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Chi va piano va sano e lontano; chi va forte....si intasa.

cartoon_singersubsidy2A detta di molti cittadini il problema principale della città è quello della mobilità, di come spostarsi, un problema importante che riguarda la nostra qualità della vita e il tempo "sprecato".

L'amministrazione comunale ha pensato di risolvere il problema con il nuovo piano di Mobilità (PUM) che dopo 5 anni di discussione è venuto alla luce nelle scorse settimane.

Ambiente e Salute ne ha voluto parlare con i cittadini, invitando il dott. Gaianigo, come esperto ad esporre le sue osservazioni.

"Un buon piano " ha affermato il dr. Gaianigo all'inizio della serata, fatto da ottimi tecnici ( W.Husler) al quale però è mancato il giusto imput che doveva essere quello della riduzione del traffico motorizzato privato.

A conferma  di ciò, un attento cittadino, ha chiesto come si possa pensare di ridurre l'uso dell'auto aumentando le dedicate infrastrutture: strade e parcheggi.

Tram, minimetro, gallerie, circonvallazioni, parcheggi sono grandi progetti, non tutti condivisibili, con un grosso problema di finanziamenti, con tempi di attuazione molto lunghi ma soprattutto non è previsto nel piano alcuna misura di contenimento del traffico privato.

Siamo sicuri che i pendolari, causa principale del flusso di auto in città, utilizzeranno il tram o altro invece che l'auto privata, senza alcuna misura di  pressione (ticket o altro)?

Un piano che secondo Gaianigo non è stato proprio un esempio di democrazia e di partecipazione, essendo stato deciso senza alcun confronto con i cittadini

 

Tram, minimetro

 

Sono di per sé soluzioni interessanti, ma necessitano di un utenza che giustifichi i loro costi : di costruzione e di manutenzione. Bolzano, secondo Gaianigo, non può avere un'utenza sufficiente e i costi dovranno poi essere pagati dai cittadini di Bolzano ( tasse ?).

Il rischio è di avere un tram, che non risolve il problema della mobilità in città, che viene utilizzato essenzialmente per fini turistici, pagato con i soldi dei cittadini di Bolzano.

Essendo inoltre progetti sovracomunali bisognerà iniziare le trattative con gl ialtri comuni e ciò contribuirà ad allontanare i tempi di attuazione.

 

Riutilizzo della ferrovia

 

Una buona idea potrebbe essere quella di utilizzare la ferrovia, in particolare il 3° binario. Soluzione che dovrebbe essere meno costosa e più rapida, ma a frenare da anni questa soluzione ci sono le "beghe" fra Comune, Provincie e FS.

 

Parcheggi

 

IL Pum prevede un numero enorme di nuovi parcheggi. Lo scopo è quello di togliere le auto dalla superficie e di guadagnare suolo utilizzabile dai cittadini. Ma è proprio così ? Negli ultimi anni sono stati costruiti diversi parcheggi nel sottosuolo ma l'effetto in superficie non è stato avvertito.

Esistono poi delicati problemi legato agli scavi in profondità, problemi legati soprattutto al rischio da una parte di interferire con il pozzo dell'acqua cittadina; dall'altra il rischio di costruire muri sugli argini dei fiumi, con imprevedibili conseguenze sulle portate degli stessi.

 

Nelle discussione molti cittadini hanno espresso i loro timori e le loro osservazioni e complessivamente è prevalsa nella platea l'idea di un piano difficilmente attuabile, che comunque dipenderà finanziariamente dalla Provincia, che quindi, come è già accaduto per il minimetrò, deciderà anche nel merito, senza considerare il PUM.

Un piano in cui mancano dati precisi sugli spostamenti e  sui motivi degli stessi e dove non è previsto un decentramento telematico dei servizi, per i quali molti cittadini della periferia vengono in città.

Alcuni cittadini hanno anche sottolineato l'incongruenza del PUM rispetto al PUC con alcune soluzione a volte contraddittorie fra i due piani comunali (arginale).

