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TERRITORIO

Bolzano CO2 neutrale e l'Henry Potter dell'ambiente, se Durnwalder lo permette.

Bolzano si dichiara CO2 neutrale e ne spiega le modalità nel corso di un convegno organizzato insieme alla CIPRA il 02-03.04.2009 presso l'Eurac .

L' ing Moroder ( ex. Presidente della Cipra, presidente della STA-Südtiroler Transport Agentur, presidente della Commissione ambiente del comune di Bolzano) ha esposto le strategie per il clima di Bolzano : come agire per raggiungere un bilancio CO2 neutrale. (  città delle Alpi - Moroder ).
Riportiamo due interventi su questa relazione  e un commento tecnico su quello che è il punto più controverso: l'inceneritore.

 

Bolzano CO2 neutrale e l'Henry Potter dell'ambiente, se Durnwalder lo permette.

Dalla teoria ai fatti....magari nè oggi, nè domani , ma fra 30-40 anni, se tutto va bene!hanry_potter

Alla fine della relazione dell'ing.Moroder, sono rimasto come gli angioletti del Conte, a bocca aperta, oppure "de coccio":

Tanti dati ( da dove? di chi?), numeri e soluzioni, tutto semplice, tutto anche molto sostenibile con alcune idee interessanti ( la ristrutturazione a fini energetici degli edifici vecchi), il tram (o minimetro), il fotovoltaico ecc.ecc. con una sola sezione vergognosa e offensiva dell'impegno e dell'intelligenza di tanti cittadini: quella sull'incenerimento.
Tante parole, progetti virtuosi per un futuro sostenibile ed ecocompatibile, tante, forse troppe, soluzioni per la troppa energia consumata nella nostra città.
Poi a mente fredda si delinea la chiara sensazione che tutto sia lasciato alla tecnologia (auto elettrica, ristrutturazioni, centrali a bio(?)masse e idroelettriche, inceneritori ), una strada uguale a quella di sempre, un continuare sulla via dello sviluppo e del consumo infinito, nessun accenno alla necessità di fermarsi, di fermare il consumo di materie, di merci e di suolo, di cambiare uno stile di vita improntato all'eccesso e allo spreco, un inno al progresso.
E allora mi è venuta voglia di guardare al passato, che a volte ritorna (tram per esempio), quando i quartieri avevano una loro identità, i bambini giocavano felici e liberi, e il cemento ancora non aveva completamente occupato il nostro territorio...

Malinconia che diventa rabbia.

Amo la mia città, Bolzano, perché anche se privo di pedigree e di cognome che finisce per " er " qui sono nato e vissuto, ne ho apprezzata la bellezza  ho visto i cambiamenti in meglio ed in peggio.
Ho visto arrivare le prime auto, sparire i cortili ( vera e propria dura scuola di vita), tutto si è trasformato in parcheggio. Ho visto sscomparire quartieri interi, le semirurali ( chi ha avuto quella dannata idea!?) che legavano i nostri genitori immigrati alle loro terre di origine, sostituite da anonimi palazzoni senza anima. Ho visto crescere l'immondizia e sostituire i piccoli bidoncini condominiali con enormi cassonetti stradali. Ho visto nascere delle case sulle montagne e sparire gli spazi liberi nella città, ho visto un proliferare di cancelli, sbarre, divieti, lucchetti, non solo negli edifici ma anche nell' animo di molte persone. Ho visto troppi alberi divelti. Ho visto sparire persone che parlano per la strada o su una panchina e giovani che si baciano sotto casa.
Avrei voluto vedere Bolzano capace di scelte veramente virtuose, perché ne possiede i presupposti culturali e le risorse economiche. Una città a rifiuti zero, senza inceneritori, come San Francisco, una città con il rispetto per il proprio suolo, che mantenesse da una parte il tanto verde che aveva e dall'altra l'anima di quei quartieri dove sono vissuto( Don Bosco, Europa- Novacella e Oltrisarco), che si impegnasse a mantenere i connotati di un tempo, senza distruggere edifici storici belli come il cinema Corso, le Semirurali, i palazzi di via Brennero, quello di via Firenze e ora le cantine di Gries, le Pascoli, sostituendo alle piazze storiche, piazzole spesso aerate dal gas dei tubi di scarico delle auto nascoste nel sottosuolo. Una città a traffico zero, con un centro storico pedonabile e un ancor più grande cerchia concetrica  libera solo ai mezzi pubblici e alle biciclette; scelte virtuose e coraggiose ,forse un po' pazze. Sono mancati i politici coraggiosi, fantasiosi e meno pigri, soprattutto sono mancati e mancano i politici che ancora credono nei cittadini, come Ladinser, che afferma che tutto è colpa dei cittadini che vogliono l'auto, che vogliono la TV, che sprecano energia, consumano e producono rifiuti, vogliono tutto l'anno le fragole sul tavolo. Ma di chi era il compito di educare questi cittadini e di chi è la colpa di avere passo a passo spento la voglia di partecipare con promesse non mantenute, lungaggini burocratiche, una rappresentatività farraginosa e finta, una democrazia che non esiste più?
E allora invece che scelte virtuose altre promesse vacue, parole vuote per gli allocchi in attesa di clonarsi per altri 5 anni .
Eppure ancora esistono anche a Bolzano realtà vive, fantasiose e serene, a volte viene voglia di metterle insieme, di provare ad uscire da questo guazzabuglio tra politica, interessi privati e degrado culturale. Oggi chi ha cultura non ha denaro e chi ha denaro non ha cultura. Ma forse si può provare, forse i tempi possono essere maturi!

