessi provinciali, perché con questo Masterplan, assumerà in proprio la decisione. Mentre il sindaco Spagnolli aveva più volte affermato che farà decidere ai cittadini. Vedremo!

Così come vedremo se l'assessora Pasquali, fortemente coinvolta personalmente in questa vicenda continuerà ad essere protagonista; aveva promesso di non intervenire nei processi decisionali, ma per ora parla e gestisce in prima persona.

Invitiamo tutti i cittadini e le associazioni culturali, sociali ed ambientaliste ad impedire questo scempio e a pretendere dal Comune una trasparenza degli atti e una partecipazione dei cittadini che finora non c'è stata.

Di fronte a questa situazione bisogna scegliere da che parte stare, liberarsi di vecchi legami e antiche corrispondenze, non si può vendere il proprio silenzio in cambio di un' altalena!

 

E la politica? I partiti? Resa completa per ora: speriamo in qualche reale sussulto democratico. Come ha dimostrato la vicenda Ellecosta, qualcuno ogni tanto abbaia, ma alla fine nessuno è disposto a rimettirci la poltrona, nè per la patria nè per la natura, nè per la salute. Il consiglio comunale di Bolzano pochi mesi fa aveva  approvato una mozione sul Virgolo  che almeno ne salvaguardava le caratteristiche ambientali e di zona ricreativa. Sono ancora valide quelle affermazioni ?

Claudio Vedovelli

  

 

Masterplan -documento intermedio. maggio 2009

 

 Produzione cinese con marchio Bolzano

 

  Consiglio Comunale- dichiarazione di voto n 66

 

 comunicato delle associazioni -Stellungnahme der Vereine

 

 

 

Bolzano CO2 neutrale e l'Henry Potter dell'ambiente, se Durnwalder lo permette.

Bolzano si dichiara CO2 neutrale e ne spiega le modalità nel corso di un convegno organizzato insieme alla CIPRA il 02-03.04.2009 presso l'Eurac .

L' ing Moroder ( ex. Presidente della Cipra, presidente della STA-Südtiroler Transport Agentur, presidente della Commissione ambiente del comune di Bolzano) ha esposto le strategie per il clima di Bolzano : come agire per raggiungere un bilancio CO2 neutrale. (  città delle Alpi - Moroder ).
Riportiamo due interventi su questa relazione  e un commento tecnico su quello che è il punto più controverso: l'inceneritore.

 

Bolzano CO2 neutrale e l'Henry Potter dell'ambiente, se Durnwalder lo permette.

Dalla teoria ai fatti....magari nè oggi, nè domani , ma fra 30-40 anni, se tutto va bene!hanry_potter

Alla fine della relazione dell'ing.Moroder, sono rimasto come gli angioletti del Conte, a bocca aperta, oppure "de coccio":

Tanti dati ( da dove? di chi?), numeri e soluzioni, tutto semplice, tutto anche molto sostenibile con alcune idee interessanti ( la ristrutturazione a fini energetici degli edifici vecchi), il tram (o minimetro), il fotovoltaico ecc.ecc. con una sola sezione vergognosa e offensiva dell'impegno e dell'intelligenza di tanti cittadini: quella sull'incenerimento.
Tante parole, progetti virtuosi per un futuro sostenibile ed ecocompatibile, tante, forse troppe, soluzioni per la troppa energia consumata nella nostra città.
Poi a mente fredda si delinea la chiara sensazione che tutto sia lasciato alla tecnologia (auto elettrica, ristrutturazioni, centrali a bio(?)masse e idroelettriche, inceneritori ), una strada uguale a quella di sempre, un continuare sulla via dello sviluppo e del consumo infinito, nessun accenno alla necessità di fermarsi, di fermare il consumo di materie, di merci e di suolo, di cambiare uno stile di vita improntato all'eccesso e allo spreco, un inno al progresso.
E allora mi è venuta voglia di guardare al passato, che a volte ritorna (tram per esempio), quando i quartieri avevano una loro identità, i bambini giocavano felici e liberi, e il cemento ancora non aveva completamente occupato il nostro territorio...

Malinconia che diventa rabbia.

