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Una città per topi

Siamo stati, pacatamente  silenziosi, ad ascoltare l’incontro dei parcheggisti.
Interessante a volte entrare nella tana dei nemici! Scherzo naturalmente.
Mentre il “fanatico” Obama parla di urgenza climatica e di catastrofi (il solito ambientalista  pessimista?) i nostri si apprestano a cementificare il sottosuolo, a ridurre le alberature, ad attaccare le falde, a mettere a rischi i palazzi ecc, con lo scopo, precisamente affermato, di togliere le auto dal suolo senza comunque ridurne l’utilizzo.
Città senz’auto, significa città dove le auto non si vedono ( ma sarà veramente così ?).
Quindi non si è discusso di mobilità, di quanto 7-8 nuovi parcheggi, con entrate e uscite, ridisegneranno una nuova viabilità, con centinaia di auto che entreranno e usciranno.
Costruire parcheggi in Centro e quasi tutti questi lo sono, secondo diversi esperti è un disastro per la viabilità.
Ecco un breve resoconto, dove trapela che anche in questo grande fronte ( Comune, Cooperative grandi e piccole, gruppi di cittadini, costruttori ecc.), un fronte compatto nel mettere al centro della propria esistenza l’automobile e i suoi bisogni ( non i nostri, quelli sono un’altra cosa!), non mancano le contraddizioni e le problematiche.

Mercoledì 23 settembre alle 18 si è tenuto, presso la circoscrizione di Gries- S.Quirino,  l’incontro pubblico sul tema “ Parcheggi  interrati a Bolzano”.
Erano presenti gli assessore Ladinser e Pagani oltreché i presidenti della Lega Coop Stenico e della Confcoop Gratta; fra il pubblico numerosi presidenti delle varie Coop dei garage in pectore e numerosi cittadini più o meno parcheggisti.
Il Comune ha deciso in gennaio l’attuazione di un piano parcheggi, approvato da tutta la giunta di Centro sinistra e sposato con particolare entusiasmo dal consigliere Verde Moroder.
Un piano ormai noto che prevede la costruzione di almeno 6 grandi parcheggi interrati oltre a qualche altro più piccolo, per un totale di 2-3000 posti macchina.

I garage saranno per 2/3 destinati ai cittadini residenti e per 1/3 al commercio !!!


“Solo un Piano di indirizzo –ha affermato Pagani, non è detto che tutti verranno fatti.” Dovranno rispondere a certi requisiti, rispettare le falde , ma di fatto hanno la benedizione del Comune, che, a detta dell’assessore Pagani, non spenderà una lira ma ne ricaverà invece una bella somma che le cooperative dovranno versare per l’utilizzo del suolo.

Le Coop , piccole e grandi, esultano,finalmente si può partire a costruire. Nel giro di pochi mesi centinaia di cittadini potranno riempire con le loro “scatole di latta”, migliaia di metri cubi di cemento del sottosuolo bolzanino.

E’ tutto deciso allora?
Così non sembra, molti i problemi e una certa inquietudine da parte delle Coop alleggia nell’aria, un’ inquietudine e una grossa sollecitazione al Comune a decidere.

Pagani e Ladinser, imboccati dal collega verde, hanno  giustificato l’operazione con la riconquista del suolo pubblico, il recupero degli spazi in superficie per ciclabili e servizio pubblico, un recupero della calpestabilità e così via.
Alcuni dubbi, espressi anche nel dibattito, e alcune amnesie da parte del Comune non di poco conto:


Riduzione traffico? Riduzione auto circolanti? Riduzione reale delle auto in superficie?
Non si è assolutamente parlato dell’impatto di questi progetti sulla viabilità cittadina. Nuove strade, nuovi accessi di entrata e di uscita, nuovi percorsi, ma nessun progetto sulla viabilità. Si da per scontato che si riducano le auto in superficie. Ma sarà vero? Esempi recenti non sono ottimisti ( pza Tribunale, pza Mazzini ) ecc. Comunque è un fatto noto : più parcheggi= più auto = più traffico.

