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URBANISTICA

STOP ALLA COSTRUZIONE DEL PARCHEGGIO SOTTO L PASSEGGIATE DEL TALVERA

 

no_al_parcheggio

 

Domani, venerdì 28 maggio a partire dalle ore 17, i cittadini, promotori del Comitato contro il parcheggio interrato di via Fiume e via Gorizia e per la tutela delle passeggiate lungo Talvera, raccolgono le firme all’ altezza dei progettati garages all’ imbocco dei ponti del Museion,  argine destro del torrente Talvera.

I concittadini che vogliono sottoscrivere l’appello per la tutela delle passeggiate, del fiume e dell’ alberature dalla cementificazione, sono invitati a  firmare, in particolar modo ci rivolgiamo ai genitore dei bambini che frequentano le limitrofe scuole e agli anziani che godono della frescura di uno dei tratti più belli delle passeggiate del Talvera. Sarà presente un divulgatore ambientale per illustrare le caratteristiche degli alberi che verrebbero abbattuti.  

 comitato_via_fiume_raccolta_firme_def.doc

 

Adriana Grigoletto

Francesco Ingannamorte

M.Teresa Fortini

Edes Massaro

Enzo Dionisio

 

Cemento nel fiume

alberipasseggiate_san_quirino_lungo_talvera_dxAmmettere che mi sale un nodo in gola e mi si inumidiscono gli occhi non è moderno. Eppure è quello che provo a leggere che il comune di Bolzano ha autorizzato a sacrificare un tratto alberato dell' argine del nostro bel fiume Talvera, per costruire 100 garages interrati. Non c'è limite all' irresponsabilità umana.

Tagliare alberi di 40 anni sotto i quali i nostri vecchi sostano, i nostri bambini imparano ad andare in bici, i ragazzi si baciano, le famiglie passeggiano e cementificare l' argine per costruire garages è folle, illudere che poi ci ripianteranno sopra gli alberi è un imbroglio.

Abito lì vicino non posso star zitta. Molti cittadini timidamente protestano ma non sanno con chi prendersela. Con quei cento che vogliono diventare proprietari per 90 anni di un garage sotto casa? Con l' assessore Ladinser e il suo consigliere " verde" Moroder, quelli dei 2000 parcheggi interrati, della favola "per liberare le strade dalle macchine" ? Con le cooperative rosse e bianche?

In viale Venezia aggiungeranno traffico a traffico, perché l' accesso al garage sarà da un strada a senso unico già molto

trafficata con ben 3 scuole, un asilo nido, una scuola materna e un' elementare.

La federazione delle cooperative spinge sempre più per costruire, ogni angolo è buono, sopra e sotto terra. Il tutto con il beneplacito di un governo della città sempre molto sensibile agli interessi dei costruttori. Ma a guardare il Talvera in questi giorni si può veder bene quanto vicino al fiume affonderà il cemento dei garages.

esempiodesolazione_parcheggio_interratoIl fiume è un ecosistema delicato e l' acqua oltre a tutelarla va rispettata. Scavare negli argini è pericoloso e, come dice il grande esperto del Talvera, l' ingegner Lettieri, il padre dei Prati, la Talvera ( die Talfer) è femmina e le femmine sono pericolose.


M. Teresa Fortini

 

 

Desolazione sopra il parcheggio interrato di ponte Druso

5.5.10

Alto Adige MARTEDÌ, 04 MAGGIO 2010

 

Pagina 16 - Cronaca

Il cantiere occuperà un tratto del parco. Confcooperative: «Il verde verrà ripristinato»