Amo la mia città, Bolzano, perché anche se privo di pedigree e di cognome che finisce per " er " qui sono nato e vissuto, ne ho apprezzata la bellezza  ho visto i cambiamenti in meglio ed in peggio.
Ho visto arrivare le prime auto, sparire i cortili ( vera e propria dura scuola di vita), tutto si è trasformato in parcheggio. Ho visto sscomparire quartieri interi, le semirurali ( chi ha avuto quella dannata idea!?) che legavano i nostri genitori immigrati alle loro terre di origine, sostituite da anonimi palazzoni senza anima. Ho visto crescere l'immondizia e sostituire i piccoli bidoncini condominiali con enormi cassonetti stradali. Ho visto nascere delle case sulle montagne e sparire gli spazi liberi nella città, ho visto un proliferare di cancelli, sbarre, divieti, lucchetti, non solo negli edifici ma anche nell' animo di molte persone. Ho visto troppi alberi divelti. Ho visto sparire persone che parlano per la strada o su una panchina e giovani che si baciano sotto casa.
Avrei voluto vedere Bolzano capace di scelte veramente virtuose, perché ne possiede i presupposti culturali e le risorse economiche. Una città a rifiuti zero, senza inceneritori, come San Francisco, una città con il rispetto per il proprio suolo, che mantenesse da una parte il tanto verde che aveva e dall'altra l'anima di quei quartieri dove sono vissuto( Don Bosco, Europa- Novacella e Oltrisarco), che si impegnasse a mantenere i connotati di un tempo, senza distruggere edifici storici belli come il cinema Corso, le Semirurali, i palazzi di via Brennero, quello di via Firenze e ora le cantine di Gries, le Pascoli, sostituendo alle piazze storiche, piazzole spesso aerate dal gas dei tubi di scarico delle auto nascoste nel sottosuolo. Una città a traffico zero, con un centro storico pedonabile e un ancor più grande cerchia concetrica  libera solo ai mezzi pubblici e alle biciclette; scelte virtuose e coraggiose ,forse un po' pazze. Sono mancati i politici coraggiosi, fantasiosi e meno pigri, soprattutto sono mancati e mancano i politici che ancora credono nei cittadini, come Ladinser, che afferma che tutto è colpa dei cittadini che vogliono l'auto, che vogliono la TV, che sprecano energia, consumano e producono rifiuti, vogliono tutto l'anno le fragole sul tavolo. Ma di chi era il compito di educare questi cittadini e di chi è la colpa di avere passo a passo spento la voglia di partecipare con promesse non mantenute, lungaggini burocratiche, una rappresentatività farraginosa e finta, una democrazia che non esiste più?
E allora invece che scelte virtuose altre promesse vacue, parole vuote per gli allocchi in attesa di clonarsi per altri 5 anni .
Eppure ancora esistono anche a Bolzano realtà vive, fantasiose e serene, a volte viene voglia di metterle insieme, di provare ad uscire da questo guazzabuglio tra politica, interessi privati e degrado culturale. Oggi chi ha cultura non ha denaro e chi ha denaro non ha cultura. Ma forse si può provare, forse i tempi possono essere maturi!

Claudio Vedovelli

  

Idee per un Virgolo senza cemento

pedatadeldiavoloIl Virgolo rappresenta un patrimonio importante per i cittadini di Bolzano. E i cittadini stessi debbono essere chiamati a decidere cosa ne vogliono fare. Il Virgolo   è stato per un lungo periodo, fino all'era dell'automobile, un luogo amato e frequentato dai Bolzanini, nella ricerca di tranquillità, svago e anche spiritualità.

L'era dello sviluppo, dell'auto e del consumo ha fatto dimenticare ai nostri amministratori questa zona. Non certo ai cittadini che comunque hanno continuato a frequentarla. Grazie a questo fatto la natura e i suoi abitanti ne hanno approfittato per crearsi una nicchia naturalistica dove oggi vivono diverse specie, alcune molto rare e riconosciute come protette.

Ora, in piena crisi di sviluppo, con i problemi di inquinamento e di costi dovuti all'uso dell'auto, un luogo vicino alla città, facilmente accessibile, senza motori e ancora poco cementificato, rappresenta una grossa risorsa per la popolazione di Bolzano.

Coniugare lo stato attuale di oasi faunistica, tranquilla e silenziosa, con un rilancio per un suo discreto utilizzo da parte dei cittadini è stato lo spirito del nostro lavoro.

Lavoro che è nato innanzitutto da una ricerca e da una consultazione dei cittadini, nel corso delle nostre iniziative.

Basandoci sui desideri maggiormente espressi abbiamo elaborato, insieme ad alcuni professionisti, un progetto o meglio una proposta di piano per il Virgolo Idee per il Virgolo (9.88 MB).