Claudio Vedovelli

  

Frizzi Au ein Jahr danach

Frizzi Au ein Jahr danach:

 

vorher-primaEin Jahr nachdem das Motorsportzentrum (für die „Fachleute" Fahrsicherheitszentrum) eingeweiht wurde, kann man aus der Sicht der vielen engagierten BürgerInnen und der 24 Vereine die sich gegen dieses Projekt ausgesprochen haben folgende Folgerungen schließen.

 

Mit der Fertigstellung des Fahrsicherheitszentrums wurde ein sehr kostspieliges Projekt gegen den Willen vieler, wahrscheinlich der Mehrzahl der Südtiroler BürgerInnen, auf Kosten des Steuerzahlers erbaut. Was die Kosten betrifft, so stellte sich im Endeffekt klar heraus, dass die veranschlagten 15 Millionen Euro (für den Herrn Mobilitätsassesor 10 Millionen + Mwst.) klar überschritten wurden, wie von den Gegnern dieses Projektes von Anfang an klar vorausgesagt wurde. Diese hatten nämlich 20 Millionen Euro vorausgesagt, was ziemlich genau eintraf.

 

Des Weiteren dürfte jeden BürgerIn, sobald er/sie sich auf dem Fahrradweg in die Frizzi Au begeben, sofort klar erscheinen, wie protzig und enorm dieses Zentrum ist, und dass das eigentliche Fahrsicherheitszentrum nur einen Teil darstellt, der Rest ist Motocross und Gokart Gelände.

 

Es schmerzt zutiefst, wenn man sehen muss, was für eine Chance vergeben wurde um die Umgebung bei Pfatten aufzuwerten. Wie schön und wie wenig Geld hätte es gekostet aus der Frizzi Au ein Naherholungszentrum und Naturoase zu machen. Wieviel attraktiver wäre es denn dann, für Touristen den Fahrradweg zu benützen? Was für ein anderes Mikroklima hätte man erschaffen können?nachher-_dopo

 

Aber nein dieses Zementmonster musste geschaffen werden, für den Nutzen von Wenigen und der Unnachsichtigkeit einiger Politiker.

Inzwischen schreibt das Fahrsicherheitszentrum schon  rote Zahlen, welche auch keine Scheinaktionen (Schulprojekte, Verpflichtung aller Landesbediensteten die ein Auto fahren  für einen Fahrsicherheitskurs usw.) verstecken können.

 

Mittlerweile hat das heiße Eisen „Frizzi Au" auch im derzeitigen Machtkamp um den SVP-Obmannsposten seinen Einzug gefunden. Dies beweißt nochmals wie unbeliebt dieses Zentrum unter der Südtiroler Bevölkerung ist.

 

Alle Versprechen die den Anwohnern gemacht wurden, wurden inzwischen schon gebrochen. Siehe z.B., dass die Iveco nicht Kriegsfahrzeuge in der Frizzi Au testen wird, dass keine Rennen stattfinden werden, sei es mit Autos oder Go-Karts usw.