Il garage fa chiudere la passeggiata

In Via Fiume gli alberi più vecchi del lungo Talvera saranno abbattuti

 BOLZANO. Va avanti il progetto di garage interrato tra via Fiume e via Gorizia. Ma con il Comune è in corso un braccio di ferro sull’impatto che il cantiere avrà sulla passeggiata, il lungo Talvera S. Quirino. Le ruspe abbatteranno 15 piante di oltre 40 anni di età. Proteste nel quartiere.
 Quel garage è atteso da anni da un gruppo di residenti. La cooperativa Park Fiume, aderente a Confcooperative, ha raggiunto la copertura dell’80% dei 120-150 posti previsti. Requisito necessario per passare alla fase della progettazione definitiva. Sarà un parcheggio interamente riservato ai residenti, senza possibilità di sosta a ore. Il bando comunale è stato chiuso in agosto e la cooperativa Park Fiume è ufficialmente l’unico interlocutore del Comune. Sono previsti due piani interrati realizzati tra via Fiume e via Gorizia. Sugli accessi non c’è ancora la decisione definitiva: se i parcheggi arriveranno a 150, o magari di più, potrebbero essere necessari ingressi in entrambe le vie. Altrimenti potrebbe bastare un solo accesso.
 Accanto alle oltre 100 famiglie che risolveranno i loro problemi di parcheggio, si fanno sentire i residenti che invece seguono con preoccupazione il progetto. «Diverse persone sono venute in circoscrizione a protestare», conferma Giovanni Frezzato, presidente del consiglio di quartiere Gries-S. Quirino.
 Due i problemi: sicurezza e distruzione del verde.
 Andrea Grata, direttore di Confcooperative, spiega infatti che «siamo in fase di trattative con il Comune sulla progettazione. Sono arrivate prescrizioni sulla sicurezza e l’impatto dell’opera».
 Lo stesso Frezzato aggiunge: «Ci aspettiamo garanzie sulla sicurezza durante le piene del fiume».
 Su questo ha posto vincoli l’ufficio provinciale dei Bacini montani, che circa un mese fa ha concesso il nulla osta alla realizzazione. «E’ stato trovato un muro di argine interrato risalente al periodo fascista, in linea con la passeggiata. I Bacini montani hanno prescritto che l’opera non venga toccata, perché importante per la difesa dalle piene. Questo comporterà una modifica del progetto dell’architetto Degli Agostini». Il muro di confine del garage dovrà essere aderente al muro d’argine.
 Secondo problema, la parziale distruzione di quel tratto di passeggiata sul Talvera. Le ruspe scaveranno dalla scarpata che dà su via Fiume e via Gorizia e metà della passeggiata, fino alla ciclabile. L’assessore Klaus Ladinser conferma l’attenzione con cui segue il progetto: «Saremo molto severi in questa fase di progettazione, perché le passeggiate dovranno essere ripristinate nello stato attuale». Quindici alberi andranno però sacrificati. Si tratta degli alberi sul lato delle case. Prevalentemente aceri di 40 anni di età, le loro dimensioni non ne permetteranno il trasferimento durante il cantiere. Un pezzo di città destinato a scomparire. Il Comune ha quindi imposto alla coop di piantare, a lavori finiti, gli alberi con le dimensioni maggiori possibili. «Dovremo garantire un metro e mezzo di terreno sopra la soletta», aggiunge Alberto Bocchio di Confcooperative.
 Verrà invece tentato il salvataggio delle piante più piccole, che dividono la parte pedonale dalla ciclabile: durante i lavori verranno spostate, per poi essere riposizionate. A quando l’avvio? Grata: «Entro l’autunno, non è più possibile aspettare». (fr.g.)

 

Protesta al futuro urbanistico della città di cemento

masteplan_mareccio_3.5.10

 Folgt in deutscher Sprache                                                                                       Bz, 03.05.2010

Gentili giornalisti,

Lunga vita al colonnello!

via_novacellaAssemblea affollatissima presso la sala Fronza della circoscrizione Europa - Novacella a Bolzano. Si parla di uno degli ultimi parchi privati con grandi alberi, i platani di via Novacella, scampato per ora alla furia delle seghe e delle ruspe che negli ultimi anni stanno consumando il territorio in città.

Davanti all' architetto Chiara Pasquali, assessora all' urbanistica, i cittadini esprimono la preoccupazione per il destino di un fazzoletto di terra con annessa villa, di proprietà dell' aeronautica, ed abitata da un colonnello in pensione, che vorrebbero parco pubblico per i molti anziani e bambini che abitano in quel rione lontano dal verde.

