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TERRITORIO

Parcheggio di via Fiume: i cittadini illustrano le criticità del progetto

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Il progetto della Confcooperative di costruire 150 garage interrati sotto le passeggiate lungoTalvera San Quirino è stato eleborato dall' architetto Giorgio degli Agostini (ex consigliere di maggioranza della scorsa legislatura, che ha approvato il piano dei 2000 parcheggi interrati a Bolzano) e sta percorrendo il suo iter amministrativo in comune a Bolzano.

Un comitato civico nato dapprima tra i residenti e poi allargatosi a tutta la città ha raccolto fino ad oggi  3280 firme di cittadini contrari alla devastazione di uno dei tratti più belli del parco della riva destra del torrente Talvera.

Tra queste firme ci sono anche quelle VIP di esponenti politici di maggioranza e opposizione, dell 'ex sindaco della città e di laureati in scienze forestali e di esperti di tutela ambientale e  paesaggistica della Provincia autonoma di Bolzano.

Nonostante la chiara contrarietà al progetto della maggioranza dei componenti della commissione mobilità e l' analisi approfondita delle criticità del progetto da parte della giardineria comunale, ancora, forse sotto la pressione  del progettista che dalle colonne di un giornale locale minaccia richieste di risarcimenti, la giunta comunale non accenna a decidere se questo progetto verrà stralciato a livello politico, come il comitato auspica, o lascierà alle analisi tecniche della commissione edilizia e degli Insiemi la decisione se concedere o meno l'autorizzazione alla  costruzione dei garage.

Il Comitato ha consegnato all' assessore alla mobilità Peintner e a tutta la commissione questa analisi contenente gli aspetti negativi e le criticità del progetto.

Il comitato chiede ai  cittadini di Bolzano di leggerla e diffonderla. E' ancora possibile firmare contro la costruzione dei garage presso il Bar Luce di piazza Vittoria.

 

per il Comitato

Francesco Ingannamorte

M. Teresa Fortini

Natalina Fioretto

Edes Massaro

Enzo Dionisio

per contatti : 0471 262432 o 0471 264266

 

Trentino Alto Adige: il giardino avvelenato

WWF, LAV e “Ambiente e Salute”, faranno una manifestazione alla fiera della mela contro i danni ambientali della monocoltura.
Nella mattina di giovedì 4 novembre i rappresentanti delle associazioni WWF, LAV e Ambiente e Salute, saranno all’ingresso di Interpoma, la fiera internazionale della mela che si tiene presso la fiera di Bolzano, per informare sui danni ambientali causati dall’agricoltura chimica del melo. Le mele prodotte in Trentino Alto Adige, presentate come un prodotto sano e ottenuto nel rispetto dell’ambiente, vengono in realtà coltivate in modo estremamente intensivo e con elevato impiego di fitofarmaci, causando danni ambientali fortissimi.
Sarà l’occasione per chiedere ai politici e alle associazioni di agricoltori, di passare dall’agricoltura chimica a quella biologica, e dall’attuale sistema della monocoltura del melo ad una diversificazione delle produzioni agricole.
L’obiettivo è di chiedere un’agricoltura ecosostenibile, che sia garante della conservazione della biodiversità e del paesaggio e che non comporti fenomeni di inquinamento dell’ambiente. In pratica, un tipo di agricoltura che produca alimenti veramente di qualità, sani e sicuri, salvaguardando la biodiversità e gli ecosistemi agrari anche per le future generazioni.

Per approfondimenti potete leggere:

icon Rapporto WWF: Una coltivazione di mele insostenibile  (2.41 MB)

icon Domande e Risposte (144.5 kB)

 