Riconquistare il suolo, ma quale suolo e a che prezzo? ( sfiati, alberi, calore ecc)
Recupero degli spazi e delle piazze? E’ un dato di fatto che le piazze con sotto i garage, fra sfiati, carenza d’ombra ( gli alberi ad alto fusto saranno i primi sacrificati!!) sono poco attrattive e poco frequentate. Fare, come hanno fatto Pagani e Ladinser l’esempio di Piazza Walther è una furbata di bassa lega, viste la caratteristiche completamente diverse di una piazza centrale, inserita in un insieme di zone pedonali.

Problemi geologici e idrologici

I rischi di inquinare i pozzi e la falda freatica? L’impatto sugli argini dei fiumi? L’ impatto sugli edifici contigui agli scavi? (stabilità, crepe, danni, consolidamenti: chi paga ?).

Problemi legali, giuridici
L’accordo prevede che i cittadini prendano possesso del garage per  90 anni e poi? Se mi ritiro  chi ha diritto ? Solo garage non altre attività ? Chi controlla . Se non prendo il garage ( non ho soldi ) dove parcheggio? Possono obbligarmi a parcheggiare solo nei park? Garage solo per chi non ha altri garage. Chi controlla tutta la faccenda : il Comune (??)
A detta di molti la situazione attuale è assai poco controllata: garage doppi o tripli dello stesso proprietario, affittati, usati per diversi scopi ( Le saracinesche dei singoli garage non dovrebbero prevedere delle grate per vederne l’utilizzo?)

Costi – copertura finanziaria

Pagano i cittadini attraverso le Coop (quanto ?) : oggi prezzi più bassi che sul mercato privato, ma alla fine dell’opera quanto lievitano i costi ( se ci sono intoppi, consolidamenti, infiltrazioni ecc) ?. Le Coop pagano comunque solo la costruzione dei parcheggi. Il Comune dovrebbe occuparsi del rifacimento delle superfici  con quali risorse?
Chi paga la parte diciamo “pubblica” dei garage?

Impermeabilizzazione dei terreni

Ad ogni goccia di pioggia, problemi a catena. La causa: l’aumento della cementificazione dei suoli. L’acqua non sa più dove andare. Chi paga questi danni ?

10 anni di cantieri !!!!!

Ultimo ma non meno importante, il rischio molto probabile, soprattutto per il garage di Gries nella giardineria del convento, del ritrovamento di  qualche reperto di valore archeologico che potrebbe bloccare gli scavi.

Insomma il Comune approva, travestendo il progetto di ambientalismo, nel progetto di rendere la città CO2 neutrale ( Moroder dixit); le Coop fremono, e i cittadini? Anche quelli interessati appaiono perplessi, un po’ attoniti, certo l’occasione non si può perdere, molti faranno anche sacrifici, e se poi si dimostrerà una bufala?

Progetto per progetto in ordine di probabilità (almeno credo)

1  piazza Gries :  terreno privato, il Comune non c’entra , sembra quasi fatto ( chissà cosa avranno in cambio i Benedettini!) Qualcuno del pubblico afferma che sotto quel sito esisteva un castello. Sarà un anfora a salvare Gries dal cemento?
E che fine faranno i noti vigneti di Muri, certo non beneficeranno degli sfiati del garage. E piazza Gries riacquisterà splendore? ll traffico non cambierà, anzi nascerà al posto della vecchia cantina di Gries un bel conglomerato di cubi moderni, insomma non sono sicuro che Ladinser farà proprio un favore ai suoi cittadini, ai frati sì di certo!

2 piazza Vittoria : 18 anni di cooperative. Il problema più grosso sembrava il mercato del sabato. In poco tempo risolto spostando tutto in corso Libertà ( e la viabilità del sabato in città ?). Secondo un  ingegnere si rischia di togliere un’ importante zona filtro del Talvera ( allagamenti in arrivo ?). Lo stesso afferma che gli edifici della Piazza non siano particolarmente massicci ( il ferro a quei tempi veniva usato per pagare l’assurda, come tutte, guerra d’Africa) e scavare lì intorno può rappresentare un grande rischio per la loro stabilità.
Problemi con la Sovraintendenza.
Pagani : è l’unica piazza con un parco ( e un bel monumento!?). Ma quanto parco rimarrà dopo i lavori ? C’è la copertura finanziaria per i 100 posti pubblici dedicati ai clienti dei  negozi? ( altro che riduzione del traffico!)

