Qualche volta ascoltano

Creato Venerdì, 15 Giugno 2007 09:00
Una frase dell’indiano della tribù Stoney - Tatanga Mani (1871-1976)  recita: «Sai che gli alberi parlano? Parlano l’uno con l’altro e parlano a te se li stai ad ascoltare. Ma gli uomini non ascoltano. Non ascoltano»  ginkgo_parlaQuesta volta pare che gli uomini abbiano ascoltato e  gli alberi di via  Weggenstein possano essere salvati. Festeggiamo insieme ai tanti cittadini che hanno contribuito  a  questo splendido risultato.  Finalmente una protesta, ma è meglio dire una richiesta della cittadinanza, viene recepita. Ciò deve diventare un esempio di come sia  dovere dei cittadini controllare il proprio territorio e costringere i decisori ( politici e altri) a tenere conto delle loro proposte. Certamente bisogna ringraziare ogni singolo cittadino che con forza e con determinazione ha dedicato il proprio tempo alla salvezza di alberi secolari, bisogna ringraziare anche chi ha avuto il coraggio di cambiare idea, alcuni politici che hanno appoggiato concretamente la lotta, gli uomini di “Tree climbing” e persino l' economista-filosofo, Serge Latouche che si è espresso pubblicamente contro l’assurdità di distruggere alberi per fare parcheggi.
Questa prima battaglia non ci deve far dimenticare che ci sono molti altri alberi da salvare in altre rioni e  molti quartieri da rendere più vivibili. Non solo a Bolzano gli spazi verdi vanno difesi dall' attacco del cemento, è notizia di ieri la mobilitazione dei genitori e  abitanti di Ganda ( Appiano) in difesa del loro bellissimo parco giochi ( uno dei primi in Alto adige ad avere la " funivia per bambini!) minacciato da  garages e magazzini.
Bisognerà quindi vigilare affinché le promesse vengano mantenute e soprattutto rimane in piedi la questione parcheggi. La  crescita continua di richieste di parcheggi soprattutto in Centro città è un fenomeno pericoloso, che certamente nasce dall’ esigenza di spostare le auto dalle strade al sottosuolo ma che fino ad ora è stata soprattutto un occasione di mercato, non ha spostato alcuna macchina  e non ha risolto i problemi dei residenti; anzi la costruzione di parcheggi in Centro alimenta il flusso di traffico in  quella direzione contraddicendo tutti i presupposti teorici dei vari piani di mobilità.
alberi_grazie                                      baum_danke 
Alto Adige
La giunta salva gli alberi di via Weggenstein
Corriere dell Alto Adige
La decisione
Ordine teutonico, gli antichi alberi saranno salvati
La giunta salva gli alberi di via Weggenstein
 
Ieri il clamoroso «dietrofront» su pressione di Rudi Benedikter (Projekt Bozen)
 
 
 
I 130 box previsti saranno realizzati in un’area a sud-ovest dove un tempo c’erano i filari di un vigneto
 
