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Biscotti e parcheggi

auto_in_cittBolzano festeggia il 22 settembre, giornata internazionale Senza auto, regalando la colazione per i ciclisti e i parcheggi per le automobili. Pubblicità per un intera giornata: la mattina il biscottino ai cittadini rispettosi dell' ambiente e la sera assessori di viabilità e lavori pubblici e i costruttori (leleghe delle cooperative) a illustrare la cementificazione sotterranea di mezza città.

La sera di martedì 22 settembre alle 18.00, nella sala di circoscrizione di piazza Gries, si terrà una serata pubblica sui più di 2000 parcheggi interrati approvati nel gennaio scorso con il nuovo piano parcheggi comunale che il "verde" H. Moroder benedisse dicendo:

"Le macchine parcheggiate lungo le strade abbruttiscono le nostre citta´. Approvando il piano urbano del traffico sono state date delle indicazioni chiare su come affrontare la questione. Liberare le strade dalle auto e dare piu´ spazio ai pedoni ed ai ciclisti e´sicuramente la via maestra."

Pazienza se poi non c'è uno straccio di piano anti traffico, se in via Roma bisogna trattenere il respiro, le ciclabili sono pericolose e ai pedoni non si dedica lo stesso riguardo che all' automobile, visto che il tram è rimasto uno spot elettorale. Pazienza se è cosa nota che i parcheggi in città attirino macchine e traffico e producano inquinamento, rischi idrogeologici, innalzamento delle temperature, impermeabilizzazione del sottosuolo.

Invitiamo gli interessati a partecipare e a far sentire la loro voce, alleghiamo la locandina dell' invito e di seguito il parere sui parcheggi interrati di due architetti famosi, Richard Rogers e Renzo Piano,l' ironica osservazione di Pierluigi Gaianigo, esperto di traffico del WWF rilasciata all' approvazione del piano parcheggi comunale e la proposta che ci ha inviato Renzo Segalla, ingegnere bolzanino che intravede un' alternativa per risparmiare dalla devastazione ipogea piazza Vittoria e piazza Gries.

Teresa Fortini

 

Richard Rogers, 76 anni,passa il mese d'agosto in Toscana per riposarsi. Rogersnon è uno dei tanti pensionati benestanti d'oltremanica, ma uno dei più qualificati e arzilli architetti inglesi che, assieme al suo gruppo di lavoro, sta ripensando a nuovi modi di concepire le città in modo diverso e sostenibile.
Prima di approdare in Toscana, si ritrova spesso a passeggiare tra i nuovi quartieri di Barcellona, Berlino, Lisbona, New York, Seul progettati con il suo team, con sempre maggiore attenzione alle dinamiche di sviluppo sostenibile delle città contemporanee.

La sua nuova visione di città, prevede l'eliminazione delle auto e dei parcheggi dai centri abitati, in cambio di un uso intensivo di mezzi pubblici di trasporto.
A chi gli chiede il perché di tanto accanimento contro i parcheggi risponde «Per carità! Un'altra follia, soprattutto italiana, questa dei parcheggi sotterranei nei centri storici! Così si continua a inquinare, a congestionare la viabilità, si rallenta la velocità dei mezzi pubblici.

( da mentelocale.it)

"Nooo, ma questa di far parcheggi in città è una cosa che bisogna smettere di fare perchè una follia.... Bisogna smetterla perchè più parcheggi si fanno, quando si fanno migliaia e migliaia di parcheggi ovviamente si invitano migliaia e migliaia di auto a veniree invece che spendere soldi per fare parcheggi o tunnel sotterranei o queste diavolerie assolutamente folli, bisognerebbe smetterla e bisognerebbe decidersi a sviluppare meglio i trasporti pubblici, questo è il destino delle città.'"

