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NO TAV Kein BBT- Comunicato stampa del 05.07.2011



Lunedì 27.06.2011, i comitati Lebenswertes Wipptal e NO TAV KEIN BBT, si sono recati al Bayerische Landtag (Parlamento Bavarese) a Monaco di Baviera per raccogliere informazioni sulla politica dei trasporti tedesca e sulle tratte d’accesso nord del tunnel di base del Brennero.

Le dichiarazioni dei consiglieri Bavaresi dei Grünen / Bündnis 90 e della SPD sono state inequivocabili: la tratta da Monaco a Kiefersfelden (che dovrebbe rappresentare la tratta d´accesso nord) non è prevista nel piano nazionale dei trasporti, non è prioritaria e di conseguenza non è pianificata né si intravede il suo finanziamento.

La tratta a nord di Monaco di Baviera tra Norimberga e Erfurt, che si trova in costruzione, non verrà prevedibilmente completata entro il 2018. L’intero programma di spesa per la costruzione delle nuove tratte ferroviarie in Germania viene continuamente differito a causa di mancanza di fondi e di sforamento dei costi.

Inoltre tutte le tratte ad alta velocità in Germania sono puramente dedicate al trasporto passeggeri. Anche laddove originariamente erano state progettate per un trasporto misto persone-merci (AV/AC), non è stato possibile realizzarlo.

I Grünen / Bündnis 90 criticano inoltre il fatto che la politica dei trasporti della Germania non rispetti i trattati internazionali nei confronti di Svizzera e Francia. Perciò anche riguardo il tunnel del Brennero c’è da attendersi che le promesse dei politici sul potenziamento necessario delle tratte d’accesso nord non siano da prendere in seria considerazione. Anche qui vi è un parallelismo con l’Italia, la quale non mantiene le sue promesse sulla tratta d’accesso sud del tunnel di base del S.Gottardo che dovrebbe essere terminato nel 2016.

Il presidente delle Ferrovie dello Stato italiane ha sempre affermato che sulla nuova ferrovia del Brennero transiteranno treni passeggeri e Barroso ha spiegato al Parlamento europeo che il tunnel del Brennero viene costruito per il traffico passeggeri. Infatti in nessuna parte del mondo circolano treni merci sulle tratte ad alta velocità.

Oltre a ciò non vi sarebbero in Italia fondi disponibili per il tunnel del Brennero il governo italiano non sarebbe in grado di finanziare neppure il 20% della parte italiana e per la tratta d’accesso sud entro il 2035 sarebbe in vista, nella migliore delle ipotesi, un piccolo tratto lungo circa 15 km.

La restante parte di 180 km si trova ancora in un stato progettuale di massima ed i fondi non sono disponibili.

Naturalmente abbiamo approfittato dell’incontro in Baviera anche per parlare con le consigliere ed i consiglieri della politica dei trasporti, questo perché, dal nostro punto di vista, la tratta Monaco-Verona della Rete Europea dei Trasporti (TEN) non rappresenta affatto una soluzione e, nel contempo, si devono rapidamente mettere in atto delle misure efficaci.
Tra queste si possono annoverare l´adeguamento delle tariffe autostradali in Germania ed in Italia, a livello di quello attualmente praticato in Austria, che un divieto generale di traffico notturno lungo questo corridoio.
E’ stato trattata anche la cosiddetta borsa dei transiti ed il problema dei porti marittimi  se le navi provenienti dall’estremo oriente non scaricassero nei porti del nord Europa le merci destinate al sud Europa, vi sarebbe immediatamente un terzo di traffico in meno attraverso le Alpi.
I consiglieri Bavareri con i quali abbiamo parlato, si sono mostrati aperti nei confronti di queste proposte ed abbiamo deciso di continuare a rimanere in contatto.