In sintesi tanto da costruire, senza soldi, opere interessanti ma che senza una politica di blocco del traffico privato, non risolverà il problema della mobilità cittadina, ma diverranno servizi per i grandi eventi turistici ( Mercatino, Bolzano Capitale, Adunate varie ) pagate in tutti i sensi dai cittadini di Bolzano.

Mancano completamente le cose fattibili nel breve periodo.

 

Qui finisce il mio resoconto sulla interessante serata sulla mobilità.  Ma allora che fare? A questo proposito allego le conclusioni ed alcune proposte interessanti del dr. Pierluigi Gaianigo.

 

Claudio Vedovelli

 


Un piano della mobilità senza soldi , senza democrazia ma soprattutto senza un' anima.

 

I cittadini di Bz sono bravi, basta confrontare il nostro "modal slit" con quello della media nazionale (auto 56, moto 10, bus 15, bici 9, piedi 10).

 

Non ci siamo mai accorti di essere così bravi, perchè la nostra virtù viene ampiamente azzerata dal vizio (automobilistico) di chi entra in città (pendolari + altri). In effetti il traffico automobilistico dei residenti nel 2007 era di 99 milioni persone* km/anno; quello dei pendolari + altri era di 327 milioni. Come dire che l'inquinamento dovuto al traffico urbano è causato per il 25% dai Bolzanini e per il 75% dai pendolari +..(autostrada a parte), ma viene respirato al 100% dai cittadini stessi. Una qualche riflessione su questo dato bisogna pur farla!!

 

- Dal testo italiano del Pum si capisce che 90.000 auto entrano ed escono ogni giorno in città. L'ing. Helmut Moroder, presente alla serata, ha precisato che i numeri sono la metà: 45.000 entrano e 45.000 escono ogni giorno dalla città. Bisognerà verificare. Il punto è che già in base ai numeri più alti io avevo dei dubbi sull'utenza prevista per il tram di Caldaro (per giustificare le spese (soprattutto di gestione) di una tranvia bisogna fornire 15.000 - 20.000 viaggi al giorno). Se i numeri si dimezzano i miei dubbi aumentano. Nel PUM non viene riportata alcuna previsione sull'utenza della tranvia e anche questo dato deve essere chiarito per dare un giudizio ragionato sull'opportunità di costruire questo importante mezzo di trasporto piuttosto che un altro.

I 44.000 autoveicoli che vanno verso sud (o 22.000?) non si sa dove vanno a finire come destinazione e pertanto è difficile fare un preciso commento anche sulla necessità di costruzione della galleria (statale 12);

 

- Non si capisce come si farà a deviare il traffico in entrata in via Vittorio Veneto, Druso, Cadorna, Fago obbligatoriamente verso le strade di circonvallazione.

 

- Gli obiettivi di riduzione della CO2 sono basati su ipotesi fantasiose e poco credibili. Inoltre non viene presa in considerazione la produzione di CO2, derivante dalla costruzione e manutenzione delle nuove gallerie, garage sotterranei, etc.

 

- tram: esperienze recenti (Padova, Parma; Torino, Tolosa) dimostrano che il nuovo mezzo è usato da chi prima già usava il bus. Non hanno catturato nuova utenza (o molto poca). L'effetto sulla mobilità auto in generale è di una riduzione modesta: circa 1%. Ciò perchè viene lasciata libertà di scelta. (questa critica vale anche per il mini-metrò).

- Sempre sul Tram: perchè si è scelto il Tram e non il mini-metrò, o il Bus rapid transit (Curitiba), o altro ?  Manca la spiegazione di una scelta, che appare poco trasparente.

- Ma l'osservazione principale è: sia con il tram, sia con il treno non si riuscirà a ridurre in maniera sostanziale l'entrata di auto in città. Oggi entrano 90.000 (o 45.000?) autoveicoli, domani ne entreranno 80.000 (o 40.000 ?) o forse più (passano 10 anni). Nulla cambia a meno che non vengano introdotte importanti restrizioni all'uso dell'auto.

- Per le politiche della sosta vedi lettera a Ladinser. A proposito: l'ingegner Moroder mi ha riferito che le auto parcheggiate in superficie sono 8.000.