(Intervista a Renzo Piano a "CHE TEMPO CHE FA" di Fabio Fazio su RAI TRE sabato 5 maggio 2007)

 

Piano parcheggi

Sbaglia la Sig.ra Tomada a contestare così il piano parcheggi del Comune di Bolzano. Dopo decenni di lassismo nel campo della mobilità, (dove troppo è stato permesso, anche parcheggiare sui marcia-piedi), c'è bisogno di una inversione ad U. Sì, ci sono troppe auto in città (più di una ogni 2 abitanti), non si sa più dove metterle e, come in altre città, bisogna introdurre regole restrittive. O si fa come a Monaco di Baviera e a Tokio, dove chi compera un'auto nuova deve dimostrare di possedere un posto macchina o un garage, o si introduce una tassa (pesante) di occupazione del suolo pubblico come si fa in diverse città italiane. Invece a Bolzano si insiste su vecchi progetti già sperimentati e dimostratesi fallimentari. Negli ultimi 10-15 anni sono stati costruiti più di 2000 posti auto sotterranei (un numero misero a fronte di più di 60000 auto degli abitanti di Bolzano), ma è forse cambiato qualcosa per il cittadino? Vi siete forse accorti di qualche miglioramento sostanziale? Anche allora c'era la promessa di liberare la superficie soprattutto per poter costruire una rete cittadina di percorsi protetti per il servizio pubblico (bus). Ciò non è avvenuto se non in minima parte. E' invece aumentata la "capacità" della città a contenere sempre più auto. Ora si insiste nello stesso vizio. Per risolvere il problema di qualche singolo cittadino si impegnano terreni e soldi pubblici per aggravare - e non solo durante i lavori - i problemi generali della cittadinanza. Complimenti al Sindaco, all'Assessore alla mobilità, alla Giunta. Complimenti ai Verdi e a tutto il Consiglio comunale!

Per il WWF, Pierluigi Gaianigo Bolzano, 14/01/09

 

Possibile soluzione alternativa al parcheggio interrato in piazza della Vittoria
Nel Quaderno 3 del Piano Urbanistico Comunale a cura del prof. Ing. Marcello Vittorini, progetto preliminare-Variante, maggio 1990, a pag. 105, si indica che"Gli autosilo pubblici nella città sono previsti dove non creano problemi di accesso. Visto che attirano traffico in continuazione dovranno essere limitati alle zone intorno al centro, mentre dovranno essere evitati nelle zone residenziali" . Ciò vale, ovviamente, anche per i garage sotterranei.

"Questa storia di fare parcheggi in città è una follia. Bisogna smetterla". Lo ha detto nel maggio 2007 Renzo Piano, architetto di fama internazionale, chiamato da Fabio Fazio nella trasmissione televisiva"Che tempo fa"

Non stupisce la convinzione fermissima dell'architetto che si è saputo misurare con i problemi più ardui che la"modernità" ha posto all'abitare. Perché è strategia regressiva l'occupazione anche del sottosuolo per far spazio all'automobile, nella rincorsa perdente al moltiplicarsi di questa"specie" meccanica artificiale antagonista e infestante, che contende il suolo urbano alla presenza umana.

E' la scelta che affida definitivamente all'automezzo privato di trasporto con impegnative e permanenti opere infrastrutturali, la risposta primaria alle esigenze di mobilità urbana"in alternativa vincente al trasporto pubblico e a definitiva rinuncia a ogni ipotesi di pur parziale pedonalizzazione" o in bicicletta.

Nella scheda 46 a tutela degli insiemi è precisato:"Il linguaggio architettonico originato da un unico progetto urbanistico-architettonico caratterizza Corso Libertà( che "offre un vista eccezionale sul Catinaccio") e parte di piazza Mazzini, ricollegandosi agli edifici prospicienti piazza Vittoria"

Ripristinare l'uso della piazza Vittoria e della piazza di Gries è nelle previsioni urbanistiche: nella prospettiva riportata nella scheda 46, in primo piano, si slancia una figura di donna e, sullo sfondo, quella di altre persone che vagano attraverso la piazza.

Altrettante persone vaganti sono riportate nella foto di piazza Gries. Il Dorf di Gries, negli anni antecedenti la prima guerra mondiale, era un centro turistico e di cura importante tanto che la stazione ferroviaria aveva assunto la denominazione di Bozen-Gries. Bolzano era collegato a Gries attraverso una linea tram-viaria, inaugurata nel luglio 1909 e una strada in terra battuta(Reichsstrasse) che si muoveva lungo l'odierna via Armando Diaz.