I politici bavaresi non sono, in effetti, informati esaurientemente sulla situazione in Austria ed in Italia ed una comune politica dei trasporti nella zona alpina, al posto di quest’insensata politica del cemento e dell’acciaio, sarebbe urgentemente necessaria.


Presseaussendung des Komitee NO TAV Kein BBT  05.07.2011

Die Initiative Lebenswertes Wipptal war am Montag den 27.06.2011 zusammen mit Vertretern der Bürgerinitiative NO TAV Kein BBT aus Südtirol in München, um sich über die deutsche Verkehrspolitik und den Nordzulauf zum BBT zu erkundigen.

Die Aussagen von Landtagsabgeordneten der Bündnis 90 / die Grünen und der SPD waren eindeutig: Die Strecke von München bis Kiefersfelden ist nicht im Bundesverkehrswegeplan enthalten, nicht prioritär und wird deshalb weder geplant, noch ist eine Finanzierung in Sicht.

Die im Bau befindliche Strecke Nürnberg-Erfurt wird voraussichtlich nicht bis 2018 fertig gestellt, das gesamte Investitionsprogramm für Neubaustrecken in Deutschland verzögert sich laufend wegen Geldmangels und Kostenüberschreitungen.

Zudem sind alle Neubaustrecken für Hochgeschwindigkeit in Deutschland reine Personenverkehrsstrecken, selbst dort, wo ursprünglich Mischbetrieb mit Personen- und Güterverkehr geplant war, konnte dieser nicht realisiert werden.

Die Abgeordneten des Bündnis 90 / die Grünen bemängelten außerdem, dass die Verkehrspolitik in Deutschland internationale Verträge gegenüber der Schweiz und Frankreich zu Verbindungsstrecken nicht einhält, weshalb auch beim BBT zu erwarten sei, dass die Versprechungen einiger Politiker zum bedarfsgerechten Ausbau des Nordzulaufs nicht ernst zu nehmen sind. Auch hier gibt es Parallelen zu Italien, das seine Zusagen zum Gotthardbasistunnel-Südzulauf nicht erfüllt.

Der Präsident der italienischen Staatsbahnen spricht immer von Personenverkehr auf den neuen Strecken, und sogar Barroso habe im Europäischen Parlament erklärt, dass der BBT für den Personenverkehr gebaut wird. Weltweit fahren nirgends Güterzüge auf Hochgeschwindigkeitsstrecken.

Zudem seien in Italien keine Gelder für den BBT vorhanden  die italienische Regierung könne derzeit keine 20% des italienischen Anteils finanzieren und für den Südzulauf sei bis 2035 bestenfalls ein kleines Teilstück von ca. 15 km in Sicht, der Rest ist noch in sehr grober Planung befindlich und die Gelder stehen ohnehin nicht zur Verfügung.

Wir haben die Treffen natürlich auch genutzt, um mit den Politikerinnen und Politikern in Bayern über Verkehrspolitik zu sprechen, da die TEN-Strecke München-Verona aus unserer Sicht keine Lösung darstellt und vor allem rasch wirksame Maßnahmen ergriffen werden müssen.

Dazu zählt eine Angleichung der Autobahnmaut in Deutschland und Italien auf das derzeitige Niveau in Österreich, sowie ein generelles Nachtfahrverbot auf diesem Korridor.
Besprochen wurde aber auch die Alpentransitbörse und das Problem der Seehäfen - würden die Schiffe aus Fernost die Waren für Südeuropa nicht in Nordeuropa abladen, hätten wir über die Alpen sofort ein Drittel Verkehr weniger.

Die Landtagsabgeordneten, mit denen wir gesprochen haben, standen diesen Vorschläge sehr offen gegenüber, und wir haben vereinbart weiter in Kontakt zu bleiben.
Die bayerischen Politiker sind über die Lage in Österreich und Italien nämlich nicht ausreichend informiert, und eine gemeinsame Verkehrspolitik im Alpenraum statt sinnloser Baupolitik wäre dringend notwendig.

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