 

CONCLUSIONI :  Il PUM, costruito in tempi molto (troppo) lunghi, punta soprattutto alla "sistemazione idraulica" dei transiti nei quartieri e non è detto che ci riesca. Per far ciò, è necessario costruire le due gallerie (variante alla statale 12 e galleria sotto il monte Tondo). Il Pum però non dice nulla su come si farà a deviare i transiti da via V. Veneto, Druso, Cadorna e Fago. Questo è un punto fondamentale, che solo giustifica la costruzione delle gallerie, altrimenti inutili e spreco di risorse pubbliche.

L'ipotesi Tram da Caldaro è molto bella, ma mancano dati sull'utenza e pertanto non è convincente. La seconda linea di Tram non sarà mai sostenibile se non si limita pesantemente l'uso interno alla città dell'automobile. I costi generali per la comunità cittadina sarebbero insostenibili.

Pur sviluppando al massimo il trasporto pubblico extraurbano, una grossa mole di traffico automobilistico continuerà ad entrare in città. Non cambia poi molto!

L'obiettivo Bolzano CO2 neutrale appare non raggiungibile. Manca del tutto un bilancio CO2 di questo piano. Le ipotesi di riduzione della CO2 fatte dallo studio EURAC sono del tutto arbitrarie; addirittura l'affermazione che c'è una tendenza alla riduzione del numero delle auto suona alquanto strana ed è da verificare.

- La liberazione delle superfici fatta costruendo una miriade di garage sotterranei è criticabile. Qualsiasi intoppo in tali costruzioni, che ritengo essere speculazione edilizia, comporta un blocco al programma "spazi liberi " in superficie: piste ciclabili, corsie protette, binari, marciapiedi, piazze, ..

 

- Manca totalmente un piano finanziario del Pum. Ho sentito parlare di 400 milioni di euro in 10 anni (40/anno) solo per i tram (circa 18 milioni a Km). A Firenze è stata inaugurata da poco la nuova linea tranviaria Scandicci - Firenze, 7,5 km, 6 anni per costruirla (+ 3 rispetto al programma), costo 261 milioni pari a 35 milioni/km. Non conosco i costi per la costruzione delle due gallerie. In buona sostanza ritengo che si spendano un sacco di soldi senza ottenere risultati veramente sostanziali (riduzione importante dell'entrata in città con auto, cosa peraltro non voluta in questo piano), rimandando probabilmente di 10 anni provvedimenti normativi (Ticket d'ingresso in città) che si possono prendere ora e che potrebbero rendere inutili le due gallerie.

- Assai criticabile il metodo di lavoro seguito per questo piano: assolutamente chiuso e fonte inevitabile di incomprensioni, come dimostra l'incertezza (almeno mia) sul numero delle auto in entrata nella città, l'utenza dei Tram, i confronti tra i vari mezzi di trasporto,  i percorsi, i costi, etc. Ora l'assessore ci viene a dire che il PUM va bene, che è un "sogno"! Calma, abbiamo bisogno di verifiche e di confronti.

 

E finisco con una proposta/sfida: si faccia un altro PUM, con uno scenario dove l'imput politico sia diverso: "un Pum di una città senz'auto", che preveda a grandi linee: ingresso di auto in città con pagamento di ticket, sufficientemente alto da rendere sconveniente l'uso dell'auto stessa. Ingresso libero per car-pooling (3 persone a bordo) e car-sharing. OK al tram o ad altro mezzo (confrontare e scegliere il più giusto in base all'utenza prevista e ai costi) e al treno. Utilizzazione di buona parte dei posti auto lasciati liberi dai pendolari (quelli censiti pare siano 34.000) per uso dei cittadini, potendo così liberare le superfici senza costruire sotto terra. Introduzione progressiva dei "bollini colorati" a pagamento. Acquisto di un'auto solo se si ha il posto dove metterla (come a Monaco). Trovare il mezzo di tassare le auto in base alla previsto consumo di energia e di produzione di CO2.

 

Fatto questo nuovo PUM, rendere esecutivo quello scelto dalla popolazione tramite referendum.

 

Dr Pierluigi Gaianigo

WWF Bolzano

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