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MOBILITA' URBANA

Magie sudtirolesi per la viabilità: la soluzione sono 2000 nuovi parcheggi!

Iniziamo l'anno nuovo con una buona notizia e con una speranza.

La buona notizia è che «nel programma di coalizione della nuova giunta provinciale è contenuto l'impegno di riqualificare la stazione ferroviaria di Bolzano nella sua posizione attuale senza spostare il fascio binari» . Speriamo che la decisione di mantenere edificio e binari della stazione in centro sia definitiva, una scelta logica che mantiene nel vivo della città un importante nodo per la viabilità cittadina. Nelle prossime sedute del Consiglio Comunale di Bolzano si discuterà invece della  proposta dell' assessore alla viabilità Ladinser di costruire 2000 parcheggi in città. La speranza è che questo piano non passi. Una proposta in contraddizione con la scelta precedente, che mostra come non esista un piano viabilità per Bolzano, si và caso, scegliendo  -e spesso non scegliendo- di volta in volta in base a interessi e pressioni diverse di lobby immobiliari, commercianti, cooperative, ecc.

mano_traffico2000 parcheggi significano la fine di qualsiasi progetto di viabilità, perché i parcheggi significano traffico automobilistico.

Il concetto di viabilità cittadina deve riguardare tutti i cittadini e la decisione sui parcheggi va presa dopo aver definto il piano di viabilità.

Già gli errori della Provincia e la latitanza o meglio l'assenza del Comune di Bolzano (assenza politica, ma pesante presenza della municipalizzata SEAB come esattrice di denaro tramite la gestione dei parcheggi a pagamento) hanno permesso la nascita del parcheggio dell'Ospedale, una vergogna caduta nel silenzio delle forze politiche, che hanno permesso che la viabilità verso l'Ospedale sia delegata solamente all'auto, penalizzando bici e servizio pubblico, del resto carenti come strutture (ciclabili) e servizio (orari Sasa).

Speriamo che Verdi e Rifondazione e chiunque si definisce (a ragione?) eco-sociale, facciano sentire la loro voce contro questa situazione, anche se la posizione del consigliere verde e direttore STA (Südtiroler Transportagentur) H.Moroder è apparsa chiaramente a favore del piano Ladinser da 2000 parcheggi interrati. Qualsiasi forza politica che tiene al bene e alla vivibilità della città dovrebbe dimettersi difronte a simili proposte, che seguono solamente logiche imprenditoriali e non interessano la maggioranza dei cittadini. Sarebbe ora che invece di parlare di poltrone e di nuovi o vecchi sindaci, in Comune si cominciasse a parlare dei problemi dei cittadini e della loro città.

C. Vedovelli

p.s. Alleghiamo  l 'articolo comparso oggi 6.01.09 sulla  viabilità a Bolzano pubblicato sull Corriere dell' A.A che conferma le nostre perplessità.

Non vi inducete in tentazione...

Prima parte

Bene, il ponte di San Ambrogio è andato: un odore acre nell'aria, code di 100 Km, borseggi in quantità industriale, incidenti stradali, treni assaltati. Eppure l'illustre signor Duzzi è felice, anzi entusiasta di tutto ciò. Noi cittadini invece non lo siamo, anzi vogliamo chiedere a Babbo Natale un regalo, un regalo che sintetizziamo in questa lettera.

santo_natal_1208

Cari turisti, vi chiediamo cortesemente di stare a casa vostra a godervi in pace e serenità la pausa delle festività. Venite invece in Trentino-Alto Adige in ordine sparso, anziché concentrandovi caoticamente, intasando strade e autostrade, in un territorio dai limiti evidenti che naturalmente non è in grado di accogliervi tutti in un colpo.

È successo nelle precedenti edizioni che molti di voi sono tornati a casa arrabbiati e delusi, anche perché gli stessi soldi potevate darli al supermercato di Cologno Monzese. Le magiche atmosfere uno se le cerca o inventa dove, quando e come vuole.

Se proprio non resistete al fascino delle magie mitteleuropee o quasi esotiche, del business natalizio, veniteci in treno, in bicicletta, a piedi, col pensiero. Perché qui, nella ricca Regione dell'autonomia, di soldi ce ne sono già troppi e sembra che sia questa la causa principale delle mediocri politiche a difesa della salute come del territorio.

Pensate a quello che potreste risparmiarvi: sveglia all'alba, rapida colazione, bambini sonnolenti e giustamente incavolati, da vestire e via in macchina 3-400 chilometri di strada, nebbia, code ed altro; uno dei bimbi certamente sta male in auto e l'altro certamente soffre di cistite e dovete fermarvi ogni autogrill, fare mezz' ora di fila ai bagni, dove sono già in fila gli altri bambini diretti al Mercatino di Bolzano, partiti 2 ore prima.