3 piazza Mazzini:  Ancora nessun progetto, secondo Pagani. Bisogna valutare l’impatto sulla falda freatica.
I commercianti della piazza sono contrari. Esiste già un parcheggio nell’ altro lato, un tipico esempio di recupero della piazza, soprattutto d’estate: piena (? )di bambini alla “cocque” che giocano a calcio.

4 via Gorizia-via Fiume ( 1 o 2? ): nessun progetto. Nessuno parla della presenza di un  torrente, il Talvera, spesso impetuoso, al quale verrebbero murati gli argini. Viabilità? Case vicine, vecchie, resisteranno? Che si farà con i posti sulla strada? Parcheggi per turisti?
E le passeggiate? Finite. Basta vedere il tratto sopra il parcheggio Druso, altro tipico esempio di recupero del suolo: parcheggio interrato con sopra parcheggio non interrato; alberi scomparsi, griglie di areazione, degrado. Evviva!

5 via Roen: non pervenuto

6 Via Trieste: esistono due progetti. Uno fa parte di un progetto vecchio di 10 anni di ristrutturazione della Chiesa parrocchiale; l’altro davanti al campo Druso. Problemi con i visitatori dello stadio ecc. Prima vanno rifatti palazzetto e bocciodromo (??) e nuovo palazzone di “vetro a perdere” dell’Eurac al posto dell’unica fetta di terreno molto utilizzata  dagli abitanti del quartiere per attività sportiva: Niente paura andranno in via Maso della Pieve, magari in macchina!
E pensare che il presidente della coop di v.Trieste ha affermato che i parcheggi dovrebbero servire a risolvere i problemi di traffico di via Roma, via Firenze e nessuno gli ha risposto.

7 via Ugo Foscolo: idem come sopra. Campetto da calcio in quartiere, appena realizzato con la spesa di 60.000 Euro da trasformarsi in Park ( altro che politica sociale!). Già l’area verde, ex aviazione ( d’amianto) di via Novacella, invece che per attività pubblica verrà cementificata. Un quartiere in progresso!

8 altri : qua e là già 1800 auto sono sotto terra. Ma nessuno se ne è accorto.

E meno male che Stenico ha affermato che gli altri quartieri hanno già risolto. Cosa ? Ma è mai stato a Oltrisarco ? Don Bosco ? Viale Europa ? Ma va là.

Concludiamo con le parole dell’ ing.Segalla che ha esortato gli assessori presenti e i presidenti delle Coop a non illudere i cittadini, perché i problemi per la costruzione di questi parcheggi saranno tanti e ha concluso dicendo:

 

“ Tecnicamente si può fare tutto, bisogna vedere poi quali sono le conseguenze. L’acqua è amica e nemica dell’uomo. Dobbiamo conservarla “.



Claudio Vedovelli 

Mozione della consigliera comunale Tomada su parcheggio via Fiume

 

Commenti   

 
0 #1 Lorenzo Lione 2009-09-30 16:32
Concittadine/i ! Sveglia !

Tutto vero.
Qui si confonde auto con mobilità e parcheggi con ecologia.
Eppure basta frequentare una delle numerose piazze spoglie per rendersene conto.
Piazza Mazzini (di fronte a palazzo Rossi), Via Roen (Parkauto Pompei), Piazza Tribunale (Sigh!), l´angolo via Palermo-viale Europa sono esempi eclatanti ma i nostri concittadini sembrano non accorgersene e ai nostri politici questa questione non interessa.

La soluzione per la mobilità è 20.000-40.000 € per un auto + 35.000 - 45.000€ per un garage.

E se non li hai arrangiati !
Ma con questi soldi non si potrebbe fare di meglio ?

Mi domando cosa succederebbe se un gruppo di concittadini decidesse di formare una coop per comprare un po di "verde".

Ovvero comprare uno o due parcheggi al primo piano interrato da dedicare alle radici degli alberi che vorremmo conservare in superficie.

Sarebbe possibile ?

O il diritto di parcheggiare l´auto in garage supera quello di prendere un po´di ombra d´estate nelle piazze della propria città?

Meditate gente meditate.

un caro saluto

Lorenzo
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