Questa proposta l'abbiamo portata a diverse associazioni e organizzazioni e molte di queste si sono dette d'accordo con le nostre idee e le hanno sottoscritte.

Abbiamo contattato anche gli attuali proprietari dei terreni, che si sono detti interessati.

Dopo aver consegnato al  Sindaco di Bolzano le 2000 firme e la raccolta di idee, ci recheremo anche dal  Presidente della Giunta provinciale Durnwalder.consegnafirmevirgolo13.3.09_web

Pensiamo che il nostro progetto abbia diritto all'attenzione da parte dell'amministrazione pubblica e meriti, al pari speriamo di diversi altri, una presentazione pubblica nella quale i cittadini stessi possano dare un giudizio e una valutazione ai fini di una decisione condivisa. Per avviarci in questo percorso sabato 28 marzo organiziamo un  convegno dal titolo IL VIRGOLO: UNA VISIONE, UNA IDEA , UNA META. UN PROGETTO PER IL FUTURO CHE VIENE DAL PASSATO

Questo ci sembra un percorso decisionale democratico, partecipativo e trasparente.

Solo nel momento in cui la città avrà scelto quale strada percorrere, cosa fare sul Virgolo, solo allora si porrà il problema di acquisire risorse e di fare una valutazione di fattibilità. Crediamo comunque che le nostre proposte, anche dal punto di vista finanziario, oltrechè ambientale, abbiano un impatto veramente trascurabile.

Se è vero che molti terreni appartengono ai privati, che comunque possono essere coinvolti in diversi progetti, e anche vero che esistono dei vincoli paesaggistici e di tutela  che rendono ancora essenziale la posizione del Comune per il futuro della collina.

Futuro della collina che comunque deve appartenere alla città di Bolzano e in questo senso chiediamo alla Provincia un atteggiamento diverso da quello tenuto in altre recenti occasioni ( ci riferiamo in particolare alle vicende dell' Hospital parking e della cantina di Gries, dove secondo noi i cittadini non sono stati assolutamente considerati, la città di Bolzano nemmeno ed è prevalsa unicamente una logica imprenditoriale, che almeno nel caso dell' H.Park è stata comunque fallimentare)

Proviamo per una volta, tenendo conto anche dei tempi nuovi, a utilizzare il territorio come una risorsa da salvaguardare per tutti i cittadini, non per una sola parte di essi.

C. Vedovelli

Il funerale del Comune, la fine degli insiemi e l'implosione dei Verdi

Il progetto.

nuova_cantina_griesIl trasferimento della cantina sociale da piazza Gries a Bolzano (al suo posto sorgerà un complesso residenziale) alla zona di maso Anreiter presso San Maurizio. Il progetto della nuova sede, firmato dagli architetti Sylvia Dell'Agnolo ed Egon Kelderer, prevede un volume di circa centomila metri cubi, ma di questi solo 6-7 mila saranno fuori terra.
L'aspetto esteriore è quello di un «cubo» (con 15 metri di spigolo) che entra gradualmente nella collina, completamente circondato dai vigneti.
La nuova sede servirà non solo per la produzione: previsti «show room» e spazi per i visitatori.

( Dal Corriere della Sera del 18.02.2009)


Abbiamo assistito al penoso ed inutile teatrino del Consiglio comunale di Bolzano, che si apprestava a dare "un parere" sulla decisione d'ufficio della Provincia di trasformare la zona agricola di via S. Maurizio in zona produttiva e di togliere la tutela degli insieme allla cantina di Piazza Gries, per poter costruire un blocco di alloggi.
Misera recita, inutile in ogni caso, di personaggi che tentano in ogni modo di darsi una ragione, di dare un senso alla loro presenza, ma il risultato è penoso.
L'assessora all'urbanistica che, con giri tortuosissimi di parole, giustifica legalmente e  politicamente l'intervento della Provincia cercando alla fine, ma nessuno ci casca, di fare la voce grossa  sostenendo che è il Comune a decidere le regole e se la Provincia non le rispetterà, sarà lei stessa a fare ricorso: tutti gli asini ci credono.
Di seguito la solita sceneggiata, con un opposizione che fa il suo lavoro, facile del resto,di smantellamento della disperata difesa dell'assessora e i consiglieri della maggioranza che giustificano in qualche modo l'ennesimo atto di genuflessione nei confronti di Durnwalder.
Il consigliere Margheri è addirittura entusiasta di questo metodo e prefigura l'intervento d' ufficio della Provincia come la soluzione di tutti i problemi della città : ciò significa libertà di trasformare tutto in zona edificabile e produttiva!
Runger dei Verdi afferma che, piuttosto che dire di no, è meglio dire di sì con delle motivazioni e così, dopo avere minacciato, ma scherzava, è ritornata nei ranghi.