Finalmente a Bolzano. Alla ricerca del parcheggio, il tabellone segnala i parcheggi in centro esauriti e già un bimbo deve fare la pipì. Parcheggio in periferia, come è giusto, ma i biglietti? Bo! Va bene, tutti giù dall'auto, borse e borsette, e non dimenticare i bimbi. Via con l'autobus verso il mercatino. Un traffico infernale, pioviggina, ci siamo dimenticati nella fretta di far fare la pipì al bambino, che se l'è fatta addosso, l'altro nel frattempo vomita. La mamma ne cambia uno, mentre il padre litiga con un distinto signore Veneto (Lega?) che si è preso una piccola vomitata sul cappotto di pelle ed esclama: " i miei figli no i vomitava mai, se no ghe davo uno sciafon...".

Dopo un'ora di viaggio a singhiozzo, arrivano in piazza Duomo. Scendere veloci, che l'autobus deve ripartire. Un bimbo inciampa nella discesa e viene calpestato dal resto del gruppo, che si getta a capofitto nella mischia. Mentre i genitori soccorrono il piccolo malcapitato, attratto da una piccola giostra, l'altro figlio scompare, ingoiato dalla massa di pellegrini, pardon turisti.

E ora  Che fare? Un bimbo ferito l'altro sparito. Passano di là tre angioletti, che però sembrano qualcos'altro, con la pettinatura dei Beatles: " scusate avete visto un bambino?" Sì certo era alle giostre e stava facendo il 32° giro a 2 euro il giro. Va bene, l'importante è aver ricomposto la famiglia. Fame! Che si fa? Menu sudtirolese: impossibile, un bretzel a testa e via, i bimbi piangono, la madre comincia ad arrabbiarsi, è anche stanca , ma sedersi è impossibile, tutto occupato. Un buon vin brulè sudtirolese per tirarsi su il morale, 6 euro con la  cauzione e una sorsata di ottimo vino bollentissimo, un urlo e la tazza, 3 euro, a pezzi per terra. Evviva è Natale.

I bimbi hanno intravisto i poveri pony: ormai allucinati al 3500° giro , sempre uguale, portando  a spasso bimbi spaesati e dopo essersi presi negli occhi 7000 flash di macchine fotografiche di genitori in pieno orgasmo da clima mitteleuropeo.

Un viaggio in aereo low cost Londra -Roma costerebbe di meno, ma i nostri turisti-eroi affittano il pony per un giro. I bimbi partono sui cavallini ipertiroidei; i genitori all' unisono: "ora possiamo comprare in pace qualcosa" nell'entusiasmo il padre non si avvede dell'arrivo  della diligenza guidata da Schumacher e ci rimette un piede.  Stoicamente e per compiacere la moglie, non urla, resiste e si getta a capofitto a comprare qualcosa di tipico. Ma cosa e soprattutto quanto costa?

Ci sono delle palle di natale che costano più dell'abbonamento a sky tv; dei pupazzetti di stoffa che uno dovrebbe fare un mutuo,ma ecco... di nuovo gli angioletti, ma questa volta di coccio, con quella boccuccia, che è tanto simile a quella del nostro turista quando, scelto e incartato il pezzo più grosso per fare una sorpresa alla moglie, gli è stato comunicato il prezzo......., ok, paghiamo, ma quest'anno niente settimana bianca.

Mannaggia i figli, ormai è passata un ora, i figli sono al 345 giro e ad ogni giro si prendono sassate da una folla indiavolata di altri bimbi che attendono il loro turno; a levarli dalla sella si fa fatica e i bimbi sono intirizziti dal freddo, il padre è completamente agghiacciato dal conto....., il conto, ma....dov' è il portafoglio.., la moglie impallidisce e comincia a insultarlo, si gira e viene colpita in pieno da Schumacher che ripassava di lì, per lei tutto bene, l'angioletto di Thun a pezzi. "Porca p......."  ma dai è Natale, c'è l'atmosfera, i bimbi tossiscono e hanno la febbre, nevica , è bellissimo....

È l'ora del ritorno, sperando di ritrovare l'autobus, di non aver perso i biglietti, che i figli non si perdano, che la moglie non schiatti dal nervoso, sperando di ritrovare il parcheggio periferico e che la macchina si accenda Li aspettano ancora 1 ora di autobus e 6-7 ore di autostrada, perché nel frattempo con la neve, e non hanno le catene, si sono formate colonne enormi, e un bimbo vomita, e l'altro deve fare la pipì, ma la madre non sente più nulla immersa nella disperata impresa di riattaccare i 4567 pezzi dell'angioletto di Thun.