Sul lato destro della via Diaz, in prossimità dell'immissione in Corso libertà, è previsto, secondo la VI^ variante piano parcheggi, approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n.3 di data 13/01/2009 Prot.3399," l'inserimento della posizione Piazza Gries( proprietà Convento Benedettini Muri Gries)-concernente la realizzazione di un parcheggio pubblico+residenti(proprietari di immobili che distano da baricentro non più di 350 m) che preveda la realizzazione di posti auto a servizio della zona"

In effetti si tratta di un parcheggio interrato sotto la giardineria dell'Abbazia dei Benedettini Muri( a circa 250 m da piazza Mazzini)

In una foto scattata intorno al 1896, si vede il vecchio ponte Talvera, demolito nel 1900, e in primo piano, a destra,il grazioso, costituito da tre archi, ingresso al parco Talvera, ora piazza della Vittoria e, di fronte, l'ampia strada che portava a Gries, ora via Diaz.

Non si potrebbe ripristinare per i veicoli il percorso originario lungo via Diaz(Manci-Corso Italia), libera sulla destra da fabbricati contigui, riducendo notevolmente l'inquinamento acustico ( superiore a 70 decibel), acuito dalla intercapedine fra i due paramenti di edifici di Corso Libertà, i quali costituiscono una cassa di risonanza e di ristagno dei gas di scarico?

Non si potrebbe utilizzare, come spazio di sosta, con agevole accesso, parte del parco Petrarca, delimitata da piazza 4 Novembre e da via Cadorna, poco frequentatao e con scarse piantagioni? Non potrebbe essere considerato come area verde attrezzata, destinata alla particolare funzione di ospitare veicoli, alla stessa stregua del parcheggio previsto sotto la giardineria del Convento dei Benedettini Muri, a circa 800 metri di distanza?

L'area da adibire a parcheggio con schermature arboree avrebbe una forma trapezoidale allungata di circa 6.000 metri quadrati; tenuto conto che lo spazio lordo per ogni autoveicolo varia da 25 a 30 mq, potrebbero essere sistemate circa 200 vetture, una volta e mezza di quelle parcheggiate in piazza Vittoria di circa 4.000 mq.

Basterebbe porre in opera dell'idoneo grigliato per rinforzare il terreno sotto il tappeto verde e integrare il corredo vegetale e arboreo, in modo da arricchire l'arredo urbano.

Con modica spesa in meno di un mese si potrebbe liberare piazza Vittoria dalle auto.

E' una"scelta politica".

Renzo Segalla

 

Commenti   

 
0 #3 Verena 2009-10-01 05:53
Gli effetti della giornata senz'auto non si sono visti, ho girato in bici tutto il giorno (come sempre, del resto, anche se avendo potuto avrei tirato fuori l'auto per dispetto!) ed il traffico era quello di sempre. Mi piacerebbe perciò sapere quanto sia costata a noi cittadini questa "simpatica iniziativa" in termini di pubblicità e biscotti!
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0 #2 Claudio Vedovelli 2009-09-21 06:59
E se i biscottini i signori Ladinser e Spagnolli invece che ai cilisti, li regalassero ai \"tristi\" e \"cattivi\" abitanti di via della vigna per addolcirne un pò i sentimenti, alfine di farli aprire almeno un piccolo pertuggio nella loro amatissima sbarra di ferro con diversi opzional circolari ( altrochè corona di spine).
Un secondo utilizzo dei biscotti, che mi sento di propore ai due politici in campagna elettorale perpetua, è per riempire le buche, pericolosissime , che accompagnano i maleducati ciclisti ormai da mesi nello stretto e mortale tratto di strada da via Vittorio Veneto a piazza Gries.
Per favore, qualcuno mi ricordi una sola iniziativa negli ultimi 5 anni che questi signori e i loro amici verdi, rossi e neri ( cosi si difendono tutti, che sono pure permalosi ) hanno fatto per ridurre il traffico automobilistico ( = ridurre il n° di auto circolanti). A chi mi da la risposta giusta oltre ai biscotti offro personalmente anche un cappuccino!
Claudio Vedovelli
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0 #1 Sonja Abrate-Ökoinstitut 2009-09-21 06:51
Grazie per i commenti critici, ma forse alle volte sarebbe meglio conoscere i dettagli e non mischiare mele e pere (come si suol dire in tedesco)… alla fine la giornata senz’auto viene sempre denigrata e strumentalizzat a da ambe le parti, senza vederla per quello che è: iniziative simpatiche dei comuni (a livello mondiale) per sensibilizzare le persone ad usare mezzi di trasporto ecologici – e nient’altro!
Ciao
sonja
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