MASSIMILIANO BONA


BOLZANO. Improvviso, quanto atteso, dietrofront della giunta, che ha deciso di salvare l’intero filare di alberi - tra cui lo splendido esemplare di Gingko Biloba - di via Weggenstein, dove avrebbe dovuto essere realizzato il garage interrato da 130 posti dell’ordine teutonico. Quest’ultimo sarà costruito comunque, ma a sud-ovest, dove un tempo c’erano vigneti ed ora ci sono posti auto. A sbloccare la situazione di impasse sono stati il vicesindaco Pichler Rolle e il consigliere di Projekt Bozen Benedikter.
A margine della riunione di maggioranza Rudi Benedikter ha proposto la sospensione - per un riesame - della convenzione con l’ordine teutonico per la realizzazione del parcheggio sotto il cortile del Georgsheim e la revoca/ritiro dell’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal sindaco il 21 maggio per l’abbattimento del filare di alberi di via Weggenstein. A questo punto è risultata decisiva la mediazione del vicesindaco Elmar Pichler Rolle, che ha convinto gli alleati - sindaco compreso - a percorrere una strada alternativa. L’obiettivo è di realizzare comunque il garage, ma a sud-ovest, dove un tempo sorgevano i vigneti. «Si tratta - spiega Rudi Benedikter - del sito che originariamente era stato proposto dallo stesso ordine teutonico. L’importante, in ogni caso, è essere riusciti a vincere questa battaglia». Ieri, nel frattempo, è arrivata la presa di posizione di un esperto, Andrea Trentini, arboricoltore di professione, rivoltosi direttamenal Priore. «L’abbattimento degli alberi è parte del mio mestiere, ma è la prima volta che sono stato, da subito, contrario a questa misura estrema. Gli alberi di via Weggenstein li conosco bene: alcuni anni fa ci sono salito sopra per rimondarli dal secco ed ancorarli per scongiurare la rottura di qualche vecchia branca. Mi ricordo di aver parlato con qualcuno dell’ordine teutonico, concorde su tanta bellezza in quel piccolo angolo verde in mezzo alla città. In quell’occasione avevo anche misurato l’altezza e la circonferenza del ginkgo per fare un raffronto con quello, altrettanto vecchio, sito nel cortile di palazzo Campofranco. Quest’ultimo non è altrettanto maestoso solo a causa di una bomba d’aereo che lo distrusse durante la seconda guerra mondiale. Alcuni degli alberi che si volevano abbattere sono stati messi a dimora verso la fine del 1800 quando Bolzano conosceva per la prima volta il turismo. Oggi il turismo è cambiato, ma risparmiare dall’abbattimento alberi sani è doveroso quanto tutelare un vecchio edificio che trasuda storia. Salvare questi alberi è un gesto nobile e cristiano, in linea con i dettami dell’antichissimo ordine teutonico».
Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO -
sezione: PRIMOPIANO - data: 2007-06-15 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE

LA DECISIONE

Ordine teutonico, gli antichi alberi saranno salvati


BOLZANO — Tutto secondo le previsioni. Nell'incontro di ieri pomeriggio tra i rappresentanti dell'ordine teutonico e gli assessori all'urbanistica Silvano Bassetti ed alla mobilità Klaus Ladinser, è stato raggiunto l'accordo che consentirà all'Ordine teutonico di realizzare il progetto per la costruzione di un garage interrato destinato allo studentato e alle altre pertinenze interne l'edificio scolastico senza toccare gli alberi che sono sulla strada.
Il compromesso era stato prospettato dal vice sindaco Elmar Pichler Rolle — ieri non era presente all'incontro in quanto impegnato a Roma in una riunione con il Presidente del consiglio dei ministri — il quale aveva proposto di spostare di pochi metri il progetto in direzione dell'ex vigneto, esistente al momento sulla carta.
E ieri l'accordo è stato raggiunto proprio proprio in questa direzione. Intesa che, come ha anche precisato l'assessore alla mobilità Ladinser, non dovrà essere sottoposta all'approvazione del consiglio comunale. «Gli interessati dovranno presentare una variante al progetto già approvato che verrà esaminata dalla commissione edilizia.
D'altro canto proprio la commissione edilizia, in una delle sue ultime riunioni, aveva conferito pieno mandato all'assessore Bassetti per esaminare le soluzioni più idonee per risolvere quello che rischiava di trasformarsi in uno spinoso problema.
La soluzione raggiunta chiude anche dfinitivamente la querelle relativa ai posti macchina che saranno assoggettati al vincolo, cosiddetto pertinenziale.
«È stata trovata un'intesa che alla fine accontenta tutti — ribadisce l'assessore Ladinser perché gli 80 posti macchina saranno destinati allo studentato ed ai residenti nel raggio di 350 metri».
Soddisfazione è stata espressa anche dal comitato pro alberi che nei giorni scorsi aveva lanciato appelli accorati in difesa degli alberi monumento di via Weggenstein.
E. B.