Aproposito dimenticavo: grazie per l'indotto: CO2, benzene, SO2, NO, PM ecc.ecc.


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Mercatino di Natale e vin santo, santa auto e santissimo denaro

parking1
Che L' Alto Adige sia una realtà dai due volti l'abbiamo affermato più volte. Soprattutto in questa provincia prevale sempre più la forma al contenuto. In sintesi siamo dei bravi impacchettatori, nastrini e lustrini non mancano mai, ma soprattutto il pacco è sempre ben fatto, spesso il migliore.

Ma quando andiamo ad  aprirlo questo pacco, soprattutto negli ultimi anni, non mancano le sorprese negative. L'impressione è che non tutto quello che luccica sia  oro, ma soprattutto, e questa è la parte più inquietante, la sensazione che molti fenomeni ( alcolismo giovanile disprezzo della natura) non siano spesso sufficientemente sottolineati e spesso sottovalutati, a volte addirittura quasi nascosti, come se l'immagine favolosa, di " thuniana" memoria, della nostra Provincia non permetta questi bruschi ritorni alla realtà quotidiana.

Intanto la dis-cultura dell'alcool, nonostante una miriade di bravi psicologi e operatori del settore, incancrenisce; il mito dell'auto, nonostante il Safety park ( a proposito che dice Widmann sull' abuso dell' alcool?) è sempre più forte, accompagnato da un disprezzo della propria terra-natura.

Certo la cultura degli adulti non mostra esempi virtuosi: per parcheggiare per andare al lavoro o a trovare i propri cari in Ospedale a Bolzano si paga una cifra (1.20 euro /ora) superiore a quella per recarsi al mercatino di Natale; ma ancor più per il Sabato lungo il Comune ( che gestisce e fa pagare il parcheggio dell' Ospedale tramite la propria municipalizzata  la SEAB), non fa pagare il parcheggio ai consumatori; e ancora di più sempre  il Comune spende 41.770 euro dei cittadini, per un servizio bus fra i parcheggi periferici e il mercatino , mentre migliaia di lavoratori della sanità chiedono, senza alcuna risposta, un sevizio pubblico adeguato per andare al lavoro.

Finire qui il commento sarebbe deprimente e per questo che alleghiamo anche l' editoriale di Ugo Morello, uno scritto dove si descrive una società nuova, una visione più sobria dell'esistenza e dell'essere umano.

Probabilmente l'unica via di uscita.

Claudio Vedovelli

Un tram vuoto in una città piena di auto !

tram.jpgBolzano città dai due volti. Una strana città dove c’è tutto e il contrario di tutto. Dove in qualsiasi direzione tu guardi c’è il meglio. Dove c’è l’eccellenza della raccolta dei rifiuti insieme al miglior inceneritore del mondo; dove c’è l’aria più buona e l’autostrada più cittadina; dove convivono ecoarchitetti e angioletti di ceramica.

Ma il massimo dell’eccellenza la città di Bolzano l’ ottiene nella viabilità; una città a misura d’uomo, anzi di bicicletta, nella quale si riesce a ridurre il traffico aumentando le strade e i parcheggi; si fermano i pendolari costruendo parcheggi centrali un po’ ovunque e nella confusione totale si inserisce, in pompa magna un bel tram, perché come diceva l’assessore Ladinser : “ non bisogna scontentare nessuno…” Ai ciclisti le ciclabili, anche se spesso pericolose e con qualche sbarra di troppo; alle auto le strade, ai mezzi pubblici poco e niente e se ancora qualcuno si lamenta un bel tram.

Peccato che il problema del traffico e della viabilità, che comprende da una parte il problema dell’inquinamento dell’aria e dall’altra la possibilità di spostarsi nel modo più rapido e dolce possibile nella città, non si possa risolvere a spicchi , ma debba nascere da una precisa scelta, perché la strada è una e tutti insieme non ci si può stare e a forza di accontentare tutti fra un  po’, o già ora, sono tutti scontenti: automobilisti, ciclisti, pedoni, mezzi pubblici e in futuro persino i tranvieri.

Che sia ora di prendere qualche decisione seria ?