 La proprietà passerà a breve alla provincia, con una non ben chiara permuta in denaro o con una cessione gratuita, come sostengono alcuni cittadini e che l' assessora non chiarisce. Forse perché il passaggio di proprietà gratuito sarà in cambio dello smaltimento del materiale pericoloso che ancora ricopre, incapsulato dal cemento, il tetto d'amianto? Certo è che agli occhi della speculazione edilizia, mascherata da un ormai non più credibile " bisogno del ceto medio di alloggi in affitto" che i cittadini contestano calorosamente, quel terreno è appetibile per molti.

L'assessora assicura che c'è la volontà di conservare il parco ma sempre ribadisce l'abituale impotenza del Comune davanti alla Provincia e alle sue decisioni. Smentisce pure che alla data del 24 maggio, termine del'Ipes per la designazione da parte del Comune delle aree per l' edilizia agevolata, verrà indicata anche quella particella. Su quell' area vige un vincolo comunale degli insiemi e la richiesta di tutto il quartiere che il biotopo cittadino, dove nidificano perfino i picchi e vivono ricci e corvi reali, resti, con i suoi grandi alberi, a donare ossigeno e ombra ai suoi abitanti.

Si avvicinano le elezioni e nessuno si metterà di traverso, le decisioni saranno prese dopo(?) o in silenzio, ma i timori del solito raid d'agosto delle motoseghe, che così bene i bolzanini conoscono, aleggia tra il pubblico. Il presidente della circoscrizione raccoglierà le firme degli abitanti, il Vke propone concretamente la realizzazione del parco di quartiere, gli amministratori dei condomini circostanti si fanno portavoce delle centinaia di famiglie e pure una signora anziana rappresenta altri come lei in età "da panchina".

 Quel parco è grande per dare ossigeno e ombra e rifugio a tanti esseri viventi ma è piccolo per poter accontentare la speculazione edilizia e l' esigenza di verde pubblico. E' legittimo pensare, visto anche il precedente del Virgolo, che l' inferiorità del Comune davanti alla Provincia, possa cedere alla logica di tagliare tutto e costruire garage e alloggi in cambio di un po' di verde pubblico con qualche panchina assolata tra alberelli bonsai.

Il ripetitivo ribadire dell' assessora della necessità di costruire alloggi in una città senza più terreni edificabili, nonostante le imminenti cessioni di aree militari molto grandi come le caserme in via di dismissione, fa temere che la fame di cemento e di affari per costruttori, immobiliaristi e cooperative varie, sia ancora forte e temibile.

Diffidare e vigilare. Finchè la villetta nel parco dell' aereonautica sarà abitata, il pericolo sarà lontano ma il tempo però stringe. Lunga vita al colonnello!

M. Teresa Fortini

30.3.2010

N.P.B. (Non Per Bimbi)

BOLZANO - QUARTIERE  "CENTRO "

 N. P. B. ( Non Per Bimbi )

 

Un quartiere con 15.000 abitanti.

Partite dai Piani di Bolzano, proseguite sino al parco Rosegger in via Marconi assediato da macchine e smog su 4 lati e da lì esplorate tutte le vie e piazze della città vecchia a fate un inventario dei giochi e spazi pubblici per bambini.

Bolzano, "la città dei bambini", in tutto il centro offre: 1 scivolo, 1 sabbiera, 1 dondolo e 2 cavallini oscillanti su una molla di ferro. Il tutto in neanche 200 m2.

Non può essere?

 

Controlliamo assieme la mappa del Piano Urbanistico e cerchiamo le aree verdi segnate come " parco giochi per bambini ".   Troviamo il simbolo del bambino segnato sul parco accanto alla stazione.   Ci andiamo e troviamo un parco con alberi molto belli, varie tipologie umane, fra cui diversi emarginati,  nessun gioco.

