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STOP BBT E STOP TRANSIT

STOP BBT E STOP TRANSITVerso un coordinamento trentino-tirolese 

Mercoledì 27 giugno si è svolto, a Prati di Vizze, su invito di STOP-BBT!, un incontro tra vari gruppi dell’Austria, del Sud Tirolo e del Trentino sulla questione del tunnel/TAV del Brennero e del traffico dei TIR. I presenti, giunti da Innsbruck, Vizze e Vipiteno, Bressanone e Val d’Isarco, Val Pusteria e Brunico, Bolzano, Bassa Atesina, Trento e Rovereto, hanno trovato una buona intesa.

La mobilitazione ha portato a capire e ad affermare chiaramente che il tunnel di base del Brennero non risolverebbe affatto il problema dei TIR. Così, chi da tempo si oppone al BBT ha colto la necessità di muoversi subito per ridurre il traffico sull’asse del Brennero e, viceversa, chi da anni si batte per contingentare il passaggio dei camion ha preso una precisa posizione contro il tunnel.

Questa unione, oltre a sottrarre ai promotori del BBT il loro argomento principe, rappresenta di per sé, sia detto senza retorica, un fatto storico. L’incontro tra gruppi di madre lingua diversa – tanto osteggiato dalle forze politiche – costituisce una condizione indispensabile per fermare il più grande scempio mai progettato per il Tirolo e il Trentino. L’esperienza della mobilitazione austriaca per ridurre il transito dei TIR – causa continua di incidenti e del raddoppio, dal 2002 ad oggi, delle malattie respiratorie dei bambini – apporta al movimento STOP BBT/ NO TAV un’ampiezza e una forza determinanti.

Durante l’incontro di Prati di Vizze sono emerse, oltre a varie riflessioni, alcune proposte.

La prima è una manifestazione da Campo di Trens a Mules, sabato 28 luglio, per la chiusura di tutti i cantieri che preparano il BBT e per ridurre subito il traffico di TIR. Come tanti hanno fatto notare a Durnwalder durante l’assemblea pubblica dell’11 giugno a Prati, i politici continuano a parlare di confronto, ma un “confronto” su di un’opera per cui sono già stati aperti i cantieri è una gigantesca presa in giro. Compito della mobilitazione è dunque la loro chiusura. La manifestazione del 28 luglio sarà preceduta, venerdì 6 luglio a Bolzano, da un presidio per restituire alla Provincia la lettera di Durwalder e i suoi opuscoli di propaganda a favore del BBT di modo che provveda opportunamente a riciclarne la carta.

L’altra proposta è quella di una seconda manifestazione, questa volta a Kastelfeder (sopra Ora) per settembre, in cui porre contemporaneamente il problema del BBT/ TAV, dei TIR e del nuovo aeroporto. Questa prima ampia mobilitazione in Bassa Atesina rappresenta un passaggio importante.

L’ultima proposta, infine, è quella di arrivare, per quest’autunno, ad una manifestazione transfrontaliera per la riduzione del traffico e contro la falsa soluzione del BBT. La manifestazione al Brennero con il relativo blocco dell’autostrada sarà preceduta dall’accensione di fuochi di segnalazione nelle diverse valli alpine, rinnovando così una tradizione che si perde nella storia della vita montanara.

Quello che sta prendendo corpo è un coordinamento trentino-tirolese.

Nella bella atmosfera della riunione, si è ribadito che una lotta così ampia e difficile ha bisogno dell’impegno di tutti. È solo l’inizio.

 Comitato KEIN BBT/ NO TAV – BolzanoSpazio aperto NO Inceneritore NO TAV – Trento 

    

P.S.: la locandina della manifestazione del 28 luglio sarà presto stampata. Intanto è possibile scaricarla dai seguenti siti:

                                                                                       www.notavtn.blogspot.com
                                                                                       www.ecceterra.org
                                                                                       www.ambientesalute.org
  

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