Sehr geehrtes Redaktionsmitglied,
im Anhang senden wir Ihnen die Pressemitteilung zur Veranstaltung von WWF, LAV sowie Umwelt und Gesundheit, welche am 4. November 2010 von 9.00 bis 11.00 Uhr am Haupteingang der Messe Bozen stattfinden wird.
In Vertretung
WWF, LAV, Umwelt und Gesundheit
WWF, LAV sowie "Umwelt und Gesundheit" halten eine Kundgebung vor der Messe des Apfels/Interpoma gegen die negativen Umweltauswirkungen der Monokultur ab.
Am Donnerstag morgen, den 4 November, werden Vertreter der Vereine WWF, LAV sowie Umwelt und Gesundheit, vor dem Eingang zur Interpoma, der internationalen Messe des Apfels, welche an der Messe Bozen abgehalten wird, über die Umweltschäden informieren, die durch die chemische Landwirtschaft verursacht werden. Die in der Region Trentino-Südtirol  produzierten Äpfel, welche als gesundes und umweltschonendes Produkt präsentiert werden, werden tatsächlich in einer sehr intensiven Wirtschaftsweise und unter hohem Einsatz von Pestiziden angebaut, was zu starken Schäden an der Umwelt führt.
Es wird dies Gelegenheit sein, Politikern und Bauernverbänden, vorzuschlagen von der chemischen zur biologischen Landwirtschaft zu wechseln und das derzeitige System der Monokultur des Apfels in eine Diversifizierung der landwirtschaftlichen Produktion zu verwandeln.
Ziel muß es sein, eine nachhaltige Landwirtschaft zu erreichen, welche den Erhalt der Biodiversität und der Landschaft sicherstellen kann und keine Umweltbeeinträchtigungen nach sich zieht. In der Praxis eine Art von Landwirtschaft, die sehr hochwertige Lebensmittel erzeugt, gesund und sicher, sowie die Biodiversität und die landwirtschaftlichen Ökosysteme auch für zukünftige Generationen erhält.

Tempo di castagne per salvare le passeggiate del Talvera!

Firme, castagne e raccolta fondi per fermare la cementificazione del Lungo Talvera san Quirino a Bolzano.

Venerdì 15 ottobre dalle 16.00 all' altezza dei ponti del Museion, il comitato, che ha già raccolto 3000 firme, invita la cittadinanza ad una castagnata.
Il comitato promotore raccoglierà firme e promuoverà una raccolta di fondi per una causa collettiva, a difesa del torrente Talvera e delle sue passeggiate, per fermare la decisione del Comune di abbattere gli alberi e realizzare garages sotterranei ad uso privato sotto il terreno comunale.
L’ iniziativa ha ottenuto il sostegno del WWF

 

Invito ad Antersasc

Sehr geehrte Journalistinnen und Journalisten,

ich darf Sie im Namen des Heimatpflegeverbandes Südtirol, des Alpenvereins Südtirol, des WWF Bozen, des Umweltbundes (Legambiente) Bozen, des Vereins Umwelt&Gesundheit (Ambiente&Salute), der Umweltschutzgruppe Vinschgau, sowie des Dachverbandes für Natur- und Umweltschutz und vieler anderer recht herzlich zur Pressekonferenz am Samstag, 28. August 2010 um 10 Uhr in Kampill auf dem Schulplatz einladen, wo wir gemeinsam zur Erschließung der Zwischenkofelalm im UNESCO-Weltnaturerbe Dolomiten Stellung nehmen, die Inhalte unseres über den nationalen WWF eingebrachten Rekurses beim Verwaltungsgerichtshof vorstellen und die Forderung nach Unberührtheit des Tales unterstreichen.

Im Anschluss unternehmen wir eine gemeinsame Wanderung zur Zwischenkofelalm unter dem Motto „Antersasc noch unberührt genießen“ zu der wir die Vertreter der Presse ebenfalls recht herzlich einladen (siehe hierzu auch die Einladung im Anhang).

Mit den besten Grüßen
Andreas Riedl

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Gentili giornaliste, egregi giornalisti,

nel nome del Heimatpflegeverband Südtirol (Federazione provinciale per la tutela del paessaggio e delle tradizioni locali), del Alpenverein Südtirol (Club Alpino del Sudtirolo), del WWF Bolzano, della Legambiente Bolzano, di Ambiente&Salute, del gruppo ambientalista Val Venosta e della Federazione Protezionisti Sudtirolesi (Dachverband für Natur- und Umweltschutz) e molti altri ancora Vi vorrei invitare alla conferenza stampa alla quale prendiamo posizione comune sulla costruzione della strada d'accesso alla malga Antersasc in mezzo al patrimonio mondiale UNESCO, presenteremo il contenuto del nostro ricorso davanti al TAR di Bolzano presentato attraverso il WWF nazionale e sottolineeremo la nostra pretesa di tenere intatta almeno la parte superiore della valle. La conferenza stampa si terrà sabato, 28 agosto alle ore 10 a Longiarù sul piazzale della scuola.

