ohne wenn und aber

Creato Venerdì, 18 Aprile 2008 01:57
08.04.08 Prima del film “ohne wenn und aber” a Prati di VizzeSono arrivati in oltre 400, da tutta la provincia, per assistere alla prima proiezione del film “ohne wenn und aber” realizzato da Silvia Bacca, Christoph Hofer e Manfred Volgger“. Molti sono stati coloro che, in una sala comunità di Prati di Vizze affollata al limite della capienza, sono rimasti in piedi tutta la serata.Una breve introduzione e poi immagini, interviste, fatti. Dopo ventisei minuti finiscono le parole, i suoni; il silenzio domina in sala. È un attimo, è necessario per riprendersi, poi la tensione, palpabile, svanisce in un fragoroso applauso.Le immagini che hanno illustrato i danni alle falde acquifere conseguenti alla realizzazione di un tunnel per la linea TAV (treno ad alta velocità) nella zona del Mugello tra Bologna e Firenze e le parole delle persone intervistate, hanno lasciato il segno.Al film è seguito un dibattito e sul podio hanno preso posto Claudio Campedelli di „No TAV - Kein BBT Bolzano“, Martin Schweigl direttore in pensione dell’ufficio per l’ambiente della Provincia e i referenti di AVS e Dachverband Kaufmann e Riedl. Anche Martin Außerdorfer, il responsabile dell’info point di BBT a Fortezza che aveva preso posizione sul film ancora prima di averlo visto, era presente in sala ed è stato invitato sul podio.Tutti gli interventi hanno sottolineato come non sia possibile rischiare la perdita di un bene così prezioso come l’acqua per la realizzazione di un progetto pieno di incognite come il BBT.Alle domande rivolte dal pubblico, Außerdorfer rispondeva che, non essendo lui un tecnico, non era in grado di rispondere. I tecnici che non sono stati necessari per smentire la dichiarazione dell’osservatorio BBT, secondo il quale i danni subiti al Mugello non sono ipotizzabili per il BBT dato che la profondità prevista per lo scavo è molto maggiore. L’infondatezza di questo argomento è smentita dai fatti e documentata già nel film dove Gotthard Kofler, un contadino della Val Passiria, ci fa sapere come, a causa della realizzazione di un tunnel per un impianto idroelettrico, 15 masi, in parte situati anche oltre 400 più in alto dello scavo, siano rimasti senza acqua.Hans Heiss ha invece voluto ringraziare il sig. Erlacher, ex capo dei trasportatori, perché in occasione del suo pensionamento ci ha fatto sapere di come sia anche “merito” suo, dell’Europarlamenare Ebner e del capo dell’APA Munter, avere contribuito a Bruxelles ad eliminare la norma del divieto di transito settoriale in Tirolo. Questo mentre la SVP dice di impegnarsi per la tutela della salute dei residenti nelle adiacenze dell’autostrada.Un piccolo colpo di scena verso la fine della discussione. La credibilità dell’osservatorio della BBT e del suo direttore crollava infatti verso le 22.30 quando si è scoperto che i tanto invocati tecnici (della società BBT) erano presenti in sala, nella persona dei geologi Fornari e Skuk.Alla fine è risultato evidente come nessuno può sapere dove e quanta acqua andrà persa se verranno realizzati gli scavi per il tunnel principale e per quelli di accesso e tantomeno garantire sulla salvaguardia delle risorse idriche.In chiusura Silvia Bacca ha annunciato ulteriori azioni di STOP-BBT ed ha invitato tutti i presenti a partecipare il 19 Aprile alla marcia di protesta a Trento.Il film verrà proiettato in futuro anche in altre località e sarà presto scaricabile sul nostro sito www.stopp-bbt.it 
 Über 400 Menschen, die aus allen Teilen des Landes nach Wiesen gekommen waren, füllten den großen Saal  im Haus der Dorfgemeinschaft von Wiesen/Pfitsch bis auf den letzten Platz. Viele verfolgten das Geschehen im Stehen.  Nach Beendigung des, von Silvia Bacca, Christoph Hofer und Manfred Volgger gestalteten Films (Dauer 26 Min.) herrschte für einen Augenblick betretenes Schweigen und anschließend gab es donnernden Applaus.Vor allem die Bilder der Folgen des Tunnelbaus für die Hochgeschwindigkeitsstrecke zwischen Bologna und Florenz in Mugello und die Kommentare der dort interviewten Personen  sorgten für Betroffenheit.Am Podium nahmen anschließend Claudio Campedelli von „Kein BBT“ Bozen, Martin Schweigl pensionierter Amtsdirektor im Amt für Umwelt und die zuständigen Referenten beim AVS und beim Dachverband Kaufmann und Riedl Platz. Da der Leiter der BBT Beobachtungsstelle in Franzensfeste  Martin Außerdorfer, der schon zum Film Stellung genommen hatte, ohne ihn vorher gesehen zu haben, anwesend war, wurde auch er gebeten am Podium Platz zu nehmen.Bei den verschiedenen Beiträgen wurde immer wieder darauf aufmerksam gemacht, dass man nicht für ein so fragwürdiges Projekt wie den BBT das Risiko des Verlustes eines so kostbaren Gutes, wie es das Wasser ist, in Kauf nehmen darf.Außerdorfer antwortete wiederholt auf Fragen des Publikums, dass er kein Techniker sei und deshalb darauf nicht antworten könne. Hans Heiß dankte dem ehemaligen Frächterchef Herrn Erlacher, dass er zum Abschied noch mitgeteilt habe, dass ihm der EU Parlamentier Ebner und der LVH Chef Munter geholfen haben in Brüssel das sektorale Fahrverbot in Nordtirol zu kippen – während die SVP immer wieder vorgäbe sich sehr wohl für die Gesundheit der Autobahnanrainer einzusetzen.Das Argument der BBT Beobachtungsstelle, dass die Tunnels in Mugello in einer wesentlich geringeren Tiefe als der BBT gebaut wurden, wurde schon im Film durch die Aussage des Passeirer Bauern Gotthard Kofler widerlegt. Im Passeier Tal blieben nämlich beim Bau des Elektrizitätswerkes 15 Höfe ohne Wasser, die teilweise 400m höher als der dort gebaute Tunnel liegen.Ein weiteres Highlight gab es noch gegen Ende der Diskussion um 22.30 als sich noch die beiden Geologen der BBT Fornari und Skuk zu Wort meldeten und dadurch die Glaubwürdigkeit der Aussagen des Leiters der Beobachtungsstelle noch mehr in Zweifel stellten. Auf jeden Fall kann niemand die Garantie geben wo und wie viel Wasser längs der Baustellen zum BBT und bei den Zulaufstrecken verloren gehen wird.Abschließend versprach Silvia Bacca noch weitere Aktionen von Stop BBT und lud alle Anwesenden ein am 19.April beim großen Protestmarsch in Trient teilzunehmen. Der Film wird demnächst in anderen Orten des Landes gezeigt werden.