Es ist beschämend zu sehen wie die Öffentlichkeit getäuscht wurde und wird. Wann wird man endlich lernen Projekte zu machen die allen zu Nutzen kommen, den Menschen, der Umwelt, der Wirtschaft und dabei uns helfen wird für unsere Kinder eine lebenswerte Zukunft zu schaffen?

 

Als Bürger und Bürgerinnen Südtirols verlangen wir von der Landesregierung - angesichts der Tatsache, dass es die Frizzi Au de facto nicht mehr gibt -, dass sie zumindest die Ausgleichsmaßnahmen unter denen auch eine Aufwertung und unter Schutzstellung einer Ausgleichzone nördlich des Fahrsicherheitszentrums, die in der UVP vorgesehen sind, einhält.

Diese Ausgleichszone kann natürlich die Zerstörung der Frizzi Au nicht wieder gut machen, doch wurde sie vom UVP-Beirat ausgesucht, weil sie ein potenziell hochwertiges Biotop darstellen könnte. Dies vor allem auch auf Grund der Tatsache, dass sie direkt an das Biotop Fischer Spitz angrenzt.

Wir hoffen, dass unsere politischen Vertreter, zumindest in diesem Fall, politische Klugheit zeigen und beweisen, dass Sie Ihre Bürger und Bürgerinnen, deren Vertreter sie sind, respektieren und die Entscheidungen der Gremien (z.B. des UVP-Beirates) einhalten.

Sollten uns die verantwortlichen Politiker auch in diesem Fall kein Gehör geben, so wäre es angebracht sich ernsthaft zu fragen, ob sie die geeigneten Vertreter für uns alle sind.

 

Bozen, 08.04.2009

 

Thomas Brachetti

Umweltgruppe Bozen

 

Initiativgruppe Frizzi Au:

 

Vereinigung Umwelt und Gesundheit- ambeinte e salute, Umweltgruppe Bozen-Gruppo ambientalista di Bolzano, Bürgerkomitee Leifers - Pfatten, WWF, Verbraucherzentrale Südtirol / Centro Tutela Consumatori Utenti, Italia Nostra, Legambiente / Umweltbund, Comitato di solidarietà Los Quinchos Barrilete - Bolzano, Dachverband für Natur- und Umweltschutz in Südtirol, Heimatpflegeverband Südtirol,  Transitinitiative Südtirol - Sudtirolo, Plattform Pro Pustertal, südtiroler hochschülerInnenschaft - associazioni studenti/esse universitari/e sudtirolesi, Initiativgruppe für eine lebendigere Kirche - per una Chiesa più umana - pur na dlijia plü via, AVK - Arbeitsgemeinschaft für Vogelkunde und Vogelschutz Südtirol, Umweltgruppe Kaltern, ASM - arbeitskreis südtiroler mittel-, ober- und berufsschullehrer/innen, Südtiroler Schützenbund, VKE - Verein für Kinderspielplätze und Erholung - Associazione campi gioco e ricreazione, Lilliput Netzwerk fuer eine gerechte Wirtschaft - Rete Lilliput per un´economia di giustizia, OEW - Organisation für Eine solidarische Welt / OEW - Organizzazione per Un mondo solidale, Umweltschutzgruppe Vinschgau, Emergency , Pax Christi, Initiative für mehr Demokratie

 

www.umwelt.bz.it/frizzi

 

Richiesta di immediata sospensione di fitofarmaci pericolosi per le api.

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Oggetto: Richiesta di immediata sospensione di fitofarmaci pericolosi per le api.

Egregi Assessori,

Le associazioni WWF Bolzano, Ambiente e Salute e LAV hanno deciso di scriverVi al fine di sollecitare la Vostra attenzione sul preoccupante fenomeno, ormai drammaticamente evidente anche in Alto Adige, della moria delle api a causa della diffusione di alcuni fitofarmaci utilizzati in frutticoltura.

Riteniamo che sia un errore pensare alla moria delle api come a un problema solo per gli insetti o per gli apicoltori. Le api rappresentano infatti un sensibile indicatore ambientale. E se un pesticida può risultare così dannoso per l'ape, riteniamo debbano essere approfonditi anche tutti i potenziali effetti sull'insieme degli insetti utili, sull'intera catena alimentare e quindi sull'uomo.