La giunta ha deciso, tutti d’accordo. Durnwalder   su pressione della SVP di Caldano e Appiano ha dato l’ ok

Ma il tram è veramente la soluzione di tutti i problemi di viabilità della città di Bolzano? E’ il tram un punto di arrivo o un punto di partenza? Bisogna prima fermare i pendolari e poi fare il tram o viceversa?

La nascita di centinaia di parcheggi in centro ( Gries, piazza Vittoria, via Weggenstein, via Cassa di Risparmio,funivia del Renon,ecc...) a coronamento dei sogni dell’assessore Ladinser va nella stessa direzione del tram?

In futuro avremo: 1) parcheggi vuoti appena costruiti e gestiti dalla municipalizzata del Comune 2) un tram vuoto?

E le ciclabili non saranno le vittime sacrificali di questo nuovo progetto ?ciclista.jpg

E gli ambientalisti di Bolzano che pensano, se ancora pensano, oppure se esistono?

Intanto pubblichiamo le considerazioni del dottor  Pierluigi Gaianigo , consigliere di circoscrizione di Gries-S.Quirino, del WWF e da tempo appassionato e competente studioso di viabilità e di sistemi di riduzione dl traffico cittadino automobilistico.

Claudio Vedovelli

IL TRAM.
Nell'indifferenza generale della popolazione, anche il Consiglio comunale di Bolzano ha approvato il progetto di fattibilità del tram Caldaro-Appiano-Bolzano (1). Ora si darà incarico per il progetto definitivo. E' buona cosa? Forse sì, forse no! Non lo so, come non lo sa la popolazione di Bolzano. Il progetto, nei suoi particolari, è noto a poche persone e non sono state fatte
presentazioni e dibattiti pubblici (a proposito di trasparenza). Rimangono molti dubbi e domande inevase.:
1) Manca ancora colpevolmente una "visione" generale della mobilità futura in città (PUM). Prima è  necessario fare questo per decidere se vogliamo una "città con auto" o una "città senza (relativamente) auto". Solo dopo questa scelta
politica, si potrà scendere in particolari tecnici e decidere per es. di costruire parcheggi sotterranei dappertutto (anche in piazza Vittoria) oppure di
costruire una linea tranviaria da Caldaro, ma anche - e con maggior
ragione - da Laives. E' una questione di metodo, da discutere ampiamente anche fuori dalle stanze comunali e provinciali.
2) Questo progetto di tram è utile per Appiano e Caldaro (pendolari, turisti).
Ma risolve solo in parte il problema del pendolarismo, a meno che non si introducano condizioni restrittive quali il ticket di entrata in città per le auto. Sappiamo bene che quando la strada si libera anche solo in parte, ci sarà sempre chi troverà più vantaggioso continuare ad usare l'auto per entrare in città; non è forse ora di cambiare questa visione della mobilità o dobbiamo aspettare i 200 $ al barile di petrolio?
Inoltre è evidente che questo non è il tram per la città:
con sole tre fermate che razza di tram è? ma se ne metti di più i tempi di percorrenza da Caldaro diventano più lunghi di quelli del bus! E allora quali sono i vantaggi per il cittadino?
3) Quanti sono i pendolari che entrano in città dall'Oltreadige nelle ore di punta?
Quanta gente può trasportare il tram nelle stesse ore?, con quale frequenza? Non lo sappiamo!
4) Il percorso in via Druso, in sede promiscua, lascia perplessi: tram ed auto non si intralceranno a vicenda? Vedi Padova, dove il tram non funziona proprio così bene.
5) Perchè proprio via Druso? Visto che il tram progettato serve quasi esclusivamente per pendolari e turisti, perchè non farlo convogliare, a
Ponte Adige, sulla linea Merano- Bolzano, utilizzando poi la sola fermata del nuovo quartiere Casanova, previa costruzione della galleria del Virgolo per separare la linea da quella del Brennero?
6) Su via Druso potrebbe passare, del tutto o parzialmente in sotterranea, il
mini-metro della Leitner, uno ogni 10 minuti; si potrebbe così trasformare questa via di scorrimento  in via residenziale, dove passano solo i residenti, chi ci lavora e le auto di servizio (ambulanze, polizia,..). Perchè bruciare con questo progetto di tram, non meditato, qualsiasi altra soluzione magari migliore senza prima discutere?
Ma appunto, e questo è grave, perchè non si è fatto alcun confronto tra diversi progetti? (tempi di costruzione, utenza potenziale, costi, etc.)
7) Ed infine chi paga?
Non mi riferisco ai costi di costruzione, ma a quelli di gestione ordinaria. Per
avvicinarsi all'autosufficienza finanziaria il tram deve viaggiare pieno! Così sarà nelle ore di punta, ma poi? Visto che non si vuole introdurre i presupposti per avere una utenza piena (ticket per le auto), torno a chiedere: chi paga? Conclusione: Il progetto del tram è importante e non va affossato. Ma non va nemmeno trattato in questa maniera superficiale e un po' naif. La gente va coinvolta e la discussione va allargata.
Per il WWF di Bolzano,
Pierluigi Gaianigo.
Bolzano, 26-7-08.