Così fra squilli di cellulari, gente che entra e che esce, ambientalisti presunti che seguono distrattamente la discussione, giocando con il telefonino, con l' aria sorniona di chi pensa fra se: "sciocchezze, una cantina vinicola, cosa sarà mai difronte ai miei 2500 parcheggi interrati", qualcuno che si legge la biografia del duce, qualcuno che si beve qualcosa dalla termos ( Lagrein? visto l'argomento), l'unico intervento di un certo spessore rimane quello del cons. Benedikter che sottolinea come tutele, insiemi, regolamenti siano saltati, uno dopo l'altro,  di fronte agli interessi delle lobby dei costruttori e preannuncia il suo voto contrario.

Non ce l'abbiamo più fatta, siamo andati via: Bolzano non conta niente. La Provincia può, quando vuole, modificare PUC, tutele, protezioni di qualsiasi ente, vincoli paesaggistici e perfino pericoli di disastri geologici.
Il Comune di Bolzano non esiste, il consiglio può chiudere, il PUC ( 10 anni per farlo , esperti, soldi pubblici regalati) è un OCM ( Obiettivo Continuamente Modificabile).
La tutela degli insieme è deceduta, ed è un contenitore vuoto dove mettere quello che si vuole: si possono abbattere vecchie cantine storiche, " modificare urbanisticamente la zona e mantenere l'insieme" ha affermato l'ass. Pasquali ! (o era il mago Giucas Casella?).
Uno spettacolo da vietare ai più piccoli. Se non volete far perdere ogni senso civico, ogni velleità sociale, qualsiasi anelito di partecipazione, non portate i vostri figli in questo consiglio comunale!
E il bello è che alla prossima campagna elettorale, tutti a parlare ( leggetevi i programmi elettorali) di Bolzano capitale, Bolzano autonoma dalla Provincia ecc. ecc. ; ma alla fine chi paga ( e quindi decide ) è sempre Durnwalder, come lo stesso non si dimentica mai di ricordare ai suoi partner comunali.
Alla fine non resta che sperare nella volontà popolare, in un risveglio dell'impegno civile dei cittadini, anche perché è vero che questa vicenda, ma già ce n'erano state altre ( inceneritore in primis),  rappresenta un modello di gestione delle decisioni e del territorio in Alto Adige: i Comuni ( Bolzano soprattutto) lavorano, fanno regolamenti e piani, la Provincia con l'appiglio (scusa) della sovracomunalità decide e provvede, senza tener conto dei diritti dei cittadini che queste decisioni dovrebbero subire, senza alcun coinvolgimento degli stessi.

Qui, alla vigilia dei pur importanti referendum per la democrazia diretta ( oltreché per l' aeroporto) ci sentiamo di dire che non di forme, non di diretta o meno, ma è proprio il concetto fondamentale di Democrazia ad essere messo in discussione. E allora chi deciderà sul Virgolo, sull'areale, su qualsiasi prossimo progetto che riguarda la città di Bolzano?

Claudio Vedovelli

Lo struzzo, la mangiasuolo e il verde anomalo ( o sono anomali i Verdi?)

A Bolzano la politica ambientale è quella dello struzzo o meglio dell’ eliminazione.

caseDifatti si eliminano i rifiuti bruciandoli e facendo in questo modo sparire le prove di un consumismo sempre più inutile.

Ora si tenta di far sparire le auto, costruendo 2000 parcheggi.

Intanto si fanno sparire i giovani “ fracassoni” dalle vie del centro.