Le molecole tossiche e pericolose per le api sono quelle del Clorpirifos, notoriamente tossico per questi insetti, del Thiamethoxam, del Clothianidin e del Imidacloprid, insetticidi neonicotinoidi il cui impiego è stato sospeso per la concia di sementi con decreto del MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI in data17 settembre 2008.

Gli insetticidi neonicotinoidi, registrati per l'impiego anche nella coltivazione integrata delle mele, sono sostanze neurotossiche: agiscono a livello del sistema nervoso degli insetti provocando l'alterazione della trasmissione degli impulsi nervosi, portando alla paralisi e morte dell'insetto. Anche a dosi molto basse sono in grado, pur non uccidendo l'insetto, di provocare turbe del

comportamento (per esempio errori nell'orientamento) che possono essere fatali per la colonia, la cui sopravvivenza si fonda sull'integrità delle facoltà dei suoi membri.

Le esperienze degli anni scorsi dimostrano che la sospensione dei trattamenti con fitofarmaci pericolosi per le api durante il periodo della fioritura del melo non è sufficiente a garantire la sopravvivenza delle api e di molti altri insetti. Chiediamo conseguentemente che nessuna molecola presentante una tossicità nei confronti dell'ape venga autorizzata fino a quando test indipendenti e convalidati non abbiano dimostrato l'innocuità del prodotto per l'alveare nel lungo periodo, per la sua covata e per il funzionamento della colonia considerata come un sistema.

Vi chiediamo quindi di attivarVi per l'immediata sospensione dei fitofarmaci pericolosi per gli insetti utili e di predisporre rapidamente tutte le procedure per rivedere l'autorizzazione dei principi attivi che non si limitino allo studio degli effetti immediati ma nel medio e lungo periodo per tutto l'insieme delle forme viventi.

Roberto Maistri Associazione WWF Bolzano

Teresa Fortini Associazione Ambiente e Salute

Ester Valzolgher Delegazione LAV di Bolzano


decreto_sospensione_170920081.pdf

 

lista_principi_attivi_2009_italiano1.pdf

Convegno sul Virgolo

Si è tenuto sabato 28.03.2009 il convegno dal titolo : " IL VIRGOLO : UNA VISIONE UN'IDEA UNA META" Un progetto per il futuro che viene dal passato.


relatori

Il convegno ha voluto essere un momento di informazione, di confronto e di iniziativa. Non voleva essere un momento contro, ma un momento di proposizione e di discussione.
Ha inaugurato le relazioni il dr. Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la Decrescita felice e dell' Associazione contro il consumo del territorio. Pallante ha ribadito quello che già aveva dichiarato tempo fa in un colloquio sul tema del Virgolo: " Purtroppo la potenza tecnologica raggiunta e la necessità di continuare a crescere economicamente non possono che proporre progetti sempre più devastanti. E' uno stillicidio che travolge tutta l'Italia. Non ci si può più limitare a difendersi caso per caso. Qualche volta riesce e qualche volta no. Ma appena se ne scampa una ne arriva un'altra. Occorre difendersi di volta in volta, come state facendo, ma occorre contemporaneamente costruire una prospettiva diversa per l'economia e la vita delle persone. Ormai sono mature le condizioni per far emergere la decrescita come programma politico (è quello che stiamo facendo come Movimento per La decrescita Felice) e come pluralità di soggetti politici locali finalizzati a inserirsi nei livelli istituzionali (è quanto invitiamo a fare a tutti i gruppi contro qualche grande opera). Vi auguro forza e capacità di creare il consenso necessario a bloccare quel progetto devastante".