 

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Cittadini che vi state recando al "Centro di guida sicura Safety Park"...

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Cittadini che vi state recando al “Centro di  guida sicura” "Safety park",

è bene che sappiate alcune cose :

 -         fino a pochi anni fa  questo luogo faceva parte di una  vasta zona naturalistica che corre lungo le rive dell’ Adige e dell' Isarco, una zona umida, quieta e ricca di flora e fauna.

-         questa zona è stata trasformata in un deserto di asfalto e cemento e produrrà rumori e inquinamento.

-         l’intera opera è costata 17 milioni di euro e avrà un costo di manutenzione elevato. Soldi dei cittadini, soldi vostri. Soldi che ridurranno le risorse per altri settori importanti della vita sociale: sanità, istruzione, servizi sociali.

-         Le attività future del Centro saranno a pagamento. Quindi i cittadini pagheranno 3 volte: la costruzione, la gestione e l’entrata.

-         Guida sicura è certamente sinonimo di capacità e quindi di formazione e di preparazione: ma le condizioni sulla strada sono assai diverse da quelle della pista. “ Guida sicura” è soprattutto “Guida prudente”.

      Una guida prudente è frutto di un’attenta manutenzione del mezzo, di una buon periodo di addestramento ma soprattutto di una coscienza da parte dalla persona al volante: lucida innanzitutto, tranquilla, non stressata e conscia che guidare non è nè un gioco nè una gara o un tentativo di emulare qualch’ un altro.

      E' ora che l’auto sia considerata solo un mezzo di trasporto, da utilizzare solo in opportune circostanze, tenendo conto anche dell’impatto ambientale e sulla salute che le sue emissioni comportano.

       Senz’altro l' auto non deve essere considerato un feticcio, un simbolo di potere per dimostrare forza, aggressività, ricchezza . Il modello ingannevole della pubblicità che associa questo mezzo a ricchezza e a facili conquiste non può che portare a frustrazioni e a forti depressioni. L’auto non può e non deve essere un mezzo per scaricare tensioni o per risolvere conflitti o per instaurare competizioni assurde:  se sei nervoso, se sei arrabbiato o triste… prendi la bicicletta.

-         A Innsbruck e a Trento esistono già dei centri di guida sicura e non sarebbe stato difficile organizzare delle “gite” in questi luoghi risparmiando denaro pubblico e l’ambiente

-         Il safety park non è solo Centro di guida sicura ma anche pista per motocross e go kart: altro rumore e altro inquinamento in piena natura

-         Il safety park non è solo Centro di guida sicura e pista per motocross e gokart ma anche una pista per collaudo di mezzi militari, che verranno venduti e utilizzati contro le popolazioni di paesi in guerra.

 

Alla luce di queste considerazioni riteniamo questa mega struttura inutile, costosa e dannosa per l’ambiente e per la salute di cittadini.

Crediamo che altre siano le esigenze dei cittadini dell’ Alto Adige, e che questo Centro sia stato costruito contro la loro volontà e comunque solo per soddisfare i bisogni del Presidente o di qualche assessore senza consultare la stessa popolazione, che dal 2005 si è più volte espressa contro.

 Ad oggi nemmeno l’unica promessa fatta, quella presente nello Studio di impatto ambientale ( VIA) di una zona di compensazione, già individuata a ridosso del non lontano biotopo Fischer Spitz, dove far ricrescere una parte della zona naturalistica distrutta, è stata mantenuta.

 Come fare ad avere fiducia in questi amministratori ?

 Claudio Vedovelli

 
Quando le foto parlano   -    Bilder sagen mehr als Worte

si allestisce       Panoramica_

vecchie e nuove generazioni     associazioni e ciclisti 

  no oil no war no safety park

la foto prima della conferenza stampa democratico dissenso

 deserto d'asfalto con musica

bandiere che parlano  martin pescatore resta con noi

dentro il safety 

fuori dalle gabbie 

tommy, durni e vip 

trombone
 

 le più belle foto qui pubblicate sono del fotografo Michele Critelli. 

Stopglyphosate

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Stop consumo territorio

Stop al Consumo di Territorio