Dopodiché si svolgerà un escursione comune fino alla malga d'Antersasc sotto il motto “godersi Antersasc ancora intatto” al quale nuovamente sono cordialmente invitati anche i rappresentanti della stampa (vedasi anche l'invito in appendice).

Rimango con i migliori saluti
Andreas Riedl

 

Violata la val di Fundres

fundresVoglio denunciare quello che ho visto nel corso di una escursione in data 08/08/10 e che mi sembra essere una devastazione ambientale imminente in Alta Val di Fundres.

Lo segnalo da fervido sostenitore e difensore della natura indipendentemente dai colori e partiti politici sperando di riuscire a fare qualcosa per fermare le ruspe che stanno operando ad alta quota a più di 2000 mt. Lungo il sentiero che da Dun (1500 mt frazione di Pfundres) porta al rifugio all' Eisbruggalm (2100 mt) e quindi al Rifugio Ponte di ghiaccio (2600 mt c.a) frequentato dagli escursionisti di estate e inverno stanno per arrivare delle ruspe che provengono dall' Alpe Gampiell che è collegata al paese di Pfundres con una strada (credo forestale). Dall 'Alpe Gampiell le ruspe stanno proseguendo sradicando molti alberi che lì sono molto folti, lungo il fianco della montagna che collega quest'ultima con la Eisbruggalm in questione.

Purtroppo non ho testimonianza fotografica delle ruspe perchè lì per lì non avevo capito il "fattaccio" di cui ero testimone. La Eisbruggalm si trova in una valletta splendida lungo la quale si snoda un sentiero di montagna (vedi foto). Il posto è incontaminato veramente uno dei più intatti da me visitati qui in Alto Adige. Di ritorno dal Rifugio raggiunto dopo faticosa ma entusiasmante ed appagante (per la bellezza dei luoghi e la loro selvatichezza) ascensione parlo con i gestori della malga che mi spiegano che si sta costruendo la stradina per permettere accesso alla loro baita (abitata 3 mesi all' anno!!). I viveri adesso li porta elicottero una volta a stagione. Ma come? Una valle così intatta, a quella quota, frequentata solo di estate ha bisogno di una strada che devasterà la zona per portare un po' di provviste a dei gestori che a ottobre scappano da lì? Mi chiedo: ma non sarà meglio un elicottero (1 volta a stagione), non sarà meglio una teleferica per le loro forniture?

Che senso ha scavare un posto così intatto per poche macchine che poi arriveranno lì su? Proprio perchè sarà solo per i gestori e pochi altri con permesso non ha senso toccare un luogo così selvaggio e splendido. La situazione mi sembra uguale a quella contro la quale i valligiani e i Verdi giustamente hanno inscenato il corteo funebre al Passo Erbe l' altro giorno per protesta contro la costruzione della strada forestale ad Antersasc nel cuore del parco nazionale Puez-Odle. Certo capisco che i gestori della malga abbiano il diritto di fare i loro affari.

fundres_3Ma questo profitto di pochi vale la devastazione di quell 'ambiente? Tanto più che già adesso i gestori sono in grado di offrire comunque servizi ottimi (cucina con prodotti di malga freschi) ai turisti che arrivano lì su la malga è nuova e efficientissima (anzi mi chiedo perchè invece di un generatore diesel non abbiamo una mini centrale idrica vista l' abbondanza di acqua in quel bacino).

Se non si vuole trasformare questo posto splendido nel suo isolamento di alta quota e nella sua naturalità in un ennesimo ritrovo per il turismo di massa che purtroppo ha i costi ambientali ben noti bisogna intervenire urgentemente. Non si può pretendere di avere sempre tutto e comunque senza fatica facendo pagare il conto all' ambiente (ciò significa fare male i conti). Sono questi i valori che vogliamo trasmettere alle generazioni future?.

E a parte i costi ambientali ci sono poi i costi effettivi di lavoro! Chi paga per questo progetto? Di sicuro la Provincia e quindi noi contribuenti Quanto costa?. Non sarebbe il caso di chiedere un consulto preventivo della popolazione prima di fare questi lavori? Attenzione: la gestrice della malga mi diceva che forse la strada arriverà fino su al Rifugio! Sarebbe una follia (vedi foto con il laghetto sottostante il Rifugio senza ulteriori commenti)!!

Stefano Cappadozzi Bolzano

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