Pallante ha inoltre sottolineato come nell'attuale crisi economica le uniche vie d'uscita proposte siano l'edilizia e l'automobile. Entrambe le strade puntano su economie in crisi e su processi estremamente energivori. Inoltre non sempre grandi progetti portano automaticamente a tanti posti di lavoro. Al di là dell'impatto ambientale, spesso questi mega progetti non sono vantaggiosi nè economicamente nè dal punto di vista dei posti di lavoro rispetto a piccoli progetti, magari di ristrutturazione con massima attenzione all'impatto energetico. Preservare un luogo tranquillo, vicino alla città, raggiungibile senza auto rappresenta di per sé un grosso investimento.
Pallante ha sottolineato che la decrescita rappresenta un modo di prevenire o di affrontare meglio l'attuale crisi economica, una filosofia nella quale sostituire il concetto di merce ( =PIL) , cioè di qualcosa che vale perché ha un prezzo di mercato, con il concetto di bene, qualcosa che vale perché è utile , perchè è necessaria.
Il Virgolo rappresenta un mondo naturale da preservare, in una società dove sempre più al verde, al bosco, alla diversità si sostituiscono cemento e monocolture (un es . i vignetti  al posto dei boschi come ad Appiano e a San Maurizio) con grandi conseguenze sugli equilibri del territorio. Osvaldo Negra del WWF Italia ci ha raccontato come proprio la biodiversità sia un patrimonio da salvaguardare; non senza dimenticare il ruolo di riduzione della CO2 che una zona boschiva esercita.
Molte diapositive con decine di animali appartenenti alle più diverse specie, ci hanno testimoniato come il Virgolo sia stato tutt'altro che abbandonato in questi anni, che anzi la vita animale e delle piante ha usufruito di questo stato di "quiete" da antropizzazione, per trovare nuovi e importanti equilibri.
Alla fine della relazione di Negra era chiaro in sala che insediamenti invasivi avrebbero ripercussioni gravi su questo habitat, con la scomparsa o la fuga di numerose specie animali, che moltii si auguravano di non doverli un giorno rivedere solo in forma di "statuette di coccio".

L'intervento del prof. Ortner, dell'Heimatpflegeverband, ha suscitato una grande ammirazione per la chiarezza della posizione e per la lucidità delle analisi del territorio sudtirolese.
Ortner ha iniziato la sua relazione affermando che la linea della federazione dei protezionisti altoatesini è quella di difendere la natura del promontorio porfirico che costituiisce la collina del Virgolo. Un promontorio che andrebbero  difeso ulteriormente con interventi radicali sull'A22 e sul traffico cittadino Il professore ha poi fatto una disamina di tutte le pendici intorno a Bolzano da San Maurizio, dove con la nuova cantina vinicola aumenterà la cementificazione, a San Genesio con l' enorme sbancamento della edificazione di Gostner, le i progetti sul S.Osvaldo fino ad arrivare di nuovo al Virgolo.

Nella sua relazione il prof. Ortner ha fortemente criticato l'ipotesi, che è ormai una consuetudine diffusa, di bucare e traforare le montagne: "Un modo di strappare l'anima alla montagna" così come è stato fatto a Casltelfeder ( ndr.: e come si vorrebbe fare in tutta la val di Isarco, per la costruzione del BBT!). Ortner ha concluso  incoraggiato  i cittadini ad appoggiare la battaglia del Comitato per il Virgolo.

Di seguito la promotrice dell'iniziativa civica " Il nostro Virgolo" Verena Segato con L'arch Karl Angerer hanno illustrato i punti salienti del progetto "IL VIRGOLO : UNA VISIONE UN'IDEA UNA META", mentre il consulente energetico O. Dibiasi ha spiegato il concetto generale di recupero passivo di un edifico e ha avvalorato l'idea di un possibile recupero di almeno una delle due strutture  esistenti, l'ex Hotel Bellavista, in modo da mantenere un edificio storico e con valore artistico e ristrutturarlao con caratteristiche di risparmio energetico.

A questo punto ha voluto intervenire il dr. Benedikter, vice presidente del Consiglio Comunale di Bolzano, che ha precisato l'attuale posizione "ufficiale" del Comune di Bolzano.

Infine l' ing. Michele Lettieri ha raccontato come è andata la vicenda dei prati del Talvera, una zona ormai irrinunciabile per i Bolzanini, ma che si è realizzata grazie anche alle battaglie di cittadini come lui e ad un duro confronto con le amministrazioni. Un intervento finale che ha rappresentato una speranza per il Virgolo e che ha ottenuto un caloroso applauso della platea.

Siamo convinti che per realizzare dei progetti condivisi e utili per una città, ci vogliano da una parte cittadini impegnati in prima persona, dall'altra un amministrazione pubblica fantasiosa ,coraggiosa e soprattutto serena.
Molti problemi dopo il convegno sono aperti, ci auguriamo comunque di avere iniziato a tracciare una strada ( non di cemento !) di discussione trasparente e di decisione partecipata .
Nel pomeriggio abbiamo effettuato una piacevole gita, anche se bagnata, conll'esperto del WWF  Roberto Maistri.

Convegno: il Virgolo

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