Inadatto per bambini che infatti non ci sono.

 

Torniamo alla mappa del P.U.C. e vediamo una sola altra area indicata come " parco giochi per bambini ".  Sembra ampia e infatti sono indicati due parchi, Parco Madonna e Parco Goethe. asilo_girasole_2003

Vediamo il primo: Parco Madonna è un parco gioco per bambini ma sotto gli alberi non trovate altro che una malinconica area vuota con 4 panchine per tristi pensionati.   Non un dondolo o un'altalena.

Prima c'era qualche gioco ma da più di un anno il parco è stato risanato e "sterilizzato", epurato da qualsiasi tentazione per bimbi. 

 Infatti prima lo popolavano, ora sono scomparsi.

Troppo difficile la loro gestione in coabitazione con ubriachi o emarginati.

Meglio cancellarli.  Anche questo, come il parco della stazione, non è più uno spazio dove si possa giocare.

Mettiamo un'altra X sul simbolo verde col bimbo nel P.U.C..

 

Andiamo ora a cercare il parco Goethe, gran bel nome.

Sulla mappa è rappresentato come una verde continuità  del parco Madonna ma, appena fuori da quest'ultimo, sul terreno dominano asfalto e cemento.  

Solo due piccoli fazzoletti di prato spelacchiato, divisi da una vera e propria strada asfaltata larga tre metri, ospitano i giochi di cui si parlava all'inizio. E non mancano le bottiglie rotte e qualche rottame di bicicletta.

Complimenti! Questo è quello che offre il Comune ai bambini di Bolzano che abitano al centro?  " Si " risponde un padre " Ma siamo in attesa che un urbanista pietoso interrompa l' agonia anche di questo minuscolo angolo giochi ".

E' vero, a guardarlo sembra un moribondo, trasuda provvisorietà da ogni angolo. I pochi giochi presenti farebbero la loro figura solo in un cortile condominiale.asilo_girasole_2007

Non un albero che possa fare un po' d'ombra.   Deprimente.

 

Però le mamme dicono " Questo parco fa schifo ma è tutto quello che abbiamo ed è meglio di niente.  E poi ai bimbi basta poco per divertirsi ".  Sembrano presentire come sia in progetto una "riqualificazione" della zona e questo termine, nel quartiere "centro", non porta mai niente di buono per i più piccoli.

Ne sanno qualcosa i frequentatori del microscopico spazio dedicato loro al dopolavoro ferroviario di via Crispi, dove probabilmente sorgerà l'ennesimo edificio al posto del cortile interno.

parco_gioghi_via_vintolaAnche il parco Madonna è stato "riqualificato" ma non per i vivi, ora è un bel cimitero. 

 

Potrà questa nicchia ecologica, il " parco dei tre giochi ", evitare l'estinzione nel quartiere "centro" della osteggiata razza dei bambini che giocano all'aperto?

Difficile che rimanga indenne dalla creazione del nuovo polo scolastico e sarà bene prepararci a tracciare un'altra bella X sul simbolo del bimbo in campo verde che nel P.U.C. contraddistingue le zone riservate ai bambini.

 

D'altronde le prime cose che gli urbanisti imparano a non considerare, quando devono ridisegnare una zona, sono gli alberi e le zone verdi con quel che c'è sopra; toglierle infatti non costa niente e dà spazio alla fantasia che sa lavorare solo sul vuoto.  Però, in questo caso, sbaglio per difetto, la fantasia dell'urbanista ha bisogno di ancora più vuoto, a qualsiasi prezzo:

Vedete quell'edificio alto tre piani, appena ristrutturato e del sicuro valore di alcuni milioni di euro?   Verrà abbattuto per far spazio, ironia della sorte, al parco giochi dell'asilo "Girasole".   Da un eccesso all'altro e tutto a spese nostre, dei cittadini.

Ma questa è un'altra storia, che dis/piacerà alla Corte dei Conti se qualcuno vorrà raccontarla.   Io, ne ho la nausea.

 

Paolo Giacomoni

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