Aeroporto a Tarquinia: continua l'aggressione!

Creato Venerdì, 24 Agosto 2007 09:51
Noncuranti del recente intervento del Ministero della Sanità che aveva messo in evidenza il pessimo stato di salute della popolazione del comprensorio di Civitavecchia, a seguito di mezzo secolo di inquinamento, alcuni parlano di un aeroporto a Tarquinia.
Ebbene, ci sembra veramente molto onesto che le popolazioni di Tarquinia, Civitavecchia e degli altri comuni limitrofi sappiano quale è l’impatto sulla salute delle persone che vivono vicino ad un aeroporto.
L’area intorno ad un aeroporto con un traffico aereo lieve/moderato che risente maggiormente dell’inquinamento ha un raggio di circa 20 km, con una maggior sofferenza in quelle zone situate lungo la direzione dei venti prevalenti e lungo le linee di decollo e di atterraggio (Exposing Airports' Poison Circles. Sharon Ruth Skolnick. Earth Island Journal Winter 2000-2001. Vol. 15, No. 4).
Un 747 che atterra e decolla dall’ aeroporto JFK di New York causa una quantità di smog simile a quella causata da un’auto guidata per oltre 9.000 km ed una quantità di ossidi di azoto pari a quella emessa da un auto che ha viaggiato per oltre 42.000 km (Stenzel, Jennifer and Jonathan Trutt. Flying Off Course:
Environmental Impacts of America’s Airports. Natural Resources Defense Council, 21 September 2004).
All’inquinamento causato dagli aerei bisogna poi sommare quello provocato dall’intenso traffico di automobili e dei veicoli di supporto.
In un momento come questo dove popolazioni ed istituzioni gridano unanimi il no al carbone, qualcuno fa finta di nulla e rilancia uno sviluppo di questo comprensorio che comporta una ulteriore minaccia allo stato di salute della gente.
Non un accenno di svolta per la compromessa salute della popolazione, anzi, le minacce continuano.
Nulla sembra cambiare all’orizzonte di questa città.
Dr. Giovanni Ghirga
Portavoce dei Medici per l’Ambiente e
della Salute dell’Alto Lazio

August 23, 2007 12:45 AM