Il suolo è una delle risorse fondamentali così come l’acqua e l’aria, ed è proprio  il suolo ormai una delle prede preferite dei nostri amministratori. Per anni si discute di PUC, si fanno incontri democratici e partecipativi, poi in 2 giorni con 96 provvedimenti si cambia la faccia della città, si regalano cubature, senza che i cittadini sappiano nemmeno cosa stia succedendo.  L’assessora all’urbanistica dispensa cubature a destra e a manca e promette,dopo l’occupazione orizzontale uno sviluppo verticalmente cementificato. 100 provvedimenti  discussi in 2 giorni : che provvedimenti sono? chi ha votato a favore? con che logica? Vorremmo tanto che qualche consigliere comunale, di buon cuore e amante della trasparenza e della democrazia ci raccontasse cosa è successo in quei 2 giorni in Comune fino a notte inoltrata e cosa potrà accadere nei prossimi davanti a casa nostra!!  consegna_firme_semaforo_3Per anni si discute di piano traffico (PUT) e di mobilità (PUM)  poi un mattino un certo assessore noto per la sua decisionalità (der Mann ohne Taten) (boulevard corso Libertà, zone traffico limitato, 30 all’ ora, e molto altro) e per le promesse da pinocchio ( semaforo in viale Venezia, questione della sbarra di via della Vigna) , propone di fare 2000 parcheggi per eliminare le auto dalla città.



Un assessore che in 3 anni non è riuscito nemmeno a ipotizzare un piano mobilità, presentato e ritirato più volte,  ora, dopo aver detto che il suo motto è “accontentare tutti ", ora ha deciso chiaramente chi accontentare: il popolo delle auto, gli amici del commercio, i produttori di CO2  e i rallentatori della mobilità cittadina.

Esultano anche i Verdi  per bocca del loro portavoce Helmut Moroder e sposano a pieno il progetto, che libererà suolo e aumenterà le ciclabili. Non ci stupisce la posizione dei Verdi, che paiono aver perso, almeno a Bolzano ( ma esistono Verdi diversi in città e in Provincia ?) qualsiasi contenuto ambientale, guidati dall’ingegnere sorridente, che afferma con durni_-messnerestrema pacatezza che incenerire è il modo più ecologico di trattare i rifiuti e che costruire 2000 parcheggi è una scelta ecologica. Capiamo che i Verdi siano un po’ in confusione  e lo dimostra  il passaggio dell’  ex europarlamentare Verde  Messner al servizio di Durnwalder ; ma cercare di far credere che 2000 parcheggi servano ad eliminare le auto e favoriscano l’uso della bicicletta, ci pare oltreché ridicolo anche vergognoso e poco rispettoso dell’intelligenza dei cittadini.

2000 parcheggi per eliminare le auto?

- Le auto non verranno eliminate anzi, se si facilitano gli spostamenti e i parcheggi, smantellando le zone colorate e reintroducendo il parcheggio libero come propone Ladinser, anche se a disco orario, succederà esattamente il contrario;

-le ciclabili non c’entrano nulla con questo piano, perché la viabilità ciclabile dipende dalle scelte politiche sulla mobilità cittadina e non dai parcheggi, per eliminare le auto bisogna chiudere le strade e non aumentare i parcheggi  e considerare i ciclisti i più esposti agli inquinanti prodotti dalle auto oltreché quelli che con i pedoni corrono costantemente il rischio di venirne investiti   

-il sottosuolo è una risorsa importante ed il livello di impermeabilizzazione delle nostre città è ormai molto alto così che non ci si può stupire se ad ogni pioggia abbondino allagamenti e frane.

-Una piazza sopra un parcheggio non piace a nessuno (vedere pza Matteotti, piazza Tribunale: vuote e desolate) inoltre ormai i garage sotterranei sono diventati anche magazzini, cantine, ripostigli e quant’altro e nonostante il continuo costruire di garage non si libera neanche per sbaglio una strada


- i costi di queste inutili e dannose opere dovranno in qualche modo essere sborsati dai cittadini


- costruire garage in centro, continuando nell’errore iniziale, impedirà qualsiasi politica della mobilità

Peccato, veramente peccato che i Verdi, dopo aver voluto e difeso l’inceneritore a Bolzano ora difendano un piano che non è un piano, ma solo un modo di dare lavoro ai soliti costruttori, un modo di aumentare la quantità di cemento in città; un modo per impermeabilizzare definitivamente  il suolo della città; un modo di aumentare il potere calorifico della città stessa; un modo probabilmente di far cassa per il Comune  attraverso la propria municipalizzata (SEAB), così come avviene in Ospedale.

Se questa è la verità, se l’unico modo per rimpinguare le casse comunali non è quello di ridurre gli sprechi, di ridurre feste e mercatini, di ridurre spese di rappresentanza, di ridurre  acquisti a volte incomprensibili, se l’unico modo è fare parcheggi e produrre rifiuti; allora per favore ridateci l’ICI, ma smettetela di costruire e di mangiare suolo.



Forse prima di andare a votare il 26 ottobre dovremo rifletter anche su tutto ciò, e non solo!



Claudio Vedovelli 

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Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio