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MOBILITA' URBANA

Autostrada del Brennero: limiti e salute. Di chi è la responsabilità?

Dibattito
Autostrada del Brennero
Limiti e Salute
Di chi è la responsabilità?

Sabato 11 Maggio 2013 ore 17
Seminario Maggiore, Via del Seminario, 4, Bressanone

Introduzione
Dr. Klaus Peter Dissinger ( Presidente)
relatori
Dr. Armin Wisthaler (fisico- Università Innsbruck )
Fritz Gurgiser (Transitforum Austria-Tirol)
Dr. Adolf Engl (Medico)
Dr. Walter Obwexer (Esperto di legislazione europea-Università Innsbruck) - da confermare

Segue discussione
Moderatore: Andreas Riedl

  Organizzatori: Dachverband für Natur- und Umweltschutz e Transitforum Austria-Tirol

Anche Ambiente e Salute a Vomp-Schwaz

Ambiente e Salute parteciperà al blocco dell'Autostrada A12 organizzato da Transitforum Austria- Tirolo, perchè il problema della mobilità è anche nostro!

Mercatino di Bolzano: è ora di cambiare!

mercatino intervista     E' ora di cambiare, questo mercatino non piace più, non ci sono più soldi per il superfluo, il  Made in China travestito Tirol, le atmosfere costruite e il kitsh natalizio.

Nonostante i 1400 pulmann turistici e i 500.000 visitatori, il mercatino è in crisi, non soddisfa più nè la bramosia dei soliti commercianti del centro nè il desiderio maniacale dell' azienda di soggiorno di trasformare Bolzano in una Disney del Natale.

E' ora di frenare! Idee per un Mercatino a misura di città, rispettoso dell'ambiente, del Natale e del portafoglio?

Siete tra quelli che lo eliminerebbero, almeno per un pò, o avete idee da proporre per il Mercatino 2012?

Io ho detto la mia in questa intervista, raccogliamo le vostre idee e le vostre proposte che potete scrivere a commento.

M. Teresa Fortini

 

 

Chi va piano va sano e lontano; chi va forte....si intasa.

cartoon_singersubsidy2A detta di molti cittadini il problema principale della città è quello della mobilità, di come spostarsi, un problema importante che riguarda la nostra qualità della vita e il tempo "sprecato".

L'amministrazione comunale ha pensato di risolvere il problema con il nuovo piano di Mobilità (PUM) che dopo 5 anni di discussione è venuto alla luce nelle scorse settimane.

Ambiente e Salute ne ha voluto parlare con i cittadini, invitando il dott. Gaianigo, come esperto ad esporre le sue osservazioni.

"Un buon piano " ha affermato il dr. Gaianigo all'inizio della serata, fatto da ottimi tecnici ( W.Husler) al quale però è mancato il giusto imput che doveva essere quello della riduzione del traffico motorizzato privato.

A conferma  di ciò, un attento cittadino, ha chiesto come si possa pensare di ridurre l'uso dell'auto aumentando le dedicate infrastrutture: strade e parcheggi.

Tram, minimetro, gallerie, circonvallazioni, parcheggi sono grandi progetti, non tutti condivisibili, con un grosso problema di finanziamenti, con tempi di attuazione molto lunghi ma soprattutto non è previsto nel piano alcuna misura di contenimento del traffico privato.

Siamo sicuri che i pendolari, causa principale del flusso di auto in città, utilizzeranno il tram o altro invece che l'auto privata, senza alcuna misura di  pressione (ticket o altro)?

Un piano che secondo Gaianigo non è stato proprio un esempio di democrazia e di partecipazione, essendo stato deciso senza alcun confronto con i cittadini

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Lettera all' assessore alla viabilità di Bolzano

auto_in_cittPubblichiamo la lettera che il dr Pierluigi Gaianigo ha scritto all' Assessore alla Mobilità di Bolzano Klaus Ladinser.
Con piacere  invitiamo i cittadini,  l'Assessore all' ambiente e mobilità, i suoi collaboratori, i consiglieri comunali,  la giunta e il Sindaco così come i componenti delle circoscrizioni e i comitati cittadini per la viabilità, alla serata civica sul tema della mobilità bolzanina che si terrà il 1. marzo 2010 presso la sala della circoscrizione di Gries, Casa Altman alle ore 20.15 dal titolo PUM o-der PUFF

 

 

All'Assessore alla Mobilità Klaus Ladinser                                                                       Bolzano, 01/02/2010

Caro Assessore,

come promesso, Ti invio queste mie note sul Piano urbano della Mobilità (PUM).

Le premesse del piano sono buone e tutte condivisibili. Però è un piano che io non posso accettare  per 2-3 punti fondamentali.

Il primo è di natura culturale.  La filosofia del PUM è sostanzialmente quella di lasciare libero l'accesso alla città all'automobile privata senza o con poche restrizioni. Viene proposta la "sistemazione idraulica", razionale, del fiume traffico in piena. 90.000 autoveicoli entrano oggi in città; 70.000 - 80.000 (o poco più?) entreranno nel 2020! Tra 10 anni valuteremo. Certo, questa è la soluzione preferita dai commercianti e dalle forze economiche della città e Ti do atto che soluzioni diverse e più spinte (come la mia visione di "città senz'auto") sono di più difficile attuazione politica (ma non tecnica).

Sono convinto inoltre  - ammesso che il Tuo piano venga realizzato -  che non si possano raggiungere gli obiettivi indicati (riduzione dell'inquinamento, della produzione della CO2, maggiori superfici libere, etc.).

Come già sai, io propongo l'entrata in città a pagamento con un ticket calibrato in maniera tale da rendere poco appetibile l'uso del mezzo privato. L'entrata a pagamento non è  un divieto, ma solamente un parziale compenso per i danni (rumore, inquinamento, incidentalità, congestione, occupazione del territorio, ...), che i visitatori provocano alla città e ai suoi abitanti e fra l'altro avrebbe il non spregevole effetto collaterale di fornire alle casse comunali un buon introito da utilizzare per migliorare ulteriormente la mobilità pubblica.

La seconda mia forte obiezione è di natura tecnica. Molte realizzazioni del Tuo piano si basano sulla possibilità di liberare le superfici dalle auto ferme o in movimento. Ciò per poter disporre di spazio per le linee tramviarie, per le corsie dedicate ai bus, per le piste ciclabili, per liberare i marciapiedi e allargare le zone pedonali. E' stato pertanto approvato un piano parcheggi, che permetterà di mettere sotto terra 2050 auto. Poca cosa rispetto alle numerose (ma quante sono??) auto che rimarranno in superficie.

Giudico profondamente errato il piano parcheggi. Un piano simile è stato attuato dalle Amministrazioni precedenti e con le stesse finalità: liberare la superficie e mettere sotto terra le auto. Ha funzionato solo in parte e, costruiti circa 2000 posti, ora ci troviamo con 1.000 auto in più in superficie. Il principio "una macchina sotto terra, via una sopra" è aberrante per i seguenti motivi:

1) è un principio che sottintende l'accettazione da parte dell'Amministrazione di una specie di diritto acquisito da parte del singolo privato di parcheggiare  su terreno pubblico, per di più vicino a casa; 2) è un principio  stupido perché sicuramente non permetterà di liberare lo spazio richiesto in superficie per i Tuoi progetti; 3) è un principio iniquo perché favorisce alcuni privati cittadini, cedendo gratis a loro (sia pure solo (!) per 99 anni) terreno pubblico. (Pensa poi,allo scadere dei 99 anni: quale sarà lo stato di questi sotterranei abbandonati? Infiltrazioni d'acqua, rifugio di disperati, necessità di altre spese per ristrutturarli, chiuderli,...?); 4) è un principio fragile perché qualsiasi ritardo nella realizzazione dei parcheggi (una cooperativa che non ha più soldi, ..) blocca l'iter temporale degli altri progetti (binari, corsie protette, piste ciclabili, ...); 5) è un principio antiecologico, se si pensa alla CO2 prodotta (1 tonnellata di cemento = 1 tonnellata di CO2 prodotta), alla ulteriore impermeabilizzazione del terreno e al rischio di contaminazione della falda drica.

Nel mio progetto, con il ticket di ingresso, si riduce di almeno la metà e forse più l'entrata di "pendolari + altri" con auto in città, potendosi così liberare un grosso numero di parcheggi  ora occupati da loro (pare siano 34.000), che potrebbero essere convertiti per uso dei cittadini (sia pure non sotto casa! Ma questo è un vantaggio: la macchina verrebbe usata solo quando proprio serve). Non ci sarebbe quindi alcuna necessità di scavare catacombe.

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